;
Clicca sul tasto qua sotto per conoscerci meglio!



Per ascoltare l'audio dei messaggi
cliccare sul titolo per aprire il file audio

Per una migliore resa audio raccomandiamo di scaricare i messaggi tramite
iTunes iscrivendosi al podcast.
Per tutte le opzioni di ascolto cliccare qua sotto.

Come ascoltare i messaggi

25 maggio 2014

Camminare pregando per la tua città: 2° parte

Pregare per la tua comunità è importante quanto pregare per le persone che hai vicino. Amy Williams ci spiega perché.

---

" Infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo." (Efesini 2:10)

Camminare pregando per la tua città: 1 parte

Che cos'è la passeggiata di preghiera? E perché dovrei passeggiare e pregare allo stesso tempo? Ci sono ragioni bibliche per questa pratica "moderna"?
---

Con le passeggiate di preghiera portiamo le nostre preghiere nei luoghi in cui desideriamo vedere che la presenza di Dio si manifesti e le nostre preghiere risposte; è un modo potente e dinamico di pregare per le persone nei luoghi dove vivono, e di guardare con occhi di Dio.

Essa utilizza i luoghi, i suoni, persino odori per coinvolgere il corpo e la mente nel ministero della preghiera.

ESEMPI BIBLICI

Non ci sono molti esempi nella Bibbia, ma quelli che sono presenti sono di grande importanza.

1. La conquista di Gerico

Il più famoso è la conquista della città di Gerico: Dio chiese a Giosuè di andare attorno alla città per sette giorni. Il risultato fu una conquista miracolosa.. Noi sappiamo che quando facciamo il volere di Dio stiamo innalzando il Suo nome, così come facciamo con la preghiera.

2. La conquista della Terra Promessa

Ma, ancor prima di questo episodio, Giosuè e Caleb hanno camminato per tutta la Terra Promessa con il desiderio di vederla come Dio la vedeva. La percorrevano guardandola con gli stessi occhi di Dio.

Quando passeggiamo pregando, gran parte di quello che ci circonda non è “sottomesso a Dio”; e noi sappiamo che tutto ciò che non è sottomesso a Dio è preda del maligno. Ma noi sappiamo anche che Dio è di gran lunga superiore al maligno .

Dobbiamo essere consapevoli del nemico, ma  il timore e il remore la dobbiamo avere solo perché siamo consapevoli di essere alla presenza di Dio,  Non dobbiamo avere paura, ma piuttosto vedere le cose come le guarda Dio.

Gli esploratori avevano riportato che nella terra promessa c'erano i giganti e le città con grandi mura,
ma Giosuè e Caleb credevano nella potenza di Dio:

“Se il Signore ci è favorevole, ci farà entrare in quel paese e ce lo darà: è un paese dove scorrono il latte e il miele. Soltanto, non vi ribellate al Signore e non abbiate paura del popolo di quel paese, poiché ne faremo nostro pascolo; l’ombra che li proteggeva si è ritirata e il Signore è con noi; non li temete” (Numeri 14 8-9)

3. La ricostruzione del Tempio e di Gerusalemme

Neemia aveva un  peso datogli  da Dio : ricostruire il Tempio e la città di Gerusalemme. Prima che Neemia mettesse piede in Gerusalemme, la Scrittura ci dice pianse, fece cordoglio, digiunò e pregò per la città:

“Quando udii queste parole mi misi seduto, piansi, e per molti giorni fui in grande tristezza. Digiunai e pregai davanti al Dio del cielo. (Neemia 1:4). 

Quando finalmente arrivò, di notte feci tutto i giro delle mura della città i suoi occhi videro le macerie, le porte della città bruciate, come avevano fatto altri prima di lui.  Tuttavia, quando una persona con un peso datogli da Dio  e un cuore Dio sensibile vide la situazione, le cose cambiarono!

Cosa fare durante la passeggiata di preghiera?

1. Pregare per intercedere

Prima di tutto, dobbiamo capire che passeggiamo pregando. Per cui,  Esaltando Gesù, magnificando Dio nel preciso posto dove ci troviamo.

Ma stiamo pregando per intercedere per le persone che vivono nei posti. Non possiamo pentirci per gli altri, ma possiamo fare quello che il profeta Daniele ha fatto:

” O mio Dio, inclina il tuo orecchio e ascolta! Apri gli occhi e guarda le nostre desolazioni, guarda la città sulla quale è invocato il tuo nome; poiché non ti supplichiamo fondandoci sulla nostra giustizia, ma sulla tua grande misericordia. Signore, ascolta! Signore, perdona! Signore, guarda e agisci senza indugio per amore di te stesso, o mio Dio, perché il tuo nome è invocato sulla tua città e sul tuo popolo”.(Daniele 9:18-19).

