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18 novembre 2012

Adorare Dio Costa

Quanto ti costa adorare Dio? Se non ti costa nulla, se ti viene tutto terribilmente "facile e automatico", forse stai offrendo a Dio...ciò che non costa nulla! Simone Giannicola ci illustra, attraverso 2° Samulele ed Ebrei che invece, l'adorazione efficace ha un "costo"... ma offre un guadagno eterno!

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" Così l'Eterno mandò la peste in Israele, da quella mattina fino al tempo fissato. Da Dan a Beer-Sceba morirono settantamila persone del popolo. Come l'angelo stendeva la sua mano su Gerusalemme per distruggerla, l'Eterno si rammaricò di quella calamità e disse all'angelo che sterminava il popolo: «Basta! Ora ritira la tua mano!». L'angelo dell'Eterno si trovava presso l'aia di Araunah, il Gebuseo.  Quando Davide vide l'angelo che colpiva il popolo, disse all'Eterno: «Ecco, io ho peccato, io ho agito iniquamente, ma queste pecore che hanno fatto? La tua mano perciò si volga contro di me e contro la casa di mio padre!». Quel giorno Gad venne da Davide e gli disse: «Sali e costruisci un altare all'Eterno nell'aia di Araunah, il Gebuseo».  Così Davide salì, secondo la parola di Gad, come l'Eterno aveva comandato. Araunah guardò e vide il re e i suoi servi, che si dirigevano verso di lui; allora Araunah uscì e si prostrò davanti al re con la faccia a terra.  Poi Araunah disse: «Perché il re, mio signore, è venuto dal suo servo?». Davide rispose: «Per comprare da te quest'aia e costruirvi un altare all'Eterno, affinché la calamità sia allontanata dal popolo».  Araunah disse a Davide: «Il re mio signore prenda e offra ciò che gli piacerà! Ecco i buoi per l'olocausto; gli attrezzi per trebbiare e i gioghi dei buoi serviranno per legna.  O re, tutte queste cose Araunah le dona al re». Poi Araunah disse al re: «L'Eterno, il tuo DIO, ti sia propizio!». Ma il re rispose ad Araunah: «No, io comprerò da te queste cose al prezzo che costano, e non offrirò all'Eterno, il mio DIO, olocausti che non mi costino nulla». Così Davide comprò l'aia ed i buoi per cinquanta sicli d'argento. Poi Davide costruì in quel luogo un altare all'Eterno e offrì olocausti e sacrifici di ringraziamento. Così l'Eterno diede ascolto alla preghiera fatta per il paese e la calamità fu allontanata dal popolo d'Israele." (2 Samulele 24:15-16 ND)

"Per mezzo di lui dunque, offriamo del continuo a Dio un sacrificio di lode, cioè il frutto di labbra che confessano il suo nome.  E non dimenticate la beneficenza e di far parte dei vostri beni agli altri, perché Dio si compiace di tali sacrifici." (Ebrei 13:15-16 ND)

"Vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi, il che è il vostro ragionevole servizio, quale sacrificio vivente, santo e accettevole a Dio." (Romani 12:1 ND)


"Se sapete queste cose, siete beati se le fate." (Giovanni 13:17 ND)

05 novembre 2012

Adorare Dio col mio corpo

Cosa vuole dire Paolo quando ci chiede di "offrire i nostri corpi in sacrificio vivente a Dio"?
Posso "adorare" Dio anche col mio corpo, dunque?. La risposta è... si!
---Vi è mai capitato di ascoltare le lamentele di qualcuno che sottolinea , tutte le cose sbagliate. tutte le cose ingiuste, tutte le cose cattive che ci sono al mondo?

E vi è mai capitato di pensare: “Dio deve odiare il mondo! Con tutte le storture, il male, i peccati, la violenza che c'è, quando guarda giù non può che torcere la sua faccia in segno di profondissimo disgusto!”

