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25 dicembre 2011

Natale, ovvero la grazia regalata.

Dio ha avuto da sempre un solo piano per la salvezza dell'uomo. Ma per poterlo attuare sapeva sarebbe dovuto scendere come uomo tra gli uomini. Scendere a regalarti la grazia... se lo accetti!

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Dio ha da sempre avuto un piano per l'uomo. Sin dal giorno 1 della Creazione, sin dalla uscita dall'Eden
Il piano era di far arrivare la Sua grazia dal Cielo fin sulla terra, di scendere Egli stesso per essere sicuro al 100% che la sua grazia arrivasse al destinatario

“Ebbene, il Signore vi darà lui stesso un segno. Avverrà che la giovane incinta darà alla luce un figlio e lo chiamerà 'Dio con noi'.” (Isaia 7:14 TILC)

Che cosa è il Natale?

“Io ringrazio Dio continuamente per voi, per la grazia che egli vi ha dato per mezzo di Gesù Cristo ( 1 Corinzi 1:4 PV)


E' Dio che scende per incontrarti.
E' Dio che dice: "Io ti darò la mia grazia".

Che cos'è la grazia?

“Quando penso che anche voi siete inclusi nel piano di Dio, cado in ginocchio davanti al Padre del nostro Signore Gesù Cristo” (Efesini 3:14 PV)

E 'quando Dio ti dà quello che ti serve - non quello che ti meriti.
La grazia è quando Dio dice: "Farò dei tuoi problemi i miei problemi".
Grazia è Dio che rende ricco te e fa pagare il conto a Cristo

La Bibbia dice:

"È per grazia sua che siete stati salvati, mediante la fede; quindi non per merito vostro, poiché si tratta di un dono di Dio! Non è per ricompensa delle buone opere, affinché nessuno si possa vantare. " (Efesini 2:8-9 PV).

In altre parole, non puoi guadagnarti la via al cielo.
Non puoi fare “a modo tuo” per ottenere il cielo.
E 'solo un dono.

Lo sapevate che è per questo che diamo regali a Natale? Perché Dio ha dato il dono suo Figlio a te, per grazia. Noi diamo doni perché Dio ci ha dato il dono più grande a Natale.

Ogni bagnino sa che non è possibile salvare una persona finché sta cercando di salvare se stessa.
Se qualcuno sta annegando si agita e si dibatte in preda al panico; un bagnino sa che deve rimanere lontano per alcuni secondi e attendere che si arrenda. Perché se tenti di salvarlo mentre sta cercando di salvare se stesso, tira sotto anche te.Il bagnino ha con se un “salvagente”; quando è a una certa distanza, lo lancia alla persona che sta per annegare perché lo afferri.Quando l'ha afferrato e solo quando finalmente si arrende e si lascia andare, il bagnino si avvicina, gli si mette il braccio intorno e lo si porta a riva nuotando.

Dio ha gettato all'umanità il salvagente che si chiama “Gesù”. Dio ti vuole salvare; è stato il suo desiderio da sempre. Gesù Cristo ti vuole salvare dal male, dalle tue abitudini sbagliate e dalle tue dipendenze. Egli ti vuole salvare per il suo scopo tramite la sua grazia.

Ma bisogna smettere di cercare di farlo da soli. Devi arrenderti. Devi lasciarti andare e lasciare che Dio sia Dio.E la grazia di Dio è più che sufficiente

“La grazia che nostro Signore ha versato su di me è stata più che abbondante, insieme con la fede e l'amore di Gesù Cristo! “( 1Timoteo 1:14)

Cosa ne faccio del regalo di Gesù?

Ora sappiamo che Dio ci ama, che ci ha dato il dono più grande che potesse farci, la grazia, che scende a salvarci gratuitamente

"tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio - ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. (Romani 3:23-24)

Se “tutti” sono privi della gloria di Dio, tutti hanno bisogno della grazia di Cristo. Se la grazia che salva è gratuita, cosa ne faremo? La terremo per noi... oppure la doneremo?

