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12 maggio 2013

Insieme è meglio: cosa abbiamo imparato insieme?


Cosa abbiamo imparato insieme durante i nostri 40 Giorni? Abbiamo imparato che... "Insieme è
 meglio"!

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Ricordare fa bene; la mente tende a cancellare le cose quando non le fissiamo, tanto più ricordiamo quanto più fissiamo le cose nella nostra mente.

E' così importante che un intero libro della Bibbia è riservato a ricordare al popolo di Dio tutto quello che di meraviglioso ha fatto il Signore nelle loro vite.


“Voi dovete riconoscere oggi quel che il Signore, vostro Dio, vi ha insegnato, e che i vostri figli non hanno conosciuto né visto: la sua grandezza e la sua potenza straordinaria.” (Deuteronomio 11:2 TILC)



Gli scopi della campagna “Insieme è meglio”


  • Accrescere la comunione fraterna nella nostra comunità, rendendo più forti i legami gli uni verso gli altri;
  • mostrare amore a coloro che vivono attorno a noi e che non fanno parte della nostra comunità.

Cosa è successo durante a nostra campagna?


  • Siamo passati da 1 piccolo gruppo a 5 piccoli gruppi (+ 2 esterni alla chiesa)
  • Alcune persone a cui abbiamo chiesto di partecipare al di fuori della nostra chiesa non hanno accettato l'invito... 
  • ma abbiamo avuto alcune richieste di partecipare alla campagna da persone che non pensavamo di invitare (che si siano realizzati o meno i piccoli gruppi)
  • Abbiamo meglio condiviso tra di noi;
  • abbiamo pregato gli uni per gli altri nei nostri piccoli gruppi;
  • alcuni di voi hanno condotto DA SOLI (o da sole) un piccolo gruppo per la prima volta
  • c'è stata una costante presenza ai culti domenicali.
  • La nostra chiesa ha prodotto per la prima volta nella sua storia un video che ad oggi è stato visto da quasi 1500 persone.

Cosa abbiamo imparato?

Sull'adorare insieme

Abbiamo imparato che:

1. Adorare insieme è meglio

Dio è SEMPRE con noi, ma quando siamo in due o tre Egli dice che c'è un'atmosfera speciale, perché vede suoi figli uniti nel suo nome
Ed è questo quello che Egli vuole!

“Perché se due o tre si riuniscono nel mio nome, io sarò fra loro.” (Matteo 18:20 PV)

Abbiamo imparato che:

2. L'adorazione deve essere una festa

“Cantate a DIO, cantate lodi al suo nome; preparate la via a colui che cavalca nei deserti; il suo nome è l'Eterno; esultate davanti a lui.” (Salmo 68:4)

Deve essere divertente! Quando comprendiamo di quanto grande è Dio e di quanto grande è il suo amore per noi, non possiamo che festeggiare! Adorare non è semplicemente il canto, ma esultare per quello che Dio è;

Sull'avere comunione fraterna insieme

Abbiamo imparato che:

1. Apparteniamo gli uni agli altri

2. Abbiamo bisogno gli uni degli altri

“Insieme formiamo il corpo di Cristo e, individualmente, ognuno di noi ha una funzione diversa da svolgere. Quindi apparteniamo gli uni agli altri, e ognuno ha bisogno di tutti gli altri.” (Romani 12:5 PV)

Un pino isolato è in pericolo, per via delle sue radici superficiali; per questo crescono nella pineta, dove intrecciano le radici gli uni degli altri. E la forza del singolo è direttamente proporzionale a quanto soni intrecciate le sue radici con quelle degli altri pini.

Basta un vento in po' più forte per abbattere un pino isolato; ma una pineta sa resistere alle bufere più violente. La stesa cosa è valida per i credenti; se stai attraversando una bufera nella tua vita e temi di essere spazzato via, la soluzione è una; connetterti di più alla tua famiglia in Cristo, al tuo piccolo gruppo, alla tua chiesa.

3. Siamo stati creati per avere rapporto con gli altri.

Gesù dice che si può riassumere l'intera Bibbia in due comandamenti:

"Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". "Ama il tuo prossimo come te stesso". (Matteo 22-37-38)

C'è una parte verticale de una orizzontale nelle nostre vite; la parte verticale, quella tra me e il mio Creatore, la posso mettere in pratica nel segreto della mia stanza. Ma quella orizzontale non la posso che adempiere in mezzo alle persone; devo avere rapporto con esse se voglio adempiere al Grande Comandamento.

