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28 maggio 2012

Chi deve portare l'acqua della parola?

Chi è che è chiamato a portare l'acqua della parola a una nazione assetata? Sono i missionari che lo devono fare... oppure sono io stesso?



(Questo messaggio è di qualche anno fa... ma ci piace riproporlo perché, tra qualche giorno, uno dei fondatori della nostra chiesa, Michele Carlson, ritornerà negli Stati Uniti assieme alla sua famiglia dopo aver servito lui e sua moglie Sheri per molti anni come missionari in Italia. Grazie per quello che ci avete dato in questi anni!)

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Domanda: perchè usiamo l'acqua in bottiglia?

  • a) perchè non c'è un rubinetto
  • b) perchè c'è poca acqua nel rubinetto
  • c) perchè l'acqua nel rubinetto non è buona
Problemi con la bottiglia
  • a) la bottiglia costa
  • b) la bottiglia finisce
Soluzioni
  • a) portare un rubinetto
  • b) assicurare acqua corrente
  • c) assicurare acqua buona
Parliamo dei nostri missionari

D: perchè sono venuti in Italia?
  • a) perchè non ci sono credenti/chiese
  • b) perchè ci sono pochi credenti/chiese
  • c) perchè ci sono credenti/chiese in difficoltà
D: quale è il loro obbiettivo?
  • a) aiutare la nascita di nuovi credenti/chiese
  • b) aiutare la crescita dei credenti/chiese
  • c) aiutare credenti/chiese in difficoltà
I missionari sono un po' come le bottiglie di acqua : in Efesini 5:26 si dice che Gesù ha purificato la chiesa “lavandola con l'acqua della parola”
  • a) sono venuti a portare l'acqua della parola dove non c'era
  • b) sono venuti a dare più acqua della parola dove ce n'era poca
  • c) sono venuti a portare acqua della parola pulita
Problemi con i missionari

  • a) i missionari costano (non a noi ma ai credenti che li sostengono) 
  • b) i missionari, prima o poi, terminano il loro mandato.
I Missionari non sono tra noi per sempre: vanno altrove, tornano a casa.

Vanno altrove

D: quando si può dire che il lavoro di un missionario ha avuto successo?
R: quando non c'è più bisogno di lui

D: e quando non c'è più bisogno di lui
R: quando ci sono sufficienti rubinetti di acqua buona per alimentare l'acquedotto.

STORIA: Ruth Anne.
  • 30 anni in Italia
  • Prima aiutano a fondare chiesa Trieste : lasciata quando era autosufficiente (15 anni)
  • Poi aiutano a fondare chiesa a Firenze: fondano chiesa, fondano opera x l'aiuto delle persone con disabilità mentali.
Doveva essere 5:6 anni: sono diventati altri 15. Ora sono in Texas a badare ai propri nipoti
Parole di Ruth: “Mi spiace lasciarli, ma ora possono e devono fare da soli; spetta a LORO essere i missionari nella propria città e nella propria nazione. Noi abbiamo dato tutto quello che potevamo, ed è tempo che la chiesa diventi la LORO chiesa”.

Il piano di Dio per l'Italia è quello di dare a ciascuno un'acqua speciale:

"Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d'acqua che scaturisce in vita eterna"(Gv.4;14)

NON è di portare l'acqua buona della Parola che disseta tramite più missionari, MA di costruire un acquedotto che porti in ogni punto acqua abbondante e buona.

I missionari sono parte di questo piano, non il piano per salvare la nostra nazione.
Il futuro di questa nazione non si chamano Kevin, Shellie, Amy, Amanda, Michael e Sherri, ma si chiamano Katia, Antonio, Bernardino, Claudio, Lucia, Enzo, Speranza, Alina, Marco, Janet, Adriana, Luca, Alba...

Siete voi, siamo noi, la chiesa locale, l'impegno che ciascuno di noi mette nell'aggiungere la sua acqua al fiume di vita che scorre nel corpo di Cristo

In Giovanni 7:38 Gesù ci diche: Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno

Gesù è chiaro e perentorio: CHI crede in lui è una fonte di vita; non ci sono né se né ma in questa affermazione; e la chiesa è l'acquedotto che deve distribuire sul territorio la sua acqua.
La vita di ciascuno di noi è interconnessa come in un acquedotto alla vita di centinaia di altre vite nel paese dove viviamo, vite dove l'acqua viva di Gesù ancora non è arrivata o stenta ad arrivare

Tu sei una parte fondamentale dell'acquedotto del Signore MA... c'è un ma...anzi due:

1° MA
Stai riempendo costantemente la tua vita con la Sua acqua... o con cosa? Ricordati che altri attendono quell'acqua. Se manca in te, o non è buona, altri ne soffriranno.

