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08 ottobre 2017

L'amore che redime - Il libro di Rut 3° parte

Gesù non era tenuto ad essere il nostro Redentore: ma l'ha fatto per compassione, per grazia e per amore.
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Siamo al terzo messaggio sul libro di Rut. Avevamo visto che la storia inizia male,  con  Elimelec che per FAME lascia Betlemme per trasferirsi a Moab  assieme alla moglie Naomi  e i due figli Malon   e Chilion; e questo aveva significato il FALLIMENTO della sua vita. I figli sposano due non credenti moabite, Orpa e Rut,  e invece della felicità arrivano i  FUNERALI.

Padre e figli muoiono. L'unica che rimane è Naomi che vede la  FINE della sua vita a Moab, che decide di tornate a Betlemme. Chiede alle nuore di restare a Moab, ma Rut decide di seguirla, decide che il Dio di Naomi sarà il suo Dio,  ha FEDE che quel Dio che ancora non conosce bene provvederà per lei e per Naomi.

La fede di Rut viene premiata, va a spigolare per mangiare e incontra Boaz,  che  va da lei, la conforta,  e le dice che ora è sotto l'ala di Dio che la protegge.

Avevamo lasciato Rut che stava parlando con Boaz, vediamo come continua la storia.

“14 Poi, al momento del pasto, Boaz le disse: «Vieni qua, mangia del pane e intingi il tuo boccone nell’aceto». E lei si mise seduta accanto ai mietitori. Boaz le porse del grano arrostito e lei ne mangiò, si saziò e ne mise da parte gli avanzi. 15 Poi si alzò per tornare a spigolare, e Boaz diede quest’ordine ai suoi servi: «Lasciatela spigolare anche fra i mannelli e non offendetela! 16 Strappate anche per lei delle spighe dai covoni, e lasciatele lì perché le raccolga, e non la sgridate!» (Rut 2:14-16)

Boaz aveva già fatto molto per Rut:  si era informato della sua storia, aveva provveduto a lei dicendole di andare ogni mattina a spigolare nel suo campo, aveva provveduto alle sue necessità dicendole che poteva bere l'acqua assieme agli operai, aveva provveduto alla sua sicurezza dicendo a tutti che non la dovevano toccare, anzi le aveva detto di andare assieme alle sue serve per stare più tranquilla, e l''aveva lodata dinanzi a tutti per come si era comportata con Naomi.

Boaz è il mezzo con cui Dio  stava adempiendo alle preghiere di Naomi,  ( il Signore sia buono con voi, come voi siete state con quelli che sono morti e con me! - Rut 1:8) e di Rut  ( Lasciami andare nei campi a spigolare dietro a colui agli occhi del quale avrò trovato grazia – Rut 2:2).

Rut era stata quasi incredula  nel vedere la benedizione che Dio le mandava attraverso Boaz  (Come mai ho trovato grazia agli occhi tuoi, così che tu presti attenzione a me che sono una straniera?- Rut 2:10)
Ma avrebbe dovuto abituarsi alla smisurata grazia  del Dio che aveva accettato.

All'epoca di Rut gli operai e i servitori mangiavano lontano dai padroni, e  le donne mangiavano da una parte rispetto agli uomini. Gli stranieri non potevano mangiare con gli ebrei, e le vedove non erano notoriamente invitate ai banchetti.

Quello che fa Boaz, invece, è di chiamare una donna, vedova, straniera, pagana, ad “intingere il boccone nell'aceto”: «Vieni qua, mangia del pane e intingi il tuo boccone nell’aceto» (al giorno d'oggi sarebbe “nel ketchup”!).

Inoltre dà l'ordine ai servi  di lascarla raccogliere il grano già mietuto, anzi, di lasciar cadere per lei a terra delle spighe, strappandole dai covoni già mietuti.

Sapete, Dio, quando fa le cose, non si accontenta del “minimo indispensabile”: infatti Giovanni dice così:

“Infatti dalla sua pienezza (di Gesù) noi tutti abbiamo ricevuto grazia su grazia”». (Giovanni 1:16)

ma le fa sovrabbondanti: Paolo lo afferma:

“La grazia del Signore nostro è sovrabbondata con la fede e con l’amore che è in Cristo Gesù.” (1 Timoteo 1:14)

Paolo lega la grazia ad una cosa ben precisa: la fede in Cristo Gesù.

