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Come ascoltare i messaggi

30 luglio 2012

Dove vai col tuo dolore?

Quando soffri...a chi ti rivolgi, e cosa dici? Dove vai col tuo dolore? Cosa accade in te quando la  vita ti strappa via qualcosa, senza senso, senza un perché? Michele Carlson ci illustra attraverso il Salmo 57 dove puoi andare per ricevere amore e guarigione.Davide è andato dal suo Signore, colui che solo può capire, e  rispondere alla tua sofferenza.

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Abbi pietà di me, o Dio, abbi pietà di me, perché l'anima mia cerca rifugio in te;
e all'ombra delle tue ali io mi rifugio finché sia passato il pericolo.
Io invocherò Dio, l'Altissimo, Dio che agisce in mio favore.
Egli manderà dal cielo a salvarmi, mentre chi vuol divorarmi m'oltraggia; 
Dio manderà la sua grazia e la sua fedeltà. L'anima mia è in mezzo a leoni;
dimoro tra gente che vomita fiamme, in mezzo a uomini i cui denti sono lance e frecce,
e la cui lingua è una spada affilata.
Innàlzati, o Dio, al di sopra dei cieli, risplenda la tua gloria su tutta la terra!
Essi avevano teso una rete ai miei piedi, mi avevano piegato,
avevano scavato una fossa davanti a me, ma essi vi son caduti dentro. 
Il mio cuore è ben disposto, o Dio, il mio cuore è ben disposto;
io canterò e salmeggerò.
Dèstati, o gloria mia, destatevi, saltèrio e cetra!
Io voglio risvegliare l'alba.
Io ti celebrerò tra i popoli, o Signore, ti loderò tra le nazioni,
perché grande fino al cielo è la tua bontà,
e la tua fedeltà fino alle nuvole.
(Salmo 57:1-10)

08 luglio 2012

Barcollo ma non mollo: la sfida per chi crede

Ti è mai capitato, nella tua vita di credente, di sentiti come un pugile suonato, con  la voglia di "gettare la spugna", di dire "basta, non ce la faccio più"? Beh, sappi che non sei l'unico... e che il tuo problema no è neppure "originale"! Davide Campo ci illustra perché come credente ho il dovere, e il POTERE di dire "barcollo, ma non mollo"!

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Allora giunsero da Antiochia e da Iconio alcuni Giudei, i quali sobillarono la folla; essi lapidarono Paolo e lo trascinarono fuori dalla città, credendolo morto. Ma mentre i discepoli venivano attorno a lui, egli si rialzò ed entrò nella città. Il giorno seguente partì con Barnaba per Derba." (Atti 14:19-20)

"Sopporta anche tu le sofferenze, come un buon soldato di Cristo Gesù. Nessuno, prestando servizio come soldato, s’immischia nelle faccende della vita, se vuol piacere a colui che lo ha arruolato. Allo stesso modo quando uno lotta come atleta non riceve la corona, se non ha lottato secondo le regole. Il lavoratore che fatica deve essere il primo ad avere la sua parte dei frutti.  Considera quel che dico, perché il Signore ti darà intelligenza in ogni cosa. Ricòrdati di Gesù Cristo, risorto dai morti, della stirpe di Davide, secondo il mio vangelo, per il quale io soffro fino ad essere incatenato come un malfattore"(2 Timoteo 2:3-9a)

"Tutto questo allo scopo di conoscere Cristo, la potenza della sua risurrezione, la comunione delle sue sofferenze, divenendo conforme a lui nella sua morte" (Filippesi 3:10)

"Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno vuole venire dietro a me, rinunci a se stesso, prenda la sua croce e mi segua." (Matteo 16:24)

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01 luglio 2012

Non temere, credi solamente!

Ogni problema nella nostra vita è null'altro che un'occasione per credere...o per cedere.

Nella prova abbiamo due opzioni: credere, e avvicinarci a Dio o cedere e fuggire lontano da Lui.
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In quali campi della nostra vita siamo provati? Famiglia, lavoro, salute?