2° MA

Leggiamo assieme Giovanni 17:20-21(p.1072)

"Non prego soltanto per questi, ma anche per quelli che credono in me per mezzo della loro parola: che siano tutti uno; e come tu, o Padre, sei in me e io sono in te, anch'essi siano in noi: affinché il mondo creda che tu mi hai mandato."

Un acquedotto, per poter funzionare ha bisogno di essere connesso tramite dei giunti;
la forza e la sicurezza dell'acquedotto stesso dipende dal fatto che ciascuno dei due tubi sia solidamente inserito ed avvitato sul giunto.

SE uno dei due non lo è, la giunzione si apre, e parte dell'acqua non arriverà mai a destinazione, oppure entreranno cose sporche all'interno dell'acquedotto.
Noi abbiamo un "giunto" perfetto in Gesù.

Hai inserito la tua vita solidamente IN Gesù? Se non l'hai fatto, il giunto con il tuo fratello è debole e rischia di allentarsi. Gesù ha pregato per te, affinché tu fossi unito ai tuoi fratelli; ti adoperi per mantenere questa unità? Essere MEMBRI della tua chiesa non significa venire la mattina o il mercoledì, ma lavorare per modificare le mie esigenze o aspirazioni a favore di quelle della comunità.

CONCLUSIONE

I missionari sono strumenti preziosi che il Signore mette a disposizione dei credenti affinchè si possa sviluppare l'acquedotto che porti la sana parola di Cristo nel paese dove vivi. E' un lavoro duro, spesso ingrato, e prima o poi finirà.

Rispettali, aiutali, prega per loro, falli sentire amati! Ma ricordati che TU sei il piano di salvezza per il tuo paese e per la tua nazione. Impegnati ogni giorno per essere degno di questo compito.

20 maggio 2012

Dio premia il tuo prossimo passo nella fede in Lui!

Può un "non credente" diventare uno strumento potente nelle mani di Dio? Michele Carlson ci racconta la storia di Giacomo che prima cerca di trascinare via il "fratellastro" Gesù da un incontro, ma che alla fine diviene uno dei pilastri della prima chiesa. Tutto grazie all'incotro con Gesù risorto!

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  • Molti avevano dubbi su chi fosse Gesù.
    "Non è questi il falegname, il figlio di Maria, e il fratello di Giacomo e di Iose, di Giuda e di Simone? Le sue sorelle non stanno qui da noi?»  (Marco 6:3)
    • Persino le persone più intime con Gesù avevano pensato che "fosse un pazzo" e avevano tentato di "trascinarlo via a forza".
    "Poi entrò in una casa e la folla si radunò di nuovo, così che egli e i suoi non potevano neppure mangiare. I suoi parenti, udito ciò, vennero per prenderlo, perché dicevano: «È fuori di sé»." (Marco 3:20-21)
    • Anche Giacomo, suo "fratellastro", quello più vicino a lui per età dei sei tra i figli e le figlie di Maria, non credeva in Gesù!
    "Poiché neppure i suoi fratelli credevano in lui." (Giovanni 7:5)