2.  Pregare per lottare contro il maligno 

La passeggiata di preghiera è un immergersi tra le forze del male con la preghiera di guerra. Tutte le persone appartengono al regno di Satana fino a quando Dio non le rende libere; il nemico ha accecato le menti delle persone:

“ Se il nostro vangelo è ancora velato, è velato per quelli che sono sulla via della perdizione, per gli increduli, ai quali il dio di questo mondo ha accecato le menti (2 Corinzi 4:3.4a). 

Gesù è la luce del mondo e ha sconfitto Satana.

“Per questo è stato manifestato il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo.” (I Giovanni 3:8b)

3. Pregare per benedire

Le passeggiate di preghiera sono un andare nella comunità delle persone con preghiere di benedizione.  Possiamo pregare benedizioni di pace su famiglie, case, uffici, ecc.. ricordando che stiamo pregando per le persone che vivono là, non per i luoghi!

Possiamo pregare preghiere perché le nostre città  accolgano Gesù  in tutto il suo amore, il suo perdono, la sua guarigione e la pulizia.  Possiamo pregare che Dio venga  onorato, adorato, innalzato, rivelato e lodato per nome tra la gente della comunità.

Chi può aiutarci mentre passeggiamo pregando?

1. Lo Spirito Santo

Lo Spirito Santo userà luoghi, suoni e odori per inondare la vostra consapevolezza e le nostre preghiere di significato.  Mentre fai la passeggiata di preghiera cerca segnali,  poster,  scritte sui muri, statue, edifici, che ti danno idee su cosa pregare. Uno dei doni dello Spirito è la parola di conoscenza:

“Infatti a uno è data, mediante lo Spirito, parola di sapienza; a un altro, parola di conoscenza, secondo il medesimo Spirito-” (I Corinzi 12:08). 

E' possibile che mentre cammini lo Spirito ti riveli qualcosa che non sapevi ancora. Cammina rimanendo sensibile a quello che ti viene nella mente!

2. La storia

Conoscere la storia  della tua città, gli eventi che si sono svolti in quei luoghi, la sua storia religiosa e cristiana, può aiutare a comprendere quello per cui dobbiamo pregare.

Cosa può aiutarci nelle passeggiate di preghiera?

1. La Bibbia

Porta con te una Bibbia, o qualche altro tipo di letteratura; è possibile che lo Spirito ti chieda di leggere un passo e di pregare sopra quel passo per quel luogo specifico. E' anche possibile che incontrerai qualcuno con cui ti fermerai e a cui vorrai dare un versetto o una lettura dalla Bibbia.

2. La perseveranza

Non lasciare il tuo impegno troppo in fretta.  Persevera nella preghiera! La Scrittura rende chiaro che Satana è stato sconfitto alla croce

“Per questo è stato manifestato il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo.(I Giovanni 3:8b)

“Poiché dunque i figli hanno in comune sangue e carne, egli pure vi ha similmente partecipato, per distruggere, con la sua morte, colui che aveva il potere sulla morte, cioè il diavolo, 1e liberare tutti quelli che dal timore della morte erano tenuti schiavi per tutta la loro vita. (Ebrei 2:14-15). 

Dobbiamo perseverare nel combattimento fino a che vediamo nel mondo fisico ciò che Dio ci ha mostrato di essere il suo desiderio nel regno spirituale.

18 maggio 2014

Garanzie per il successo


Il successo nella vita non è legato all'avere, ma al seguire... Seguire gli scopi di Dio.
---
Come possiamo avere garanzia che ciò che ci proponiamo di fare avrà successo? Simone Giannicola
ci illustra, attraverso il libro di Giosuè, che il segreto del successo ha quatto fattori:


  1. Promesse: il successo nasce dalle promesse di Dio
  2. Premesse: il successo nasce dall'obbedienza alla legge di Dio
  3. Prosperità: il successo cera la prosperità secondo la volontà di Dio
  4. Propositi: il successo nasce dal seguire i propositi di Dio 


"Dopo la morte di Mosè, servo dell'Eterno, avvenne che l'Eterno parlò a Giosuè, figlio di Nun, ministro di Mosè, e gli disse:  «Mosè, mio servo, è morto; or dunque alzati, passa questo Giordano, tu e tutto questo popolo, verso il paese che io do loro, ai figli d'Israele.  Io vi ho dato ogni luogo che la pianta del vostro piede calcherà, come ho detto a Mosè.  Il tuo territorio si estenderà dal deserto e da questo Libano fino al grande fiume, il fiume Eufrate, tutto il paese degli Hittei fino al Mar Grande, a ovest. 

