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31 luglio 2011

A che fine si vive? Il libro di Ecclesiaste


Ti sei mai posto queste domande?
"A che fine si vive? A che fine ho faticato una vita per creare tutto ciò che dovrò abbandonare? Perché tutto questo affaticarsi in fondo è vano e non rimarrà nulla dei miei sforzi?" Un uomo, e un libro nella Bibbia, parla di tutto ciò.

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I filosofi di ogni epoca si sono affaticati su queste semplici ma terribili domande, senza sapere (o facendo finta di non sapere) che esse erano state scritte da Dio sulla Bibbia per mezzo di un uomo al cui confronto le ricchezze dei più ricchi attuali sembrerebbero pochi, insignificanti spiccioli.

Un uomo al cui confronto la saggezza di Ghandi sembra il ragionamento d'un folle; e al cui cospetto Don Giovanni, Casanova e Rodolfo Valentino sembrano imbranati in materia di conquiste femminili.

Un multimiliardario, un saggio, un grande seduttore, un uomo di legge, un ingegnere civile, un amante dell'arte, un poeta, ma soprattutto un uomo di Dio.

L'uomo di cui parliamo è Salomone, ed il libro in cui ha scritto quelle domande è il libro di Ecclesiaste.

Ma lungi dallo scoprire il grande uomo di Dio o del mondo, quello che Ecclesiaste disegna è un Salomone vecchio, stanco, piegato e quasi vinto dalla vita che dice:

"Vanità delle vanità; tutto è vanità. Io applicai il mio cuore a trovare un senso alla vita dell'uomo, e questo o scoperto; ogni cosa è vana, è un correre dietro al vento. Il saggio è pari allo stolto, ed il ricco accumula ricchezze che altri godranno; fama, potere e dominio passano; persino l'amore di una donna, ed il sesso col tempo sbiadiscono lasciandoci soli." (Parafrasi)

E' come se Salomone, distrutto ogni mito che nel mondo è simbolo di durata, chiudesse il cancello del suo palazzo ormai deserto, ritrovandosi solo, disperato e vecchio.


La vita l'ha vinto.


Ma proprio alla fine, proprio negli ultimo due versetti egli scopre l'unica cosa che non sia vana o un correre dietro al vento:


"Temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché questo è il tutto per l'uomo"


(Nota: il file è stato riversato da una vecchia cassetta audio; la qualità audio è pertanto scadente.)

24 luglio 2011

Il Dio nella nuvola


Attraverso tutta la Scrittura la presenza di Dio è spesso dimostrata dalla presenza di una nuvola. Michele Carlson ci guida attraverso la Bibbia a scoprire questi brani, scoprendo assieme a noi che oramai Dio non ha più bisogno di nascondere la sua presenza fisica all'uomo nella nuvola, ma che anzi la nuvola della Sua santità ormai vive stabilmente in colui che ha riconosciuto ed accettato suo figlio Gesù.

17 luglio 2011

Nascere di nuovo per vedere il Regno


Qual'è il significato del battesimo di una persona che ha creduto in Gesù? Cosa a a che fare con la salvezza e cosa con l'obbedienza ai comandamenti del Salvatore. E' lo stesso Gesù a indicarci la chiave di interpretazione nel Vangelo di Giovanni.
Seconda parte del culto celebrativo dei battesimi nella nostra chiesa.

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Avete mai incontrato una persona con cui avevate avuto contatto solo al telefono? Corrispondeva visivamente con l'aspetto “mentale” che gli avevate assegnato?

Cosa vi ricordate di quando stavate nella pancia di vostra madre? Se fosse possibile ricordare sarebbe solo una serie di suoni, vibrazioni, sensazioni di calore, di “sotto e sopra” che hanno avuto una vera spiegazione solo quando siamo nati ed abbiamo associato quella voce a quel volto (la mamma, il papà), o quella vibrazione a quell'oggetto (la lavatrice, la caffettiera).

Quando si nasce tutto è nuovo; ciò che conoscevamo nell'oscurità fatta di suoni ora prende forma e dimensione. Voci diventano visi che ci sorridono, vibrazioni diventano mani che ci accarezzano e ci cullano.

Nascere è il momento in cui passiamo dall'immaginare al vedere; è per questo che c'è la voglia di conoscere, di esplorare, di sapere di più. Purtroppo, col passare del tempo, si invecchia, ed è difficile trovare gli stessi stimoli dei nostri figli, la stessa gioia, la stessa voglia di scoprire e capire.

