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26 maggio 2019

Liberare la potenza della Parola di Dio nella tua vita – Parte 1

La Bibbia è lo strumento tramite cui Dio cambia la tua vita. Leggila, assaporala, gustala, se vuoi che la potenza di Dio arrivi nella tua vita.
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Nelle scorse due settimane abbiamo parlato di come dare un senso  alla nostra vita di credenti.

Abbiamo detto che dobbiamo rallentare per vedere il mondo con gli occhi di Dio, e che questo deve portarci a voler cambiare il modo.

Perché dovremmo cambiare il mondo? Perché è Gesù che ce lo ha chiesto nel Grande Mandato.

“Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi. E mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra”. (Atti 1:8)

Gesù dice che per cambiare il mondo, per testimoniare di lui, abbiamo bisogno di “potenza”.

E da dove arriva questa potenza?

Per primo dalla preghiera (l'abbiamo visto due settimane fa). Se tu vuoi potenza nella tua vita allora devi pregare.

Vi ricordate il nostro motto? “Tanta preghiera tanta potenza. Poca preghiera poca potenza. Niente preghiera niente potenza.”

Per secondo dallo Spirito Santo; Gesù dice nel versetto di Atti che “ riceveremo potenza” attraverso lo Spirito.

Abbiamo visto la settimana scorsa che dobbiamo chiedere lo Spirito Santo e cambiare la nostra vita obbedendo  quando ci chiede di fare  o di non fare qualcosa per poter adempiere al Grande Mandato.

La terza fonte di potenza è la Parola di Dio. La Bibbia. Mentre non puoi stabilire quanto Spirito Santo ricevere, (è una persona, è Cristo in te... o c'è o non c'è non puoi decidere di ricevere una gamba, due braccia un occhio) per la Parola, così come per la preghiera, sei tu a decidere quanto potenza vuoi avere.

In 1 Tessalonicesi 2:13, Paolo scrive questo:

"Per questa ragione anche noi ringraziamo sempre Dio: perché quando riceveste da noi la parola della predicazione di Dio, voi l’accettaste non come parola di uomini, ma, quale essa è veramente, come parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete.  ". (1 Tessalonicesi 2:13 )

Paolo dice una cosa molto chiara: se tu credi in Dio, allora la Parola di Dio è al lavoro in te. Non è possibile altrimenti. Se tu credi in Gesù,  la Parola modificherà il tuo essere, e la Parola ti darà la potenza di cui hai bisogno per vivere e per cambiare il mondo per Cristo.

Paolo parla di credenti, di credere... per qui sta parlando di “avere fede”. Uno dei versetti centrali sulla fede è quando Gesù disse in Matteo 9:29, "

“Vi sia fatto secondo la vostra fede. "  (Matteo 9:29)

Vi ricordate a chi lo stava dicendo?   A due ciechi che lo stavano pregando di riavere la vista dopo avergli chiesto  “Ci credete che io lo sappia fare?”. “Allora avvenga come voi credete”

Se avessero risposto “No, non ci crediamo... non del tutto... forse... ma proviamo, non si sa mai.” sarebbero rimasti ciechi. Risposero di credere...  e la Parola (Gesù) cambiò la loro vita.

Se tu accetti la Parola,  dice Paolo allora la Parola modifica la tua vita.

Se tu hai fede nella Parola, dice Gesù la tua vita sarà modificata sulla base della tua fede. Quindi devi scegliere quanto vuoi che Dio benedica la tua vita. Dio diriga i tuoi passi. La forza che ti darà Dio usi la tua vita per la sua gloria.

Secondo la tua fede, ti sarà fatto.  La Parola di Dio è all'opera in te che credi. Ma è altrettanto vero  che la Parola di Dio  non è al lavoro in coloro che non credono.

Lo scrittore di Ebrei, nel capitolo 4, versetto 2, lo dice in questo modo:

"A loro però la parola della predicazione non giovò a nulla, non essendo stata assimilata per fede da quelli che l’avevano ascoltata.". (Ebrei 4:2 NR)

In un'altra versione sta scritto:

“A loro, però, non giovò, perché dopo averla udita, non vi prestarono fede.” (PV)

Capisci?  La Parola che modifica la tua vita ha bisogno della fede per essere “assimilata” per entrare in te, per arrivare in ogni angolo di te  e in ogni angolo della tua vita. Tutto dipende da te!

La mia fede  libera la POTENZA DELLA PAROLA DI DIO nella mia vita.