Qualche volta capita anche a me...quando non rifletto, quando mi faccio trascinare dall'ondata di negatività che pervade i media, e le persone che li ascoltano, quando non ricordo che Dio, invece, AMA il mondo,
e lo ama così tanto che

“... Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.” (Giovanni 3:16)

Dio è ancora follemente innamorato del mondo!

Cosa c'entra tutto questo con l'adorazione?

Le volte scorse avevamo detto che adorare Dio è:

  • affermare che Dio vale per me

e questo non lo facevamo semplicemente con la nostra voce ma con il nostro modo di vivere, vivendo la nostra vita come un atto di adorazione

Avevamo anche detto che adorare Dio è:

  • portare la mia vita sotto il trono della sua autorità

allineando la nostra vita alle sue regole e al suo volere portandola sotto il trono della grazia di Dio...

Questa volta vogliamo vedere come posso adorare Dio attraverso il mio corpo.

Cosa vede Dio quando guarda giù? Quando guarda giù Dio vede le sua creature, quelle che ha voluto per potergli dare amore vede gli uomini e le donne per i quali non ha esitato ad offrire suo figlio. Dio è ancora follemente innamorato del mondo! E vuole amarlo... attraverso te!

Dio vuole amare il mondo attraverso me!

Questo è il motivo perché Paolo a scritto in Romani 12:1:

“Vi esorto dunque fratelli, a ragione della misericordia di Dio ad offrire i vostri corpi a Lui in sacrificio vivente, ” (Romani 12:1 PV) 

Cosa significa “offrire i vostri corpi” E'' qualcosa che è possibile fare? E perché Dio vuole il mio corpo?
Non potrebbe chiedermi solamente di avere i miei pensieri? Perché proprio il mio corpo? Perché è così importante?

Paolo risponde a questa mia domanda in un'altra  sua lettera, 1 Corinzi 6:19-20:

“Non avete ancora capito che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che vive in voi, lo stesso Spirito che Dio vi ha dato? Il vostro corpo adesso non appartiene più a voi stessi, perché Dio vi ha comprato a caro prezzo. Perciò, usatelo per rendere gloria a Dio. ” ( 1 Corinzi 6:19-20 PV)

“Rendere gloria a Dio” è quello che avevamo visto nella prima predicazione... è affermare che “Dio è Dio, non io”, è affermare che Dio vale per me... è adorare Dio!

Paolo sta dicendo che il nostro corpo, pelle ossa e sangue e cartilagini, sono il tempio dello Spirito Santo.
Un tempio è il posto dove le persone si incontrano con Dio; e' un posto sacro. Paolo sta dicendo che Dio non vive all'interno di edifici,  ma vive all'interno del suo popolo. Paolo sta dicendo che il mio corpo è il luogo dove Dio è presente sulla terra!

Dio usa le persone per raggiungere e toccare  altre persone. Quando Gesù è venuto sulla terra, non è venuto come un'idea astratta, come una filosofia, buona ma teorica. Gesù è venuto fisicamente, sotto forma di uomo
e ora Gesù stesso ci riempie e ci fortifica dandoci potenza per il ministero e per la missione nel mondo. Dio vuole cooperare con te per i suoi propositi sulla terra.

Ci sono persone nel mondo che non udranno mai la voce di Dio fin quando tu non parlerai loro di Dio e della sua Parola. Ci sono persone che non vedranno mai il volto di Dio fin quando non vedranno il suo amore brillare nei tuoi occhi. Ci sono persone che non sentiranno mai il tocco di Dio fin quando tu non le raggiungerai con la  pietà e la compassione delle tue mani. Dio vuole usarti per raggiungere quelle persone, vuole utilizzare il tuo corpo fisico per raggiungerle con i suoi scopi!

Forse stai pensando : “Beh, Marco, questa sarebbe un'ottima idea... ma come sarà possibile?Io mi conosco: conosco i miei peccati,  conosco i problemi con cui lotto da anni,  conosco le mie abitudini e il mio modo di pensare. Come è possibile che Dio mi riempia del suo Spirito e mi usi quando c'è ancora tutta questa robaccia nella mia vita? Non dovrei prima buttare via tutte queste cose cattive, per poter far spazio allo Spirito Santo ed esserne riempito? Come posso “purificarmi” prima, per poi venirgli utile e essere da lui usato?"