La Bibbia ci parla più e più di persone messe alla prova, ma ci dimostra tre verità importanti:

  • non devi essere il miglior amico di Gesù per credere in lui
  • non devi essere il suo migliore amico per vedere esaudite le sue preghiere da lui.
  • non devi nascondere ciò che lui ha fatto per te per ricevere le sue benedizioni.

Ci sono 23 guarigioni nel Nuovo Testamento: solo 2 erano persone che sapevano perfettamente che Gesù era il Figlio di Dio. NESSUNA delle guarigioni era “programmata”, ma tutte erano “interruzioni”

Cosa facevate 12 anni fa? IO ero un “semplice” membro della chiesa di Monterosi... in 12 anni possono accadere molte cose, le più inaspettate talvolta...
"Gesù passò di nuovo in barca all'altra riva, e una gran folla si radunò attorno a lui; ed egli stava presso il mare. Ecco venire uno dei capi della sinagoga, chiamato Iairo, il quale, vedutolo, gli si gettò ai piedi e lo pregò con insistenza, dicendo: «La mia bambina sta morendo. Vieni a posare le mani su di lei, affinché sia salva e viva».  Gesù andò con lui, e molta gente lo seguiva e lo stringeva da ogni parte. Una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, 26 e che molto aveva sofferto da molti medici e aveva speso tutto ciò che possedeva senza nessun giovamento, anzi era piuttosto peggiorata, avendo udito parlare di Gesù, venne dietro tra la folla e gli toccò la veste, perché diceva:  «Se riesco a toccare almeno le sue vesti, sarò salva».  In quell'istante la sua emorragia ristagnò; ed ella sentì nel suo corpo di essere guarita da quella malattia.  Subito Gesù, conscio della potenza che era emanata da lui, voltatosi indietro verso quella folla, disse: «Chi mi ha toccato le vesti?»  I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi come la folla ti si stringe attorno e dici: "Chi mi ha toccato?"» Ed egli guardava attorno per vedere colei che aveva fatto questo. Ma la donna paurosa e tremante, ben sapendo quello che era avvenuto in lei, venne, gli si gettò ai piedi e gli disse tutta la verità.  Ma Gesù le disse: «Figliola, la tua fede ti ha salvata; va' in pace e sii guarita dal tuo male». Mentre egli parlava ancora, vennero dalla casa del capo della sinagoga, dicendo: «Tua figlia è morta; perché incomodare ancora il Maestro?» Ma Gesù, udito quel che si diceva, disse al capo della sinagoga: «Non temere; soltanto continua ad aver fede!» (Orig. Greco “Credi solamente”) E non permise a nessuno di accompagnarlo, tranne che a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.  Giunsero a casa del capo della sinagoga; ed egli vide una gran confusione e gente che piangeva e urlava. Entrato, disse loro: «Perché fate tanto strepito e piangete? La bambina non è morta, ma dorme».  Ed essi ridevano di lui. Ma egli li mise tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui, ed entrò là dove era la bambina.  E, presala per mano, le disse: «Talità cum!» che tradotto vuol dire: «Ragazza, ti dico: àlzati!» Subito la ragazza si alzò e camminava, perché aveva dodici anni. E furono subito presi da grande stupore;  ed egli comandò loro con insistenza che nessuno lo venisse a sapere; e disse che le fosse dato da mangiare. "(Marco 5:21-43)

2 differenti situazioni

a) Iairo aveva vissuto per 12 anni coccolando la propria figlia ora la sua vita cambiava radicalmente e un grande dolore era alle porte
b) La donna aveva vissuto per 12 anni la condizione di essere  ammalata,

a) Iairo era una persona importantissima, influente, stimato, rispettato
b) la donna era una persona che nessuno voleva vicino era impura, giudicata, condannata

a) Iairo viene a “supplicare” per una guarigione
b) la donna viene a “rubare” una guarigione