Se vuoi che la Parola di Dio sia al lavoro in te, che ti cambi, che ti modifichi, devi combinarla con la tua fede per assimilarla.

Come lo fai?  Come combini la Parola di Dio con la fede?  Devi fare quattro scelte semplici e ovvie (oggi vediamo le prime due).

Attenzione! Ho detto che sono semplici,  ma non che sono facili! Ci sono impegni che devi prendere, cambiamenti che devi fare per poter ottenere la potenza  che cambia la tua vita.

1) SCEGLI DI LEGGERE LA BIBBIA

Per prima cosa, scegli di LEGGERE.  Sembra “lapalissiano”, ovvio, scontato... Ma credetemi, per moltissimi credenti non lo è!  In Italia 8 famiglie su 10 hanno una Bibbia sullo scaffale di casa,  ma solo 3 su 10 dicono di averla letta..  e uno su dieci la legge tutti i giorni...

Immagina di andare dal dottore perché stai male. E immagina che il dottore ti prescriva una medicina. Tu la comperi, la porti a casa... le metti nel mobiletto del bagno con le altre medicine....
e non la prendi.

Dopo una settimana torni dal medico,  e gli dici : “Dottore, sto ancora male” “Ha comprato la medicina?” “Certamente... ma non ha fatto effetto”. “Ma scusi, quante capsule ne prende al giorno?” “Nessuna!”

Molti credenti si comportano esattamente così: hanno tutto:  la fede, la preghiera, vanno regolarmente in chiesa... ma la Bibbia rimane costantemente sullo scaffale.

Il Salmo 119 dice:

"Ho conservato la tua parola nel mio cuore per non peccare contro di te. … Mi diletterò nei tuoi statuti  e  non dimenticherò la tua parola.  ". (Salmo 119: 11, 16)

E vi ricordo che per gli ebrei, il cuore era il luogo dove risiedeva il ragionamento, la logica (le emozioni erano nella pancia... nella testa c'era purea di patate). Il salmista sta dicendo:  "Ho preso una decisione razionale. La tua Parola ha valore per me,  quindi ho intenzione di prenderla e  nasconderla nel mio cuore. " “Prenderò la medicina.  La prenderà regolarmente. Non dimenticherò mai di portarla con me."

Leggi la Bibbia ogni giorno,  anche se è solo un versetto.

Nella prima predicazione avevamo detto  che dobbiamo “rallentare” le nostre vite. Leggere la Bibbia è la maniera migliore per “rallentare” la vita. E' dare priorità alla cosa più importante che hai: il tuo rapporto con Dio.

Così come non devi avere un pranzo da cinque portate ogni volta che ti siedi a tavola, allo stesso modo non tutte le volte  leggerai per un'ora di seguito la Bibbia.

Ma la cosa più importante è rallentare.  Un pezzo di cioccolata non lo metti in bocca e lo butti giù come una pillola: lo “assapori” lo lasci sciogliere piano piano in bocca, senti il profumo del cacao che sale nel naso. Così avrai quel sapore per mezz'ora invece che per tre secondi.

Non inghiottire la Parola come una pillola. Assaporala .  Medita ogni parola  Non c'è bisogno di sbrigarsi.

Se  hai un ora , ottimo, usala lentamente.  Se hai dieci minuti, ottimo, prenditi il ​​tuo tempo per dieci minuti. Se hai solo un minuto, va bene, prenditi il ​​tuo tempo per quel minuto.

Usa QUALUNQUE MOMENTO tu abbia  ma PRENDITI TEMPO mentre lo usi. . Devi masticarla , meditarla, memorizzarla, fai qualunque cosa serva a  farla entrare nel profondo di te.

Alcuni mi dicono: “Sai Marco, io non ho tempo di leggere la Bibbia, ma la ascolto la domenica in chiesa durante il messaggio e mi ispira per tutta la settimana!”

Bene vorrei fare un piccolo esperimenti oggi con voi:

(distribuisci qualcosa da mangiare – una caramella, un pezzo di pande, una mandorla -  a ciascuno e digli di attendere il tuo ordine per mangiare)

Ok. Adesso potete mangiare... ma guai a voi se toccate altro cibo fino a domenica prossima!

Non venire in chiesa perché qualcuno  ti “imbocchi”  una volta a settimana.

Avere una Bibbia sullo scaffale e non leggerla mai,  è come possedere una Ferrari  ma non portarla mai fuori dal garage.