Onestamente, è un'ottima domanda! Lascia che ti risponda subito: semplicemente, non puoi! Non puoi … se e fino a quando non sei riempito (o riempita) di Spirito Santo.

Gesù ha detto in Giovanni 15:5:

“Senza di me, invece, non potete far nulla” (Giovanni 15:5b PV)

Ho studiato l'etimologia della parola nulla.. è mi sono accorto che in realtà significa … nulla! Per cui, senza Gesù, io non posso fare “nulla”

Ma in Filippesi 4:13, Paolo ci trasmette il messaggio più straordinariamente incoraggiante che io possa avere per la mia vita in questo mondo:

“Io posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica.” (Filippesi 4:13b ND)

SE da un lato non posso fare nulla senza di Gesù,  dall'altro posso qualsiasi cosa attraverso di lui.

Non ci sono vie di mezzo: o tutto o niente. Devo avere la sua forza nella mia vita In quali campi mi mi dà forza?


  • Gesù mi dà forza per adempiere i miei compiti nella vita.
  • Gesù mi dà forza per influenzare il mondo attorno a me.
  • Gesù mi dà forza per sopportare i pesi e le prove nella vita.
  • Gesù mi dà forza per resistere alle tentazioni.


Gesù mio dà la forza per adempiere, per influenzare, per sopportare e per resistere; e tutta questa forza proviene dello Spirito Santo con il quale Gesù ci riempie. E' per questo che è tanto importante per la nostra vita essere completamente ripieni di Spirito.

Come essere ripieni di Spirito?

Cosa significa “essere ripieni di Spirito” E' qualcosa che accade una volta e via nella vita? O piuttosto è qualcosa che mi accade di tanto in tanto, periodicamente?

La Bibbia ci insegna che l' essere ripieni di Spirito è un'esperienza costante e continua nella nostra vita.
Paolo dice in Efesini 5:18

“siate invece pieni di Spirito Santo” (Efesini 5:18b PV)

Il termine che usa Paolo per “pieni” è quello che all'epoca si usava per un contenitore già pieno non ci dice che dobbiamo “riempirci” quando siamo vuoti,  che dobbiamo fare un “pit stop” di tanto in tanto prima che la nostra Formula 1 si fermi. Ma piuttosto che dobbiamo essere COSTANTEMENTE pieni di Spirito,
un contenitore sempre pieno fino all'orlo. E per far si che questo accada, dobbiamo costantemente essere riempiti fino a che trabocchiamo dall'orlo di Spirito Santo.

Paolo sta dicendo “siate COSTANTEMENTE pieni di Spirito Santo”. Voglio mostrarvi cosa intende Paolo con un'illustrazione

(prendi il bicchiere e riempilo di acqua)

Quando abbiamo creduto, quando abbiamo accettato Gesù nei nostri cuori, abbiamo ricevuto un “pieno” di Spirito Santo in noi. Ma poi la vita è quello che è, e abbiamo cominciato ad aggiungere cose che realmente non dovrebbero esserci, tipo:


  • ACETO = è liquido, può sembrare anche acqua... ma puzza

Rappresenta il senso di superiorità - (“farisaico”). “Io sono meglio degli altri credenti”, io non commetto quel peccato che lui commette”... e alla fine diventiamo fieri della nostra superiorità spirituale rispetto agli altri. Ma anche se è liquido, e noi possiamo far finta che sia acqua, gli altri lo sentono a distanza... perché ne sentono l'odore, come per l'aceto.


  • PEPERONE: brucia se si poggia sugli occhi o sulla lingua;

Rappresenta la rabbia. La rabbia che scarichiamo contro il nostro sposo, o la nostra sposa, contro i nostri figli, contro i nostri compagni di lavoro.
Sappiamo che non dovremmo, che quando gliela buttiamo in faccia ha lo stesso effetto del peperone gettato negli occhi


  • BIRRA: se ne metti troppa e con troppa velocità, diventa tutta schiuma e non puoi bere nulla.

