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Come ascoltare i messaggi

25 agosto 2013

Siamo solo un vapore

Pensi di essere davvero "indispensabile" al mondo?  La realtà è che nessuno di noi lo è... siamo come un vapore! Janet e Marco illustrano il secondo capitolo del libro "Crazy Love" che si intitola: "Potresti non riuscire a finire questo capitolo"!
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“E ora a voi che dite: «Oggi o domani andremo nella tale città, vi staremo un anno, trafficheremo e guadagneremo»; mentre non sapete quel che succederà domani! Che cos'è infatti la vostra vita? Siete un vapore che appare per un istante e poi svanisce.” (Giacomo 4:13-14)

“Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualche altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio.” (1 Corinzi 10:31)

“Il suo padrone gli disse: “Va bene, servo buono e fedele; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore”  (Matteo 25:21) 






18 agosto 2013

Comprendere quanto è grande il Dio che prego

In che modo la nostra preghiera rispecchia la grandezza di colui che stiamo pregando, Dio?  Stiamo pregando A dio o CON Dio? Janet e Marco illustrano brevemente il primo capitolo del libro "Crazy Love" che la chiesa sta leggendo assieme che, provocatoriamente, si intitola "Smetti di pregare"

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"I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annuncia l’opera delle sue mani. Un giorno rivolge parole all’altro, #una notte comunica conoscenza all’altra. Non hanno favella, né parole; #la loro voce non s’ode, ma il loro suono si diffonde per tutta la terra, i loro accenti giungono fino all’estremità del mondo. Là, Dio ha posto una tenda per il sole." (Salmo 19:1-4)





11 agosto 2013

A chi mi affiderò nel buio?


Cosa, o chi, sta guidando la tua vita? E sei sicuro si tratti di una buona guida? Cristo lo è!

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Avete mai trascorso una nottata  in un bosco, al buio? Se lo avete fatto almeno una volta, sapete già
che, se sei nel buio: devi seguire chi ti guida devi obbedire a chi ti guida devi affidarti completamente alla tua guida ma soprattutto devi avere una guida affidabile.

Cosa dice la Bibbia sulla cecità? La cecità fisica può essere: una punizione e difesa contro il peccato; Genesi 19:11 – gli angeli accecano gli abitanti di Sodoma perché non possano peccare; 2 Re 6:18 – Eliseo prega Dio che accechi i Siri perché non possano attaccare Israele
un mezzo per dimostrare la potenza di Dio; tramite la guarigione fisica (infermi); tramite la

3 differenti esempi


1. Il cieco di Betsaida: la cecità che spinge a seguire

“Giunsero a Betsaida; fu condotto a Gesù un cieco, e lo pregarono che lo toccasse. Egli, preso il cieco per la mano, lo condusse fuori dal villaggio; gli sputò sugli occhi, pose le mani su di lui, e gli domandò: "Vedi qualche cosa?" Egli aprì gli occhi e disse: "Scorgo gli uomini, perché li vedo come alberi che camminano". Poi Gesù gli mise di nuovo le mani sugli occhi; ed egli guardò e fu guarito e vedeva ogni cosa chiaramente.” (Marco 8:22-25)

Gesù prende “per mano” il cieco e lo guida il cieco lo segue senza fare obiezioni Gesù guarisce il cieco “progressivamente” il cieco non ha “fretta” di vedere, ma aspetta che il “miracolo progressivo” si compia.

Applicazione:
sappiamo accettare che il sia il Signore a decidere come agire nella nostra vita? Sappiamo attendere che il Signore compia il miracolo secondo i suoi tempi stabiliti?

2. Il cieco di Siloe: la cecità che spinge ad obbedire


Passando vide un uomo, che era cieco fin dalla nascita. I suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: "Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?" Gesù rispose: "Né lui ha peccato, né i suoi genitori; ma è così, affinché le opere di Dio siano manifestate in lui. Bisogna che io compia le opere di colui che mi ha mandato mentre è giorno; la notte viene in cui nessuno può operare. Mentre sono nel mondo, io sono la luce del mondo". Detto questo, sputò in terra, fece del fango con la saliva e ne spalmò gli occhi del cieco, e gli disse: "Va', làvati nella vasca di Siloe" (che significa: mandato). Egli dunque andò, si lavò, e tornò che ci vedeva. ...  Gesù udì che lo avevano cacciato fuori; e, trovatolo, gli disse: "Credi nel Figlio dell'uomo?" Quegli rispose: "Chi è, Signore, perché io creda in lui?" Gesù gli disse: "Tu l'hai già visto; è colui che parla con te, è lui". Egli disse: "Signore, io credo". E gli si prostrò dinanzi”. (Giovanni 9:1-7, 35-38)

Gesù “manda” il cieco a lavarsi (Va', lavati); il cieco (anche se cieco) obbedisce senza preoccuparsi della sua disabilità. Gesù chiede esplicitamente una decisione in risposta al miracolo (Credi?).
Il cieco è pronto ad ammettere (Io credo) e a sottomettesi (si prostrò).

Applicazione:
sappiamo obbedire a Gesù, anche quando ci chiede una cosa “difficile” per noi?
Sappiamo dare pubblica testimonianza di quello che Gesù ha fatto per noi?

