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27 ottobre 2013

In missione in Asia

Amy Williams ci racconta la sua missione in Asia, insegnando Gesù in una nazione  dove Cristo è osteggiato.

20 ottobre 2013

Come conservare le relazioni con gli altri – 1° parte


Per essere felici non basta coltivare relazioni sane, bisogna anche mantenerle, nonostante gli altri!

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Da qualche settimana stiamo parlando  dell'abitudine alla felicità, ed abbiamo detto che per essere felice debbo avere delle sane abitudini. E che la 1° abitudine che devo sviluppare è

1° ABITUDINE: DEVO COLTIVARE RELAZIONI SANE!

Se non ho relazioni sane non posso essere felice. Per essere felice devo...

1. ESSERE GRATO PER LE PERSONE NELLA MIA VITA!
2. PREGARE CON GIOIA PER LE PERSONE NELLA MIA VITA
3. ASPETTARMI IL MEGLIO DALLE PERSONE NELLA MIA VITA
4. AMARE LE PERSONE NELLA MIA VITA COME LE AMA GESU'

Ora abbiamo capito come “coltivare” relazioni sane...ma non siamo che all'inizio della nostra lavoro Già, perché non solo dobbiamo coltivarle, ma anche (e soprattutto) mantenerle!

Ci sono relazioni che sono semplici da mantenere, persone naturalmente amabili. Altre un po' meno,
persone come la carta vetrata sulla schiena dopo la prima uscita al mare senza aver messo la crema protettiva. Persone che chiedono troppo, persone che non danno nulla, persone che ci hanno fatto del male (poco o tanto che sia), persone depresse, persone che vorrebbero manipolarci.

Ogni qualvolta le incontriamo la nostra pressione sale, la fronte si imperla, la salivazione va a zero. Lo stress ci assale.

Esiste un metodo per conservare relazioni con questo tipo di persone, ed è più semplice di quanto tu possa immaginare.  Badate, ho detto “semplice”, non facile!   Visto che non posso cambiare gli altri... ciò che posso e che debbo cambiare.. è me stesso.

La Bibbia ha una parola specifica per indicare questo processo di cambiamento personale: si chiama “misericordia”:

“Beato chi è gentile  e misericordioso, perché riceverà misericordia” (Matteo 5:7 PV)

E' la quinta  delle Beatitudini che Gesù ci consegna nel suo Sermone sul Monte

Cosa significa “misericordia”?

La parola che viene usata per “misericordiosi” è “eleemon”.  E' da essa che deriva la parola “elemosina”, ed  è composta da “eleos” = misericordia,  + suffisso “mon” che indica un azione: “eleemon” significa “colui che pratica la misericordia”.

(In Latino” misericordia “ è una parola composta da “misereo” = ho pietà + “cordis” = cuore.)

Abbiamo già detto più volte che l'amore non è un sentimento, ma un'azione:  e sapete come si chiama quest'azione?  Misericordia!

La misericordia è “amore in azione

È più del sentirsi commossi per le persone.  La misericordia è fare qualcosa;  la Bibbia dice che Dio è un Dio di misericordia:  è “amore in azione” sin dal principio del mondo.

“Il SIGNORE è misericordioso e pieno di compassione, lento all'ira e di gran bontà.” (Salmo 145:8) 

Il metodo divino per conservare rapporti sani con le persone, è la misericordia!

Se non posso cambiare gli altri, se non posso modificare a mio piacimento il comportamento delle persone che incontro, allora l'unica maniera è modificare me stesso, in accordo con quello che vuole il mio Signore.

Come posso sapere allora se sono realmente misericordioso? Ci sono quattro segni che mi dicono questo.

I segni della misericordia

1. Se sono misericordioso sono paziente con le persone “particolari”

La vita è fatta di persone “particolari”, “strane”, di persone che stimolano in noi il peggio di noi stessi!

“Vi esortiamo, fratelli, ad ammonire i disordinati, a confortare gli scoraggiati, a sostenere i deboli, a essere pazienti con tutti”. (1 Tessalonicesi 5:14)

Sottolineare “a essere pazienti con tutti”.  E' difficile, è una sfida alla normalità della mia vita.  Io non sono paziente con tutti, io non voglio essere paziente con tutti!  Voglio che gli altri magari lo siano con me.  Ma, quando incontro qualcuno difficile, la mia pazienza ha una miccia molto, molto corta!