4. Dobbiamo lavorare sui rapporti con gli altri.

Avere rapporti con gli altri non è sempre facile, ma dobbiamo lavorare sui rapporti, perché non solo questo benedirà noi, ma benedirà anche gli altri:

“E così, quelli che si danno da fare per la pace, seminano i semi della pace e raccolgono come frutto la giustizia.” (Giacomo 3:18 PV)

Il lavoro del seminatore non è sempre facile; deve preparare il terreno, togliere le erbacce, proteggere i semi dagli uccelli, scegliere il tempo della semina... ma è alla fine ricompensato da un raccolto abbondante.

Allo stesso modo, per sviluppare le comunione fraterna ci vuole tempo e fatica; ma la ricompensa è una vita vissuta a fianco di uomini e donne con cui condividere questo cammino in terra, e l'eternità in cielo. E Dio, guardando in giù, dice questo:

“Ecco quant'è buono e quant'è piacevole che i fratelli vivano insieme!” (Salmo 133:1)

Sul crescere insieme

Abbiamo imparato che:

1. Cresciamo agendo e non ascoltando

Non è l'ascolto della Parola di Dio e dei suoi comandamenti, ma l'applicazione di essi alle nostre vite che ci fa crescere;

"Se sapete queste cose siete beati (o felici) se le fate." (Giovanni 13:17) 

Bisogna essere “facitori” della Parola, piuttosto che studiosi. Lo studio e solo lo studio produce dei credenti con una grande testa... e un grande fondo schiena. Ma quello che dice Gesù è che lo studio (sapete) deve portare all'azione (fate); solo allora avremo una vita piena e felice (beati).

2. Cresciamo più rapidamente e più forti insieme

Non possiamo crescere spiritualmente se rimaniamo un isola in mezzo al mare;

“Uniti a lui, anche voi siete costruiti insieme con gli altri, per essere la casa dove Dio abita per mezzo dello Spirito Santo.” (Efesini 2:21 TILC)

Abbiamo detto che se tagliamo una parte del nostro corpo, una mano ad esempio, essa non può vivere separata dal corpo intero, ma morirà, e tutto il corpo soffrirà per questo.

3. Il traguardo della crescita è divenire come Gesù

“Finché tutti non saremo arrivati all’unità con la stessa fede e la stessa piena conoscenza del nostro Salvatore, il Figlio di Dio. Così raggiungeremo una maturità completa, all’altezza della perfetta grandezza di Cristo” (Efesini 4:13 PV)

Non so se hai capito di non essere perfetto (o perfetta); mi spiace dirti che non lo sarai mai fino a che arriverai in Cielo! Nessuno è perfetto! Ma ciascuno che crede in Gesù è sulla “via” della perfezione.

“Io sono la VIA, la verità e la vita”

I primi seguaci di Gesù non erano chiamati “cristiani”, ma seguaci della Via! Non siamo perfetti, ma perfettibili, e insieme ci sosteniamo gli uni gli altri nel cammino sulla via della perfezione che Gesù.

4. Crescere è una scelta

Ricordate che vi ho detto : “tu sarai tanto vicino a Dio quanto tu scegli di essere”? Se non stai crescendo spiritualmente, se continui a rimanere un neonato (o una neonata) nella fede, non è un tuo errore, è una tua scelta.

Ma la crescita è una scelta quotidiana: non la fai una volta e via, nella tua vita, non la ottieni nel giorno che accetti Gesù, né in quello in cui vieni battezzato (o battezzata); ma la devi scegliere OGNI giorno, scegliendo di seguire la Via dell'eccellenza che ha tracciato Gesù per noi.

Sul servire assieme

Abbiamo imparato che:

1. Dobbiamo accettare di essere serviti

Dobbiamo imparare ad accettare che altri ci aiutino.Se non lo facciamo, stiamo peccando di orgoglio:

“Dio si oppone agli orgogliosi, ma tratta con bontà gli umili.” (Giacomo 4:6 TILC)

2. Dobbiamo servire gli altri

Se non stiamo servendo, allora stiamo peccando di egoismo. Ricordate che 58 volte è scritto nel NT “gli uni gli altri”.