Alla fine qualcuno ti dirà  "È stupenda. “A che velocità va?   " Non ne ho idea. "  “E' maneggevole?”  “ Non lo so, non l' ho mai guidata.”  “Da quanto tempo  la possiedi ”  “Da almeno venticinque anni - è stata nella famiglia da sempre. " " Quanti chilometri ha fatto? "  " Zero... ma i sedili in  pelle ha ancora un buon odore di nuovo. "

Come puoi aspettarti che la Parola di Dio  ti faccia bene  se non sai cosa dice?  Che sia la tua medicina se non la prendi regolarmente?

Gesù ha promesso che quella medicina sarà efficace:

"Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli;  conoscerete la verità e la verità vi farà liberi».. " (Giovanni 8: 31-32 )

Quali sono gli effetti di questa medicina, secondo Gesù?

a) Saremo veri discepoli
b) Conosceremo la verità
c) Saremo liberi

Hai mai avuto qualche dubbio di essere un vero “discepolo” di Gesù? Ti sei mai sentito “inadeguato/a” hai mai pensato “come credente non sono un gran che, faccio poco per Gesù.?

Eccola, allora., la medicina: persevera nella Parola, e sarai un vero discepolo.

Hai mai avuto dubbi su cosa fare, di cosa sia vero nella tua vita, di quali valori tu debba inseguire, quali siano le priorità?

Eccola, dunque, la terapia: persevera nella Parola, e conoscerai la verità.

Ti sei mai sentito/a oppresso/a, ti sei mai sentito/a in gabbia, hai mai dubitato su cosa accadrà nella tua vita in futuro?

Eccola dunque la fisioterapia: persevera nella Parola,  e sarai libero/a.

2) SCEGLI DI CREDERE NELLA BIBBIA

La seconda scelta che devi fare   è che devi scegliere di credere in essa.

La fede è una scelta.  Credere è una scelta.  Tu scegli di credere  che la Parola di Dio sia vera.

Il Salmo 119 dice:

"Io ho scelto la via della fedeltà; ho posto i tuoi decreti davanti a me.". (Salmo 119: 30 ND)

Credere è certamente  un atto della tua volontà,  una scelta che fai, (“io ho scelto” dice il salmista) ma è soprattutto una questione di cuore ; è basato sulla relazione che hai con Dio.

Quando mia moglie mi ha sposato, ha promesso che sarebbe vissuta con me per il resto della sua intera vita, anche se fossimo diventati poveri, anche se mi fossi ammalato, anche se sapeva che avremmo litigato, nonostante il mio pessimo carattere.

Io non le ho creduto... con la parte razionale di me: non ho calcolato che “era ovvio che promettesse questo” perché la somma delle cose positive di me spostava l'ago della bilancia sul segno più.

Io le ho creduto col cuore, sulla base della relazione di amore  che avevo e che ho ancora con lei.

Allo stesso modo la Bibbia rende molto chiaro  che la fede è anche relazionale dipende dall'intimità che ho con Dio.

Se hai una penna e un pezzo di carta voglio che tu lo scriva questa affermazione:

La fede biblica è scegliere di credere che QUALCOSA SIA VERO, perché credi che CHI LO DICE E' VERITIERO .

Paolo spiega così la sua scelta di credere:

"È questa la causa dei mali che soffro, ma non me ne vergogno: so infatti in chi ho posto la mia fede e sono convinto che egli è capace di custodire fino a quel giorno ciò che mi è stato affidato". (2 Timoteo 1:12 TILC)

La fede biblica è scegliere di credere  che la Parola di Dio è vera  perché credi che Dio sia veritiero.

Se credi che Dio sia veritiero,  allora devi credere che la sua Parola è vera.

La fede è credere che Dio dice la verità Soprattutto quando tutto intorno a te sta dicendo:  "Mi stai prendendo in giro.  Credi davvero a quella roba là? "

Tu potresti pensare:  "Beato te! Vorrei avere la tua fede!  Una di quelle che non ha mai dubbi! Io invece ho tanti dubbi!”

Non pensare mai di essere l'unica persona  che si gratta la testa e dice:  "Dio, non capisco! Dio, io proprio non  capisco. Dio, non sono sicuro  di quello che mi stai chiedendo.”

Personalmente, io sono una “fabbrica di dubbi”; lo ero prima di essere credente, lo ero da neo credente, lo sono ora come credente “stagionato”.