Nessuno ti potrà resistere tutti i giorni della tua vita; come sono stato con Mosè, così sarò con te; io non ti lascerò e non ti abbandonerò. Sii forte e coraggioso, perché tu metterai questo popolo in possesso del paese che giurai ai loro padri di dare loro.  Solo sii forte e molto coraggioso, cercando di agire secondo tutta la legge che Mosè, mio servo, ti ha prescritto; non deviare da essa né a destra né a sinistra, affinché tu prosperi dovunque andrai.  

Questo libro della legge non si diparta mai dalla tua bocca, ma meditalo giorno e notte, cercando di agire secondo tutto ciò che vi è scritto, perché allora riuscirai nelle tue imprese, allora prospererai.  Non te l'ho io comandato? Sii forte e coraggioso; non aver paura e non sgomentarti, perché l'Eterno, il tuo DIO, è con te dovunque tu vada»." (Giosuè 1:1-9 ND)

11 maggio 2014

Un universo "fisico" o un universo "morale"?

Siamo solo un "incidente", un "fortunato caso", oppure siamo il frutto di un "progetto" di una mente superiore? E il mondo dove vivo è solo un mondo "fisico" o anche un mondo "morale"?
---

La scienza si affanna da più di 400 anni nel trovare spiegazioni "fisiche" all'universo, contrapponendosi all'idea di universo creazione di Dio. Ma è davvero l'universo comandato solo dalle ferree regole "fisiche", oppure c'è qualcos'altro che lo governa? E' un universo "fisico" o un universo "morale"? Michael Lenton prende a spunto la dialettica tra due scienziati matematici ai massimi livelli,  l'ateo Stephen Hawking  e il credente John Lennox, per illustrare tramite 1 Corinzi 1:17-31 come Dio giochi a "nascondino" con coloro che lo negano, rivelandosi a coloro che lo cercano.

"Infatti Cristo non mi ha mandato a battezzare, ma a evangelizzare; non con sapienza di parola, perché la croce di Cristo non sia resa vana.  Poiché la predicazione della croce è pazzia per quelli che periscono, ma per noi, che veniamo salvati, è la potenza di Dio;  infatti sta scritto:  «Io farò perire la sapienza dei saggi  e annienterò l’intelligenza degli intelligenti» . 

Dov’è il sapiente? Dov’è lo scriba? Dov’è il contestatore di questo secolo? Non ha forse Dio reso pazza la sapienza del mondo?  Poiché il mondo non ha conosciuto Dio mediante la propria sapienza, è piaciuto a Dio, nella sua sapienza, di salvare i credenti con la pazzia della predicazione.  

I Giudei infatti chiedono segni miracolosi e i Greci cercano sapienza,  ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che per i Giudei è scandalo e per gli stranieri pazzia;  ma per quelli che sono chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio;  poiché la pazzia di Dio è più saggia degli uomini e la debolezza di Dio è più forte degli uomini. 

Infatti, fratelli, guardate la vostra vocazione; non ci sono tra di voi molti sapienti secondo la carne, né molti potenti, né molti nobili;  ma Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i sapienti; Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti;  Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose disprezzate, anzi le cose che non sono, per ridurre al niente le cose che sono.  

Ed è grazie a lui che voi siete in Cristo Gesù, che da Dio è stato fatto per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione;  affinché, com’è scritto:  «Chi si vanta, si vanti nel Signore» ." (1 Corinzi 1:17-31)


04 maggio 2014

Pionieri della Preghiera

Siamo pionieri della Preghiera: vogliamo costruire su di essa non per 40 giorni... ma per la vita!
---

Siamo realmente all'ultimo appuntamento di nostri 40 Giorni nella preghiera.

Sono trascorsi, abbiamo imparato molte cose... E ora cosa succede? Cosa ne facciamo di tutto quello che abbiamo imparato, vissuto, sperimentato?

La campagna 40 giorni nelle preghiera ha un sottotitolo: “Pregare è Cambiare”.Cambiare chi? Cambiare noi stessi... oppure cambiare il mondo che ci circonda?

Immaginate la chiesa primitiva, gli apostoli, Maria, Maria Maddalena, i fratelli di Gesù... Hanno visto morire Gesù, lo hanno visto risorto, lo hanno visto salire al cielo... L'ultima cosa che gli ha detto prima di partire è questa:

“Mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra». (Atti 1:8b)

Gesù aveva già cambiato quelle persone. Erano diventati suoi discepoli, lo avevano seguito nei tre anni di ministero, avevano dubitato di lui alla croce, avevano creduto in lui alla resurrezione
Ora Gesù lascia a un gruppo di una trentina di persone il compito di cambiare il mondo! Come sarebbero stati capaci di “cambiare il modo”?