Come posso allora essere paziente con queste persone?  Posso esserlo se capisco da dove vengono, perché si comportano così.  Dietro ogni persona che noi riteniamo “particolare”, c'è una storia che l' ha condotta ad essere così.  E' frutto della propria situazione familiare, dell'ambiente dove è nata e cresciuta, delle esperienze subite durante la vita.  Gesù non ci chiede di giudicarli, ma al contrario ci chiede questo:

“Perciò, accoglietevi a vicenda con amore, proprio come Cristo ha accolto voi; fatelo per la gloria di Dio” (Romani 15:7 PV)

Sottolineate le parole “accoglietevi”, “ha accolto voi” e “per la gloria”. Una persona misericordiosa accetta le persone, anche quelle”particolari”; non è veloce nel criticarle, non le giudica,  ma al contrario comprende che “persone che sono state ferite feriscono”.

Perché devo accogliere le persone “particolari”?  Perché Gesù mi ha accolto quando anche io ero “particolare”:  io ero suo nemico.

“Una volta voi eravate morti per sempre a causa dei vostri peccati.” (Efesini 2:1 PV)

E perché devo farlo? Perché voglio che Dio venga glorificato attraverso la mia accoglienza.

2. Se sono misericordioso perdono coloro che sbagliano

Quando qualcuno sbaglia, cosa fai?  Sottolinei lo sbaglio,  oppure cancelli sbaglio?  Se qualcuno sbaglia contro di te, cosa fai?  Lo ricordi fino alla fine dei tuoi giorni,  oppure lo dimentichi facilmente?
La misericordia dimentica, la misericordia cancella!

Sopportatevi gli uni gli altri e perdonatevi a vicenda, se uno ha di che dolersi di un altro. Come il Signore vi ha perdonati, così fate anche voi”. (Colossesi 3:13)

Sottolineate le parole “sopportatevi”, “perdonatevi” e “vi ha perdonati”. È interessante il fatto che, quando siamo noi che dobbiamo ricevere il perdono, ci sembra così giusto!  Ma quando siamo chiamati a perdonare, magari per qualcosa di grave, qualcosa che ci ha toccato nel profondo, che ci ha fatto male, ci sembra così ingiusto: “io non voglio perdonare, voglio giustizia!”

Come si è comportato Dio con te?  Ha “sottolineato”  o ha “cancellato” i tuoi peccati?  Guarda cosa hai sottolineato nel versetto di Colossesi per scoprirlo!

Se sono paziente, se sono misericordioso, perdonerò coloro che sbagliano.  E così semplici criticare e così difficile provare simpatia per uno che sbaglia, soprattutto se lo fa contro di noi!

Perché devo perdonare? Perché sono stato perdonato.

3. Se sono misericordioso aiuto chi soffre

“Non negare il bene a quelli a cui è dovuto, quando è in tuo potere di farlo” (Proverbi 3:27) 

La misericordia è assistere in maniera pratica le persone.  Ce ne sono molte intorno a noi;  il mondo è pieno di persone ferite!  Se vuoi essere simile a Cristo non limitarti a sentirti triste per quelle persone:
fai qualcosa per loro!

“Ma se uno, che dice di essere cristiano, ha denaro a sufficienza e vede un fratello bisognoso, ma non vuole aiutarlo, come si può dire che in lui c’è l’amore di Dio?  Figli miei, dimostriamo il nostro amore, non a parole, con dei bei discorsi, ma con i fatti, concretamente. “(1 Giovanni 3:17-18 PV)

Vi ricordate la storia del buon samaritano?  Un uomo era stato picchiato, derubato, e buttato a lato di una strada. Arrivano due persone in due momenti differenti, ma ambedue dicono guardandolo: “non è affare mio, non mi riguarda.” Mi spiace per quello che ti è accaduto, ma non voglio essere coinvolto”.  È solo il terzo uomo che decide di agire, che lo porta all'Holiday Inn, gli lascia la sua MasterCard, e dice al titolare: “dagli tutto quello che chiede, tanto pago io! “

Questa si chiama misericordia! Gesù sta dicendo : felici coloro che si lasciano coinvolgere!