    Tre lezioni da imparare per noi


    1. Non perdere la speranza nella conversione dei tuoi familiari.
    • Il fratellastro che voleva trascinare via Gesù perché si vergognava di lui, di quello che diceva e di quello che faceva, diviene qualcuno così autorevole nella fede da essere chiamato a dirimere un importante dubbio della prima chiesa.
    "Alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli, dicendo: «Se voi non siete circoncisi secondo il rito di Mosè, non potete essere salvati». E siccome Paolo e Barnaba dissentivano e discutevano vivacemente con loro, fu deciso che Paolo, Barnaba e alcuni altri fratelli salissero a Gerusalemme dagli apostoli e anziani per trattare la questione. Essi dunque, accompagnati per un tratto dalla chiesa, attraversarono la Fenicia e la Samaria, raccontando la conversione degli stranieri e suscitando grande gioia in tutti i fratelli. Poi, giunti a Gerusalemme, furono accolti dalla chiesa, dagli apostoli e dagli anziani e riferirono le grandi cose che Dio aveva fatte per mezzo di loro. 5 Ma alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, si alzarono dicendo: «Bisogna circonciderli, e comandar loro di osservare la legge di Mosè». Allora gli apostoli e gli anziani si riunirono per esaminare la questione. Ed essendone nata una vivace discussione, Pietro si alzò in piedi e disse: «Fratelli, voi sapete che dall'inizio Dio scelse tra voi me, affinché dalla mia bocca gli stranieri udissero la Parola del vangelo e credessero. E Dio, che conosce i cuori, rese testimonianza in loro favore, dando lo Spirito Santo a loro, come a noi; e non fece alcuna discriminazione fra noi e loro, purificando i loro cuori mediante la fede. Or dunque perché tentate Dio mettendo sul collo dei discepoli un giogo che né i padri nostri né noi siamo stati in grado di portare? Ma noi crediamo che siamo salvati mediante la grazia del Signore Gesù allo stesso modo di loro». Tutta l'assemblea tacque e stava ad ascoltare Barnaba e Paolo, che raccontavano quali segni e prodigi Dio aveva fatti per mezzo di loro tra i pagani. Quando ebbero finito di parlare, Giacomo prese la parola e disse: «Fratelli, ascoltatemi: Simone ha riferito come Dio all'inizio ha voluto scegliersi tra gli stranieri un popolo consacrato al suo nome. E con ciò si accordano le parole dei profeti, come sta scritto: "Dopo queste cose ritornerò e ricostruirò la tenda di Davide, che è caduta; e restaurerò le sue rovine, e la rimetterò in piedi, affinché il rimanente degli uomini e tutte le nazioni, su cui è invocato il mio nome, cerchino il Signore, dice il Signore che fa queste cose, a lui note fin dall'eternità". Perciò io ritengo che non si debba turbare gli stranieri che si convertono a Dio." (Atti 15:1-18)

    2. Non perdere la speranza negli altri credenti
    • Giacomo dice di rispettare le abitudini e le maniere di pensare di altri che condividano la fede in Gesù, anche se non collimano con le tue.
     "Vi ricordo, fratelli, il vangelo che vi ho annunciato, che voi avete anche ricevuto, nel quale state anche saldi, mediante il quale siete salvati, purché lo riteniate quale ve l'ho annunciato; a meno che non abbiate creduto invano. Poiché vi ho prima di tutto trasmesso, come l'ho ricevuto anch'io, che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa, poi ai dodici. Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti. Poi apparve a Giacomo, poi a tutti gli apostoli; e, ultimo di tutti, apparve anche a me, come all'aborto." (1 Corinzi 15:1-8)

    3. Non perdere la speranza nella potenza di Gesù risorto
    • Giacomo ha visto Gesù risorto, ha parlato con lui!
    • Lo storico Giuseppe Flavio (non credente) afferma che: "Giacomo fu messo a morte poiché credeva nella divinità del suo fratellastro Gesù".

    "noi, che crediamo, l'immensità della sua potenza." (Efesini 1:19b)

    • Chi può accedere a questa potenza? Tutti coloro che Gesù chiama fratelli.

     "Giunsero sua madre e i suoi fratelli; e, fermatisi fuori, lo mandarono a chiamare.  Una folla gli stava seduta intorno, quando gli fu detto: «Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle là fuori che ti cercano».  Egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?»  Girando lo sguardo su coloro che gli sedevano intorno, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Chiunque avrà fatto la volontà di Dio, mi è fratello, sorella e madre».(Marco 3:31-35)

    • Tutti coloro che fanno la volontà di Dio sono eredi di quella potenza

    13 maggio 2012

    Come posso essere coinvolto nella vita del mio prossimo?

    Come posso essere "coinvolto" nella vita del mio prossimo e "fare la differenza", amarlo come me stesso? Gesù illustra le quattro cose principali da fare... e ne aggiunge una quinta senza la quale tutti i nostri sforzi sono inuili.
    ---

    La settimana passata avevamo visto tre tipi di atteggiamento che Gesù mette in luce a proposito del Grande comandamento:
    • il sacerdote (il professionista della legge) = il prevenuto
    • il levita (servitore nel tempio) = il ficcanaso
    • il samaritano (la razza disprezzata) = il coinvolto
    Gesù decide di dimostrare a tutti che non è CHI SIAMO che gli importa. Ma QUELLO CHE FACCIAMO, usando proprio il samaritano come esempio di comportamento:

    “Poi, venne un Samaritano che era in viaggio, vide l'uomo e ne ebbe pietà. Andò da lui, medico le sue ferite con olio e vino, e le fasciò. Poi caricò l'uomo sul suo asino e lo condusse in una locanda e si prese cura di lui. Il giorno dopo, il Samaritano diede all'oste due monete d'argento e gli raccomandò di prendersi cura dell'uomo. "Se il conto supera questa cifra" gli disse, "ti pagherò la differenza al mio ritorno". "Secondo te, chi di questi tre si comporto da "prossimo" verso quell'uomo, vittima dei banditi?" Il dottore della legge rispose: "Quello che ha avuto compassione di lui".Allora Gesù gli disse: "Ora va', e comportati così anche tu!" “ ( Luca 10:32-37 PV)

    Come posso amare il prossimo come amo me stesso?

    Per amare il mio prossimo come me stesso devo fare le quattro cose che ha fatto il samaritano:

    1. Devo vedere di cosa ha necessità  = Sii sensibile!

    L'amore comincia con la ricerca!  Inizia negli occhi! Inizia con il tuo vedere. Devi vedere la necessità, prima di soddisfare l'esigenza. Se l'amore non è un sentimento, ma un'azione, la prima azione da fare è quella di conoscere le necessità del tuo prossimo e per conoscere le necessità devi essere informato di quello che vive il tuo prossimo. Credenti “isola” sono credenti “isolati”... servi che non servono (e un servo che non serve, non serve!)

     “Poi, venne un Samaritano che era in viaggio, vide l'uomo” (Luca 10 33a PV)

    Ci sono feriti tutt'intorno a te .. fisicamente, finanziariamente, emotivamente... tu semplicemente non li vedi!

    Perché?  La fretta!  La fretta è la morte della bontà! Quando sono di fretta non mi va di essere disturbato.

    ILL: Fai una gita per vedere l'Italia!  Opzioni: aereo, treno, viaggio in auto.   A piedi! I più lento vai, più cose vedi.

    Per essere sensibile come Gesù - devo rallentare!

    “Nessuno pensi a se stesso, ma agli altri” (1 Corinzi 10:24 TILC)

    Chiedi a Dio di darti un “radar” spirituale! Prega: "Aiutami a vedere le persone, come le vedi tu!"
    stai in vedetta per  chi ha bisogno di aiuto, incoraggiamento, cura

    ILL: alcuni nascono sensibili. Il resto di noi, deve imparare questo! Soffriamo di ADD (Sindrome da deficit d'Attenzione) spirituale!

    Quanti di noi riescono a capire la differenza tra un -comestai...benegrazie-” e un :”Come stai?”

    Io sono infermiere professionale: mi hanno insegnato che “... il segreto di un grande infermiere è saper prevedere il dolore del paziente”. Sai dove si impara ad essere buoni infermieri spirituali? Non la domenica in chiesa, non nel discepolato diretto, non nelle predicazioni in podcast o in video (sono tutte cose ottime!) ma nel tuo piccolo gruppo. Li' trovi vere persone, vere lacrime, veri problemi.
    Raccomandazione: sii VERO nel tuo piccolo gruppo!

    Test per sapere se sei un buon infermiere spirituale:
    • scrivi i nomi di 3 non credenti che  vedi ogni settimana
    • Annota qualcosa con cui sai che stanno lottando.
    • Se non puoi fare questo, non stai amando il prossimo tuo come te stesso:
     "La persona che pianta l'egoismo, ignorando i bisogni degli altri  avrà un raccolto di  erbe infestanti.Tutto quello che potrà mostrare della sua vita saranno erbacce! " (Galati. 6:8  Mes)

    FATTO: Non è sempre facile da vedere quelli che soffrono sull'altro lato della strada.
    Ma la bontà inizia con aprire gli occhi.

    Per amare il mio prossimo come me stesso:

    2. Devo simpatizzare col dolore del mio prossimo = Sii premuroso!

    Non è abbastanza vedere solo le esigenze degli altri,
    devo sentire le loro emozioni!

    “vide l'uomo... e ne ebbe pietà.” (Luca 10 33a PV)

    Ciò che gli occhi hanno visto ha avuto un impatto sul suo cuore. Se la sensibilità comincia con i miei occhi, la premura  inizia con le mie orecchie

    La Bibbia dice: "Piangi con chi piange!" Condivi i loro dolori!

    Come si può aumentare la mia capacità di simpatizzare con gli altri? Ascoltate gli altri come ascoltavate vostro marito/moglie al primo appuntamento.