All'epoca, Roma era la nazione più potente al mondo, Si estendeva dalla Spagna alla Russia e dall'Inghilterra all'Egitto. Là dove era arrivato, non aveva democraticamente lasciato i regnati, le leggi, la moneta del luogo, ma aveva cambiato tutto; governanti, leggi, moneta.

Sulla religione si comportava in un modo bizzarro: semplicemente aggiungeva i nuovi dei del luogo a quelli che già conoscevano, e li metteva nel “Pantheon”, a Roma.

Gesù stava chiedendo ad un gruppo di trenta persone di cambiare coloro che cambiavano gli altri,
di affermare che l'unico vero Signore non era Cesare, ma Dio,  di andare da loro e dire che tutti gli dei aggiunti nel Pantheon erano falsi e ne esisteva uno solo vero...

Facile, vero? No! Impossibile direi... ma è accaduto! Come è potuto accadere, dunque?

3 Fattori

1. L'intervento dello Spirito Santo

Leggiamo il versetto di Atti 1:8 completo

“Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra». (Atti 1:8)

Gesù si rende conto dell'impresa... e decide di restare...sotto forma di Spirito Santo,
in Giovanni l'aveva promesso:

“Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre, ed egli vi darà un altro Consolatore perché sia con voi per sempre:lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi.Non vi lascerò orfani; tornerò da voi.” (Giovanni 14:15:18)

Nell'impresa di cambiare il mondo Gesù è direttamente coinvolto, non è che ha acceso il gas sotto la pentola ed è andato via, e ha detto: “ok, da ora in poi cucinatevela da soli”,  ma continua da essere lui il cuoco

2. La fame di Dio

Avete fatto caso che, quando succede qualcosa di brutto, le persone hanno in generale due atteggiamenti:

  • maledicono Dio (è colpa di Dio, Dio non è un dio buono, Dio non esiste) 
  • chiedono l'aiuto a Dio (aiutami Dio).

In ambedue i casi, c'è un'apertura a Dio.

E' difficile che parlino di Dio quando tutto va “alla grande”

Il mondo antico era un posto dove c'erano moltitudini di persona al più basso livello sociale,
persone affamate, sfruttate (gli schiavi), oppresse, ammalate. Questo stato di estremo bisogno di una fascia grandissima della popolazione metteva a disposizione una grande quantità di persone che erano “alla ricerca”. Gesù ne raccoglieva a migliaia:

“Fu così che, quando scesero dalla barca, un'enorme folla stava lì ad aspettarli. Gesù ebbe compassione di loro, perché sembravano pecore senza pastore, e si mise ad insegnare loro molte cose.” (Marco 6:34 PV)

3. La preghiera “proskartereō”

Non vi spaventate, non è una “tecnica” new age di preghiera: leggiamo assieme Atti 1:12-14

“Allora essi tornarono a Gerusalemme dal monte chiamato dell’Uliveto, che è vicino a Gerusalemme, non distandone che un cammin di sabato. Quando furono entrati, salirono nella sala di sopra dove di consueto si trattenevano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo d’Alfeo e Simone lo Zelota, e Giuda di Giacomo. Tutti questi perseveravano concordi nella preghiera, con le donne e con Maria, madre di Gesù, e con i fratelli di lui.” (Atti 1:12-14)

Gesù è appena asceso al cielo, gli Apostoli sono ancora lì con la bocca aperta che guardano le nuvole,
arrivano due angeli che gli dicono: “chiudete le bocche che vi ci entrano le mosche. Gesù è tornato dal Padre e ritornerà con lo stesso ascensore con cui è salito”. Allora tutti tornano a Gerusalemme che era distante un chilometro  (un cammin di sabato = la quantità massima di strada che gli ebrei potevano fare il sabato prima di peccare, perché oltre era ritenuto “lavorare”).

Sottolineate la parola “perseveravano” e “concordi”

“Perseveravano” è la traduzione del termine greco “proskartereō” che significa : “essere dedicato costantemente a qualcosa”, “attendere assiduamente ad una attività”, “essere completamente coinvolto in qualcosa”.

“Concordi” è la traduzione dal termine greco “homothymadon” che significa: “avere la medesima passione”, “agire come se si avesse una sola mente”

Rileggiamo il versetto finale di Atti parafrasandolo:

Parafrasi:

“Tutti questi erano completamente coinvolti agendo come se avessero una sola mente nella preghiera, con le donne e con Maria, madre di Gesù, e con i fratelli di lui.”