Rut sta ricevendo una grazia dopo l'altra: aveva pregato “sono sicura che troverò grazia da qualcuno” e ora vedeva la sua preghiera esaudita, in una maniera che non si sarebbe mai immaginata. Non solo trova un campo dove spigolare, ma il padrone del campo la autorizza a prendere ciò che vuole, la protegge,  si occupa delle sue necessità... e ora l'invita anche a sedere a tavola con lui!

Forse sei in un momento , dove la mattina esci e non sai se troverai come sfamare la tua vita, che sia fisica (la fame del corpo) o spirituale (la fame dell'anima)

Tutto dipende da come esci la mattina da casa; se esci con timore per il giorno che viene, o con la fede di Rut che si aspetta di trovare grazia.

Se quella che cerchi è una grazia che sovrabbondi le tue aspettative, allora, abbi una fede come quella di Rut.

Rut, pur non conoscendo bene quel Dio di Naomi, ha creduto in anticipo nelle benedizioni che non aveva visto ancora.

Oppure sie in un momento dove tutto ti gira per il verso giusto, la tua vita è ricca, materialmente o spiritualmente; dove hai fede,  preghi,  e vedi le benedizioni arrivare su di te.

Sei il miglio candidato, sei la migliore candidata di Dio per portare la Sua benedizione ad altri che la cercano.

Boazè un uomo di Dio, un padrone che saluta i suoi servi dicendogli,  “Il Signore sia con voi”!

Ho gia detto altre volte che la ricchezza non indica se siamo o non siamo benedetti. Ma è certo che Dio può benedire la tua vita ANCHE economicamente, se vede in te un cuore disposto a dare, piuttosto che ad accumulare.

Questo non significa che sarai ricco se sei generoso,  ma che sarai benedetto,  quello si! Questo passo della Bibbia lo dimostra! Perché troviamo due persone, una ricca (Boaz) e una povera (Rut), ma che hanno lo stesso cuore disposto a dare.

Boaz è ricco, Dio lo ha benedetto attraverso la ricchezza, perché ha un cuore disposto a dare, piuttosto che a trattenere.

Rut, invece, è povera,  ma Dio la benedice ugualmente,  perché anche in lei vede n cuore disposto a dare, piuttosto che a trattenere.

“17 Così lei spigolò nel campo fino alla sera; batté quello che aveva raccolto, e ne ricavò circa un efa d’orzo. 18 Se lo caricò addosso, entrò in città e sua suocera vide ciò che aveva spigolato; e Rut tirò fuori quello che le era rimasto del cibo dopo essersi saziata e glielo diede.” (Rut 2:17-18)

Un efa di orzo erano circa 35 litri, ovvero circa 55 chili d'orzo, che equivaleva a circa due settimane di salario di un operaio.

Rut, è vero, era stata agevolata da Boaz,  ma aveva faticato per raccoglierlo. Avrebbe potuto benissimo dare a Naomi la metà, e il resto venderlo, tenerselo, mangiarlo...

E invece, Rut la prima cosa che fa è dire a Naomi: “Guarda tutto quello che ho raccolto!” E non solo offre TUTTO il raccolto, ma anche il cibo che ha conservato per lei!

Dio benedice Rut perché è una grande donna di fede, ma anche perché ha un cuore generoso che da e non trattiene.

A questo punto Naomi diventa curiosa, e vuole sapere in che luogo miracoloso è andata a spigolare, un campo che in un giorno  produce quanto due settimane e dove trovi anche cibo da portare a casa!

“19 La suocera le chiese: «Dove hai spigolato oggi? Dove hai lavorato? Benedetto colui che ti ha fatto una così buona accoglienza!» E Rut disse alla suocera presso chi aveva lavorato, e aggiunse: «L’uomo presso il quale ho lavorato oggi si chiama Boaz». 20 E Naomi disse a sua nuora: «Sia egli benedetto dal Signore, perché non ha rinunciato a mostrare ai vivi la bontà che ebbe verso i morti!» E aggiunse: «Quest’uomo è nostro parente stretto: è di quelli che hanno su di noi il diritto di riscatto». (Rut 2:19-20)


Che cos'era il “diritto di riscatto”? In Levitico Dio aveva dato una serie di leggi al suo popolo, che consentiva alle famiglie di mantenere il possesso delle terre,  delle case e delle persone, anche se le terre o le case state vendute per sfuggire alla povertà, e di permettere la sopravvivenza delle vedove e degli orfani.