3. Saulo/Paolo: la cecità che spinge a cambiare vita


Saulo, sempre spirante minacce e stragi contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote, e gli chiese delle lettere per le sinagoghe di Damasco affinché, se avesse trovato dei seguaci della Via, uomini e donne, li potesse condurre legati a Gerusalemme. E durante il viaggio, mentre si avvicinava a Damasco, avvenne che, d'improvviso, sfolgorò intorno a lui una luce dal cielo e, caduto in terra, udì una voce che gli diceva: "Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?" Egli domandò: "Chi sei, Signore?" E il Signore: "Io sono Gesù, che tu perseguiti. [Ti è duro recalcitrare contro il pungolo. Egli, tutto tremante e spaventato, disse: Signore, che vuoi che io faccia? Il Signore gli disse:] Àlzati, entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare". Gli uomini che facevano il viaggio con lui rimasero stupiti, perché udivano la voce, ma non vedevano nessuno. Saulo si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla; e quelli, conducendolo per mano, lo portarono a Damasco, dove rimase tre giorni senza vedere e senza prendere né cibo né bevanda. ...Ma il Signore gli disse: "Va', perché egli è uno strumento che ho scelto per portare il mio nome davanti ai popoli, ai re, e ai figli d'Israele; perché io gli mostrerò quanto debba soffrire per il mio nome".
Allora Anania andò, entrò in quella casa, gli impose le mani e disse: "Fratello Saulo, il Signore, quel Gesù che ti è apparso sulla strada per la quale venivi, mi ha mandato perché tu riacquisti la vista e sia riempito di Spirito Santo". In quell'istante gli caddero dagli occhi come delle squame, e ricuperò la vista; poi, alzatosi, fu battezzato. (Atti 9:1-9, 15-18)


Gesù “acceca” Saulo; gli toglie la sua sicurezza, lo rende vulnerabile, lo rende dipendente da altri. Gesù “rende” la vista a Paolo la rende ad un “uomo nuovo” il battesimo simboleggia questa nuova vita.

Applicazione:
sappiamo essere “strumenti” per Gesù, oppure dobbiamo prima essere “accecati”
sappiamo essere realmente “nuove creature” nella luce di Gesù?

Se sei nel buio:

I . devi seguire chi ti guida
II. devi obbedire a chi ti guida
III. devi affidarti completamente alla tua guida
ma soprattutto
IV.  devi avere una guida affidabile

Quale guida hai nella tua vita?


Noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via; .(Isaia 53:6a)

Questa è la realtà della vita di ciascuno di noi. La vita è una foresta da percorrere a mezzanotte, senza stelle e senza luna in una foresta simile ognuno è smarrito come una pecora
ognuno decide la propria strada ed i lupi sono là, in mezzo agli alberi, pronti ad aggredirci

“Poiché eravate erranti come pecore, ma ora siete tornati al pastore e guardiano delle vostre anime.” (1 Pietro 2:25)

Gesù è la guida affidabile che stai cercando; Gesù è la guida affidabile che hai trovato.

“Io sono il buon pastore; il buon pastore dà la sua vita per le pecore.” (Giovanni 10:11)

Se sei vivo, sei in una foresta a mezzanotte, senza luna o stelle:  puoi scegliere di provare a trovare da te la via oppure puoi affidarti alla guida.

I. Devi seguire chi ti guida, accettando che sia Gesù ad “andare primo”, ad aprire il sentiero per noi
accettando che Gesù decida il “quando” nella nostra vita

II. Devi obbedire a che ti guida, accettando di fare quello che Gesù ci chiede, ance le cose dove non siamo “comodi”, accettando di condividere con gli altri ciò che Gesù ha fatto per noi

III. Devi affidarti completamente alla sua guida, sapendo diventare strumento nella mani di Gesù, sapendo essere “nuove creature” in Cristo Gesù.

Quale guida stai seguendo?

Stai seguendo la guida del modo o quella di Gesù?  Vuoi vedere per seguire oppure sai seguire senza vedere? Se hai già deciso che Gesù è il tuo buon pastore stai seguendo le istruzioni della tua guida?

Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono. (Ebrei 11:1)

Non ti serve vedere nel bosco: devi avere fiducia in chi ti sta guidando. Questa è la fede che piace a Gesù!

Preghiamo:

La vita è come un cammino in una foresta in una notte senza luna e senza stelle: il sentiero è nascosto, ed i lupi sono là attorno. Quale è il tuo piano per attraversare la foresta? Farai di testa tua, oppure cercherai la guida di qualcuno che della foresta ne è il Creatore? Se ancora non hai deciso chi guiderà il tuo passo nel bosco ma stai cercando, oppure se lo hai già deciso, ma hai perso contatto con la tua guida e vuoi tornare vicino, prega nel tuo cuore queste parole:

Caro Gesù, comprendo che da solo non ce la posso fare ad attraversare la foresta della mia vita, ed è per questo che  affido la mia vita a te. Io scelgo stasera di seguire la tua guida,  accettando il cammino che tu mi proponi ed i tempi che tu decidi nel risolvere i miei problemi; accettando di fare la tua volontà anche quando mi chiedi cose dove non mi sento in grado, e di condividere i tuoi miracoli nella mia vita con gli altri; sapendo diventare tuo strumento per la gloria tua e del Padre ed una nuova creatura rinata in te. Non mi serve vedere. Io ho fede in te, Gesù!

Amen


guarigione spirituale (Paolo)

04 agosto 2013

La nostra vita di missione: ora è il tempo.

Quale è il tempo per obbedire a ciò che Dio ti chiama a fare? Giuseppe ed Annarita Longo raccontano quello che ha significato per loro obbedire al Signore che li chiamava ad essere missionari in Zimbabwe, e ci illustrano tramite la loro esperienza che il tempo per obbedire al Signore... è ora!
(Il messaggio è stato registrato presso la Chiesa Evangelica di Dragona  - Roma, ed è una sintesi delle oltre due ore di testimonanze, canti e video con cui i Longo hanno illustrato il loro ministero).
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