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30 giugno 2013

Quale programma hai per la tua vita?


C'è un programma nella tua vita di credente? Se si, quale è? Sappi che Gesù ha un programma per te: lo ha avuto da sempre. Sta a te capirlo, ascoltarlo, obbedirgli.
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Giuseppe Longo ci illustra tramite Luca 6:12-49 come puoi capire questo piano e come puoi applicarlo alla tua vita, sia che tu già abbia accettato Gesù, sia che tu stia ancora pensandoci sopra.

(Questo è stato l'ultimo messaggio che Giuseppe ha portato nella nostra chiesa prima di trasferirsi come missionario in Zimbabwe assieme ad Annarita e ai suoi tre figli. E proprio mentre ascolterete il messaggio, un team dalla nostra chiesa starà lavorando assieme a loro.)

In quei giorni egli andò sul monte a pregare, e passò la notte pregando Dio.  Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di *apostoli:  *Simone, che chiamò anche *Pietro, e suo fratello *Andrea; *Giacomo e *Giovanni; *Filippo e *Bartolomeo;  *Matteo e *Tommaso; *Giacomo, figlio d'Alfeo, e *Simone, chiamato Zelota;  *Giuda, figlio di Giacomo, e *Giuda Iscariota, che divenne traditore.

Sceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante, dove si trovava una gran folla di suoi discepoli e un gran numero di persone di tutta la *Giudea, di *Gerusalemme e della costa di *Tiro e di *Sidone,  i quali erano venuti per udirlo e per essere guariti dalle loro malattie.  Quelli che erano tormentati da spiriti immondi erano guariti; e tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva un potere che guariva tutti.

Egli, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Beati voi che siete poveri, perché il regno di Dio è vostro.  Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete.  Beati voi, quando gli uomini vi odieranno, e quando vi scacceranno da loro, e vi insulteranno e metteranno al bando il vostro nome come malvagio, a motivo del Figlio dell'uomo.  Rallegratevi in quel giorno e saltate di gioia, perché, ecco, il vostro premio è grande nei cieli; perché i padri loro facevano lo stesso ai *profeti.

Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione.  Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete.  Guai a voi quando tutti gli uomini diranno bene di voi, perché i padri loro facevano lo stesso con i falsi profeti.  «Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici; fate del bene a quelli che vi odiano;  benedite quelli che vi maledicono, pregate per quelli che vi oltraggiano.  A chi ti percuote su una guancia, porgigli anche l'altra; e a chi ti toglie il mantello non impedire di prenderti anche la tunica.  Dà a chiunque ti chiede; e a chi ti toglie il tuo, non glielo ridomandare.  E come volete che gli uomini facciano a voi, fate voi pure a loro.  Se amate quelli che vi amano, quale grazia ve ne viene? Anche i peccatori amano quelli che li amano.  E se fate del bene a quelli che vi fanno del bene, quale grazia ve ne viene? Anche i peccatori fanno lo stesso.  E se prestate a quelli dai quali sperate di ricevere, qual grazia ne avete? Anche i peccatori prestano ai peccatori per riceverne altrettanto.  Ma amate i vostri nemici, fate del bene, prestate senza sperarne nulla e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; poiché egli è buono verso gli ingrati e i malvagi.

Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro.  «Non giudicate, e non sarete giudicati; non condannate, e non sarete condannati; perdonate, e vi sarà perdonato.  Date, e vi sarà dato; vi sarà versata in seno buona misura, pigiata, scossa, traboccante; perché con la misura con cui misurate, sarà rimisurato a voi».  Poi disse loro anche una *parabola: «Può un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso?  Un discepolo non è piú grande del maestro; ma ogni discepolo ben preparato sarà come il suo maestro.  Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo?  Come puoi dire a tuo fratello: “Fratello, lascia che io tolga la pagliuzza che hai nell'occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nell'occhio tuo? Ipocrita, togli prima dall'occhio tuo la trave, e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello.  Non c'è infatti albero buono che faccia frutto cattivo, né vi è albero cattivo che faccia frutto buono;  perché ogni albero si riconosce dal proprio frutto; infatti non si colgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva dai rovi.

L'uomo buono dal buon tesoro del suo cuore tira fuori il bene; e l'uomo malvagio, dal malvagio tesoro tira fuori il male; perché dall'abbondanza del cuore parla la sua bocca.  «Perché mi chiamate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico?  Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, io vi mostrerò a chi assomiglia.  Assomiglia a un uomo il quale, costruendo una casa, ha scavato e scavato profondamente, e ha posto il fondamento sulla roccia; e, venuta un'alluvione, la fiumana ha investito quella casa e non ha potuto smuoverla perché era stata costruita bene.  Ma chi ha udito e non ha messo in pratica, assomiglia a un uomo che ha costruito una casa sul terreno, senza fondamenta; la fiumana l'ha investita, e subito è crollata; e la rovina di quella casa è stata grande». (Luca 6:12-49)


"Non aspettare, però! Prega oggi stesso:'Signore, cosa vuoi che io faccia?"

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