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25 dicembre 2011

Natale, ovvero la grazia regalata.

Dio ha avuto da sempre un solo piano per la salvezza dell'uomo. Ma per poterlo attuare sapeva sarebbe dovuto scendere come uomo tra gli uomini. Scendere a regalarti la grazia... se lo accetti!

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Dio ha da sempre avuto un piano per l'uomo. Sin dal giorno 1 della Creazione, sin dalla uscita dall'Eden
Il piano era di far arrivare la Sua grazia dal Cielo fin sulla terra, di scendere Egli stesso per essere sicuro al 100% che la sua grazia arrivasse al destinatario

“Ebbene, il Signore vi darà lui stesso un segno. Avverrà che la giovane incinta darà alla luce un figlio e lo chiamerà 'Dio con noi'.” (Isaia 7:14 TILC)

Che cosa è il Natale?

“Io ringrazio Dio continuamente per voi, per la grazia che egli vi ha dato per mezzo di Gesù Cristo ( 1 Corinzi 1:4 PV)


E' Dio che scende per incontrarti.
E' Dio che dice: "Io ti darò la mia grazia".

Che cos'è la grazia?

“Quando penso che anche voi siete inclusi nel piano di Dio, cado in ginocchio davanti al Padre del nostro Signore Gesù Cristo” (Efesini 3:14 PV)

E 'quando Dio ti dà quello che ti serve - non quello che ti meriti.
La grazia è quando Dio dice: "Farò dei tuoi problemi i miei problemi".
Grazia è Dio che rende ricco te e fa pagare il conto a Cristo

La Bibbia dice:

"È per grazia sua che siete stati salvati, mediante la fede; quindi non per merito vostro, poiché si tratta di un dono di Dio! Non è per ricompensa delle buone opere, affinché nessuno si possa vantare. " (Efesini 2:8-9 PV).

In altre parole, non puoi guadagnarti la via al cielo.
Non puoi fare “a modo tuo” per ottenere il cielo.
E 'solo un dono.

Lo sapevate che è per questo che diamo regali a Natale? Perché Dio ha dato il dono suo Figlio a te, per grazia. Noi diamo doni perché Dio ci ha dato il dono più grande a Natale.

Ogni bagnino sa che non è possibile salvare una persona finché sta cercando di salvare se stessa.
Se qualcuno sta annegando si agita e si dibatte in preda al panico; un bagnino sa che deve rimanere lontano per alcuni secondi e attendere che si arrenda. Perché se tenti di salvarlo mentre sta cercando di salvare se stesso, tira sotto anche te.Il bagnino ha con se un “salvagente”; quando è a una certa distanza, lo lancia alla persona che sta per annegare perché lo afferri.Quando l'ha afferrato e solo quando finalmente si arrende e si lascia andare, il bagnino si avvicina, gli si mette il braccio intorno e lo si porta a riva nuotando.

Dio ha gettato all'umanità il salvagente che si chiama “Gesù”. Dio ti vuole salvare; è stato il suo desiderio da sempre. Gesù Cristo ti vuole salvare dal male, dalle tue abitudini sbagliate e dalle tue dipendenze. Egli ti vuole salvare per il suo scopo tramite la sua grazia.

Ma bisogna smettere di cercare di farlo da soli. Devi arrenderti. Devi lasciarti andare e lasciare che Dio sia Dio.E la grazia di Dio è più che sufficiente

“La grazia che nostro Signore ha versato su di me è stata più che abbondante, insieme con la fede e l'amore di Gesù Cristo! “( 1Timoteo 1:14)

Cosa ne faccio del regalo di Gesù?

Ora sappiamo che Dio ci ama, che ci ha dato il dono più grande che potesse farci, la grazia, che scende a salvarci gratuitamente

"tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio - ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. (Romani 3:23-24)

Se “tutti” sono privi della gloria di Dio, tutti hanno bisogno della grazia di Cristo. Se la grazia che salva è gratuita, cosa ne faremo? La terremo per noi... oppure la doneremo?

“Andate dunque a fare miei discepoli fra gli uomini di tutte le nazioni ... Insegnate loro ad ubbidire a tutto ciò che io vi ho comandato ." (Matteo 28:19-20 PV)

Saper fare regali è un'arte.

Un regalo è un'opportunità per dimostrare che hai pensato alla persona, prendendo tempo per scoprire gusti e necessità. Per questo i regali dovrebbero essere personali.

Questo si traduce nel fatto di non utilizzare un compleanno per donare un oggetto di casa che si sarebbe dovuta acquistare in ogni caso: " Accipicchia, amore, grazie per l'aspirapolvere!"
Oppure, non è dare senza alcuna sensibilità alla vostra zia ottantenne un trapano elettrico per Natale (a meno questo sia quello che lei vuole davvero!).

Spesso (soprattutto ai bambini) invece che un regalo si fa la “mancia”. Oramai lo si fa anche con i grandi, acquistando “carte regalo”. Questo rivela che non stiamo prendendo il tempo per fare regali personali.

In che modo portiamo agli altri il dono della grazia che è in Gesù: come una religione, un insieme di norme etiche, una buona filosofia di vita oppure come una persona?

Ecco il punto: il dono di Gesù è personale. Gesù è venuto di persona. Non è venuto a noi come una religione, un insieme di leggi, o semplicemente come un ideale. Non è venuto come una carta di regalo generica.

E' venuto di persona, e il suo amore per noi è personale. Attraverso la sua nascita, morte e risurrezione, Gesù ci porta nelle braccia di un Dio personale, appassionato e amorevole.

Allo stesso modo, il dono d'amore che portiamo è personale. Dobbiamo portare portiamo l'amore personale di Gesù agli altri in maniera personale. Quando parliamo agli altri di Gesù, ci inseriamo e investiamo nella loro vita personale, perché siamo da Dio, Creatore e protettore di tutto ciò che è personale.

La nostra espressione di amore personale deve affermare: "Dio ti ama personalmente, e lo puoi vedere guardando il modo in cui ci amiamo gli uni gli altri con rispetto e sensibilità".

Quando parliamo alle persone che scorrono nella nostra vita, stiamo presentando un Dio personale, o altro?

Ma, ancora di più, siamo consci che gli stiamo offrendo la grazia di Dio che salva, un "dono d'amore" che durerà tutta la vita?

E, inoltre, possiamo mostrare agli altri un "modello" di questo amore, mostrando il nostro rapporto con i credenti, che siano quelli della nostra o di altre chiese?

Se la nostra capacità di attrarre gli altri a Cristo è limitata e non soddisfacente, probabilmente uno di questi tre aspetti (se non tutti e tre) non funziona a dovere.

E' tempo di rendere efficace il dono d'amore che Gesù ci incoraggia a condividere. E il Natale è un'ottima stagione per incominciare a lavorarci su.

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