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29 agosto 2010

Come essere credenti "DOC": il libro di Malachia

Chi è un "ipocrita? Ed esistono credenti
ipocriti? Un intero libro della Bibbia è dedicato
proprio a loro; Dio, attraverso Malachia, ci
spiega come diventare un credente DOC.
  • Ipocrita : Zingarelli:” colui che simula buoni sentimenti, buone qualità, buone intenzioni
  • Etimologico: “colui che si studia di comparire onesto e religioso mentre tutti i doveri conculca (=calpesta) di onestà e di religione.
  • dal greco: yipokritès = attore
L'ipocrita è dunque un “attore”: 

In un giorno, bollente quando avevano ospiti a cena, la mamma chiese al figlio di 4 anni di ringraziare il Signore per i cibi.. "Ma io non so cosa dire!" il ragazzo si lamentò. "Suvvia, devi solo dire quello che senti dire da me" sua madre rispose. Ubbidiente, il ragazzo chinò il capo e mormorò: "Oh Signore, perché ho invitato queste persone in un giorno caldo come questo?"

Un diacono piuttosto pomposo stava tentando di sottolineare ad una classe di ragazzi l'importanza di vivere una vita cristiana. "Perché la gente dice che sono un credente?" chiese l'uomo. Dopo un momento di pausa, un giovane disse: "Forse è perché non la conoscono."

L'ipocrita è un attore, dunque: appare in un modo, ma in sostanza è in un altro.

CS Lewis ha detto questo:

Chiunque abbia mai insegnato o tentato di condurre gli altri conosce la tendenza, in noi tutti di esagerare la nostra profondità , mentre trattiamo con indulgenza i nostri difetti. La Bibbia chiama questa “tendenza ipocrita”. Noi consciamente o inconsciamente presentiamo una immagine di noi stessi migliore di quella che esiste davvero. L'aspetto esteriore del nostro carattere e la realtà interiore (che solo Dio, noi, e forse i nostri familiari sanno) non corrispondono.”

 
  • Quanto è antico questo “male”?
  • E' antico come il mondo
  • Dio dedica un intero libro della sua Parola all'ipocrisia
Il Libro di Malachia

Contesto:
  • ultimo libro dell'Antico Testamento 400 anni prima di Gesù)
  • oltre 400 anni di silenzio prima che Dio parli di nuovo tramite le Scritture (1° Tess. – 52 AD)
  • Com'era il popolo di Dio?
  • Sono passati 50 anni dal ritorno da Babilonia
  • era stato riedificato il Tempio
  • si osservavano le Feste (Pasqua, Capanne, ecc.)
  • il popolo era monogamo
Tutto bene, dunque! Si? Non proprio!
  • Similitudine con Italia/Europa
  • ci sono chiese dove adorare Dio
  • ci si sposa di solito in chiesa
  • la gente va in chiesa alle feste “comandate”
 
  • Il libro inizia con la frase “Io vi ho amati – dice il Signore...”, ma l'amore è stato trasformato in un'accusa.
Quali sono le accuse di Dio ad Israele?
  • Voi siete ipocriti”!
  • I sacerdoti sono  “indolenti” ovvero “non fanno il proprio dovere” 
  • il popolo è lontano dall'osservare le leggi che sono riviste e scorrette ad uso personale dai sacerdoti
  • non esiste più solidarietà tra di voi: un tempo eravate uniti, ora ognuno pensa al proprio utile.
  • Quali conseguenze ha questo comportamento?

  1. Disonora Dio

"Un figlio onora suo padre e un servo il suo padrone; se dunque io sono padre, dov'è l'onore che m'è dovuto? Se sono padrone, dov'è il timore che mi è dovuto? Il SIGNORE degli eserciti parla a voi, o sacerdoti, che disprezzate il mio nome! Ma voi dite: "In che modo abbiamo disprezzato il tuo nome?" Voi offrite sul mio altare cibo contaminato, ma dite: "In che modo ti abbiamo contaminato?" L'avete fatto dicendo: "La tavola del SIGNORE è spregevole". Quando offrite in sacrificio una bestia cieca, non è forse male? Quando ne offrite una zoppa o malata, non è forse male? Presentala dunque al tuo governatore! Te ne sarà egli grato? Ti accoglierà forse con favore?" dice il SIGNORE degli eserciti.". (Malachia 1:6-9a)


  • Sottolineate le parole “padre” e “padrone”

  • come ci comporteremmo davanti nostro padre? Come davanti al nostro datore di lavoro?