Rappresenta la dissolutezza. Nella prima parte versetto che ho citato prima di Efesini 5:18, Paolo dice:

“Non siate dediti all'alcool che ha conseguenze dannose; siate invece pieni di Spirito Santo”(Efesini 5:18a PV)

Una delle caratteristiche di quando beviamo troppo è la “nebbia mentale”, che copre tutto; non riusciamo più a vedere bene, né a pensare bene, né a camminare bene. Siamo come dentro una “nuvola” che ci isola dal resto, come fa la schiuma con la birra. Può essere qualsiasi cosa che “copre” e diventa una mania: TV, internet, sport, famiglia... Paolo ci dice che le cose, se prese con moderazione, persino l'alcool, sono buone (suggerisce a Timoteo di bere vino per la sua salute!): ma quando ne abusiamo hanno conseguenze dannose per la nostra vita di credenti. Dobbiamo essere invece contenitori “pieni” di Spirito Santo.


  • SENAPE: la senape è famosa per macchiare di giallo dove si posa.

Rappresenta l'egoismo. Se facciamo le cose per noi stessi, le tracce di sporco si vedono, ed è difficile mandarle via.


  • CAPPERI: se li mangi da soli non riesci a sentire altro sapore dopo.

Rappresentano l'invidia. Non la gelosia (che è l'eccessiva  protezione di ciò che già possiedo), ma la voglia di avere quello che gli altri hanno. Il lavoro, la casa, la famiglia dell'altro; pensiamo “perché a lui si e a me no? IO mi merito quello, non lui!”. Il problema con l'invidia è che, alla fine, non riusciamo ad apprezzare ciò che abbiamo, perché passiamo il tempo ad invidiare altri per le cose che non abbiamo.


  • LIMONE: ha un gusto acido ed amaro.

Rappresenta l'amarezza. Nasce dal non perdonare le offese, dall'essere offeso sempre anche dalle piccole cose, dal portare ancora le ferite del passato e dal non volerle lasciar andare. Sappiamo che dovremmo perdonare... ma decidiamo di rimanere arrabbiati, e amari.


  • SALSA DI SOIA: è nera, e salatissima.

Rappresenta tutto ciò che è più oscuro nelle nostre vite. I siti internet dove navighiamo e non dovremmo, i film che vediamo e che non dovremmo, i pensieri malvagi. Tutte le abitudini con le quali lottiamo e da cui non riusciamo a liberarci, vivendo come schiavi di esse. Ognuno di noi ha questi lati oscuri che odiamo e da cui vorremmo separarci; amiamo il Signore, e ci chiediamo “che razza di credente sono se continuo a fare queste cose qui!”...e ci sentiamo impotenti, e falsi!

(mescola il bicchiere)

Eccoci qua, uomini e donne di Dio, ripieni di Spirito Santo, pronti per andare a compiere il proprio servizio per il Signore!

Tra un minuto berrò questo bicchiere, ma prima voglio domandarti: ti ritrovi anche tu in questo? Stai vivendo la tua vita con queste o altre lotte interiori? Stai pensando “io lo so come sono dentro! E per fortuna gli altri non possono vedere dentro me come realmente sono! Devo ripulirmi per poter essere del Signore! Come posso buttare fuori tutte queste cose dalla mia vita?”?

La domanda è : "come posso togliere l'aceto, o la mostarda, o il peperoncino dal cocktail?
Come faccio a estrarre l'aceto, e magari avere solo la birra?" La risposta è semplice: non puoi!
Ricorda che Gesù ha detto:  Senza di me, invece, non potete far nulla, ma io posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica. Per ripulire la tua vita devi tornare alla fonte della potenza che ti permette di pulire la tua vita.