Domanda: a chi piacerebbe ritornare a quell'epoca? Sarebbe bello, vero? Purtroppo non si può! Come può un uomo nascere di nuovo?

Questa stessa domanda se la chiese un vecchio maestro della legge vissuto ai tempi di Gesù: il suo nome era Nicodemo, il quale chiese proprio a Gesù questa precisa domanda:

"Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può rientrare nel grembo di sua madre e rinascere?" chiese Nicodemo. (Giovanni 3:4 PV)

Sapete? C'è una bella notizia! Nascere di nuovo SI PUO'! E' possibile per un uomo o una donna, a qualsiasi età, di nascere di nuovo, e tornare ad avere la voglia di conoscere, di esplorare, di sapere di più. Gesù ci dice che possiamo nascere di nuovo se vogliamo ritrovare stimolo alla nostra energia vitale affievolita negli anni, sino a vedere le cose come realmente sono, e capire il vero significato di esse:

Gesù rispose: "Voglio dirti una grande verità: nessuno può vedere il Regno di Dio, se non nasce di nuovo". . (Giovanni 3:3 PV)

Quando nasciamo di nuovo ciò che abbiamo conosciuto nell'oscurità della nostra vita lontani da Dio prende forma e dimensione, acquista valore, acquista un senso, perché riusciamo a vedere il mondo un po' come Dio vede le cose. Non che vediamo tutto in modo chiaro, ma come Paolo dice:

Certo la nostra vista è ancora confusa, come se guardassimo in uno specchio appannato, ma un giorno lo vedremo faccia a faccia. Ora tutto quello che sappiamo è incompleto, ma allora sì che avrò una vera conoscenza, proprio come il Signore conosce me. ( 1 Corinzi 13:12 PV)

Così come nella nascita naturale la vista migliora col tempo e con essa la conoscenza del mondo, anche nella nuova nascita di cui parla Gesù cresciamo in conoscenza.

Domanda: ti piacerebbe vedere il mondo come lo vede Dio? Ti piacerebbe vederlo attraverso gli “occhiali” di colui che l'ha pensato, programmato e creato?

Anche a Nicodemo sarebbe piaciuto, ma non era convinto sul “come” ottenere la nuova nascita.
S'immaginava, scherzando, di dover rientrare nel grembo di propria madre! Gesù gli spiega quel “come”; come ottenere quei nuovi occhi con cui guardare il mondo.

Gesù replicò: "Ti assicuro questo: se una persona non nasce d'acqua e di Spirito, non può entrare nel Regno di Dio.” (Giovanni 3:5 PV)

Ecco il “come”: ci sono due azioni che ci danno questo nuovo sguardo. E c'è un'altra buona notizia che ti voglio dare: delle due azioni, la più difficile, non la devi fare tu, ma la fa per te Gesù. L'ha già fatta! La sua mano è scesa tanto in giù fino a prendere la tua mano protesa. Tutto quello che devi fare è ricevere lo Spirito. Paolo a detto:

Ora, il Signore ci ha dato il suo Spirito, non lo spirito del mondo, per farci conoscere le cose che ci ha donato. (1 Corinzi 2:12 PV)

E' tramite lo Spirito Santo che diamo nuova forma e nuovo significato a ciò che conoscevamo nell'oscurità.

Il più è fatto; Gesù è sceso, ha preso il tuo posto, ha coperto tutte le cose che non andavano nella tua vita per poterti permettere di vedere con gli occhi suoi il mondo ed agire come lui agirebbe nel mondo. Ciò che devi fare è accettare il fatto storico di un Salvatore che viene a morire al posto tuo e a risorgere per sconfiggere la morte.

Accettare significa credere che tu puoi avere tutto questo per te solo attraverso Gesù: lui ha detto questo:

Io sono la porta. Chi passerà tramite questa porta sarà salvato, potrà entrare, uscire e trovare pascoli. . ...Io sono la via, la verità e la vita; nessuno può venire al Padre se non per mezzo di me. (Giovanni 10:9, 14:6 PV)

Tutti coloro che hanno accettato e creduto in questo, TUTTI, nessuno escluso, hanno ricevuto lo Spirito Santo. Caterina e Fausto hanno creduto questo già da tempo, e perciò hanno già ricevuto lo Spirito che gli dona una nuova vista, che li fa entrare nel Regno di Dio Padre.