  • Dio è Padre e Padrone

  • merita il MEGLIO di noi e da noi


  • es.: i regali a mio padre

  • le persone che avevano ricevuto aiuto portavano “il meglio” per ringraziare quanto ottenuto gratuitamente.

  • Quello che dava mio padre era “poco”

  • se diamo il meglio a chi ci ha fatto poco, a Dio spetta il MEGLIO DEL MEGLIO!


Riflessione:


  • Sto dando il “meglio del meglio” al mio Signore?

  • Oppure gli offro “bestie mezze morte”? Quello di cui voglio disfarmi?

  • Quale tempo sto dando al mio Signore? E' la migliore parte del mio giorno, o è quella dove non ho altro da fare?

  • Quanto tempo sto dando al mio Signore? E' la migliore parte del mio giorno, o quella che rimane dopo tutto il resto?

2. Disobbedisce a Dio


a. la legge di Dio non è applicata ma “interpretata”


Ma voi vi siete sviati, avete fatto inciampare molti nella legge, avete violato il patto di Levi", dice il SIGNORE degli eserciti. "Anch'io vi renderò spregevoli e abietti agli occhi di tutto il popolo, perché non osservate i miei insegnamenti e avete dei riguardi personali quando applicate la legge". Non abbiamo forse tutti un solo padre? Non ci ha creati uno stesso Dio? Perché dunque siamo perfidi l'uno verso l'altro così che profaniamo il patto dei nostri padri?” (Malachia 2:8-10)


  • Detto popolare: “ la legge è forte coi deboli e debole coi forti”


Paolo afferma invece:


Ma tu, uomo di Dio, fuggi queste cose, e ricerca la giustizia, la pietà, la fede, l'amore, la costanza e la mansuetudine”. (1 Timoteo 6:11)


b. la regola “non mischiatevi coi non credenti” non è più applicata.


Giuda si è dimostrato infedele e l'abominazione è stata commessa in Israele e a Gerusalemme; perché Giuda ha profanato ciò che è santo al SIGNORE, ciò che egli ama, e ha sposato figlie di dèi stranieri. (Malachia 2:11)


Paolo lo ha detto in questi termini:


Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo che non è per voi; infatti che rapporto c'è tra la giustizia e l'iniquità? O quale comunione tra la luce e le tenebre? E quale accordo fra Cristo e Beliar? O quale relazione c'è tra il fedele e l'infedele? E che armonia c'è fra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come disse Dio: "Abiterò e camminerò in mezzo a loro, sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo.

(2 Corinzi 6:14-16)




  • Salomone per primo aveva sperimentato questo

  • Aveva creduto di poter “controllare” le sue mogli pagane

  • alla fine in Ecclesiaste racconta con amarezza il frutto di tutto questo.

c. La preghiera serve a “giustificare” il peccato, non a chiedere perdono per esso


C'è un'altra cosa che voi fate: coprite l'altare del SIGNORE di lacrime, di pianto e di gemiti, in modo che egli non badi più alle offerte e non le accetti con gradimento dalle vostre mani. Eppure dite: "Perché?" Perché il SIGNORE è testimone fra te e la moglie della tua giovinezza, verso la quale agisci slealmente, sebbene essa sia la tua compagna, la moglie alla quale sei legato da un patto”.. (Malachia 2:13-14)


Giovanni lo pone in questi termini:


Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo, e la sua parola non è in noi. (1 Giovanni 1:9-10)


  • Differenza tra confessare con la bocca e confessare col cuore

  • Dio vuole confessioni col cuore: “ho peccato, mi pento,aiutami a non peccare più”.


