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22 gennaio 2012

Il soffio che porta la nuova vita: Ezechiele 37

Possono ossa essiccate al sole tornare a vivere? Può la vita tornare a muoverle? E quale sarebbe il miracolo più grande: un corpo che torna alla vita, o il cuore di un uomo che torna a seguire colui che lo ha creato? Tramite il capitolo 37 di Ezechiele, Michele Carlson ci mostra come Dio, attraverso Gesù,ha cambiato il nostro cuore di pietra e ci ha dato il suo soffio di vita. Così, come all'inizio di tutto, nella Genesi.

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"La mano del SIGNORE fu sopra di me e il SIGNORE mi trasportò mediante lo Spirito e mi depose in mezzo a una valle piena d'ossa. Mi fece passare presso di esse, tutt'attorno; ecco erano numerosissime sulla superficie della valle, ed erano anche molto secche. Mi disse: "Figlio d'uomo, queste ossa potrebbero rivivere?" E io risposi: "Signore, DIO, tu lo sai". Egli mi disse: "Profetizza su queste ossa, e di' loro: "Ossa secche, ascoltate la parola del SIGNORE! Così dice DIO, il Signore, a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e voi rivivrete; metterò su di voi dei muscoli, farò nascere su di voi della carne, vi coprirò di pelle, metterò in voi lo spirito, e rivivrete; e conoscerete che io sono il SIGNORE"". Io profetizzai come mi era stato comandato; e come io profetizzavo, si fece un rumore; ed ecco un movimento: le ossa si accostarono le une alle altre. Io guardai, ed ecco venire su di esse dei muscoli, crescervi la carne, e la pelle ricoprirle; ma non c'era in esse nessuno spirito. Allora egli mi disse: "Profetizza allo Spirito, profetizza figlio d'uomo, e di' allo Spirito: "Così parla DIO, il Signore: Vieni dai quattro venti, o Spirito, soffia su questi uccisi, e fa' che rivivano!"" Io profetizzai, come egli mi aveva comandato, e lo Spirito entrò in essi: tornarono alla vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, grandissimo. Egli mi disse: "Figlio d'uomo, queste ossa sono tutta la casa d'Israele. Ecco, essi dicono: "Le nostre ossa sono secche, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti!" Perciò, profetizza e di' loro: "Così parla DIO, il Signore: Ecco, io aprirò le vostre tombe, vi tirerò fuori dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi ricondurrò nel paese d'Israele. Voi conoscerete che io sono il SIGNORE, quando aprirò le vostre tombe e vi tirerò fuori dalle vostre tombe, o popolo mio! E metterò in voi il mio Spirito, e voi tornerete in vita; vi porrò sul vostro suolo, e conoscerete che io, il SIGNORE, ho parlato e ho messo la cosa in atto, dice il SIGNORE"". (Ezechiele 37:1-14)

15 gennaio 2012

Dio vuole la crescita

Quando è che un credente può dirsi "maturo"? Quando può iniziare a "conservare" quello che ha appreso, piuttosto che "progredire" nella crescita? Paolo, parlando ai cristiani di Tessalonica, spiega semplicemente che questo tempo è ... mai!

Davide Campo, attraverso la prima lettera ai Tessalonicesi ci illustra come Dio voglia che la nostra vita di credenti sia una continua crescita verso la santificazione.

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" Del resto, fratelli, avete imparato da noi il modo in cui dovete comportarvi e piacere a Dio ed è già così che vi comportate. Vi preghiamo e vi esortiamo nel Signore Gesù a progredire sempre di più. Infatti sapete quali istruzioni vi abbiamo date nel nome del Signore Gesù. Perché questa è la volontà di Dio: che vi santifichiate, che vi asteniate dalla fornicazione, che ciascuno di voi sappia possedere il proprio corpo in santità e onore, senza abbandonarsi a passioni disordinate come fanno gli stranieri che non conoscono Dio; che nessuno opprima il fratello né lo sfrutti negli affari; perché il Signore è un vendicatore in tutte queste cose, come già vi abbiamo detto e dichiarato prima. Infatti Dio ci ha chiamati non a impurità, ma a santificazione. Chi dunque disprezza questi precetti, non disprezza un uomo, ma quel Dio che vi fa anche dono del suo Santo Spirito. " (1 Tessalonicesi 4:1-8).