La sofferenza è uno dei momenti più pericolosi per la fede di ciascuno di noi...  e anche per ciascuno degli altri come noi!  Il momento in cui soffri è con tutta probabilità il momento in cui cominci avere dei dubbi: “dov'è Dio? Ma non sente le mie preghiere? Forse non gli importa! Forse non esiste neppure Dio!”  Se non hai mai avuto dubbi, probabilmente non ha mai provato grandi sofferenze, perché dubbio e sofferenza vanno di pari passo.

“Siate misericordiosi verso quelli che sono indecisi” (Giuda 1:22 CEI 2008)

Qual è la risposta che piace a Gesù in una situazione simile?  Non è quella di cercare di dimostrare l'esistenza di Dio,  o di rimproverare la persona che soffre per i suoi dubbi; la risposta è-misericordia! Quello che fai è di mostrare misericordia, stando a fianco di colui che soffre.

4. Se sono misericordioso faccio del bene ai miei nemici

Gesù dice questo:

“E se fate del bene a quelli che vi fanno del bene, quale grazia ve ne viene? Anche i peccatori fanno lo stesso. ...Ma amate i vostri nemici, fate del bene, prestate senza sperarne nulla e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; poiché egli è buono verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro.”(Luca 6:33, 35-36)

Se tu vuoi piacere a Dio, devi avere  misericordia:  questo significa fare del bene a coloro che ti hanno fatto del male.  Questo è l'esatto contrario di quello che dice il mondo.  Quello che dice della società non è di fare del bene a coloro che ti hanno fatto del male,  ma di restituire male per male, magari incrementando un po' il male ricevuto così da essere in vantaggio!

La società ti dice: “ diffama i tuoi nemici, distruggili con qualsiasi mezzo  tu possa.”  Dio invece ti dice: “io non voglio che tu reagisca, ma voglio che tu agisca!”.  E questo è così difficile da fare! Ma è quello che farebbe Gesù.

Stiamo parlando di conservare relazioni sane con le le persone.  Uno dei posti dove abbiamo relazioni è il luogo dove lavoriamo;  ti sfido allora a cambiare il tuo atteggiamento sul tuo posto di lavoro con quelle persone che ogni mattina si sfidano, ti buttano giù, ti criticano, fanno del tutto per farti arrabbiare.

Domani mattina, quando vai a lavorare, agisci con misericordia verso quella tale persona,  dirgli delle cose buone, incoraggialo!  Il tuo atteggiamento scompaginerà i suoi piani di  attacco.   Sai perché? Perché è quello che farebbe Gesù:  Gesù mostrerebbe misericordia verso coloro che lo attaccano,  non  restituirebbe male per male, ma cambierebbe il male in bene.

Conclusione: la strategia per conservare relazioni con le persone difficili

“Il SIGNORE è misericordioso e pieno di compassione, lento all'ira e di gran bontà.”(Salmo 145:8)

La misericordia è amore in azione;  questa è la maniera con cui si comporta Dio.

Quando incontri qualcuno che come una carta vetrata sulla tua schiena il giorno dopo che sei andato al mare che hai dimenticato la crema protettiva, sii paziente con lui, ricordati che le persone che sono state ferite sono persone che feriscono, comprendi le loro storie personali, ed usa misericordia.

Quando incontri una persona che ha commesso degli errori, forse anche contro di te, ricordati che nessuno è perfetto, tanto meno te! Tutti cadiamo, e tutti siamo degni di essere ripresi; usa misericordia!

Quando incontri qualcuno che sta soffrendo, piuttosto che provare dolore nel tuo cuore, agisci! Ricordati che la misericordia è l'amore in azione; ricordati che l'amore non è un sentimento, ma è un gesto, un'azione, un movimento.

Quando incontri qualcuno per cui sei un nemico, che tenta in tutte le maniere di farti del male, pensa che Gesù non reagirebbe, ma agirebbe; pensa che egli ama mutare  il male in bene; lo fatto con  te!

Tu non eri degno di essere perdonato! Ma lui l'ha fatto! Ha mutato il tuo male in bene, ha mutato il pianto in riso, ha mutato il cordoglio in gioia!

Tu sei il frutto della sua misericordia!

13 ottobre 2013

Come costruire relazioni sane: 2° parte

Vuoi avere una vita felice? La chiave della tua felicità sta nel rapporto che hai con gli altri, da cosa ti aspetti dagli altri...e da quanto ami gli altri.
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Nel precedente messaggio avevamo visto che Paolo ha una ricetta per avere delle relazioni sane, e ce la illistra nel capitolo 1 di Filippesi. Avevano anche detto che la felicità ha 5 leggi principali.