Riflessione:


  • sto “interpretando” la legge di Dio a mio favore, oppure la sto applicando su di me e verso gli altri?

  • Sono “nel mondo” o “del mondo”?

  • Le mie confessioni vengono dal cuore o dalle labbra?

3. Dubita di Dio


a. Dipinge un dio malvagio


Voi stancate il SIGNORE con le vostre parole, eppure dite: "In che modo lo stanchiamo?" Quando dite: "Chiunque fa il male è gradito al SIGNORE, il quale si compiace di lui!" o quando dite: "Dov'è il Dio di giustizia?" (Malachia 2:17)


  • Dio è un dio maligno, è un dio ingiusto. Perché permette questo?”


b. Cambia i valori della vita


Ora, noi proclamiamo beati i superbi; sì, quelli che agiscono malvagiamente prosperano; sì, tentano Dio e restano impuniti!”

(Malachia 3:15)


  • Detti popolari: “Aiutati che Dio t'aiuta”,

  • Chi pecora si fa, il lupo se la mangia”.

  • La cultura del “Fatti furbo!”

  • Evadi le tasse, passa col rosso, salta la fila, ecc.


Cosa fa Dio nel frattempo?


Allora quelli che hanno timore del SIGNORE si sono parlati l'un l'altro; il SIGNORE è stato attento e ha ascoltato; un libro è stato scritto davanti a lui, per conservare il ricordo di quelli che temono il SIGNORE e rispettano il suo nome. "Essi saranno, nel giorno che io preparo, saranno la mia proprietà particolare", dice il SIGNORE degli eserciti; "io li risparmierò, come uno risparmia il figlio che lo serve. Voi vedrete di nuovo la differenza che c'è fra il giusto e l'empio, fra colui che serve Dio e colui che non lo serve.”

(Malachia 3:16-18)


Paolo la mette in questi termini


Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria” (2 Corinzi 4:16)


  • Dio prende nota di chi lo serve.

  • Ci sarà un giorno dove quello che hai fatta farà la differenza!


Riflessione:


  • Hai mai pensato “Dio è cattivo”?

  • Se si, non fartene una colpa; sei in buona compagnia!

  • La prossima volta pensa: “Dio, so che sei buono, e so che tu vedi l'intero dipinto, noi io. Aiutami a riposare in te”

  • Quali valori porti con te nella vita “nel mondo”? Quelli di Dio o quelli “del mondo”?

  • Sei alla ricerca di essere gratificato in questo mondo, oppure ti basta sapere che sei sul taccuino di Dio nella sezione “amici”?

Riflessione per chi ha un ministero in chiesa:


  • se il popolo cade, spesso la colpa è delle guide

  • il ministro/sacerdote/guida deve interpretare rettamente la parola di Dio


Sfòrzati di presentare te stesso davanti a Dio come un uomo approvato, un operaio che non abbia di che vergognarsi, che dispensi rettamente la parola della verità”. (2 Timoteo 2:15)


  • Pastori ed anziani saranno chiamato a renderne conto.


essi vegliano per le vostre anime come chi deve renderne conto”

(Ebrei 13:17)


  • Ma chiunque ha un ministero nella chiesa deve adoperarsi affinché il popolo non cada.



Cosa fa l'ipocrita dunque?


  1. Disonora Dio


  • Non da il meglio del meglio, né quello che è giusto dare a Dio

  • Sei disposto a dare la tua pecora migliore?

  • Sei disposto a salire il monte Moria con la legna sulle spalle per sacrificare tuo figlio Isacco?

  • Dio ti ha dato il meglio del meglio,; lui si, ha sacrificato suo figlio per te.

  1. Disobbedisce a Dio

  • Conosce le leggi, ma le applica in modo personale

  • Conosco ed applico su di me e sugli altri le leggi di Dio?

  • So essere “nel mondo” senza essere “del mondo”?