    ILL pers: l'amico con la sua nuova fidanzata... annuiva e stupiva anche per le cose più sciocche o senza senso.

    A volte l'amore è solo ascoltare! L'ascolto soddisfa 2 bisogni fondamentali:
    • sentirsi capito
    • essere confortati che “non è strano” ciò che ci accade
    Pubblicità su un giornale: "Vi ascolto di parlare per 15 min. per soli  20 Euro”

    Lo sai?Dio ti porta attraverso i problemi  per aumentare la tua capacità di simpatizzare per gli altri!

    “Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete così la legge di Cristo.” (Galati 6:2) Qual è la legge di Cristo?  “Ama il tuo prossimo come te stesso” (Matteo 22:39)

    Per amare il mio prossimo come me stesso:

    3. Devo cogliere il momento per aiutare! = Sii attento!

    Non aspettare, ritardare, procrastinate. Fai quello che puoi sul  momento!

    “Andò da lui, medicò le sue ferite con olio e vino, e le fasciò” (Luca 10:34 PV)

    Come si è comportato il samaritano?

    I - Ha preso l'iniziativa.
    Non ha aspettato che fosse il suo prossimo a venire a lui
    Ha preso l'iniziativa !
    L'amore non è un sentimento ma un'azione!

    II - Ha usato quello che aveva.
    Ha usato il suo pranzo: Vino per disinfettare, olio per lenire
    Ha usato i suoi indumenti come bende = Non era un medico, non girava con le bende nella borsa

    III- Non ha aspettato un professionista!
    Non ha chiamato il 118 o la guardia medica
    ha agito lui!

    Per amare il prossimo come me stesso devo fare due cose:

    I. Devo essere disposto ad essere interrotto/a

    L'amore è spesso scomodo! L'amore richiede tempo! Il tuo programma va in cestino a favore dell'altro.

    ILL: Pensate alle scuse che poteva dare:
    • "Ho i miei problemi a cui pensare."
    • "Ho affari importanti a cui partecipare"
    • Probabilmente è già morto.
    • E' al di là di quello che posso fare. "

    “Mentre dunque abbiamo l'opportunità, facciamo del bene a tutti, ma principalmente a coloro della famiglia della fede.” (Galati 6:10 ND)


    Quale è la tua scusa? Gesù ha iniziato la storia così: “Per caso un sacerdote giudeo scendeva per la stessa strada” (Luca 10:31a PV)

     “Per caso”: ciò che appare spesso come un caso è un incontro programmato da Dio! Dio pone intenzionalmente le persone nel tuo percorso! Un opportunità per crescere nella bontà e amore. E' così che impariamo ad amare fuori dai nostri canoni stabiliti (la nostra famiglia, le persone che ci piacciono).

    II. Devo andare contro le mie paure

    “Quando ti è possibile, aiuta chi ha bisogno. Non rimandare a domani quel che puoi oggi per il prossimo bisognoso.” (Proverbi 3:27-27 TILC)

    D: Quante persone ferite hai intorno che hanno bisogno di un tocco che allevi la loro pena? Fisica,  emotiva, spirituale, forse una relazione ferita. Non perdere tempo. Dai il tuo amore  ADESSO!
    Quando qualcuno perde una persona cara .. viene licenziato ... ha un aborto spontaneo

    Una grande paura: noi spesso non vogliamo essere coinvolti con l'altrui dolore perché ci ricorda il nostro! Se posso ignorare il tuo dolore,  allora non dovrò affrontare il mio! Se è questo che pensi, il primo ad avere bisogno di un “buon samaritano” sei tu. Puoi parlarne con me, con gli altri responsabili.. ma il posto dove puoi trovare il samaritano è il tuo piccolo gruppo.

    Per amare il mio prossimo come me stesso:

    4. Devo mettere in conto qualunque prezzo! = Sii disponibile!

    C'è sempre un costo per la gentilezza!Un cartellino con su il prezzo. Di solito richiede un sacrificio di tempo, energia, denaro,  reputazione

    "Poi caricò l'uomo sul suo asino e lo condusse in una locanda e si prese cura di lui.  Il giorno dopo, il Samaritano diede all'oste due monete d'argento e gli raccomandò di prendersi cura dell'uomo. "Se il conto supera questa cifra" gli disse, "ti pagherò la differenza al mio ritorno"( Luca 10:34-34).
    • Lo portò al motel
    • Lo mise sull'asino e LUI camminò!. 
    • Lo ha accudito tutta la notte
    • Ha provveduto ai suoi bisogni
    • ... in più ha pagato il conto!
    Non solo quello che era servito fino a lì, ma quello che sarebbe servito anche dopo!