“Andate dunque a fare miei discepoli fra gli uomini di tutte le nazioni ... Insegnate loro ad ubbidire a tutto ciò che io vi ho comandato ." (Matteo 28:19-20 PV)

Saper fare regali è un'arte.

Un regalo è un'opportunità per dimostrare che hai pensato alla persona, prendendo tempo per scoprire gusti e necessità. Per questo i regali dovrebbero essere personali.

Questo si traduce nel fatto di non utilizzare un compleanno per donare un oggetto di casa che si sarebbe dovuta acquistare in ogni caso: " Accipicchia, amore, grazie per l'aspirapolvere!"
Oppure, non è dare senza alcuna sensibilità alla vostra zia ottantenne un trapano elettrico per Natale (a meno questo sia quello che lei vuole davvero!).

Spesso (soprattutto ai bambini) invece che un regalo si fa la “mancia”. Oramai lo si fa anche con i grandi, acquistando “carte regalo”. Questo rivela che non stiamo prendendo il tempo per fare regali personali.

In che modo portiamo agli altri il dono della grazia che è in Gesù: come una religione, un insieme di norme etiche, una buona filosofia di vita oppure come una persona?

Ecco il punto: il dono di Gesù è personale. Gesù è venuto di persona. Non è venuto a noi come una religione, un insieme di leggi, o semplicemente come un ideale. Non è venuto come una carta di regalo generica.

E' venuto di persona, e il suo amore per noi è personale. Attraverso la sua nascita, morte e risurrezione, Gesù ci porta nelle braccia di un Dio personale, appassionato e amorevole.

Allo stesso modo, il dono d'amore che portiamo è personale. Dobbiamo portare portiamo l'amore personale di Gesù agli altri in maniera personale. Quando parliamo agli altri di Gesù, ci inseriamo e investiamo nella loro vita personale, perché siamo da Dio, Creatore e protettore di tutto ciò che è personale.

La nostra espressione di amore personale deve affermare: "Dio ti ama personalmente, e lo puoi vedere guardando il modo in cui ci amiamo gli uni gli altri con rispetto e sensibilità".

Quando parliamo alle persone che scorrono nella nostra vita, stiamo presentando un Dio personale, o altro?

Ma, ancora di più, siamo consci che gli stiamo offrendo la grazia di Dio che salva, un "dono d'amore" che durerà tutta la vita?

E, inoltre, possiamo mostrare agli altri un "modello" di questo amore, mostrando il nostro rapporto con i credenti, che siano quelli della nostra o di altre chiese?

Se la nostra capacità di attrarre gli altri a Cristo è limitata e non soddisfacente, probabilmente uno di questi tre aspetti (se non tutti e tre) non funziona a dovere.

E' tempo di rendere efficace il dono d'amore che Gesù ci incoraggia a condividere. E il Natale è un'ottima stagione per incominciare a lavorarci su.

18 dicembre 2011

Natale, ovvero la grazia rivelata.

Perché, se Gesù è venuto per restare con noi ogni giorno della nostra vita, il mondo se ne ricorda una sola volta all'anno, durante il periodo di Natale?
E, come credenti, come possiamo portare un "raggio di luce" nel mondo durante questi periodi?

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Quale è il significato della parola "Natale"?
  • Natale = dal latino “natus”
    • in francese: Noel
    • in spagnolo: Navidad
    • in portoghese: Nadal
In almeno 31 lingue o dialetti maggiori nel mondo l'enfasi di Gesù che viene è concentrata sulla “nascita”. Dovrebbe essere cosi?

Un fraintendimento di base: può “nascere” Dio?

Caratteristiche di una nascita:
  • prima non c'era, ora c'è
  • prima non poteva agire, ora può agire

“Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio. Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta.” (Giovanni 1:1-3)

Gesù è pienamente uomo, e in quanto tale è nato; lui stesso lo afferma: Allora Pilato gli disse: "Ma dunque, sei tu re?" Gesù rispose: "Tu lo dici; sono re; io sono nato per questo,( Giovanni 18:37a), ma è pienamente Dio. E' “nato” biologicamente, ma  c'è da sempre e da sempre ha agito.