“Mentre dunque abbiamo l'opportunità, facciamo del bene a tutti, ma principalmente a coloro della famiglia della fede.” (Galati 6:10 ND)

Dobbiamo fare del bene a tutti, ma partiamo da coloro che abbiamo più vicini, la nostra famiglia di chiesa.

Se vuoi essere aiutato per primo, allora frequenta il tuo piccolo gruppo assiduamente, la tua chiesa assiduamente, APPARTIENI alla famiglia di chiesa: non è sufficiente credere in Cristo, ma devi appartenere alla sua famiglia per ottenere tutti i benefici che ti sono riservati quando sei un “membro” della famiglia.E non puoi appartenere alla “chiesa” in generale (la chiesa universale), ma devi appartenere a UNA chiesa locale, ad UNA specifica famiglia!

3. Dobbiamo servire insieme

“Noi, infatti, siamo collaboratori (dal lat. “laboro + cum = lavoro assieme) di Dio” (1 Corinzi 3:9a)

Molti di voi hanno cominciato a lavorare assieme grazie a questa campagna; nei piccoli gruppi, state imparando assieme, e presto lavorerete assieme a progetti specifici.

Come vostro pastore, voglio dirvi “grazie”, perché avete capito il valore del lavorare assieme in piccolo piuttosto che in un mega gruppo o la domenica; perché avete aperto le vostre case, offerto pasticcini e bevande, dato amore e calore gli uni agli altri.  Sono FIERO della mia chiesa!

Più di una volta mi avete sentito dire che la preghiera più pericolosa da fare a Dio è “usami”! E' la preghiera che ho fatto io all'età di otto anni. Dio ha preso sul serio quella mia preghiera, ed ha continuato ad inseguirmi per accontentarmi per ventitré anni!

Ma c'è una preghiera altrettanto pericolosa: “qualsiasi”: qualsiasi cosa tu mi chieda, in qualsiasi posto tu mi voglia,in qualsiasi momento tu decida… io lo faccio! Per potermi usare, Dio deve avere la mia PIENA disponibilità, ed io devo avere PIENA fiducia che quello che egli mi chiede è per il bene mio e del mio prossimo.

Sul raggiungere il mondo

Abbiamo imparato che:

1. Il test di quanto seguo Cristo è il come tratto gli altri

“Il cristiano che è puro e senza macchia, secondo Dio Padre, è quello che soccorre gli orfani e le vedove e resta fedele al Signore” (Giacomo 1:27a PV)

Il test per la tua fede non è dire quello che credi,ma fare quello che Gesù ti chiede di fare agli altri.

Il motivo per cui è nata questa chiesa, non è per avere un “club” esclusivo dove incontrarci, ma quello di raggiungere le persone delle città da dove proveniamo con l'amore di Gesù.

“Infatti le Scritture affermano:  « Chiunque invoca il nome del Signore sarà salvato ».    Ma come potranno chiedergli di essere salvati, se non credono in lui? E come possono credere in lui, se non ne hanno mai sentito parlare? E come possono sentir parlare di lui, se qualcuno non lo fa?” (Romani 10-13:14 PV)

E la risposta è: “non possono!” La risposta a questa affermazione è: “Questa chiesa lo fa!”

Potresti chiedermi; “Si, Marco, ma dove sono i “numeri?” Io ti risponderei: sai quanto ci vuole a far crescere un fungo? Una notte! E sai quanto ci vuole per far crescere una quercia? Cento anni! Cosa vuoi veder crescere, un fungo... o una quercia?

Siamo stati piantati da meno di 8 anni, siamo passati da ,4 a 10, a 30, a 15 membri. Ora siamo poco meno di trenta di nuovo;  ma soprattutto, questa è la stagione dove stiamo mettendo radici profonde che porteranno il frutto nella stagione del raccolto.

Questa chiesa è nata dove mai nessuna chiesa era mai stata piantata, sulla base di un versetto di Salmi:

“Chiedimi e ti darò in eredità le genti e in tuo dominio le terre più lontane.” (Salmo 2:8 CEI)

Cosa significa questo versetto? Dio sta dicendo :” se sei coraggioso abbastanza ed hai amore a sufficienza di chiedermi il privilegio di condividere la Lieta Novella con gli altri, io ti concederò il privilegio. Tu sarai tra coloro che diffonderanno il Vangelo nel mondo.” E  noi sappiamo che Gesù vuole che ognuno abbia almeno una volta nella vita la possibilità di udire della salvezza che è in Lui.
Solo allora tornerà, e il tempo sarà compiuto.