Le 5 leggi della felicità

  1. Non ricercare la felicità: creala!

La felicità è una tua scelta.
Sarai tanto felice quanto decide di essere felice.

2. La felicità non è un obiettivo:  è il risultato di pensieri e di azioni giuste.

Se la felicità è il tuo obiettivo vivrai una vita egoistica = misera!

3. Le mie abitudini creano la mia felicità.

E' una scelta.
Noi modelliamo le nostre abitudini, e poi le nostre abitudini modellano noi!

4. La felicità basata sugli eventi è temporanea.

Dura solo quanto l'evento.

Ma la felicità basata sulle abitudini è duratura.

5. Le abitudini che creano felicità danno dipendenza come le cattive abitudini.

...ma portano un a ricompensa molto più grande!


    Il Llbro di Filippesi

Se vuoi essere felice, dove cominciare? Paolo comincia dalle RELAZIONI! E' impossibile essere felici con relazioni infelici!

1° ABITUDINE: DEVO COLTIVARE RELAZIONI SANE!

Per essere felice devo...

1. ESSERE GRATO PER LE PERSONE NELLA MIA VITA! 

Paolo ha scelto di non soffermarsi sui ricordi dolorosi

I ricordi sono una scelta: sviluppa una memoria selettiva!

Per essere felice devo...

2. PREGARE CON GIOIA PER LE PERSONE NELLA MIA VITA

    Il modo più semplice per cambiare una relazione: inizia a pregare con gioia per lui/lei

Quello che ha pregato Paolo!

1.  Crescano nell'amore

2. Prendano decisioni sagge

3. Vivano con integrità

4. Diventino come Gesù
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Paolo e Timoteo, servi di Cristo Gesú, a tutti i santi in Cristo Gesú che sono in Filippi, con i vescovi e con i diaconi,  grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesú Cristo. Io ringrazio il mio Dio di tutto il ricordo che ho di voi;  e sempre, in ogni mia preghiera per tutti voi, prego con gioia  a motivo della vostra partecipazione al *vangelo, dal primo giorno fino a ora.  E ho questa fiducia: che colui che ha cominciato in voi un'opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesú.  Ed è giusto che io senta cosí di tutti voi, perché io vi ho nel cuore, voi tutti che, tanto nelle mie catene  quanto nella difesa e nella conferma del vangelo, siete partecipi con me della grazia.  Infatti Dio mi è testimone come io vi ami tutti con affetto profondo in Cristo Gesú.  E prego che il vostro amore abbondi sempre piú in conoscenza e in ogni discernimento,  perché possiate apprezzare le cose migliori , affinché siate limpidi e irreprensibili per il giorno di Cristo,  ricolmi di frutti di giustizia che si hanno per mezzo di Gesú Cristo, a gloria e lode di Dio.” (Filippesi 1:1-11)


Per essere felice devo...

3.   ASPETTARMI IL MEGLIO DALLE PERSONE NELLA MIA VITA

Prendi l'abitudine di credere nelle persone piuttosto che criticarle

Queste cose sono così semplici per me da insegnare.  Ma sono così difficili da trasformare in abitudini.
Normalmente non ci aspettiamo il meglio dalle persone intorno a noi, ci aspettiamo il peggio.  Ci aspettiamo che ci deludano perché lo hanno già fatto un precedenza

“E ho questa fiducia: che colui che ha cominciato in voi un'opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesú.” (Filippesi 1:6)

Paolo era una persona una professionista nel trarre il meglio dalle persone.
Come? Paolo faceva tre cose.

1. Credeva nelle persone. Gli dava fiducia.

“E ho questa fiducia”

Lo fai tu? Quando tuo figlio piccolo inciampava, cosa facevi?  Lo criticavi perché non sapeva ancora camminare,  oppure lo incoraggiavi a rialzarsi e riprovare a camminare?

Se tuo figlio sta correndo una maratona, e inciampa, cosa fai? Gli dici di lasciare perché non è bravo a correre oppure lo incoraggi a rialzarsi, perché il traguardo è ancora molto lontano e c'è tutto il tempo di recuperare? Un buon genitore si alza e urla ancora di più: “ Alzati!  Io credo in te!  So che ce la puoi fare.  Alzati.! Non è niente di che, non ti preoccupare!  Basta che continui a correre!