2 cose in comune

Entrambi chiedono a Gesù di fare un'azione “impossibile” per un ebreo:
  • toccare un cadavere (la figlia di Iairo)
“Il sommo sacerdote (...) Non si avvicinerà ad alcun cadavere; non si renderà impuro neppure per suo padre e per sua madre.” (Levitico 21:10a, 11)
  • toccare una persona impura (la donna)
“La donna che avrà un flusso di sangue per parecchi giorni, fuori del tempo delle sue mestruazioni, o che avrà questo flusso oltre il tempo delle sue mestruazioni, sarà impura per tutto il tempo del flusso, come durante le sue mestruazioni. (...) Chiunque toccherà quelle cose sarà immondo; si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua e sarà impuro fino a sera.” (Levitico 15:25, 27)
entrambi non erano “discepoli” di Gesù

Applicazione: Non devi conoscere “tutto” di Gesù per potergli chiedere qualcosa

5 riflessioni per la mia vita di credente

1) La fede trionfa sulla vergogna e sulla paura


Vers. 34 Ma egli le disse: «Figliola, la tua fede ti ha guarita; va' in pace e sii guarita dal tuo male»

a) la vergogna e la paura della donna
  • oltrepassa la vergogna del suo stato
  • oltrepassa la paura di confessare che l'ha toccato
 Perché? Perchè determinata a toccare Gesù intenzionalmente. Tutti stavano toccando Gesù, ma lei era lì per toccarlo e ricevere la guarigione. Gesù non vuole che se ne vada senza aver raccontato quello che le è successo. Le chiede di testimoniare del miracolo ricevuto

Lei lo fa, non si sottrae alla sua richiesta. Per questo:
  • Gesù le dà dignità : “Figliola
  • Gesù le conferma ; “la tua fede ti ha guarita
  • Gesù la benedice: “va in pace e sii guarita dal tuo male
Gesù ha protetto sino ai giorni d'oggi la donna. Del capo della sinagoga c'è il nome: Iairo. Della donna no.

App: di cosa ti vergogni davanti a Dio?
  • Errori del passato?
  • Peccati presenti?
  • Decisioni sbagliate?
Non permettere che questo ti tenga lontano da Dio.E' esattamente quello che vuole Satana!

2) La fede trionfa se sei disponibile a testimoniare cosa ha fatto Gesù nella tua vita

Vers. 32-33 Ma egli guardava intorno per vedere colei che aveva fatto ciò. Allora la donna, paurosa e tremante, sapendo quanto era avvenuto in lei, venne e gli si gettò ai piedi e gli disse tutta la verità.

Devi dire cosa ha fatto Gesù nella tua vita. Gesù sapeva chi l'aveva toccato, sapeva di cosa aveva bisogno, sapeva della vergogna che provava la donna...ma per poterla benedire doveva mettere in “moto” la sua fede.

Gesù ha insistentemente cercato la donna tra la folla; non le ha permesso di andare via da quella piazza senza parla testimoniare dinanzi a tutti di ciò che le era accaduto tramite la sua fede in lui! Tramite questo, egli le da dignità, la conferma, la benedice.

App: cosa ha fatto Gesù nella tua vita?
  • Lo stai testimoniando agli altri?
  • Gesù vuole mettere in moto la tua fede
  • Preferisce che tu agisca testimoniando di lui agli altri, piuttosto che lo ringrazi solo con le tue preghiere.
Per poterti benedire Gesù ha necessità che tu confessi al mondo ciò che ha fatto per te attraverso la tua fede in lui. Si crede col cuore, ma si confessa con la bocca

“Poiché se confessi con la tua bocca il Signore Gesù, e credi nel tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato.” (Romani 10:9)

3) La fede ispira coraggio, ma richiede umiltà

Vers. 22-23: Allora venne uno dei capi della sinagoga, di nome Iairo, il quale vedutolo, gli si gettò ai piedi  e lo pregò con molta insistenza.