“Gesù disse loro: "In verità, in verità vi dico: prima che Abraamo fosse nato, io sono". (Giovanni 8:58)

Il Natale non festeggia la nascita, ma la venuta di Gesù nel mondo.

“è per questo sono venuto nel mondo: per testimoniare della verità. Chiunque è dalla verità ascolta la mia voce". (Giovanni 18:37b)

In inglese (e anche in tedesco) si dice “Christmas” = la messa di Cristo
  • messa :dal latino missio = comparire dinanzi a un superiore
E' una definizione migliore, ma anche questa incompleta, in quanto afferma che siamo in presenza del nostro “superiore” (Gesù) una volta all'anno.

Perché festeggiamo Gesù una sola volta all'anno?

1. Perché vogliamo dimenticare che abbiamo bisogno di un Salvatore

L'autogiustificazione: io non faccio nulla di male, io cerco di fare il bene.  Siamo così autoindulgenti verso di noi, perché vogliamo credere che anche senza Gesù ce la possiamo fare da soli.

“Ma Dio, che è ricco di misericordia, ci ama tanto che,  benché fossimo morti a causa dei nostri peccati, ci ha fatti rivivere, resuscitandoci con Cristo. È per grazia che siamo stati salvati!” (Efesini 4:5 PV)

2. Perché vogliamo un salvatore “debole”

Verso di “Tu scendi dalle stelle” :  “Oh bambino mio divino io ti vedo qui tremar”.

“Gesù bambino” è un Salvatore debole e indifeso,  la proiezione di come siamo noi in realtà. E' un salvatore a cui mi posso rapportare, che posso misurare con i miei mezzi e con il mio metro. E' un salvatore “trattabile” con cui posso scendere “a patti”, intavolare una trattativa sindacale e ottenere il meglio secondo il mio punto di vista.  Non mi spaventa la sua “perfezione”, in quanto anche lui come me è debole e indifeso. Se è un salvatore che mi somiglia, io devo cambiare poco

Non è questo il tipo di Salvatore che è nato in una notte a Betlehem da Maria.

“Infatti vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del nostro Signore Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a favole abilmente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua maestà.” (2 Pietro 1:16)

Pietro afferma che Gesù a) è realmente venuto b) è realmente potente.  Quanto è potente?

“E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: "Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra.” (Matteo 28:18)

3. Perché vogliamo decidere come essere salvati

E' l'idea del dio “fai da te”: io sono il dio di me stesso.

“Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima

(Invictus, di William Ernest Henley)

E' presente a piene mani nella new age, nei movimenti spiritualistici (buddismo, ecc.). Paolo l'aveva detto che sarebbe accaduto.

“Perché verrà il tempo in cui la gente non vorrà più ascoltare l'insegnamento sano e si circonderà di "maestri" a propria misura. Non vorranno più saperne della verità per dare ascolto alle favole” (2 Timoteo 4:3-4)

Quale è dunque il vero significato del Natale...
Vorrei che ascoltaste con me questa canzone
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GRAZIA

Eccomi dinanzi a te, tu solo puoi, ti chiedo
lava colpe e angosce via da me
Perché tu sei il grande io son,
pace da la mano tua
tienimi nel buio stretta a te
Sei padre per quest'orfana, tu liberi quest'anima
la vita mia per sempre avrai, il cuore mio lo sa


La grazia tua mi salva e mi fa sua
La grazia tua mi chiama e sono tua

Sono qui, son figlia tua, tu solo puoi,  ti chiedo
spezza i lacci e riempimi di te

Guarisci le fragilità e placa in te il mio spirito
mia forza sei che rialzi il volto mio

Più grande del mio ieri, nell'oggi sei con me
sei il Signore del domani mio, il cuore mio lo sa
più grande del mio ieri, nell'oggi sei con me
sei il Signore del domani mio, per sempre griderò

La grazia tua mi salva e mi fa sua
la grazia tua mi chiama e sono tua

La grazia tua mi salva e mi fa sua
la grazia tua mi chiama e sono tua

…...mi salvi e sono tua.....
…...vivo per la grazia.......
.......solo per la grazia.......