    Non gli è bastato chiamare il 118 da un telefono cellulare. Ha fatto di tutto per aiutare!

    Che cosa aveva da guadagnare da questo? Niente.

    E allora perché essere gentile? Dio ha promesso grandi benefici:

    “Se dividi il tuo cibo con chi ha fame e sazi il povero, la luce del pieno giorno ti illuminerà. Il Signore ti guiderà sempre: ti sazierà anche in mezzo al deserto e ti restituirà le forze. Sarai rigoglioso come un giardino ben irrigato, come una sorgente che non si prosciuga”( Isaia 58:10-11 TILC)

    “Il malvagio raccoglie solo delusioni, il giusto avrà una sicura ricompensa.” (Proverbi 11:18 TILC)

    5. Devo mettere l'amore in pratica = Sii amorevole!

    Ora và!

    Gesù conclude, come al solito, il suo discorso, con una domanda. Ricordatevi che eravamo partiti da una domanda: “Chi è il mio prossimo”?

    "Secondo te, chi di questi tre si comporto da "prossimo" verso quell'uomo, vittima dei banditi?"  Il dottore della legge rispose: "Quello che ha avuto compassione di lui".Allora Gesù gli disse: "Ora va', e comportati così anche tu!” (Luca 10:36-37)

    Gesù con la sua storia ci ha dato un esempio, e lo ha corredato di istruzioni per come essere il buon samaritano:

    1. Devo vedere di cosa ha necessità  = Sii sensibile!
    2. Devo simpatizzare col dolore del mio prossimo = Sii premuroso!
    3. Devo cogliere il momento per aiutare! = Sii attento!
    4.Devo mettere in conto qualunque prezzo! = Sii disponibile!

    Gesù ha detto che uno dei due comandamenti più grandi per me è “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Paolo ha affermato che, se adempio a questo comandamento ho adempiuto al 100% della volontà di Dio per la mia vita. Ma, l'amore non è un sentimento...

    “Se sapete queste cose, siete beati se le fate.”(Giovanni 13:18)

    La nostra è una chiesa “piccola”; non possiamo permetterci il lusso di persone che stanno sedute e “attendono” che siano altro a dimostrare l'amore di Gesù al prossimo. Se vedi un'esigenza, tu sei la risposta ad essa.

    La nostra è ANCORA una chiesa piccola. Tu sei la risposta alla crescita; tu sei l'arma che Cristo ha per far crescere te, chi ti sta a fianco (famigliari, amici) e la tua chiesa locale; tu sei la SPADA di Cristo

    “presentate voi stessi a Dio, come di morti fatti viventi, e le vostre membra come strumenti di giustizia a Dio” (Romani 6:13b)

    PREGHIERA: Caro Dio, ti ringrazio per il tuo amore stupendo per me. Hai mandato  Gesù a morire per me.Padre, io non voglio essere una persona crudele o apatica. Io voglio essere più amorevole. Aiutami a prendere questi 4 passi verso l'amore oggi. Aiutami a rallentare e cominciare a vedere ed a sentire le esigenze delle persone intorno a me. (Radar). Aiutami ad essere un ascoltatore migliore in modo che io possa simpatizzare con la gente. E quando arrivano le  interruzioni, aiutami a vederle come opportunità di crescita nell'amore .Aiutami ad essere disposto a correre rischi e andare contro le mie paure in al fine di aiutare gli altri. A partire da oggi, mi pongo a tua disposizione mostrare il tuo amore agli altri.

    06 maggio 2012

    Prevenuto, ficcanaso... o coinvolto?

    Quale è il mio più grande dovere come credente, dopo quello di amare Dio? Gesù ci ha indicato in una storia quale sia questo mio dovere... e cosa fare per adempierlo.
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    Se un ospite non credente ti chiedesse: “Quali sono le 2 cose più importanti che devo fare nella mia vita?”,  come risponderesti?

    Anche a Gesù è stato chiesto questo in Matteo 22

    «Maestro, qual è, nella legge, il gran comandamento?»  Gesù gli disse: «Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e il primo comandamento. Il secondo, simile a questo, è: "Ama il tuo prossimo come te stesso". Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti». (Matteo 22:36-40)

    Gesù ha riassunto le due attività più importanti nel  Grande Comandamento.