Quale era il risultato? Una crescita “esplosiva”...proprio quella che Gesù aveva sollecitato e predetto:

“Quelli che accettarono la sua parola furono battezzati; e in quel giorno furono aggiunte a loro circa tremila persone.  Ed erano perseveranti nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere.” (Atti 2:41-42)

Gran parte del ministero di Paolo è stato reso possibile dalla preghiera:  Paolo pregava e chiedeva di pregare agli altri, poiché conosceva per esperienza la potenza della preghiera quando della preghiera si fa uno stile di vita, una parte fondamentale della propria esistenza.

“Siate allegri nella speranza, pazienti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera” (Romani 12:12)

“Pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza.” (Efesini 6:18)

“Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con rendimento di grazie.” (Colossesi 4:2)

Cosa posso cambiare per una crescita esplosiva?

1. Non posso cambiare lo “Spirito Santo

Lo Spirito Santo è Dio; non posso cambiare Dio. Dio fa ciò che vuole

Posso chiederlo

Posso, anzi, DEVO; chiedere l'aiuto di Dio sotto forma dello Spirito Santo, ma non è nelle mie possibilità di cambiarlo a mio piacimento

“Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi” (atti 1:8a)

2. Non posso cambiare la “fame di Dio”

L'Italia, e in particolare la nostra provincia è tutt'ora checchè se ne dica, un posto ricco. Il reddito medio “dichiarato” nella nostra provincia ed in particolare nella zona di Montefiascone, Marta, Capodimonte, Tuscania, Bagnoregio, Civitella, è al di sopra dei 22.000 Euro all'anno.

Le persone non hanno molto “bisogno”, possono fare a meno di Dio... fino a che non gli accade “qualcosa” che viene a sconvolgere le loro certezze.

Posso pregare perché le persone diventino "aperte".

Posso pregare perché ci siano occasioni dove le persone diventino “aperte”, ma non è nelle mie possibilità di cambiare questa situazione.

3. Posso cambiare la mia vita di preghiera

L'unico dei tre campi dove posso intervenire è la mia preghiera:

posso cambiare la mia quantità di preghiera

posso cambiare la mia qualità di preghiera

Posso pregare “proskartereō”, essere completamente coinvolto o coinvolta nella preghiera
farne non “un motivo” di vita... ma “IL motivo” della mia vita.

Come chiesa possiamo cambiare allo stesso modo. Possiamo pregare “homothymadon”, come se fossimo una sola mente.

La storia della chiesa ci insegna che quello che chiamiamo in gergo di chiesa “grandi risvegli”, ovvero città, nazioni che ritornano a Gesù, sono SEMPRE iniziati tramite la preghiera di due o tre.
Gesù l'ha promesso che accadrà questo

"Vi dirò di più: se due di voi s'accordano, qui sulla terra, di domandare qualcosa in preghiera a mio Padre che è in cielo, egli la concederà. Perché dove due o tre si riuniscono nel mio nome, io sarò là fra loro". (Matteo 18:19-20)

Conclusione

Per alcuni di noi questa campagna di 40 giorni nella preghiera è stata come entrare in una nuova terra: mai esplorata, mai vista, piena di cose nuove.

Per altri è stata tornare a un posto già visto, guidare le persone per far scoprire le ricchezze di quel posto.

E' un po' come succedeva all'epoca dei pionieri in America,del nord o del sud, o in Africa:
c'erano persone che portavano altre persone ad esplorare posti nuovi, pieni di ricchezze, per prenderne possesso.

Erano chiamati “pionieri”.

In un certo senso noi, la nostra chiesa, siamo pionieri della preghiera, abbiamo esplorato o siamo tornati ad esplorare il continente stupendo della preghiera, tutte le sue ricchezze, tutte le sue benedizioni.

Non vogliamo andarcene,  ma vogliamo espandere la nostra conoscenza di questo continente,
vogliamo prenderne possesso in maniera stabile

Tu sei il pioniere della preghiera: quello che devi fare è essere “perseverante”, essere completamente coinvolto nella preghiera.

La nostra chiesa è una carovana di pionieri della preghiera:  quello che dobbiamo fare è di essere “concordi”, di agire come se avessimo una sola mente nella preghiera.

Sarà allora che vedremo le benedizioni, sarà allora che Dio manderà la crescita esplosiva

“Se due di voi s'accordano, qui sulla terra, di domandare qualcosa in preghiera a mio Padre che è in cielo, egli la concederà”.

Preghiamo.


Leggi le informazioni sull'uso dei cookies