(Mercy – Casting Crowns)

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Il vero Natale di chi crede

1. E' ricordare che avevamo bisogno di un Salvatore

“I pastori furono molto spaventati,  ma l'angelo li rassicurò: "Non temete!" disse, "Io vi porto una meravigliosa notizia, che darà grande gioia a tutti! Oggi, nella città di Davide, è nato un Salvatore, proprio il Messia, il Signore!” (Luca 2:9-11 PV)

Eravamo “malati”: avevamo bisogno di un medico.

"Sono le persone malate che hanno bisogno del medico, non quelle sane! .... Io sono venuto per riportare a Dio i peccatori, non quelli che già si sentono giusti!" . Matteo 9:12b-13b (PV)

2. E' ricordare che Gesù è un Salvatore umile, ma potente.

L''umiltà di Gesù spesso è scambiata per debolezza. Avrebbe potuto venire in qualsiasi altro modo, con effetti speciali;  ha deciso di venire come un uomo, figlio del popolo, semplice falegname. Ma in lui c'è la potenza che ha creato il mondo e vuole dare anche a me e a te la medesima potenza.

“Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi". (Atti 1:8a)

3. E' ricordare che senza di Gesù non posso essere salvo

Il “fai da te” non funziona.

"Io sono la porta; se uno entra per me, sarà salvato, entrerà e uscirà, e troverà pastura." (Giovanni 10:9)

Il vero significato del Natale è “la grazia tua mia salva e mi fa suo”. Il vero significato del Natale è la grazia di Dio rivelata agli uomini.

Quando è Natale per chi crede?

Ogni giorno è Natale. Non solo una volta all'anno

“Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente". (Matteo 28:20)

Se proclami l' Evangelo di Cristo tra persone che festeggiano credendo di conoscerlo,  se li costringi a fermarsi e a riflettere oltre i lustrini, le palle, il bue e l'asinello, che Cristo è VERAMENTE nato, perché
  • avevamo bisogno di un Salvatore
  • umile ma potente
  • e che solo attraverso di lui può essere salvo
allora stai facendo quello che Gesù, tornando dal Padre, ci ha chiesto di fare.

“mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra". (Atti 1:8b)

Se credi veramente, se hai già accettato Gesù, non limitarti esclusivamente a festeggiare il Natale, a stappare bottiglie di spumante in famiglia, a distribuire generici auguri a persone che forse poco o nulla sanno della grazia rivelata in Gesù ma proclama il Natale di Cristo agli altri che festeggiano ignari del significato di quella nascita.


Durante durante questi giorni:

  • chiedi a Dio di rivelarti due persone che vogliono parlare di Gesù;
  • chiedergli di preparare i loro cuori per ascoltare il Vangelo;
  • chiedigli inoltre di preparare il tuo cuore per parlare con loro della grazia che ci è stata concessa tramite Gesù
  • E quindi, in fede, sfida e vinci le tue paure e credi che Gesù è già al lavoro per creare una "appuntamento divino" per te con quelle persone per parlare di Lui.
  •  
 Se invece ancora non hai preso una decisione, se conosci qualcosa di Gesù per tradizione familiare, ti voglio chiedere: dove sei a Natale?  Sei tra coloro che stappano bottiglie, distribuiscono auguri per una sola volta all'anno, e poi vivono i rimanenti 364 giorni dimentichi della grazia rivelata di Gesù?

Natale, questo Natale, po' essere il punto di svolta nella tua vita
  • dandogli significato
  • dandogli gioia
  • dandogli salvezza
La persona con la quale Gesù sta fissando un "appuntamento divino"... sei proprio tu!

La grazia è discesa, si è rivelata, ed è disponibile per te... se la accetti!

    11 dicembre 2011

    Hai fatto "clic" per ricevere la luce?

    Forse conosci Dio. Forse conosci Gesù. Forse sai che ti serve Gesù per ricevere potenza da Dio per illuminare la tua vita... ma, hai fatto "clic" per accendere la tua fede in Cristo?