Ma c'è una seconda azione che rimane da fare. Gesù ha detto a Nicodemo:

“se una persona non nasce d'acqua e di Spirito, non può entrare nel Regno di Dio.” (Giovanni 3:5 PV)

Quello che faranno Caterina e Fausto tra poco è proprio questo: rispondere ad un'azione VOLONTARIAMENTE fatta da Gesù con un'azione fatta VOLONTARIAMENTE da loro. Un'azione che testimonia della loro fede in Gesù. Un'azione che è la risposta ad un comandamento di Gesù:

Andate dunque a fare miei discepoli fra gli uomini di tutte le nazioni, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. (Matteo 28:19 PV)

Nascere di nuovo si può, dare un senso alle ombre della vita si po', vedere il mondo con gli occhi di Gesù si può. Chi è nato di nuovo da acqua e da Spirito può tutto questo.

Caterina e Fausto, così distanti nell'età, madre e figlio, oggi testimoniano che Gesù li ha salvati e ha dato loro lo Spirito Santo, che fanno morire le ombre del mondo e rinascono puri nella luce di Dio, capaci di vedere il suo Regno.

Qualche parola sul battesimo


Chi, quando, come, perché del Battesimo. Prima parte del culto celebrativo dei battesimi nella nostra chiesa.

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1. Chi battezziamo? Semplicemente chi “crede”!

Non i neonati, non i bambini, ma coloro che hanno ascoltato, hanno capito, e hanno creduto; per questo lo chiamiamo “il battesimo dei credenti”

2. Quando li battezziamo? Subito!

Non dopo un anno, non dopo un corso, non quando vediamo che sono diventati credenti “maturi”, non quando le persone si sentono “pronte” , ma perché hanno confessato di aver creduto in Gesù!
Il battesimo non è né l'inizio della vita naturale, né un traguardo da raggiungere dopo un esame; è semplicemente una tappa tra le due.
3. Come li battezziamo? Per immersione come Gesù fu battezzato

L'acqua era un elemento con cui si purificava l'altare nel tempio prima di offrire i sacrifici.
La parola greca “baptizo” non significa altro che “immergere completamente, sommergere”.

4. Perché li battezziamo? Perché Gesù ce lo comanda!

Se Gesù ci dice di fare qualcosa, come suoi discepoli, noi lo facciamo, perché sappiamo che lui sceglie sempre il meglio per noi!

  • Cosa non è il battesimo dei credenti

1. Il Battesimo NON è un rito di inclusione

Non serve di essere PRIMA battezzati per entrare a far parte della Chiesa, e qui intendo NON la chiesa di Montefiascone o di qualche altro posto, ma la CHIESA, la comunità dei credenti in Cristo di tutti i tempi e di tutti i luoghi.

2. Il Battesimo NON garantisce la vita eterna.

L’immersione nell’acqua di per se non ha nulla di taumaturgico; non possiamo avere certezza di trascorrere l’eternità in Paradiso se abbiamo SOLO ricevuto un battesimo cristiano.

  • Cosa è il battesimo dei credenti

1.Il Battesimo dimostra la nostra obbedienza a Gesù. comandamenti:

“Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo(Matteo 28:19-20 LND)

2.Il Battesimo ci rammenta che siamo stati lavati dal sangue di Gesù.

Nell'Antico testamento era con l'acqua che si purificava l'altare per poi offrire sacrifici a Dio. Ora è il sangue di Gesù a rendere pure le nostre vite come sacrificio a Dio

3. Il Battesimo è un simbolo di morte e resurrezione

Il Battesimo simboleggia e ricorda la morte del nostro vecchio uomo e la resurrezione dell’uomo nuovo in Cristo.

09 luglio 2011

Cos'è che odia il mondo?


Il mondo ama o odia i cristiani? Qual'è la tua esperienza? Sei più popolare o meno popolare tra le tue conoscenze da quando sei credente? Gesù ci ha spiegato che difficilmente riceveremo applausi nel mondo per quello che facciamo come suoi discepoli, ma ci ha anche detto che lui ha già vinto il mondo.


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Domanda: sei più o meno “popolare” da quando sei credente?