    Paolo dice:

    Vi ho scritto nella mia lettera di non mischiarvi con i fornicatori; non del tutto però con i fornicatori di questo mondo, o con gli avari e i ladri, o con gl'idolatri; perché altrimenti dovreste uscire dal mondo; ma quel che vi ho scritto è di non mischiarvi con chi, chiamandosi fratello, sia un fornicatore, un avaro, un idolatra, un oltraggiatore, un ubriacone, un ladro; con quelli non dovete neppure mangiare. (1 Corinzi 5:10-11)


  • Confesso col cuore per cambiare la mia vita ed essere simile a Gesù?

  1. Dubita di Dio

  • Dubita che Dio sia buono, ed esalta chi si fa furbo.

  • Sai lasciare a Dio quello che non capisci?

  • Sai che stai costruendo una “gloria smisurata” ed eterna?


Scegli: vuoi essere un credente DDD o un credente DOC?


Il credente DDD:



  • Dubita

  • Disonora

  • Disobbedisce


Il credente DOC:


  • Dona il meglio del meglio a Dio

  • Obbedisce alle leggi di Dio

  • Crede nella giustizia di Dio.


Preghiamo:


Malachia parlava ad un popolo che non aveva ancora conosciuto Gesù e non aveva visto quanto sia buono il Signore. Tu lo sai: preferisci essere un credente DDD o un credente DOC?


Se sei stato colpito dalle mie parole oggi, prega questa preghiera:


Signore, io ti chiedo perdono per tutte le volte in cui non ho donato il meglio del meglio a te, per quelle volte in cui non ho seguito le tue leggi, e per tutte quelle volte dove ho dubitato della tua bontà.

Io ti chiedo di aiutarmi a diventare ogni giorno di più un credente DOC, donandoti il mio meglio, obbedendo alle tue leggi, e credendo nella tua giustizia, per essere ogni giorno più simile a colui che hai mandato per salvarmi, tuo viglio Gesù nel cui nome io ti prego. Amen


08 agosto 2010

Quale scopo ha la chiesa?


Vi siete mai chiesti queste due domande?:

  • Cosa vuole Gesù da me
  • A cosa serve la chiesa?
Se non l'avete mai fatto, è questa una buona occasione per farlo! E stasera vogliamo trovare assieme le risposte.
  • 1° domanda: Cosa vuole Gesù da me?

"Ama il Signore, il tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il comandamento più importante e più grande. Il secondo, simile a questo, è: "Ama il tuo prossimo come te stesso". Tutto ciò che i profeti hanno scritto e tutti gli altri comandamenti si racchiudono in questi due comandamenti". (Matteo 22:37-39)

  • 2° domanda: Quale è lo scopo di tutto quello che facciamo in chiesa (culto, piccolo gruppi, 2:15, ecc)?
 
  • (possibili risposte: conoscere Dio, adorare Dio, pregare a Dio, ecc).
Tutto quello che facciamo allora “aggiunge” molte informazioni, molte conoscenza ulteriore su chi è Dio, e su
quello che vuole da noi.
  • E' allora questo lo scopo della chiesa? Quello di “ricevere” nutrimento spirituale?
  • Che cosa ci facciamo con tutto quello che abbiamo ricevuto?

È (Gesù) che ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e altri come insegnanti, allo scopo di preparare i cristiani per il loro servizio nel rendere forte [la chiesa] il corpo di Cristo, finché non saremo tutti arrivati ad una fede comune e alla stessa piena conoscenza del Figlio di Dio. Così facendo, raggiungeremo la piena maturità, diventando persone simili a Cristo. (Efesini 4:12-13)

(Esperimento bicchiere) 
  • Ora che abbiamo tutte (o quasi!) le “informazioni” su Gesù, cosa faremo?
  • E' lo scopo della chiesa di “crescere” in conoscenza, o di “crescere”?
  • Tutte e due
  • ma lo scopo della crescita nella conoscenza è quello che Gesù ci ha detto in Matteo 28

Andate dunque a fare miei discepoli fra gli uomini di tutte le nazioni, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Insegnate loro ad ubbidire a tutto ciò che io vi ho comandato e siate certi di questo: io sarò con voi ogni giorno, sempre, fino alla fine". (Matteo 28:19-20)