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    Cosa non è la “presentazione”
    • Non è “l'alternativa” al battesimo; battezziamo chi è adulto abbastanza da capire il Vangelo e la salvezza e sceglie di obbedire a Gesù;
    • non è un rito di “inclusione”; Giovanni non diventa “membro” di questa chiesa. Anche questo lo dovrà scegliere se mai da adulto
    • Esisteva ai tempi dell'Antico Testamento (la prima parte della Bibbia), ed era presente anche al tempo di Gesù:
    “I genitori portarono Gesù a Gerusalemme per presentarlo al Signore, perché sta scritto nella legge di Dio: "Se il primo figlio di una donna è un maschio, deve essere consacrato al Signore".  In tale occasione i genitori di Gesù offrirono il sacrificio stabilito dalla legge: un paio di tortore o due piccioni.” (Luca 2:22-24 PV)

    Noi non chiediamo tortore o piccioni. Magari un bel panino con la porchetta, quello si, ma stasera! Cosa facciamo, allora? Ci stringiamo attorno ad Alessandro e Lucia che oggi prendono un impegno solenne davanti a Dio aiutare Giovanni a crescere sapendo che Dio lo ha creato, che lo ama, e che vuole il meglio per lui.

    “E voi, padri, non irritate i vostri figli, ma allevateli nella disciplina e nell'istruzione del Signore.” (Efesini 6:4)

    E' un compito difficile, e noi come loro chiesa promettiamo solennemente di aiutarli in questo

    Perché dovrebbero?
    • Perché Dio ha promesso di farsi trovare da chi lo cerca
    Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; io mi lascerò trovare da voi", dice il SIGNORE; "(Geremia 29:13-14a)”

    Perché hanno sperimentato nelle loro vite quale differenza fa Gesù

    “Restate uniti a me ed io resterò unito a voi, perché come un tralcio non può dar frutti se non rimane attaccato alla vite, così neppure voi potete darne, se non rimanete uniti a me. Io sono la vite, voi siete i tralci. Chi rimane unito a me, ed io a lui, produce molti frutti. Senza di me, invece, non potete far nulla. (Giovanni 15:4-5 PV)

    Perché Gesù è l'unica strada che ci può condurre a vivere in eterno con lui

    “Gesù gli disse: "Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno può venire al Padre, se non per mezzo di me.” (Giovanni 14:6 PV)

    Il problema della connessione

    (Racconto)

    “C'era una volta un uomo la cui casa era buia,: uscì allora di casa e andò a comperare una lampada.

    Quando fu a casa, si accorse però che la lampada non faceva luce. Domandò al vicino che gli spiegò che non bastava comperare la lampada ma doveva connettere la lampada all'energia.

    Tornò a casa e pensò “ho un bellissimo filo d'argento. Proverò con quello”. Ma la lampada non si accese. “Allora proverò con un filo d'oro” disse tra se. Ma la lampada non si accese.

    Il vicino lo vide, entrò in casa e gli disse “non importa la bellezza di fuori del filo, ma importa cosa c'è dentro, qualcosa che lo connetta all'energia”. E gli diede una filo vecchio e se ne andò.

    L'uomo attaccò il filo.. ma ancora nulla. Disperato si sedette in un angolo buio. Il vicino lo vide di nuovo, e gli domandò “Che fai, lì in terra e al buio?

    “Ho provato di tutto, ma non riesco ad avere luce nella mia casa”

    “Vedi- spiegò ancora il vicino- ora hai tutto: hai l'energia, hai la lampada e hai anche la connessione... ma sta a te decidere di 'fare clic', di accendere la lampada”.

    L'uomo capì, e decise di 'fare clic'... e la sua casa fu piena di luce da quel giorno in poi.