Se un uomo moriva, e non aveva eredi maschi, i parenti più prossimi potevano prendere i beni, pagando gli altri parenti. ma doveva prendere anche le mogli e i figlio o le figlie,

Quello che nella versione italiana della Bibbia è tradotto con “hanno su di noi il diritto di riscatto” nell'originale in ebraico è una sola parola: “ga'al”. In altre parti della Bibbia è tradotto in modo differente: vi faccio un esempio:

Ma io so che il mio Redentore (=ga'al) vive e che alla fine si alzerà sulla polvere.” (Giobbe 19:25)

“ga'al” significa,  semplicemente, “redentore” (nelle bibbie inglesi hanno conservato questa parola).

C'è però da dire una cosa: Boaz “tecnicamente”, non è il vero “redentore” di Naomi e di Rut, in quanto: a) Boaz non è il fratello o il cugino di Elimelec,  ma un parente alla lontana, b) Rut non è ebrea  ma moabita.

Questo significa che Boaz “legalmente”  non è tenuto a riscattare Naomi e Rut pagando gli altri parenti. E se lo farà (e lo farà!) lo farà non per obbligo, non per interesse sulle terre di Naomi  (era già ricco di suo), ma per compassione, per grazia e per amore!

Vi ricordate che nella genealogia di Gesù in Matteo ci sono solo due donne (oltre a Maria)? Una è Raab, una prostituta. L'altra è Rut, una straniera moabita. Raab era la madre di Boaz, e Rut sarebbe divenuta la moglie di Boaz.

Boaz era figlio di una donna  che Dio aveva salvato portandola fuori da Gerico, prima che fosse distrutta, che era stata perdonata da Dio, e che era stata accettata nella famiglia di Dio, non per i suoi meriti, ma per la compassione, per la grazia e per l'amore di Dio.

Boaz era stato cresciuto nella consapevolezza  che Dio vede il tuo cuore, anche se sei una prostituta, che è lui il tuo Redentore.

Boaz stava applicando a Rut  la legge d'amore che aveva visto e aveva vissuto, e la stava applicando su chi, agli occhi dei molti,  era una persona da tenere lontano: una donna, vedova, straniera, moabita, con una suocera amara a carico.

Boaz stava vedendo oltre,  per compassione, per grazia e per amore.

Come eri tu, prima che Gesù ti salvasse? Eri amabile? Eri degno? Eri puro?

Gesù “tecnicamente” non era tenuto a riscattarti: non eri parte della sua famiglia. Paolo in Efesini 2:3 dice che   “eravamo per natura figli d’ira, come gli altri.”, non figli di Dio.

Ma Gesù ha fatto per te quello che ha messo nel cuore di Boaz, guardare oltre, vedere il tuo cuore,
essere il tuo redentore non per obbligo, ma per compassione, per grazia e per amore.

Come deve cambiare la tua vita attuale verso gli altri, perché rispecchi la compassione, la grazia e l'amore con cui sei stato trattato?

Oppure,  se non lo hai ancora accettato, cosa deve cambiare in te per accettare  quel dono che Gesù ti ha offerto venendo come unico Redentore, per riscattarti pagando un prezzo altissimo ma pagato per renderti libero?

Rut accettò il consiglio di una credente, anche se amara, che gli diceva di stare vicino alla fonte della sua benedizione.

 “21 E Rut, la Moabita, disse: «Mi ha anche detto: “Rimani con i miei servi, finché abbiano finita tutta la mia mietitura”». 22 E Naomi disse a Rut sua nuora: «È bene, figlia mia, che tu vada con le sue serve e non ti faccia sorprendere in un altro campo». 23 Lei rimase dunque con le serve di Boaz a spigolare fino alla conclusione della mietitura dell’orzo e del frumento. E abitava con sua suocera.” (Rut 2:21-23)

Qualsiasi sia la tua vita adesso, qualsiasi fame, fallimento, funerale o fine tu stia attraversando, rimani nel campo di Gesù. Coltiva la sua presenza, sviluppa un cuore pronto a dare, e abbi fede in lui come Redentore.

Preghiamo.
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