Ti è mai capitato che un familiare, un amico o un conoscente abbia apertamente criticato, osteggiato o impedito la tua decisione di seguire Gesù? Quanto ti ritrovi nelle parole di questo salmo?

Si alzano contro di me perfidi testimoni; mi interrogano su cose delle quali non so nulla. Mi rendono male per bene; desolata è l'anima mia. Eppure, io, quand'erano malati, vestivo il cilicio, affliggevo l'anima mia con il digiuno, e pregavo con il capo chino sul petto. Camminavo triste come per la perdita d'un amico, d'un fratello, andavo chino e oscuro in volto, come uno che pianga sua madre. ...Ma, quando io vacillo, essi si rallegrano, si radunano; si raduna contro di me gente abietta che io non conosco; mi lacerano senza posa.... Non si rallegrino di me quelli che a torto mi sono nemici, né strizzino l'occhio quelli che m'odiano senza motivo. (Salmo 35:11-15, 19)

Complimenti! Benvenuti nel club... e tra l'altro, Gesù l'aveva già predetto!

Giovanni 15:18-21 (18) "Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato me.(19) Se foste del mondo, il mondo amerebbe quello che è suo; poiché non siete del mondo, ma io ho scelto voi in mezzo al mondo, perciò il mondo vi odia.(20) Ricordatevi della parola che vi ho detta: "Il servo non è più grande del suo signore". Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.(21) Ma tutto questo ve lo faranno a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato(22) Se non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero colpa; ma ora non hanno scusa per il loro peccato.(23) Chi odia me, odia anche il Padre mio.(24) Se non avessi fatto tra di loro le opere che nessun altro ha mai fatte, non avrebbero colpa; ma ora le hanno viste, e hanno odiato me e il Padre mio.(25) Ma questo è avvenuto affinché sia adempiuta la parola scritta nella loro legge: "Mi hanno odiato senza motivo".(26) Ma quando sarà venuto il Consolatore che io vi manderò da parte del Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli testimonierà di me;(27) e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio.

1. Perché il mondo ci odia?


(18) "Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato me.(19) Se foste del mondo, il mondo amerebbe quello che è suo; poiché non siete del mondo, ma io ho scelto voi in mezzo al mondo, perciò il mondo vi odia

a) perché odia Gesù
  • v 18: il mondo ha odiato Gesù
  • odia anche noi; è una “conseguenza” dell'aver creduto in Gesù
  • v. 19: il mondo non ama le persone per quello che sono, ma in quanto le “possiede”
  • conformarti al mondo non ti farà essere amato, ma ti farà essere uniformato, così non “spaventerai” più nessuno nel mondo con il tuo essere differente dal mondo

b) perché Gesù ci ha separato dal mondo
  • v 19: il mondo ci odia perché Gesù ci ha scelti in mezzo al mondo
  • non siamo mai stati del mondo, ma siamo stati di Gesù sin da principio “perché siete stati con me fin dal principio.” (v.27)
Se qualcuno ti dice che non potrai mai cambiare, che sei un ipocrita, che il tuo posto non è con Cristo ma nel mondo, non gli credere!

App: quale abitudine “del mondo” debbo abbandonare per essere pienamente di Gesù?

Come figli ubbidienti, non conformatevi alle passioni del tempo passato, quando eravate nell'ignoranza; ma come colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta (1 Pietro 1:14-15)

2. Perché il mondo ci perseguita?

(20) Ricordatevi della parola che vi ho detta: "Il servo non è più grande del suo signore". Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra
  • la cattiva notizia: è matematico che verremo perseguitati
  • la buona notizia: se parliamo di Gesù al mondo, alcuni ascolteranno
  • ci sono altri come noi nel mondo che attendono di ascoltare la parola di Gesù
  • l'odio del mondo non deve farci dimenticare mai che noi siamo testimoni di Gesù verso gli altri che lo stanno cercando
Applicazione: in quale ambito (famiglia, scuola, lavoro, amici) debbo cominciare o ricominciare parlare di Gesù?

3. Perché il mondo perseguita chi opera per il bene?

(21) Ma tutto questo ve lo faranno a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato

  • il mondo apprezza le opere dei credenti (es. Madre Teresa)
  • finché facciamo opere buone come altri lo fanno nel mondo tutti ci applaudiranno
  • ma non appena diciamo “per chi” lo stiamo facendo (=Gesù) persino il buono che facciamo viene rigettato dicendo che: siamo “visionari”, fondamentalisti, intolleranti, illusi, che Dio non esiste, presuntuosi, che vogliamo avere ragione sempre noi, che non è vero che Gesù è la sola via.
Applicazione: cosa debbo fare/fare di nuovo e non faccio perché sono stato criticato/a pesantemente?