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    Alessandro e Lucia promettono oggi di crescere Giovanni negli insegnamenti di Gesù, quelli che hanno trasformato la loro vita, dandogli luce. Gli staranno a fianco, lo incoraggeranno, gli spiegheranno tutti (o quasi tutti) i suoi “perché
    • Giovanni avrà a disposizione l'energia di Dio
    “Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; io mi lascerò trovare da voi", dice il SIGNORE; "(Geremia 29:13-14a)”
    • avrà a disposizione la connessione di Gesù
    “Gesù gli disse: "Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno può venire al Padre, se non per mezzo di me.” (Giovanni 14:6 PV)
    • ...ma sarà una sua decisione quella di “fare clic”
    “Non tutti quelli che mi chiamano Signore entreranno nel Regno dei cieli, ma vi entrerà chi ubbidisce al Padre mio che è in cielo.” (Matteo 7:21 PV)

    Cosa significa ubbidire?

    “Un dottore della legge, cercando di metterlo in difficoltà, gli chiese:  "Signore, qual è il comandamento più importante fra tutte le leggi di Mosè?" Gesù rispose: "Ama il Signore, il tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il comandamento più importante e più grande.  Il secondo, simile a questo, è: "Ama il tuo prossimo come te stesso".  Tutto ciò che i profeti hanno scritto e tutti gli altri comandamenti si racchiudono in questi due comandamenti". (Matteo 22:35-40)
    • Amare Dio con tutto te stesso, tutti i giorni, all'interno della tua vita, non come “appendice” di essa.
    • Amare gli altri come te stesso. Amare non è un sentimento, ma un'azione
      • per sentirti bene, non usi i sentimenti, ma le azioni
      • se hai freddo, non pensi a quanto sia bello un caminetto acceso, ma lo accendi
      • se hai fame, non pensi a quanto è buona pasta e fagioli, ma la cucini.
    Giovanni avrà davanti a se una strada lunga, e quasi mai facile è per quello che Alessandro e Lucia promettono di stargli a fianco; è per quello che come chiesa promettiamo di stare a fianco loro
    ma ci sarà un giorno in cui dovrà fare “clic...”da solo” accettando di “fare” quello che Gesù gli chiede piuttosto che di parlare o pensare a Gesù.
    • Sarà aiutato dallo Spirito Santo, quello che Gesù ha promesso di mandare per aiutarci
    "Se mi amate, ubbidirete ai miei comandamenti ed io pregherò il Padre che vi dia un altro Consolatore, che resterà con voi per sempre” (Giovanni 14:15-16 PV)

    Hai fatto “clic” nella tua vita?  Hai a disposizione tutto:
    • l'energia di Dio Padre
    • la connessione di Gesù suo Figlio
    • l'aiuto dello Spirito Santo
    Dio è tuo Padre, e vuole poterti riabbracciare come un figlio amato.

    04 dicembre 2011

    Numeri e discepoli: quale è la tua risposta a un mondo in crisi?


    La situazione attuale, se la guardiamo attraverso i freddi numeri statistici, è assai deprimente. Questo difatti è il sentimento che pervade gran parte delle persone che ci ruotano attorno. Ma anche colui che si professa discepolo di Gesù può avere il medesimo sentimento di depressione e sconforto? Quale risposta dobbiamo avere, come credenti, davanti ad una situazione incerta?
    Ci allineiamo al modo, oppure ci tiriamo fuori, ricordando ed insegnando quello che Gesù ci ha insegnato? Simone Giannicola ci illustra, attraverso il vangelo di Matteo, che Gesù ci chiama ad uscire fuori dalla "linea" del mondo, e ad affidarsi a lui.

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    "E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: "Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente". (Matteo 28:18-20)

    "Razza di vipere, come potete dir cose buone, essendo malvagi? Poiché dall'abbondanza del cuore la bocca parla. L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone; e l'uomo malvagio dal suo malvagio tesoro trae cose malvagie." (Matteo 12:34-35)


    "
    Non fatevi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri scassinano e rubano; ma fatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non scassinano né rubano. Perché dov'è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore. (Matteo 6:19-21)

    "Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita? E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. Ora se Dio veste in questa maniera l'erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede? Non siate dunque in ansia, dicendo: "Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?" Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più. Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di sé stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno. " (Matteo 6:25-34)
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