Lo scopo della chiesa è: 
  • Conoscere Gesù
  • diventare come Gesù
  • servire Gesù
  • raccontare di Gesù agli altri
 
  • Quello che facciamo la domenica qua, nel gruppo 2:15, nei piccoli gruppi è ADORARE Gesù:
"L'ora viene, anzi, è già venuta, in cui coloro che adorano sinceramente il Padre, lo faranno in spirito e verità.
È questa l'adorazione che Dio cerca” (Giovanni 4:23)
  • Che cosa è la verità, dunque? (stessa domanda di Pilato a Gesù

    "Sono nato e venuto in questo mondo per portare la verità, e tutti quelli che amano la verità mi ascoltano!" "Che cos'è la verità?!" esclamò Pilato. (Giovanni 18:37b-38a)
  • Gesù ce lo ha detto:
Santificali per mezzo della verità: la tua Parola è verità.  "Io li mando nel mondo, proprio come tu mandasti me”
(Giovanni 17:17-18)
  • La Parola di Dio (la Bibbia) è la verità
  • se leggete la Bibbia sarete “santi”
  • sapete cosa significa essere “santi”? Significa essere “differenti, separati dagli altri”
Non adattatevi alla mentalità e alle usanze di questo mondo, ma lasciatevi trasformare mediante il rinnovamento
della vostra mente. Allora sarete in grado di determinare qual è la volontà di Dio, vale a dire ciò che a lui è
buono, gradito e perfetto. (Romani 12:2)
Vi rifaccio le due domande, a questo punto:
  • Cosa vuole Gesù da me?
  • Che io lo conosca, che io cresca, che io lo serva, che io lo condivida
  • Quale è lo scopo della chiesa?
  • Conoscere  Gesù, crescere come Gesù, servire Gesù, condividere Gesù.
  •  

Voi siete il sale del mondo; ma se il sale perde sapore, come si potrà ridarglielo? Senza sapore non servirebbe più a nulla, non resterebbe che gettarlo via, dove le gente lo calpesterebbe. Voi siete la luce del mondo. Una città posta sopra un monte non puo rimanere nascosta, né si accende una luce per nasconderla sotto un vaso, ma per dare luce a tutti quelli che sono in casa. Allo stesso modo, lasciate che la vostra luce risplenda fra tutti, affinché vedano le vostre buone opere e diano lode a vostro Padre che è nei cieli.” (Matteo 5:13-16)

 
  • C'è qualcosa che ti sta impedendo di testimoniare Gesù?
  • La paura di non essere all'altezza, la vergogna davanti agli altri, le cose che ti distraggono
  • Se si, cosa farai?
  • Continuerai ad “accumulare” conoscenza per te solo
  • Oppure farai qualcosa per condividere con gli altri Gesù?
Preghiamo:  Ciò che vuole Gesù nella tua vita non è quello di conoscere ciò che lui ha fatto, ma di essere
trasformato da ciò che lui ha fatto. E ciò che vuole Gesù dalla sua chiesa non è di immagazzinare
conoscenza, ma di condividerla con gli altri che non conoscono Gesù. Sei pronto, o sei pronta
a fare ciò che Gesù ti chiede? Sei pronto, o sei pronta a riprendere il cammino verso la
santificazione, obbedendo al Grande Comandamento e al Grande Mandato?
Se le mie parole hanno parlato al tuo cuore oggi, prega con me questa preghiera: Signore Gesù, poiché io ti amo, voglio obbedire ai tuoi insegnamenti, amando te ed
amando gli altri come me stesso, parlando di te a coloro che non ti conoscono e
trasmettendogli quello che io conosco di te. So che la mia chiesa non sono queste quattro
mura, ma tutti noi che condividiamo assieme la fede in te, e m'impegno a preservarla
nell'unità. Ma so anche che c'è tutta una chiesa che non è stata ancora raggiunta al di là
di quella porta, ed è per questo che voglio testimoniare di te al di là dei miei limiti,
delle mie paure o della mia vergogna, perché la tua chiesa cresca ed il tuo nome venga
glorificato. Amen

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