    Ma siccome vogliamo mostrare al nostro ospite che è prezioso per noi, oggi vogliamo parlare del 2° “Ama il tuo prossimo come te stesso”. E' comandamento  così importante .che viene citato ben  dieci volte nella Bibbia!

    Paolo addirittura dice: :

    “poiché tutta la legge è adempiuta in quest'unica parola: «Ama il tuo prossimo come te stesso»." (Galati 5: 14)

    E, per essere sicuri che non dimenticassimo questo,  Gesù ha raccontato una storia!

    “Un giorno, un esperto della legge di Mosè si presentò per mettere Gesù alla prova, e gli fece questa domanda: "Maestro, che devo fare per avere la vita eterna?" Gesù chiese a lui: "Che cosa è scritto nella legge di Mosè sull'argomento? Qual è la tua interpretazione?" L'uomo rispose: "Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente!" e "Ama il prossimo tuo come te stesso"."Ben detto!" approvo Gesù. "Fai questo e vivrai!".L'uomo volendo giustificarsi, chiese ancora: "Ma chi è il mio prossimo?"» (Luca 10:25-29 PV)

    Sottolineate "come" -  concetto radicale! Proprio come tu ami te stesso.!

    Immediatamente. il ragazzo fa una domanda... per trovare una scappatoia!  Questo ragazzo non ha voglia di amare qualcuno inutilmente! E nemmeno noi vogliamo “sprecare” il nostro amore, vero?

    Ma,  alla domanda, Gesù risponde...con una domanda, alla fine di una storia diventata famosa (quanti ospedali si chiamano “Il buon samaritano”?)

    3 differenti personaggi sulla “scena del crimine”

    Un sacerdote, un levita, un samaritano. Ognuno rappresenta un atteggiamento diverso verso gli altri.

    Anche noi possiamo essere sacerdoti, o leviti, o samaritani. Non siamo costantemente così; alcune volte ci comportiamo come uno o l'altro.

    Posso avere 3 possibili atteggiamenti verso il mio prossimo

    1.Posso Mantenere le distanze   Atteggiamento del  1 ° viaggiatore: = PREVENUTO

    1° personaggio: il sacerdote = qualcuno che studia la Parola di Dio per missione/professione

    Nota: la strada che scendeva da Gerusalemme a Gerico era famosa per essere pericolosa e infestata da briganti.

    “Gesù rispose allora: "Un tale, stava scendendo da Gerusalemme a Gerico, quando fu attaccato dai banditi. Lo spogliarono e lo picchiarono, abbandonandolo poi mezzo morto. Per caso un sacerdote giudeo scendeva per la stessa strada; quando vide l'uomo, attraversò la strada per evitarlo, e proseguì.” (Luca 10:30-31)

    Lo stile di vita di “evitare a qualsiasi costo”:

    • Non avvicinarsi troppo alle persone, potrebbe essere necessario aiutarli
    • Tenere tutte le relazioni  superficiali per non essere mai coinvolti.
    • Evitare i dolori...anche quelli degli altri
    • Mantenersi lontano e distratto, in modo da non dover affrontare le necessità degli altri. Il cancello è ben distante dalla porta di casa
    • "Lontano dagli occhi, lontano dal cuore"

    Noi viviamo da quasi venti anni a Via Carpine, e ancora ci guardano come “quelli nuovi”, gli intrusi.
    Non vogliono avere contatto con noi!

    2. posso essere curioso, ma non coinvolto   2 ° viaggiatore = FICCANASO

    2° personaggio; il  levita (assistente nel tempio) = qualcuno che vive per missione/professione all'interno del tempio e a contatto con i sacerdoti

    “Passò anche un Levita, assistente nel tempio, e vedendolo passò sull'altro lato della strada.” (Luca 10:32)

    Ancora peggio – questo vede il tizio picchiato, e non lo aiuta! Forse stai pensando :io non sono così”... ma lo sei! Lo siamo!
    • Ci piace guardare gli incidenti, ma non piace fermarsi ad aiutare!
    • “Lo so, ma non ci posso fare nulla!” 
    • Avete fatto caso? E' più facile parlare dei problemi della gente che aiutarli.
    • Il “gossip” su tutto e su tutti (programmi, riviste, siti web)
    Erano entrambi uomini di religione... ma mancava una cos, la più importante... l'amore!