C'era un padre che portò suo figlio a Gesù chiedendo di guarirlo... se poteva... Gesù rispose così:

«Dici: "Se puoi!" Ogni cosa è possibile per chi crede».  Subito il padre del bambino esclamò: «Io credo; vieni in aiuto alla mia incredulità». (Marco 9:23-24)

Quante volte mi sono trovato nella stessa situazione, ad avere tra le braccia qualcosa che amo, e che vedo soffrire, per cui non vedo un futuro che vedo andarsene, e lo porto da Gesù, dicendogli...guarisci, risana, aggiusta, intervieni...  se puoi.

Se non avessi mai avuto dubbi,  non avresti bisogno di alcuna fede. La fede è una scelta, qualche volta razionale (di rado) il più delle volte di “pancia”, irrazionale.

Stai scegliendo di credere  che quello che Dice Dio  è vero,  non perché lo hai calcolato ma perché lui si è dimostrato affidabile in passato,  che la sua Parola è vera  anche quando hai dei dubbi.

La fede dice:  "Dio, non capisco, ma sto scegliendo di crederti.  Dio, non mi piace come vanno le cose, ma io ti credo. "

La fede biblica non è posta sul cosa, ma sul chi. Non sul cosa vedo, cosa mi accade, ma su chi mi parla, colui che mi ha scelto  per far parte della sua famiglia.

E' posta su chi è venuto a sostituirsi a me sulla croce per pagare i miei peccati.

Conclusione

Per avere la potenza che ti occorre per cambiare il mondo  per adempiere al Grande Mandato che Gesù ti ha lasciato ti serve la preghiera ti serve lo Spirito Santo ma non puoi fare a meno della potenza che è nella parola di Dio.

1) Scegli di leggere la Bibbia ogni giorno, ritaglia un momento rallenta, assapora la Parola di Dio.

2) Scegli di credere nella Parola di Dio  non basarti sulla tua logica  ma sul rapporto che hai col tuo Padre Celeste.

Una delle ultime cose che Gesù ha detto ai suoi discepoli è questo:

“Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche quelli che tu mi hai dati, affinché vedano la mia gloria che tu mi hai data; poiché mi hai amato prima della fondazione del mondo.  Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato.” (Giovanni 17:24-25)

Credi che Dio è veritiero,  perché ha promesso un Salvatore, e il Salvatore è venuto, per tenerti per sempre assieme a lui.

Preghiamo.

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19 maggio 2019

Pionieri di una nuova vita

Tutto è cominciato con trenta persone a cui Gesù ha affidato il compito di cambiare il mondo. E tu? Sei pronto, sei pronta ad essere pioniere della nuova vita in Cristo per continuare a cambiarlo?
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Ci siamo lasciati la settimana scorsa dicendo che, come credenti, dobbiamo abituarci a “rallentare” per vedere il mondo e ciò che accade con gli stessi occhi con cui li guarda Gesù.

E abbiamo anche detto che il senso della vita per chi crede è che quel rallentare e vedere le cose non con superficialità ma a fondo, deve portarci ad AGIRE in preghiera.

Perché? Perché così faceva Gesù! I miracoli che lui operava partivano sempre dalla richiesta in preghiera al Padre.

Ce lo spiega lui stesso come funziona:

“Tolsero dunque la pietra. Gesù, alzati gli occhi al cielo, disse: «Padre, ti ringrazio perché mi hai esaudito. Io sapevo bene che tu mi esaudisci sempre; ma ho detto questo a motivo della folla che mi circonda, affinché credano che tu mi hai mandato». “(Giovanni 11:41-42)

Gesù “chiedeva” (e se tu chiedi a Dio, significa che stai pregando) Dio “esaudiva”: e Gesù dice che ha appositamente detto “grazie” per dimostrare che lui era in contatto diretto col Padre.

Quale è il senso della tua vita? Nascere, vivere, riprodurti, morire? Se Dio ti  avesse chiamato  a far parte della sua famiglia solo per questo...  che spreco sarebbe!

Dio non ha mandato Gesù  per fare uno “show”: i miracoli, i discorsi, la morte, la resurrezione... applausi finali... Dio ha mandato Gesù per “cambiare il mondo”!

Allo stesso modo tu hai creduto  tu sei stato scelto, tu sei stata scelta certamente per essere salvato certamente per essere adottato ma certamente anche per essere parte del cambiamento.

Tu potresti dirmi: “OK Marco, è quello che sta succedendo. Dio mi sta cambiando. Non sono più quello/quella di una volta.”

Pensi che Dio voglia fermarsi solo a cambiare te? La settimana scorsa ci eravamo lasciati con questo versetto:

“Mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra». (Atti 1:8b)

A chi stava chiedendo questo? Alla chiesa primitiva, gli apostoli, Maria, Maria Maddalena, i fratelli di Gesù... Hanno tutti visto morire Gesù,  lo hanno visto risorto, …e adesso Gesù se ne è andato...