Questo è ciò che Dio fa con voi quando si inciampa.  Questo è ciò che Dio vuole che tu faccia con le persone della tua vita quando inciampano.  Questo è ciò che significa essere come Gesù.

Tutti noi abbiamo bisogno di persone che credano in noi. Non si può cambiare a meno che qualcuno creda in te e tu credi in te stesso.   L'accettazione precede sempre la trasformazione.  Ecco perché io dico sempre non dire le cose come stanno, dire le cose come potrebbe essere.

2. Dava alle persone una visione, dipingendogli un'immagine del futuro

“colui che ha cominciato in voi un'opera buona, la condurrà a compimento”

Non dirgli “come è ora”, fagli immaginare come sarà domani.

Gli studi hanno dimostrato che tendiamo a diventare ciò che noi crediamo le persone più importanti della nostra vita pensano di noi.

La mia professoressa di matematica del liceo credeva che ce l'avrei fatta a passare l'esame di maturità con un gran punteggio nonostante i miei 4 in matematica...  Se non avessi avuto lei durante cinque anni a dirmi, “è dura, ma io so che ce la puoi fare” non avrei mai raggiunto il 58 su 60.

Così Paolo dice: “Mi aspetto il meglio dalle persone.  Io credo nelle persone.  Io do la gente visione.”

3. Era paziente con i progressi delle persone

“Sono sicuro che Dio, che ha cominciato in voi la sua opera, vi aiuterà a crescere nella sua grazia fino a completare questa sua opera in voi il giorno in cui Gesù Cristo tornerà.” (Filippesi 1:6 PV)

Paolo sa che la crescita è un processo che richiede tempo. Non ha fretta. I Filippesi sono sulla strada della perfezione, ma sono ben lungi dall'essere perfetti ... e Paolo, questo, lo sa!

Perché è così importante per la vostra felicità?   Se ti ostini a cercare la perfezione nella gente sarai  infelice il resto della tua vita.   Perché non c'è nessuno perfetto ... soprattutto te!

Paolo dice: “Io sono paziente, con il progresso della gente."

Dio non aspetta che tu sia “maturo” per cominciare ad amarti. Neppure tu dovresti farlo con le persone che ti circondano. Celebra quanto le persone sono arrivate lontano piuttosto che giudicare quanta strada ancora devono fare

La chiave della pazienza è l'“AMORE”!

“Ed è giusto che io senta cosí di tutti voi, perché io vi ho nel cuore” (Filippesi 1:7)

Ho scoperto che se le persone non sono sul mio cuore e facile che saranno sulle mie scatole. Se non sto pregando per loro, sarò probabilmente disturbato da loro.

Quando affrontiamo un problema con qualcuno, è il nostro cuore a governare … o piuttosto la nostra testa? Se mio figlio fosse venuto di notte a dirmi che aveva avuto un brutto incubo, cosa gli avrei risposto? “Sei stupido! Non c'è un mostro rosa con sette occhi e tre proboscidi in camera tua!"
Certamente no! L'amore che ho per lui mi avrebbe fatto ascoltare il suo incubo assurdo, anche se io non avrei capito il motivo dell'incubo e il suo spavento.

Quanto durante la nostra giornata siamo empatici verso le persone, piuttosto che difensivi dei nostri punti di vista? Amare con il cuore comincia con la comprensione.   Basta ascoltare,  capire lo stato d'animo e  rispondere di conseguenza.

Questo ci porta al prossimo passo...

Per essere felice devo...

4. AMARE LE PERSONE NELLA MIA VITA COME LE AMA GESU'

“Infatti Dio mi è testimone come io vi ami tutti con affetto profondo in Cristo Gesú” (Filippesi 1:8)

Paolo aveva piantato questa chiesa a Filippi; ne era stato il primo pastore. Per questo io, come pastore, posso identificarmi con quello che provava verso quelle persone

Voglio sappiate

  • che sono grato a Dio per voi
  • che prego con gioia per voi
  • che credo in voi e che ho fiducia in voi
  • che è un onore e un privilegio servire voi.

L'amore è un mio “dovere” verso di voi... e non solo mio.

“Da questo abbiamo conosciuto l’amore: egli ha dato la sua vita per noi; anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli.” (1 Giovanni 3:16)

Non vi suona familiare? Ricordate cosa dice Giovanni 3:16?

“Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.” (Giovanni 3:16)

Gesù era felice di poter dare la sua vita per me e per te, perché ci ama! Se vuoi provare la stessa gioia, devi amare i tuoi fratelli e le tue sorelle così come Gesù ha amato te e me!

Preghiamo...

"Caro Dio, vi chiedo di darmi la forza di essere grato /grata per le persone nella mia vita.  Aiutami a ricordare il meglio di loro e dimenticare il resto.  Per coloro con cui ho cattivi rapporti aiutarmi a iniziare a pregare per loro e di pregare con gioia.  Prego che crescano nell'amore e che vivano con integrità per  diventare come Gesù.  Caro Dio, io voglio che tu mi aiuti a sviluppare l'abitudine di aspettarsi il meglio delle persone nella mia vita, piuttosto che criticarle e aspettare il peggio.  Aiutami a credere nelle persone.  Aiutami ad essere fiducioso/fiduciosa e a costruire fiducia negli altri.  Aiutami ad essere paziente con il progresso della gente.  Aiutami a riconoscere fino a che punto la gente è arrivata e a gioirne e non quanto hanno ancora da percorrere.  Caro Dio aiutami ad avere l'amore nel mio cuore e di amare le persone non a testa.  E aiutami ad amare le persone nella mia vita come Gesù .  Ad amarle tanto che sarei disposto a dare la mia vita in sacrificio e in servizio per loro.  Prego questo nel nome di Gesù.  Amen."

06 ottobre 2013

Come costruire relazioni sane: 1° parte


Vuoi avere una felice? Invece di ricercare la felicità, creala  iniziando a costruire relazioni sane!

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Le 5 leggi della Felicità 

  1. Non ricercare la felicità: creala!

La felicità è una tua scelta. Sarai tanto felice quanto decide di essere felice

2. La felicità non è un obiettivo:  è il risultato di pensieri e di azioni giuste.

Se la felicità è il tuo obiettivo vivrai una vita egoistica = misera!

3. Le mie abitudini creano la mia felicità.  

E' una scelta. Noi modelliamo le nostre abitudini, e poi le nostre abitudini modellano noi!

4. La felicità basata sugli eventi è temporanea


Dura solo quanto l'evento

Ma la felicità basata sulle abitudini è duratura.

5. Le abitudini che creano felicità danno dipendenza come le cattive abitudini.

...ma portano un a ricompensa molto più grande!


    Il Llbro di Filippesi

E' il libro in cui Paolo si dimostra più felice; è un libro breve dove per 17 volte ripete le parole,”felice, contento, gioia, gioire”, ed è scritto durante la prigionia a Roma, incatenato a un soldato romano 24/7.
E' una sorta di biglietto di ringraziamento alla chiesa di Filippi

***
Se vuoi essere felice, dove cominciare? Paolo comincia dalle RELAZIONI!

E' impossibile essere felici con relazioni infelici!

DEVO COLTIVARE RELAZIONI SANE!

Nei primi 11 versetti  Paolo descrive il rapporto che ha con i Filippesi fa 4 affermazioni

“Paolo e Timoteo, servi di Cristo Gesú, a tutti i santi in Cristo Gesú che sono in Filippi, con i vescovi e con i diaconi,  grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesú Cristo. Io ringrazio il mio Dio di tutto il ricordo che ho di voi;  e sempre, in ogni mia preghiera per tutti voi, prego con gioia  a motivo della vostra partecipazione al *vangelo, dal primo giorno fino a ora.  E ho questa fiducia: che colui che ha cominciato in voi un'opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesú.  Ed è giusto che io senta cosí di tutti voi, perché io vi ho nel cuore, voi tutti che, tanto nelle mie catene  quanto nella difesa e nella conferma del vangelo, siete partecipi con me della grazia.  Infatti Dio mi è testimone come io vi ami tutti con affetto profondo in Cristo Gesú.  E prego che il vostro amore abbondi sempre piú in conoscenza e in ogni discernimento,  perché possiate apprezzare le cose migliori , affinché siate limpidi e irreprensibili per il giorno di Cristo,  ricolmi di frutti di giustizia che si hanno per mezzo di Gesú Cristo, a gloria e lode di Dio.” (Filippesi 1:1-11)


Paolo modella 4 abitudini relazionali  facili da spiegare, difficili da applicare

Per essere felice devo...