Gesù ha detto in Giovanni 7:38

“Da chi crede in me, come dice la Scrittura, sgorgheranno fiumi d'acqua viva" (Giovanni 7:38 PV)

(comincia a versare acqua fresca nel bicchiere)

Devi tornare dunque alla fonte, e dire: "Gesù, io credo in te, e credo che da me sgorgheranno fiumi d'acqua viva. E so anche che senza di te io non sono capace di purificare me stesso. Io ti offro il mio corpo come un sacrificio vivente! Vieni nella mia vita, e purificami! Ho bisogno di più calma, di più gioia, di più speranza, di più amore, di più gentilezza, di più ...”  IL Signore verserà in tè nuova acqua di vita, nuovo Spirito Santo, fino a che tutta l'acqua inquinata sarà rinnovata da quella fresca e vivente!

Vi ho detto che avrei bevuto il bicchiere... ora posso farlo!

Potresti comunque pensare che ci sono cose pesanti come sassi nella tua vita, /nel nostro caso sono i capperi) le dipendenze veramente grandi, che non “escono” dal tuo bicchiere” semplicemente versandoci acqua nuova sopra. Ricorda quello che fa il fiume con le rocce; col tempo e con la costante corrente, anche le montagne diventano sabbia! E la sabbia può uscire facilmente dal tuo bicchiere!

Siate COSTANTEMENTE pieni di Spirito Santo”, dice Paolo

Come faccio in pratica?

Eravamo partiti dicendo che posso adorare Dio offrendogli il mio corpo come un atto di adorazione. Come faccio in pratica? Posso dirti quello che faccio io la mattina.

La prima cosa che faccio la mattina, prima ancora di poggiare i miei piedi per terra dal letto, è di chiedere a Dio di riempirmi di nuovo e fresco Spirito Santo per quella giornata. Non è una preghiera ciclopica, non ci vuole una fede che smuove le montagne per farla, basta quella di un seme di senape; La stessa quantità di fede che avevo quando per la prima volta ho accettato Gesù nella mia vita da bambino.

Non si tratta di ricevere nuovamente la salvezza, ma solo di “riconnettermi” a Lui, e di ricordare che senza di Lui non posso fare nulla, ma che attraverso Lui posso ogni cosa. Quello che prego è di ricevere lo nuovo Spirito Santo per affrontare la giornata per adempiere i miei compiti, influenzare il mondo, sopportare gli attacchi e resistere alla tentazione.

Il nostro grande limite

Spesso ci dimentichiamo di iniziare la nostra giornata dando lode al nostro Signore. Siamo troppo presi da quello che dovremo fare,  e dimentichiamo la cosa che sola ci può dare la potenza per vivere la nostra giornata come un atto di adorazione, e che sola ci può dare la potenza per lavare via i nostri peccati.

Per ricordartene, perché, invece di riporre le tue scarpe al solito posto, non ne metti una sotto al letto?
Domani mattina, quando ti dovrai inginocchiare per trovarla, ricordati di chiedere lo Spirito Santo, pregando qualcosa tipo questo:
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Signore, ammetto che senza di te non posso fare nulla, ma che attraverso Gesù che mi da forza posso fare qualsiasi cosa.  Per questo ti offro oggi il mio corpo come un atto di adorazione. E ti chiedo: puoi riempirmi, Signore, col tuo Spirito Santo! 

Puoi darmi la forza per ciò che devo affrontare oggi?  Puoi darmi la forza per influenzare il mondo per il tuo regno?  Puoi darmi la forza per sopportare e resistere alle prove che potrei trovarmi ad affrontare oggi?  E puoi darmi la forza per resistere alle tentazioni? 

E poi, Signore, guarda attraverso i mie occhi e dimmi cosa vedi.  Ascolta attraverso le mie orecchie e dimmi cosa senti.  Usa le mie mani per toccare il mondo che incontrerò oggi con la tua grazia, la tua misericordia e la tua compassione. 

Lo so, Signore, che ami ancora questo mondo., per questo io t'invito ad amarlo attraverso me quest'oggi. 

Te lo chiedo in nome di Gesù. 

Amen
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Inizierai la tua giornata con una dose nuova di Spirito Santo, con cui essere riempito fino all'orlo.
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