Gesù li aveva cambiati; vergini promesse spose a un falegname avevano portato in grembo il figlio di Dio. Pescatori erano diventati guaritori, esattori corrotti predicatori del Regno, morti erano tornati in vita...

Ma questo era niente rispetto a quello che stava per chiedere loro prima di tornare al Padre: “Andate, e cambiate il Mondo!” Come sarebbero stati mai capaci?

All'epoca, Roma era la nazione più potente al mondo, Si estendeva dalla Spagna alla Russia  e dall'Inghilterra all'Egitto. Quando Roma arrivava tutto cambiava: governanti, leggi, moneta, lingua.

Per la religione invece non facevano così: sapevano che ciò in cui si crede è più importante della lingua, della moneta o della legge. semplicemente aggiungeva i nuovi dei nazionali a quelli di tutte le altre nazioni conquistate e li metteva in un luogo, a Roma:  il “Pantheon”, che, in greco significa appunto “tutti gli dei”.

Gesù stava chiedendo ad un gruppo di trenta persone  di cambiare coloro che cambiavano gli altri, di dirgli “guarda che potete buttare tutte le statue del Pantheon, perché c'è un solo Dio... e non vuole avere statue!” 

Facile, vero? No! Impossibile direi...  ma ora l'80% del mondo conta il tempo sulla base del giorno di nascita di un uomo che si chiama Gesù. Come è potuto accadere, dunque?

3 Motivi per la crescita

1. Gesù non è mai andato via

Quando Gesù ha detto sulla croce “tutto è compiuto” non stava dicendo : ”Ok. Il lavoro è fatto... Me ne vado e poi vi mando il conto a casa”, ma sapeva che quello era solo l'inizio del VERO lavoro che doveva iniziare dopo che lui fosse ritornato al Padre.

Può il “capo”, il progettista, l'architetto lasciare da soli gli operai all'inizio dell'opera?

“Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra». (Atti 1:8)

Gesù dice.  “Tranquilli, io resto... in un'altra forma, in una forma migliore per tutti, in una forma in cui TUTTI possano avermi a fianco nello stesso momento in qualsiasi luogo, in qualsiasi tempo, in qualsiasi situazione... basterà che mi chiamate”.

In Giovanni 14 l'aveva promesso:

“Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre, ed egli vi darà un altro Consolatore perché sia con voi per sempre:lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi.Non vi lascerò orfani; tornerò da voi.” (Giovanni 14:15-18)

2. L'uomo ha fame di Dio

Ci avete fatto caso che,  quando succede qualcosa di brutto,  le persone reagiscono sempre in due modi: bestemmiano (“porco... qua e là”) oppure pregano (“Signore aiutami”)?

O maledicono Dio  (è colpa di Dio, Dio non è un dio buono, Dio non esiste) o chiedono l'aiuto a Dio. In una maniera o nell'altra,  Dio è al centro delle loro vite.

E avete fatto caso che quando le cose vanno bene percentualmente quasi nessuno  riferisce a Dio quel momento positivo?

Il mondo antico era un posto  dove c'erano moltitudini di persona al più basso livello sociale, persone affamate, sfruttate (gli schiavi), oppresse, ammalate.

Quelle persone cercavano Dio:

“Fu così che, quando scesero dalla barca, un'enorme folla stava lì ad aspettarli. Gesù ebbe compassione di loro, perché sembravano pecore senza pastore, e si mise ad insegnare loro molte cose.” (Marco 6:34 PV)

Il tempo è passato, ma l'uomo non è cambiato: ci sono ancora persone che aspettano che la barca giunga a riva per incontrare Gesù. Ora, come allora, dove c'è una crisi c'è fame di Dio

3. La potenza della preghiera “proskartereō”

Non vi spaventate,  non è una “tecnica” new age di preghiera: leggiamo assieme Atti 1:12-14

“Allora essi tornarono a Gerusalemme dal monte chiamato dell’Uliveto, che è vicino a Gerusalemme, non distandone che un cammin di sabato. Quando furono entrati, salirono nella sala di sopra dove di consueto si trattenevano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo d’Alfeo e Simone lo Zelota, e Giuda di Giacomo. Tutti questi perseveravano concordi nella preghiera, con le donne e con Maria, madre di Gesù, e con i fratelli di lui.” (Atti 1:12-14)

Immaginati la scena: Gesù è appena asceso al cielo, gli Apostoli sono ancora lì con la bocca aperta che guardano le nuvole, arrivano due angeli che gli dicono, “chiudete le bocche che vi ci entrano le mosche. Gesù è tornato dal Padre e ritornerà con lo stesso ascensore con cui è salito”.