  • Essere "nel pieno della crescita". Normalmente lo si usa per i neonati.
    •  La crescita fisica rende felici i genitori
    • ma prima o poi, attorno ai 20 anni, si ferma
  • C'è anche una crescita economica
    • E' spesso legata a fattori esterni e incontrollabili
  • Ma c'è anche una crescita spirituale
    • E' una crescita che dà piacere al nostro Padre celeste
    • E' una crescita che possiamo controllare
    • Fino a quando dobbiamo crescere?
 Paolo parla ai Tessalonicesi di questo
  • Aveva a cuore la loro crescita
  • Li prega di "progredire", di non fermarsi nella conoscienza
    • Ogni credente dovrebbe essere un "adulto nel pieno della crescita".
Domanda: sto progredendo?
  • Ai versetti 3 e 7 è Dio stesso che te la chiede
    • non la chiesa, non gli anziani, ma dio stesso!
  • La costante crescita spirituale fa piacere a Dio
    •   per vedere se un bambino sta crescendo sano lo si mette su una bilancia
      • La bilancia di Dio è la Bibbia.
Domanda: sono pronto a salire sulla bilancia della Bibbia per vedere se sono cresciuto o meno? Quanto sono cresciuto rispetto a un mese, un anno, dieci anni fa?
  • La crescita fisica si ferma
    • Quella del credente deve continuare.
      • Tentazione: "mantenere" piuttosto che crescere
      • Non esiste uno satus di "credente maturo"
  • Dio chiama il processo di crescita "santificazione"
    • Ciascun credente è chiamato da Dio a santificarsi
  • Santificazione
    • = essere giustificati per la nostra fede in Gesù
    •  = processo di crescita verso l'essere come Gesù
    • = risultato di un cammino di fede in Gesù che ci porta ad essere come Gesù
  • Il contrario della santificazione è l'impurità
    • I Tessalonicesi vivevano in un contesto dove erano bombardati dai peccati di natura sessuale
    • Paolo è molto esplicito con loro
      • Dio, tramite Paolo,  li chiama a santificarsi
Domanda: devo rispondere a qualche "chiamata" che Dio mi sta facendo? Ricordiamoci che Gesù dice:

"Ma ciò che esce dalla bocca viene dal cuore, ed è quello che contamina l'uomo. Poiché dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adultèri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni. Queste sono le cose che contaminano l'uomo; ma il mangiare con le mani non lavate non contamina l'uomo".(Matteo 15:18-21)

Conclusione
  • Dio richiede una crescita costante
    • Il modello è Gesù
    • attraverso la santificazione
  • Come?
    • Allontanando da noi tutto ciò che è carnale
      • sia le azioni che i pensieri
  • In questo non siamo soli
    • Dio ci dona lo Spirito Santo per aiutarci.
  • Due ammonimenti da Paolo:
    • se disprezziamo i precetti di Dio, stiamo disprezzando Dio
    • se un bimbo non cresce, quello è un sintomo che è malato
      • se non c'è crescita in noi, è probabile che stiamo affrontando una crisi spirituale
        • Rispondiamo prima di entrare in crisi.

08 gennaio 2012

Seguire solo Cristo nell'anno nuovo

Quanti di noi fanno, all'inizio dell'anno, propositi che poi non riescono a mantenere? Perché non ci riusciamo? E dove possiamo trovare l'energia che ci serve per portarli a termine?

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All'inizio di un nuovo anno, tutti noi... beh, forse non tutti ma molti di noi, siamo soliti fare i famosi "propositi del primo dell'anno:

"Smetterò di fumare! Farò più esercizio fisico! Sistemerò la casa!"
Oppure, se vogliamo essere più spirituali:"Leggerò tutta la Bibbia! Frequenterò gli incontri settimanali della chiesa! Sarò presente tutte le domeniche in chiesa!"

Intendiamoci, non c'è nulla di male nel fare queste promesse, in quanto quello che promettiamo sono tutte cose buone e lodevoli (nessuno promette di ubriacarsi di più, o di perdere più tempo in frivolezze nell'anno nuovo!).

Perché non funziona?

Siete mai riusciti a mantenere i propositi? Quanto è il  “record” di sopravvivenza dei vostri propositi?

C'è un grande problema: gran parte delle promesse e delle decisioni che prendiamo, pur sapendo che sono buone per la nostra vita, inesorabilmente vengono disattese... da noi stessi!
Non c'è maniera di farle funzionare!

Cercando in internet ho trovato molte liste di suggerimenti su come far “funzionare” le mostre promesse: ho fatto un riassunto dei punti comuni alla maggior parte:
Bisogna:

  • fissare obiettivi raggiungibili
  • essere sfidanti dagli obiettivi
  • avere un progetto scritto
  • pensare “positivo”
  • avere 3 settimane di disciplina
  • avere indulgenza con se stessi
  • comprendere le ragioni che continuano a non farti raggiungere i tuoi propositi;
  • identificare e ricordarsi quali vantaggi ci sono a raggiungerli;
  • non considerare i primi insuccessi come drammatici sconfitte;
  • avere un gruppo di supporto (anche on-line)
C'è un minimo comun denominatore a tutti questi “suggerimenti”: c'è qualcosa da “fare”, per cui si richiede un impegno personale, un tempo per farlo. Se serve “impegno”, significa che serve “energia”.

I suggerimenti, per quanto lodevoli, giusti, saggi, partono presupponendo una cosa: nell'anno nuovo avremo
più determinazione, più tempo più energia.