    3. Posso trattare l'altro come correi essere trattato io:   3 ° viaggiatore

    Se vorresti essere trattato con rispetto da chi conosci, devi cominciare a trattare con rispetto chi conosci
    SE vorresti essere amato da chi conosci, devi cominciare ad amare chi conosci

    3° personaggio: il samaritano = la razza che era più odiata in senso assoluto dai giudei (per noi “lo zingaro”)

    “Poi, venne un Samaritano che era in viaggio, vide l'uomo e ne ebbe pietà.” (Luca 10:33)

    Gesù scegli l'etnia più odiata, più disprezzata, per dimostrare che non è CHI SEI che interessa a Dio, ma CIO' CHE FAI, come ti comporti, se e come applichi i il suo volere, i suoi comandamenti.

    Gesù ha detto: "Quindi, fate agli altri ciò che volete che gli altri facciano a voi, perché questo è l'insegnamento della legge e dei profeti” (Matteo 7:12 PV)

    Questa è la regola d'oro: io desidero che questa chiesa sia conosciuta come la chiesa dove siedono le persone più amorevoli al mondo... perché hanno deciso di obbedire alla legge di Dio.

    Per diventare un “grande cuore” per le persone che ti circondano, per imparare ad amare il tuo prossimo come te stesso, se vuoi diventare la persona più amorevole che ci sia, ciò che devi fare è quello di seguire l'esempio del Samaritano.

    La prossima settimana continueremo vedendo ciò che ha fatto il samaritano in dettaglio, ma una cosa possiamo anticipare: la differenza tra gli uomini “di chiesa” e il samaritano sta tutto in un verbo: “amore”.

    Lui sì che ha dimostrato amore verso il malcapitato... e amore, come ormai dovremmo sapere a memoria, non è un sentimento ma una...? AZIONE! Giusto! Giacomo dice:

    “Ma mettete la Parola in pratica, non vi limitate ad ascoltarla, ingannando voi stessi!Perché chi ascolta la Parola, senza metterla in pratica, è simile ad uno che si guarda allo specchio, vede la sua faccia riflessa, poi se ne va e subito dimentica com'era.Dio benedirà l'opera di chi, invece, fissa il proprio sguardo nella sua legge perfetta. Questa legge conduce alla libertà non chi l'ascolta soltanto, ma chi la ricorda e la mette in pratica.” (Giacomo 1:22-25 PV)

    Come avete capito, l'ospite atteso non verrà... non ancora, perché sta a noi di invitarlo...  Come?

    • Attraverso la mia vita cambiata: Attraverso la nostra personale testimonianza di una vita cambiata: “Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.” (Romani 12:2) 
    • Frequentando assiduamente la tua chiesa e scegliendo ciò che fai nella vita, il tuo lavoro, i tuoi hobby, le tue amicizie, in maniera che la priorità sia il rapporto con il corpo di Cristo (la tua chiesa) “Non trascuriamo le nostre riunioni, come fanno alcuni abitualmente, ma esortiamoci, tanto più man mano che vediamo avvicinarsi il giorno [del ritorno del Signore].” (Ebrei 10:25) 
    • Mostrando NEI FATTI che siamo DIFFERENTI dal mondo, che non passiamo a fianco, ma che vogliamo essere coinvolti nelle vite  degli altri, poiché “tutta la legge si riassume in quest'unico comandamento: "Ama il tuo prossimo come te stesso" (Galati 5:14 PV)
    La nostra chiesa è stata fondata nel 2004, otto anni fa. Ha iniziato con 7 membri, è cresciuta fino a qualcosa meno di 40 tra membri e simpatizzanti. Ha sofferto, come nelle migliori famiglie, una divisione. Ha superato la crisi brillantemente ma ora è tempo di decidere “cosa faremo da grandi”

    Abbiano bisogno di una “rifondazione” Noi possiamo: vi ricordate il motto del ritiro dello scorso anno? “HOPE” = Ho Ottenuto Possibilità Eterne

    Possiamo...ma vogliamo? Vogliamo questa rifondazione? Vogliamo vedere quella sedia occupata da un ospite... che poi divenga parte della nostra chiesa...oppure stiamo “a posto così”... come il sacerdote, o il levita?
    Noi come conduttori possiamo offrirti gli strumenti. Il resto, la voglia, l'amore che diventa AZIONE ce lo devi mettere tu!

    Preferisci essere PREVENUTO, essere FICCANASO, oppure essere coinvolto nella vita degli altri?

    Gesù si è fatto coinvolgere così tanto da venire a morire per te! “Ama il prossimo tuo come te stesso... fai questo e vivrai!”
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