Io molto tempo fa ho pregato “usami”: Dio mi ha preso sul serio, è stato consistente e tenace da non mollarmi mai anche nei momenti più bui della mia esistenza, quando sono fuggito lontano da lui. Alla fine mi sono stancato di fuggire, e mi sono fermato.

Ma mancava ancora una preghiera da fare per vedere il miracolo accadere: “qualsiasi”:qualsiasi cosa mi chiedi, Signore, la mia risposta è “SI”;

  • anche se mi chiedi di sfidare le mie tradizioni familiari cattoliche,
  • anche se mi chiedi di essere preso in giro dai miei migliori amici,
  • anche se mi chiedi di imparare a parlare davanti alla gente, nonostante sia timido;
  • anche se mi chiedi di andare negli Stati uniti per completare gli studi, nonostante odi viaggiare a lungo.

Qualsiasi cosa tu mi chieda, la mia risposta è “si”!

Questa chiesa è la promessa di benedizione adempiuta da Dio in risposta al quel mio “usami” e a quel mio “qualsiasi”. La gloria spetta a lui, non ha un servo recalcitrante come sono stato io (e come spesso sono ancora!)

Riesci a capire quale privilegio sia essere parte del lavoro di Dio nel mondo, nella tua nazione, nel tuo paese? Che il Dio dell'Universo abbia scelto te e me e normali essere umani con tutti i loro sbagli, dipendenze, problemi,e paure ed abbia detto: “Io voglio usarti per una causa più grande di te stesso. Ed essa avrà ripercussioni sulla durata stessa dei tempi, e sul ritorno di Gesù.” ?

Se pensi esita qualcosa di maggiormente significativo nella vita, ti prego di dircelo ora, perché NULLA ha più significato dell'adempiere agli scopi di Dio per la tua vita. Tu sei stato fatto Da dio e per Dio, e fino a che non capirai questo la tua vita non avrà un senso. E Dio ti ha scelto per usarti nella sua chiesa in maniera potente.

E ora?

Cosa succede ora, alla fine della campagna “Insieme è meglio”? Ci sono tre cose che voglio tu faccia.

1. Continua ad essere fedele

“Non trascuriamo le nostre riunioni di chiesa, come fanno certuni regolarmente; incoraggiamole invece, esortandoci a vicenda” (Ebrei 10:25a PV)

Continua a venire la domenica, continua ad incontrarti nel tuo piccolo gruppo

2. Continua a mettere in pratica il Vangelo

“Continuate a mettere in pratica tutto ciò che avete imparato, ricevuto, udito e visto in me. E il Dio della pace sarà con voi.” (Filippesi 4:9a PV)

Non solo devi continuare ad incontrarti, ma devi continuare ad applicare ciò che impari alla tua vita:
continua ad avere un periodo di meditazione giornaliero; continua a leggere quotidianamente delle riflessioni bibliche; continua a leggere quotidianamente la Bibbia.

3. Prega per le altre chiese nella provincia di Viterbo

“Per prima cosa pregate che il messaggio del Signore continui a diffondersi e sia glorificato come lo è fra voi.” (2 Tessalonicesi 3:1 PV)

Il Signore è da molto che mi ha messo un peso sul cuore per vedere le chiese di questa provincia che si incontrano e pregano assieme; prega che Dio protegga questo.

Preghiamo.

Caro Padre, ti voglio ringraziare per tutto quello che hai fatto nelle nostre vite. Grazie per averci creati, per averci salvati, per averci dato uno scopo nella vita e per averci garantito una casa in Cielo.

Vogliamo oggi dirti il nostro grazie per quello che tu sei, per ciascuno di noi, per la nostra famiglia di chiesa e per il privilegio di essere parte dei tuoi piani di salvezza per il mondo. Grazie che possiamo adorare insieme, servire insieme, condividere te insieme, crescere insieme ed avere comunione fraterna insieme.

Se tu che mi ascolti sei stato colpito oggi, se il Signore ti ha parlato attraverso le mie parole: prega assieme a me questo:

Signore, ti chiedo di usarmi, in qualsiasi modo tu voglia. La mia risposta a te è e sarà sempre “si”. Usami Signore. Qualsiasi cosa tu mi chieda. Usami!

Questo lo prego nel tuo santo nome, Gesù.

Amen

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