Allora tutti tornano a Gerusalemme che era distante un chilometro  (un cammin di sabato = la quantità massima di strada che gli ebrei potevano fare il sabato prima di peccare, perché oltre era ritenuto “lavorare”).

Guardate le parole sottolineate: “perseveravano” è la traduzione del termine greco “proskartereō”  che significa :  “essere dedicato costantemente a qualcosa”, “attendere assiduamente ad una attività”, “essere completamente coinvolto in qualcosa”.

Concordi” è la traduzione dal termine greco “homothymadon”  che significa:  “avere la medesima passione”, “agire come se si avesse una sola mente”.

Sostituiamo adesso questi significati alle parole del versetto e vediamo se capiamo meglio cosa stessero facendo:

“Tutti questi erano completamente coinvolti agendo come se avessero una sola mente nella preghiera, con le donne e con Maria, madre di Gesù, e con i fratelli di lui.”

Quale era il risultato?  Una crescita “esplosiva”... proprio quella che Gesù aveva sollecitato e predetto.

“Quelli che accettarono la sua parola furono battezzati; e in quel giorno furono aggiunte a loro circa tremila persone.  Ed erano perseveranti nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere.” (Atti 2:41-42)

Tu potresti dirmi: “Va beh, Marco, è un caso, la parola c'è solo lì...  mica è detto che è a causa di quello la crescita!” Ne sei proprio convinto?

“Siate allegri nella speranza, pazienti nella tribolazione, perseveranti (proskartereō =  dedicati completamente ) nella preghiera” (Romani 12:12)

“Pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza (proskartereō  dedicati completamente ).” (Efesini 6:18)

“Perseverate (proskartereō =  dedicati completamente ) nella preghiera, vegliando in essa con rendimento di grazie.” (Colossesi 4:2)

In trenta hanno cambiato il mondo: e tu?

La chiesa primitiva,  quella che era sopravvissuta alla morte di Gesù riusciva a stare tutta in una sola stanza, la stanza dove il giorno dio Pentecoste avrebbero per primi sperimentato la potenza della Spirito Santo, il ritorno di Gesù “in un'altra forma”,  e l'inizio di una rivoluzione.

Quanti potevano starci in una stanza? Venticinque? Trenta?  Già a quaranta  veniva giù il solaio di legno! Ma quei trenta  hanno cambiato il mondo!

E noi, come chiesa? E tu? Cosa puoi fare tu per vedere  una crescita “esponenziale” della tua chiesa?

1. Non posso cambiare lo “Spirito Santo... Posso chiederlo

“Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi” (atti 1:8a)

Lo Spirito Santo è Dio, non posso cambiare Dio Dio fa ciò che vuole, e chiede di fare ciò che Lui vuole. Posso, anzi, DEVO; chiedere l'aiuto di Dio  sotto forma di Spirito Santo.

Ma poi devo accettare  quello che lo Spirito mi chiederà di fare quando me lo chiederà, dove me lo chiederà: non è nelle mie possibilità di cambiarlo a mio piacimento.

2. Non posso cambiare la “fame di Dio”... Posso cogliere le occasioni

Se l'Italia è una nazione in recessione, ma che comunque non ha nulla a che vedere  con i posti “poveri” del mondo la nostra provincia è tutt'ora  checché se ne dica,  un posto ricco.

Il reddito medio “dichiarato” nella nostra provincia  ed in particolare nella zona  di Montefiascone, Marta, Capodimonte, Tuscania, Bagnoregio, Civitella, è  ben al di sopra dei 22.000 Euro all'anno.

Le persone non hanno “bisogno impellente di Dio”, sono sicuri che ne possono fare a meno... fino a che non gli accade “qualcosa”  che viene a sconvolgere le loro certezze.

E' allora che io posso fare la differenza; non posso cambiare ciò che accade alla persona, ma posso presentargli colui che domina ciò che accade.

3. Posso cambiare la mia vita di preghiera

L'unico dei tre campi dove posso intervenire  è la mia preghiera: posso cambiare la mia quantità di preghiera, posso cambiare la mia qualità di preghiera

Posso pregare “proskartereō”,  essere completamente coinvolto o coinvolta nella preghiera farne non “un motivo” di vita...  ma “IL motivo” della mia vita.

