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08 luglio 2018

Riaccendere il fuoco nel Tempio di Dio

Immagine: dghdelgado.com
E' impossibile continuare ad essere bollente per Gesù senza immettere la sua energia nella mia vita. Come posso allora ricevere quella energia da lui?
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Siamo alla terza parte  della nostra personale ricerca del Tempio di Dio, e avevamo visto che il Tempio esiste ancora, non è più un luogo fisico, ma un luogo spirituale:

“Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?  (1 Corinzi 3:16)

Nelle due precedenti puntate avevamo visto che sarò il Tempio di Dio se:

1. Se sono costruito secondo il progetto di Dio

Dove la pietra angolare è Gesù, il terreno su cui costruisco è la Parola di Dio  (se la leggo, la studio e la metto in pratica), controllando lo stato d'avanzamento del mio Tempio (se ho come frutto dello Spirito più gioia, più pace, più amore ecc.), e badando alla solidità dell'edificio
(frequentando una chiesa locale dove posso essere rafforzato.

2. Se sono consacrato/consacrata a Dio

Dove innalzo sul tetto del mio tempio la bandiera di Gesù (non basta possederla ma si deve vedere sventolare su di me), devo essere differente dal mondo (il mio comportamento deve dimostrare che sono di Gesù), e devo testimoniare Gesù agli altri (spiegando che il mio comportamento differente è frutto della mia fede in Gesù).

C'è un terzo passo che devo fare per essere realmente il tempio di Dio: ed è forse il più importante.

Perché, vedete, la vita cristiana non è uno sprint, dove mi basta fare i primi cento metri, ma piuttosto una maratona, dove devo fare tutti i 42 chilometri e 195 metri per vincere. Paolo lo sapeva bene:

“Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede. Ormai mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno.” (2 Timoteo 4:7-8a) 

Non importa come iniziamo, se lentamente o velocemente, ognuno ha il proprio passo. Ma nella maratona cristiana è importante come finiamo.

Nella prima predicazione avevamo parlato di chimica, quando avevamo visto l'effetto di un “catalizzatore” (una sostanza che accelera un processo, e avevamo visto che la chiesa locale è il catalizzatore per il credente, in quanto accelera la crescita spirituale).

Questa volta voglio parlare di fisica, e precisamente del 1° e del 2° principio della Termodinamica
che affermano che  “Se cessiamo di immettere energia  in un sistema esso tenderà a tornare allo stato con minor contenuto di energia. La maniera per misurare l'energia di un sistema è detta entropia”.

Concetto difficile, che cercherò di spiegarvi attraverso un breve filmato di solo un minuto.



Avete capito tutto vero? Se si, siete laureati in fisica, se no, siete normali... come me...  Forse serve un secondo filmato di un minuto e mezzo...




Tu ti starai chiedendo adesso: “Marco, cosa c'entra l'acqua che bolle con la mia fede?” “E che cosa è l'entropia?”

Sapete, nessuna cosa sulla terra è capace di auto sostenersi, di creare energia dal nulla. Vorrei rivedere con voi il filmato, e commentarlo assieme questa volta.


Immagina che l'acqua sia la tua vita: prima che arrivasse la fiamma di Gesù: era abbastanza piatta, calma, statica.

Poi hai conosciuto Gesù... gli ci è voluto un pochino per “scaldare” la tua vita... ma poi hai cominciato a essere caldo (o calda)  per lui.

La tua vita ha cominciato a muoversi, a ribollire... sei diventato il tempio di Dio, hai esposto la sua bandiera, lo hai testimoniato...

Ma, dice la Termodinamica, se togli la Sua energia, tornerai ”allo stato con minor contenuto di energia”.

La tua vita tornerà ad essere null'altro che una pentola d'acqua fredda.

Per continuare ad essere il Tempio di Dio, devi continuare a immettere energia nella tua vita.

Come fare?

3) Se offro me stesso/ me stessa ogni giorno a Dio

Dio aveva dato istruzioni  affinché nel suo Tempio  vi fosse sempre un fuoco acceso:

“Il fuoco dev’essere mantenuto sempre acceso sull’altare, e non lo si lascerà spegnere.” (Levitico 6:6)

E su quel fuoco, ogni mattina, il sacerdote avrebbe dovuto fare questo:

“Collocherai l'altare davanti al velo che è davanti all'arca della testimonianza, ... Aaronne vi brucerà sopra dell'incenso aromatico; lo brucerà ogni mattina” (Esodo 30:6-7)
Nell'Antico Testamento  l'incenso si offriva a Dio  invece delle preghiere.

L'incenso è una resina che se bruciata produce due cose: a) un fumo denso e leggero che sale velocemente; b) un profumo stupendo che riempie il luogo.

Allora, se io sono il tempio di Dio, devo avere un fornello acceso in camera, e bruciare incenso la mattina? Assolutamente no! C'è un altro tipo di incenso  che Dio vuole da me nel suo tempio:

Come posso offrire me stesso ogni giorno a Dio?

a) Pregando ogni giorno 

Davide dice questo circa la preghiera:

“La mia preghiera sia in tua presenza come l'incenso, l'elevazione delle mie mani come il sacrificio della sera”. (Salmo 141:2)

Le mie preghiere producono un fumo leggero che raggiunge rapidamente il mio Signore, producono un profumo intenso che riempie il tempio, riempie me, che Dio può sentire, e che arriva anche alle persone che mi circondano.