1. ESSERE GRATO PER LE PERSONE NELLA MIA VITA! 

Sarai molto più felice e le tue relazioni saranno molto più piacevoli se sviluppi l'attitudine alla gratitudine!

“Io ringrazio il mio Dio di tutto il ricordo che ho di voi” (Pilippesi 1:3)

Paolo dice: “Io ricordo le cose belle di voi, Mi focalizzo sui momenti belli vissuti assieme”.

Il matrimonio muore quando smettiamo di fare questo!

Quando pensi alle persone della tua vita il tuo primo pensiero è la gratitudine?

3 Problemi: 


  • più tempo conosci una persona 
  • più dai le cose per scontate
  • più ti concentri sui suoi sbagli
  • più è facile ricordare gli episodi brutti


Cosa fa Paolo, invece?

“Il mio cuore si riempie di gioia 5per tutto l’aiuto che mi avete dato nel diffondere il Vangelo di Cristo dal giorno in cui l’avete conosciuto fino ad ora.” Filippesi 1: 4b-5 (PV)  

Paolo ricorda le cose belle: ricorda l'aiuto di una donna, Lidia, (una commerciante) che lo ha aiutato al suo arrivo a Filippi per piantare una chiesa, ricorda che gli hanno inviato soldi e addirittura un fratello in Cristo (Epafrodito) per aiutarlo a Roma.

D:  cosa hai dimenticato che gli altri hanno fatto per te?

Eppure Paolo aveva avuto momenti tutt'atro che facili a Filippi: (vedi Atti 16): era stato picchiato, era stato frustato, era stato arrestato, era stato messo in prigione, era sopravvissuto ad un terremoto, e infine gli avevano chiesto di lasciare la città...ma ha scelto di non soffermarsi sui ricordi dolorosi

I ricordi sono una scelta: sviluppa una memoria selettiva!

Da fare:


  • fai una lista di tutte le persone che devi ringraziare
  • trova la maniera di dirgli grazie durante i prossimi due mesi


Per essere felice devo...

2. PREGARE CON GIOIA PER LE PERSONE NELLA MIA VITA

Ti piacerebbe sapere che Paolo prega per te? Non ti senti incoraggiato nel sapere che qualcuno prega per te? Il fatto di sapere che molti di voi pregano per me è il motore che mi fa andare avanti.

“E sempre, in ogni mia preghiera per tutti voi, prego con gioia  ” (Filippesi 1:4a)

ILL: Pensa a qualcuno che ti irrita, o con il quale hai un rapporto teso.

1. Hai mai pregato per queste persone??
       o ti sei solo lamentato, mugugnato, cercato il pelo nell'uovo?

2. Se preghi per queste persone, preghi con gioia?

Un segreto:  pregare positivo è più potentedi pensare positivo! Può cambiare le persone!!! Il modo più semplice per cambiare una relazione: inizia a pregare con gioia per lui/lei

Cosa pregare?      

 Quello che ha pregato Paolo!

“E prego che il vostro amore abbondi sempre piú in conoscenza e in ogni discernimento,  perché possiate apprezzare le cose migliori , affinché siate limpidi e irreprensibili per il giorno di Cristo,  ricolmi di frutti di giustizia che si hanno per mezzo di Gesú Cristo, a gloria e lode di Dio.” (Filippesi 1:9-11)

Prega che loro  …

1.  Crescano nell'amore 

vs. 9 che il vostro amore abbondi sempre piú 

2. Prendano decisioni sagge

vs. 9b-10a“in conoscenza e in ogni discernimento,  perché possiate apprezzare le cose  migliori

3. Vivano con integrità

vs.10b affinché siate limpidi e irreprensibili per il giorno di Cristo, 

4. Diventino come Gesù

vs.11 ricolmi di frutti di giustizia che si hanno per mezzo di Gesú Cristo, a gloria e lode di Dio 

Quale frutti?

“Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo;  contro queste cose non c'è legge.” (Galati 5:22-23)

Prega queste cose per i figli, per il tuo sposo ol la tua sposa, per i colleghi... e guarda quello che accade!

Conclusione

Se vuoi vivere felicemente, devi CRARE la tua felicità, attraverso pensieri ed azioni giuste
abituandoti e divenendo dipendente da quelle azioni giuste.

Sii grato delle persone nella tua vita, prega con gioia per esse, , prega per quelle che nella tua vita non sono “amabili”

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