Come chiesa possiamo cambiare allo stesso modo Possiamo pregare “homothymadon”,  come se fossimo una sola mente.

La storia della chiesa ci insegna  che quello che chiamiamo in gergo di chiesa “grandi risvegli”,  ovvero città, nazioni che ritornano a Gesù,  sono SEMPRE iniziati tramite la preghiera di due o tre.

La storia della chiesa è iniziata con trenta persone, forse meno, che  erano completamente coinvolti agendo come se avessero una sola mente nella preghiera,

Gesù non aveva chiesto loro una cosa impossibile, perché aveva già promesso che lui sarebbe stato presente in ogni istante in ogni impresa, dalla più umile alla più ambiziosa se fatta in suo nome:

"Vi dirò di più: se due di voi s'accordano, qui sulla terra, di domandare qualcosa in preghiera a mio Padre che è in cielo, egli la concederà. Perché dove due o tre si riuniscono nel mio nome, io sarò là fra loro". (Matteo 18:19-20)

Conclusione

Quando gli europei cominciarono ad esplorare il mondo, ci furono persone che andarono per prime, per poi portare altre persone ad esplorare posti nuovi,  pieni di ricchezze,  per prenderne possesso. Erano chiamati “pionieri”.

In un certo senso noi, la nostra chiesa, te ed io,  siamo pionieri di una nuova vita; abbiamo esplorato o stiamo ancora esplorando la nuova vita in Cristo  tutte le sue ricchezze, tutte le sue benedizioni.

Non vogliamo andarcene,  ma vogliamo portare altri.

Ma per fare questo dobbiamo chiedere lo Spirito Santo, ed essere pronti ad obbedire a ciò che ci chiede, anche quando ci costa,  anche quando ci sembra assurdo, anche quando vorremo fare altro. Dobbiamo cogliere le occasioni per testimoniare a chi ha fame di Dio.

E dobbiamo essere “perseveranti”, essere completamente coinvolti   ed uniti nella preghiera.

Sarà allora che vedremo le benedizioni, sarà allora che Dio manderà la crescita.

“se due di voi s'accordano, qui sulla terra, di domandare qualcosa in preghiera a mio Padre che è in cielo, egli la concederà”

Preghiamo.
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12 maggio 2019

Il senso della vita

Quale è il senso della vita di chi crede? E' solo vivere e lasciare che gli eventi attorno a lui lo sfiorino senza muoverlo a nulla? O sforzarsi di vederli con gli occhi con cui li guarderebbe Cristo?

(Per chi ascolta sul podcast suggeriamo di andare sul sito per vedere le diapositive).

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PER ASCOLTARE IL MESSAGGIO CLICCA SUL TITOLO

Qualche anno fa in TV c'era un programma (mi pare su Canale 5) dove il conduttore intervistava i suoi personaggi semplicemente facendogli vedere delle foto. Il programma si chiamava “il senso della vita”

In effetti spesso le foto dicono molto più delle parole: quello che vorrei fare oggi assieme a voi è una cosa simile: vedremo assieme alcune foto, e ci chiederemo assieme cos ci suscitano. Magari un versetto, una riflessione, e poi pregheremo per quelle cose che sono uscite fuori: Siete pronti?

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Vedete, quante cose sono uscite fuori? Perché sono uscite? Perché ci siamo fermati a riflettere su di esse, abbiamo rallentato volutamente la velocità della nostra vita, e allora le abbiamo viste.

Ma non solo: abbiamo rallentato, e le abbiamo guardate non con i nostri occhi, ma con quelli della nostra fede... in un certo senso , li abbiamo guardati come li guarda il nostro Padre.

Quale è il senso della tua vita? Vivere e vederti scorrere il mondo attorno? Paolo ci mostra un altra prospettiva:

Paolo dice in 1 Tessalonicesi 5:17 :

"Siate sempre gioiosi e perseverate nella preghiera." (1 Tessalonicesi 5:17)

E in Colossesi 4:2 dice:

"Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con rendimento di grazie." (Colossesi 4:2)

Paolo ti dice: "qualsiasi cosa accada, belle o brutta, continua a pregare!" Ci dice: “se vuoi trovare un senso a quello che vedi intorno, non puoi fare a meno della preghiera”

Continua a pregare per le tue grandi sfide.

La tua vita di credente è una sfida continua, i 40 giorni di preghiera cge abbiamo fatto fino a qualche settimana fa  non saranno sufficienti a avere il controllo su di essa.  Dovrai affrontare vecchie sfide, ne avrai di nuove.