Una persona che prega costantemente profuma di preghiera, e gli altri se ne accorgono, anche se non sanno  da cosa provenga il profumo.

Ritaglia un tempo  (o più tempi) quotidiani  per parlare con Dio; profumerai di più.

Secondo modo per offrire me stesso a Dio ogni giorno:

b) Leggendo la Bibbia ogni giorno 

Paolo afferma:

“Tutto ciò che è stato scritto in passato [nella Bibbia] ci serve come insegnamento, perché quando leggiamo le Scritture, crescono in noi la pazienza e il conforto, che ci danno speranza.” (Romani 15:4 PV)

In sole due righe Paolo crea una intera predicazione sul perché leggere la Bibbia: egli afferma che, se leggo la Bibbia: a) avrò insegnamento, b) avrò più pazienza c) sarò confortato, d) e avrò speranza.

Non sai cosa fare nella tua vita? Leggi la Bibbia: lì ci sono gli insegnamenti su cosa fare!

La tua pazienza è sempre più scarsa (in famiglia, al lavoro, tra gli amici)? Leggi la Bibbia: lì c'è la  trasfusione di pazienza che ti serve.

Sei sconfortato? Leggi la Bibbia! Lì si trova il conforto che cerchi.

Ti senti senza speranza? Leggi la Bibbia! In essa c'è la speranza che ti serve.

Più leggi,  più ottieni... ma non servono “maratone” di lettura: serve costanza. dedica almeno 10 minuti al giorno  alla lettura della Bibbia.

Terzo modo per offrire me stesso ogni giorno:

c) Frequentando le attività della chiesa assiduamente

La prima chiesa lo faceva:

“E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio, rompevano il pane nelle case e prendevano il loro cibo insieme, con gioia e semplicità di cuore”  (Atti 2:46)

Sai cosa accade, quando vieni al culto, quando vai al piccolo gruppo, quando vieni alle riunioni di preghiera, quando rimani per l'agape, quando partecipi alla vita della tua chiesa locale? Davide ha scritto un intero salmo (il 133) per descrivere quello che accade:

“Ecco quant'è buono e quant'è piacevole che i fratelli vivano insieme! È come olio profumato che, sparso sul capo, scende sulla barba, sulla barba d'Aaronne, che scende fino all'orlo dei suoi vestiti; è come la rugiada dell'Ermon, che scende sui monti di Sion; là infatti il SIGNORE ha ordinato che sia la benedizione, la vita in eterno.” (Salmo 133:1-3)

Come padre, quando i miei figli erano piccoli,   la cosa più bella era vederli quando giocavano assieme  e ridevano;  questo sentimento lo provo perché il Signore  mi ha dato lo stesso sentimento  che lui prova per me e per te!

Dove c'è comunione fraterna,  c'è gioia;  dove c'è gioia,  c'è la benedizione del Signore.

Conclusione

Siamo partiti dai principi della Termodinamica e dall'acqua che bolle. Come è la tua vita di credente?
Bolle ancora, oppure si è fermata? Ricorda il secondo principio della termodinamica:

Se cessiamo di immettere energia  in un sistema esso tenderà a tornare allo stato con minor contenuto di energia”.

Se cessi di immettere energia  sotto forma di preghiera, di lettura della Bibbia, di partecipazione costante alla vita della tua chiesa locale la tua vita spirituale tornerà  allo stato in cui era  prima di conoscere Gesù...

Ma sai una cosa? Per il “sistema pentola” non è un gran problema; l'acqua torna ad essere acqua calda, poi tiepida.

Per il “sistema tempio di Dio” quale tu sei il problema c'è: tu sei rinato, tu sei rinata in Cristo, e lui non accetta  che tu ritorni ad essere tiepida.

Non ci credi? Leggi quello che Gesù dice ad una chiesa in Apocalisse:

“Per la chiesa che è nella città di Laodicèa, scrivi questo: Così dice il Signore, l'Amen, il vero e fedele Testimone, il Capo delle creature di Dio: Io so tutto di voi. So che non siete né freddi né ardenti. Magari foste freddi o ardenti! 16Invece, non siete né freddi né ardenti, e mi disgustate fino alla nausea.” (Apocalisse 3:14-16 TILC)

Gesù ti ha accettato quando eri freddo, quando eri fredda, e di ha dato l'energia per bollire d'amore per lui. E vuole che tu sia ancora bollente di amore, che tu continui ad immettere  la sua energia nella tua vita di credente, ad avere quel fuoco perennemente acceso nel suo tempio che è il tuo corpo.

Ma non può accettare che tu sia tiepido, sia tiepida; quello no! Perché quello lo disgusta fino alla nausea; e non perché ti odia, ma perché ti ama:

“Io tratto severamente quelli che amo; cambiate vita, dunque, e impegnatevi con tutte le forze.” (Apocalisse 3:19 TILC)

Accendi di nuovo la fiamma sotto la pentola della tua vita, accendi di nuovo il fuoco nel tempio di Dio. E questo che si aspetta da te... E' questo quello che desidera  più di ogni altra cosa:

“Ascoltate, io sto alla porta e busso. Se uno mi sente e mi apre, io entrerò e ceneremo insieme, io con lui e lui con me.” (Apocalisse 3:20 TILC)

Preghiamo.
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