Eppure, io, quand'erano malati, vestivo il cilicio, affliggevo l'anima mia con il digiuno, e pregavo con il capo chino sul petto. Camminavo triste come per la perdita d'un amico, d'un fratello, andavo chino e oscuro in volto, come uno che pianga sua madre.((Salmo 35: 13-14)

4. Perché il mondo odia Gesù?

(23) Chi odia me, odia anche il Padre mio.(24) Se non avessi fatto tra di loro le opere che nessun altro ha mai fatte, non avrebbero colpa; ma ora le hanno viste, e hanno odiato me e il Padre mio.
  • Chi odia Gesù odia anche Dio
  • non è possibile amare Dio ed odiare Gesù
  • le opere che Gesù ha fatto testimoniano del Padre
  • il mondo vede le opere che Gesù fa direttamente e attraverso i suoi discepoli (noi), ma lo odia.
Applicazione: a quale persona debbo rammentare che solo tramite Gesù può essere salvato?

"Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. (Matteo 10:16)

5. Perché accade tutto questo?


(25) Ma questo è avvenuto affinché sia adempiuta la parola scritta nella loro legge: "Mi hanno odiato senza motivo"

  • Gesù fa riferimento al Salmo 35 di Davide, nel quale lo scrittore si interroga sul perché gli accade tutto il male
  • qui risponde a Davide: è l'adempimento di una profezia
Non si rallegrino di me quelli che a torto mi sono nemici, né strizzino l'occhio quelli che m'odiano senza motivo. (Salmo 35:19)

Applicazione: sono consapevole di essere l'adempimento di una profezia di Davide?

6. Chi parlerà al mondo di Gesù?

(26) Ma quando sarà venuto il Consolatore che io vi manderò da parte del Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli testimonierà di me;(27) e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio.

  • Lo Spirito Santo continuerà a parlare al mondo di Gesù
  • non parlerà di Dio, ma di Gesù “Io sono la porta; se uno entra per me, sarà salvato, entrerà e uscirà, e troverà pastura.” (Giovanni 10:9)
  • anche noi saremo testimoni di Gesù assieme allo Spirito Santo
Applicazione: quali attività personali o di chiesa farò per rendere testimonianza a Gesù?

Conclusione

  • l'enfasi dell'intero brano non è che il mondo ci odia
  • è una profezia, è chiaro, è logico
  • ma sulla realtà che IO sono testimone di Cristo
E' semplice? E' senza costo? No! Il prezzo è alto! Ma possiamo contare sulla certezza delle parole di Gesù:

Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avrete tribolazione; ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo". (Giovanni 16:33)

03 luglio 2011

Cos'è amore secondo Cristo?


Amore è un termine molto usato nel mondo. Ma cosa ne pensa Gesù di questa parola? Come è il vero amore secondo lui? Proviamo a scoprirlo attraverso il capitolo 15 del Vangelo di Giovanni.
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I capitoli da 13 a 17 del Vangelo di Giovanni sono forse i più intensi di tutto il Nuovo Testamento.
Gesù è rimasto da solo con i suoi discepoli, sa che tra poco verrà arrestato, e per questo fa un “riassunto” di tutti gli insegnamenti che ha impartito loro durante i tre anni trascorsi assieme.

Per rendere più penetrante il messaggio, Gesù usa parole “chiave” e le ripete lungo tutto il suo discorso:
  • Amare (31 volte)
  • odiare (9)
  • dimorare (11)
  • glorificare (14)
Seguendo queste “parole chiave” seguiremo nei prossimi quattro messaggi anche il volere di Gesù per le nostre vite.

Che cos'è amore?

Iniziamo oggi con la parte forse più importante di tutto il lungo discorso, e con la parola più usata contenuta nel capitolo 15 da 12 a 17:(31 volte in 4 capitoli).

"Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi. Nessuno ha amore più grande di quello di dar la sua vita per i suoi amici. Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando. Io non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo signore; ma vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio. Non siete voi che avete scelto me, ma sono io che ho scelto voi, e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; affinché tutto quello che chiederete al Padre, nel mio nome, egli ve lo dia. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri. Giovanni 15:12-17

Perché è importante?