Il senso della vita lo scopri solo se guardi il mondo con gli occhi di Dio e di Gesù; e tutto questo ti porterà a pregare in continuazione.

Continua a pregare per i tuoi amici

Tu sei il punto più vicino tra i tuoi amici e Dio.  Giacomo 5:16b afferma che "la preghiera del giusto ha una grande efficacia."

Se ami i tuoi amici, se vorresti vederli salvati, PREGA!

Continua a pregare per la tua città

In Matteo 15: 14 Gesù ti chiama "luce del mondo". La tua testimonianza nella tua città è fondamentale per il ravvedimento di molti:

"Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli." (Matteo 15:15).

Se ami la tua città e vorresti vedere grandi cose in essa, PREGA!

Continua a pregare per la chiesa perseguitata

Finché Gesù non tornerà, chi crede in lui sarà perseguitato  motivo del Suo nome.  Tenteranno in tutti i modi nasconderlo, di dire che non esiste, di farlo negare a chi crede in Lui.  Gesù stesso l'ha detto in Giovanni 16:1-2 :

"Vi ho detto queste cose, perché ciò che vi capiterà non turbi la vostra fede. Sarete cacciati dalle sinagoghe, anzi, s'avvicina il momento in cui quelli che vi uccideranno crederanno di offrire un servizio a Dio." (Giovanni 16:1-2 PV)

Paolo sapeva che la sua possibilità  di essere libero di testimoniare Cristo e di servirlo  risiedeva nelle preghiere.  Così dice a Filemone:

" Ancora una cosa: ti prego di preparare un alloggio anche per me, perché spero che Dio risponderà alle vostre preghiere e mi lascerà tornare da voi." (Filemone 1:22)

Se vuoi che il nome di Gesù venga testimoniato nel mondo e che coloro che lo servono vengano protetti, PREGA!

Da dove attingerò le forze?

Chi ti aiuterà a vedere il mondo con gli occhi di Cristo ogni giorno? Lo Spirito Santo è la fonte inesauribile  da cui attingere la potenza per fare tutto questo!

"Ma quando lo Spirito Santo sarà disceso su di voi, riceverete una potenza tale, che parlerete di me in tutta Gerusalemme, in Giudea, in Samaria, e nelle parti più remote della terra"." Atti 1:8 PV

Che Dio benedica il tuo impegno di preghiera per Lui!


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05 maggio 2019

Perché ci tiriamo indietro da Cristo

Così come vediamo solo il dieci per cento di un iceberg,  i veri motivi perché i credenti si tirano indietro dal seguire Cristo sono spesso nascosti nel buio delle nostre vite. Sta a noi curare quelle cause prima che diventino malattia.

Mario Forieri ci mostra otto motivi del perché ci si tira indietro dal seguire Cristo.
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“Allora la parola dell'Eterno fu rivolta a Samuele, dicendo: «Io mi pento di aver costituito Saul re, perché si è allontanato da me e non ha eseguito i miei ordini». Samuele ne fu rattristato e gridò all'Eterno tutta la notte.” (1 Samuele 15:10-11 ND)

“Saul rispose: «Questi sono animali presi dagli Amalekiti, perché il popolo ha risparmiato il meglio delle pecore e dei buoi per farne dei sacrifici all'Eterno, il tuo DIO; il resto però l'abbiamo votato allo sterminio».” (1 Samuele 15:15 ND)

“Allora Saul disse a Samuele: «Ho peccato per aver trasgredito il comando dell'Eterno e le tue parole, perché ho avuto paura del popolo e ho dato ascolto alla sua voce.” (1 Samuele 15:24 ND)


“Non vi ingannate; le cattive compagnie corrompono i buoni costumi.”  (1 Corinzi 15:33 ND)

“Il popolo però ha preso le cose migliori che avrebbero dovuto essere sterminate, per farne sacrifici all'Eterno, il tuo DIO, a Ghilgal».” (1 Samuele 15:21 ND)

“Prima della rovina viene l'orgoglio, e prima della caduta lo spirito altero.” (Proverbi 16:18 ND)


“DIO è per noi un rifugio ed una forza, un aiuto sempre pronto nelle avversità.” (Salmo 46:1 ND)

“Ma un cattivo spirito da parte dell'Eterno, s'impossessò di Saul, mentre stava in casa sua con la sua lancia in mano, e Davide stava suonando l'arpa con la mano.” (1 Samuele 19:9 ND)



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