Non so voi, ma io ogni anno ho: meno determinazione, meno tempo, meno energia.

Perché? Perché non sono come Bejamin Button , il film con Brad Pitt dove il protagonista nasceva vecchio e man mano che cresceva diventava sempre più giovane) che più passavano gli anni più ringiovaniva.

In generale, i suggerimenti sono quasi tutti giusti... ma non riesco a portarli a temine. Perché?
Semplicemente perché pretendiamo di trovare da soli le energie sufficienti a cambiare noi stessi... ed ogni volta ci accorgiamo di non avere quelle energie di cui avremmo bisogno.

Non riusciamo a comprendere che, per cambiare noi stessi, non ci serve la nostra determinazione... ma qualcos'altro. Disperatamente proviamo a essere fedeli a noi stessi, inesorabilmente cadiamo.

E, nella caduta, ci accompagna sempre un senso di frustrazione, la consapevolezza di aver fallito "ancora una volta". E così, dando la colpa a noi stessi, viviamo con un senso di sconfitta profonda che spesso ci impedisce dal tentare di nuovo: "Ci ho già provato tante volte, e non ha funzionato. Che vale provare ancora?".

Dove sta l'errore?

Dove è che sbaglio? Ma, soprattutto, dove posso attingere le forze per essere fedele a ciò che di buono vorrei fare per cambiare me stesso e il mio atteggiamento in questo 2012?

Se l'apostolo Paolo avesse mai fatto un proposito d'inizio d'anno, penso che ne avrebbe avuto solo uno nella sua lista:

"Perché avevo deciso che vi avrei parlato soltanto di Gesù Cristo e della sua morte sulla croce.". (1 Corinzi 2:2 PV)

Il proposito di Paolo nell'anno 2012 suonerebbe pressappoco così: "Quest'anno decido di conoscere meglio Gesù e di ricordarmi che è morto per me" . Il messaggio di Paolo è radicalmente semplice: la salvezza è solo in Cristo. Cosa significa questo?
  • Non è Cristo, più il mio buon comportamento.
  • Non è Cristo, più il numero di versetti da memorizzare.
  • Non è Cristo, più essere super-attivo in chiesa.
  • Non è Cristo, più la mia decima.
  • Non è Cristo, più saggezza tratta dall'ultimo seminario cristiano.
  • Non è Cristo, più gli anni che ho passato nello studio della Bibbia.
  • Non è Cristo più diventare lo sposo perfetto.
  • Non è Cristo più avere bambini ben educati.
  • Non è Cristo, più trovare il lavoro giusto.
  • Non è Cristo, più non aver preso mai una multa.
E 'semplicemente Cristo: Cristo, nulla più. Questo è il messaggio di Paolo, un messaggio che è giusto in questo prossimo anno come lo sarà nel 2999.

Perché solo Cristo?

Spesso noi iniziamo nel posto sbagliato il nostro anno di credenti: "Devo leggere di più la Bibbia, devo pregare di più, devo evangelizzare di più, devo frequentare di più la chiesa!.

Alla fine dell'anno ci troviamo invece che abbiamo letto poco la Bibbia, che abbiamo pregato poco, che abbiamo parlato poco di Gesù agli altri, che abbiamo frequentato poco,la chiesa, o che l'abbiamo visto piuttosto come un dovere.

Perché? Perché abbiamo provato tutto quello dimenticandoci che:

  • se voglio avere un modello di come Gesù vuole io sia, devo leggere la Bibbia
  • se voglio conoscere il volere di Gesù per la mia vita, devo connettermi a lui in preghiera,
  • se voglio avere una chiesa grande e forte, devo parlare di Gesù alle persone
  • su voglio avere conforto per la mia vita, devo frequentare di più la mia chiesa e connettermi anche al di fuori di essa con gli altri membri

Se la mia vita è “Cristo e...” non funzionerà, e non avrò l'energia che mi serve per cambiarla (Spesso le nostre vite sono “... e Cristo”)

Dove trovo l'energia?

“Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi1(Atti 1:8)

L'unico posto dove posso avere energia perché i miei propositi non falliscano,è in Gesù.

“Or a colui che può, mediante la potenza che opera in noi, fare infinitamente di più di quel che domandiamo o pensiamo, a lui sia la gloria nella chiesa, e in Cristo Gesù, per tutte le età, nei secoli dei secoli. Amen. (Efesini 3:20-21)

Alla luce di questa potenza, vogliamo rivedere quello che il mondo suggerisce

(Vedi scheda)

Facciamo che la nostra decisione per il 2012 sia di concentrarci su Gesù, su chi Egli è, e su quello che ha fatto per noi.

Inizia questo 2012 con una promessa semplice:" Gesù, voglio conoscerti ogni giorno un po' di più, e voglio ricordarmi ogni giorno che sei morto per me".

Questa è la base su cui fondare un anno che cambi la tua vita: questa è la fonte dell'energia che ti serve per cambiare.
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