  • 1 nuovo comandamento e 7 affermazioni chiave

Il Comandamento

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi.

Gesù apre il discorso parlando con autorità: non è un semplice insegnamento, ma un “comandamento” ma una cosa da “segnare in rosso”.

  • I comandamenti erano scritti su tavole di pietra
  • venivano conservati nell'arca del patto
  • erano posti al centro del tempio
Noi siamo il tempio di Dio, noi siamo l'arca del patto, il nostro cuore è la tavola su cui scrivere i comandamenti di Gesù, essi devono essere al centro del tempio che siamo noi. L'amore deve essere al centro di noi stessi.

Le 7 affermazioni chiave

1°: Nessuno ha amore più grande di quello di dar la sua vita per i suoi amici.

Gesù da un esempio concreto di cosa significhi amare: qualche capitolo indietro aveva lavato loro i piedi e gli aveva detto “io vi ho dato un esempio; voi dovete fare lo stesso”, ora gli dice “amare è dare se stesso, mettere l'altro per primo”

Cosa significa per noi “dare la vita”?
  • Morire per l'altro come ha fatto Gesù (= caso estremo; l'ha fatto Gesù una volta per tutti)
  • Perché moriva Gesù?
  • per venirci in aiuto, servirci.
  • Dare la vita per noi significa venire in aiuto dell'altro, servirlo.
  • I. Il vero amore è mettere l'altro per primo
2°: Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando.

Siamo amici di Gesù?Facciamo le cose che ci “comanda”?
  • Perché Gesù ha detto questo qui?
  • Aveva iniziato dicendo “io vi do un nuovo comandamento”
  • la parola che usa nell'originale è la medesima
  • è proprio quello che dobbiamo fare!
  • II. Per amare Gesù devo servire l'altro

: Io non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo signore;

  • Come deve essere questo “servizio”?
  • Come quello di un “servo”?
  • Obbedisco e basta?
III. L'amore mi rende libero

4°: ma vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio.

Gesù ci dice che non dobbiamo comportarci come “servi”, ma come “amici”
  • Un amico non fa le cose “per obbligo”, ma con gioia
  • un amico ascolta e comprende prima di agire
  • anche perché le “istruzioni” sono quelle di nostro Padre
  • IV. L'amore mi fa agire con gioia

5°: Non siete voi che avete scelto me, ma sono io che ho scelto voi,

Cosa significa questo?
  • Siamo “predestinati”?
  • Qualsiasi cosa facciamo, bella o brutta, tanto di Gesù siamo?
  • Il contesto della frase lo smentisce
Gesù sta parlando di obbedienza e di comandamento da rispettare per essere suoi amici
  • Gesù “sceglie”
  • ma sta a te comportarti da “amico” di Gesù”
  • V. L'amore mi fa seguire Gesù

6°: e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga;

Perché ci ha scelti?
  • Per entrare a far parte di un “club” esclusivo?
  • Il fine è il “portare frutti”
  • non temporanei, non stagionali, ma frutti “perenni”
Come posso portare frutti “che non muoiano”?
  • Portando altri alla salvezza
  • VI. L'amore porta altri alla salvezza

7°: affinché tutto quello che chiederete al Padre, nel mio nome, egli ve lo dia.

Il risultato di tutto ciò
  • Servire, Ascoltare il Padre, Portare altri alla salvezza
  • ci restituisce un rapporto intimo col nostro Padre, il quale ci esaudisce.
  • VII. L'amore mi rende gradito al Padre

D: “Ma, allora, se “faccio del bene” posso avere questo rapporto col Padre?”
R: No. Non basta! Non puoi passare nella “stanza del Padre” se prima non sei passato per la “porta Gesù”

  • L'amore è il traguardo, Gesù è la via

La chiusura del discordo: il ritorno del comandamento

Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri

Gesù termina ricordandoci il comandamento da cui è partito

Conclusione

L'amore ...

  • è mettere l'altro per primo
  • è servire l'altro
  • mi rende libero
  • mi fa agire con gioia
  • mi fa seguire Gesù
  • porta altri alla salvezza
  • mi rende gradito al Padre

Gesù ti ama! E' per questo, è per tuo bene che ti ha dato un nuovo comandamento

Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri
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