Iairo ha dovuto metter da parte la sua “posizione”, essere “coraggioso”(venne) andare e cercare un suo potenziale “nemico” (Gesù non era molto “popolare” nelle sinagoghe, specialmente tra i capi che chiamava “sepolcri imbiancati”). Ma non come “sfida”, ma “gettandosi ai piedi”, “domandando con insistenza”

App: a quale “posizione autorevole” devi rinunciare per essere umile da chiedere l'aiuto di Gesù?
  • E' la tua posizione sociale (come mi vedono gli altri)?
  • E' la tua posizione familiare (cosa dirà la mia famiglia)?
  • E' la tua posizione economica (cosa ci perdo a seguire Cristo)?
Devi gettarti ai piedi di Gesù per vedere il miracolo nella tua vita.

4) La fede riguarda chi, non cosa

Vers. 23 lo pregò con molta insistenza, dicendo: «La mia figliola è agli estremi; vieni a imporle le mani, affinché sia guarita e viva

Vers. 27: avendo sentito parlare di Gesù, venne tra la folla alle sue spalle e toccò il suo vestito
Le  due interruzioni

Iairo interrompe Gesù con la sua richiesta di guarigione. Ma viene a sua volta interrotto dalla donna. Gesù chiama la donna “figlia”, esattamente come la figlia di Iairo. Gesù sta dicendo a Iairo che per lui tutti sono figli: non c'è qualcosa di più o meno importante.

La figlia di Iairo muore: è ormai troppo tardi! La risposta di Gesù, guardando Iairo negli occhi:
“non temere, credi solamente”!

La donna e Iairo ricevono non per COSA hanno chiesto, ma per a CHI stanno chiedendo (v. 23 “Vieni a imporgli le mani” le mani di Gesù v. 28 “Se solo tocco le sue vesti” le vesti di Gesù)
perché hanno fede in Gesù, non nel miracolo

La loro fede non è legata al tipo di miracolo impossibile che stanno chiedendo (hanno fede PRIMA di riceverlo), ma a colui a cui stanno chiedendolo.

“perché io so in chi ho riposto la mia fiducia e sono certo che egli ha la potenza di custodire tutto ciò che mi ha affidato, fino a quel giorno.” (2 Timoteo 1:12 VP)

La fede della Bibbia è credere che qualcosa accadrà perché una persona (Gesù) è capace di farla.

“La fede, dunque è la base della speranza, la piena fiducia delle cose che non si vedono.” (Ebrei 11:1)

App: se stai chiedendo qualcosa, dove è la tua fede? Credi che quello che chiedi può accadere, oppure credi che colui a cui stai chiedendolo lo può fare?

C'è differenza, una differenza siderale.
  • Se credi nel miracolo, allora sei legato alla “fattibilità” di esso (è possibile), o al beneficio logico di esso (è buono/giusto/saggio/utile, per me o per altri).
  • Ma se credi in COLUI che opera il miracolo, Gesù, allora la logica fattibilità/beneficio non servono
Solo così otterrai l'impossibile, l'infattibile, l'illogico. Dove sta la tua fede? La fede della Bibbia non risiede nel cosa, ma nel CHI, nel Cristo.

5) la fede è una certezza che porta ad agire

Vers. 22A Allora venne uno dei capi della sinagoga, di nome Iairo
Vers. 25A, 27a “Allora una donna...venne tra la folla”

Tutti i verbi del brano sono verbi di azione: Iairo “venne, si gettò ai piedi”. La donna “venne, toccò la veste”. Avrebbero potuto attendere a casa, sperare che Cristo passasse pe la loro via, e chiedere. Ma si sono spostati, hanno preso dei passi, hanno deciso di AGIRE La donna e Iairo sono certi che Gesù può fare quello per loro, ma non aspettano che sia Gesù a suggerire loro la soluzione: agiscono!

La fede porta sempre ad una azione:
  • toccare la veste
  • uscire dalla barca e camminare sull'acqua
  • gettare le reti dalla parte opposta della barca
  • riempire d'acqua le giare
App: quali azioni devi prendere per testimoniare la tua fede certa a Gesù? “Non temere, credi solamente”

App: hai lasciato che la paura, la vergogna, o l'orgoglio ti impedissero di muoverti? “Non temere, Credi solamente”.
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