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25 luglio 2010

Affidati nel buio a Gesù

Avete mai trascorso
una nottata
in un bosco, al buio?
Se lo avete fatto
almeno una volta,
sapete già che, se
sei nel buio:

  • devi seguire chi ti
    guida
  • devi obbedire a chi
    ti guida
  • devi affidarti
    completamente alla tua guida
ma soprattutto
  • devi avere una guida affidabile
Cosa dice la Bibbia sulla cecità? La cecità fisica può essere:
  • una punizione e difesa contro il peccato; Genesi 19:11 – gli angeli accecano gli abitanti di Sodoma
    perché non possano peccare;
    2 Re 6:18 – Eliseo prega Dio che accechi i Siri perché non possano
    attaccare Israele
 
  • un mezzo per dimostrare la potenza di Dio; tramite la guarigione fisica (infermi); tramite la guarigione
    spirituale (Paolo)

3 differenti esempi


1. Il cieco di Betsaida: la cecità che spinge a seguire

Giunsero a Betsaida; fu condotto a Gesù un cieco, e lo pregarono che lo toccasse. Egli, preso il cieco per la mano, lo condusse fuori dal villaggio; gli sputò sugli occhi, pose le mani su di lui, e gli domandò: "Vedi qualche cosa?" Egli aprì gli occhi e disse: "Scorgo gli uomini, perché li vedo come alberi che camminano". Poi Gesù gli mise di nuovo le mani sugli occhi; ed egli guardò e fu guarito e vedeva ogni cosa chiaramente.” (Marco 8:22-25)

  • Gesù prende “per mano” il cieco e lo guida

  • il cieco lo segue senza fare obiezioni

  • Gesù guarisce il cieco “progressivamente”

  • il cieco non ha “fretta” di vedere, ma aspetta che il “miracolo progressivo” si compia.

Applicazione:

  • sappiamo accettare che il sia il Signore a decidere come agire nella nostra vita?

  • Sappiamo attendere che il Signore compia il miracolo secondo i suoi tempi stabiliti?

2. Il cieco di Siloe: la cecità che spinge ad obbedire

Passando vide un uomo, che era cieco fin dalla nascita. I suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: "Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?" Gesù rispose: "Né lui ha peccato, né i suoi genitori; ma è così, affinché le opere di Dio siano manifestate in lui. Bisogna che io compia le opere di colui che mi ha mandato mentre è giorno; la notte viene in cui nessuno può operare. Mentre sono nel mondo, io sono la luce del mondo". Detto questo, sputò in terra, fece del fango con la saliva e ne spalmò gli occhi del cieco, e gli disse: "Va', làvati nella vasca di Siloe" (che significa: mandato). Egli dunque andò, si lavò, e tornò che ci vedeva. ...

Gesù udì che lo avevano cacciato fuori; e, trovatolo, gli disse: "Credi nel Figlio dell'uomo?" Quegli rispose: "Chi è, Signore, perché io creda in lui?" Gesù gli disse: "Tu l'hai già visto; è colui che parla con te, è lui". Egli disse: "Signore, io credo". E gli si prostrò dinanzi”. (Giovanni 9:1-7, 35-38)

  • Gesù “manda” il cieco a lavarsi (Va', lavati)

  • il cieco (anche se cieco) obbedisce senza preoccuparsi della sua disabilità.

  • Gesù chiede esplicitamente una decisione in risposta al miracolo (Credi?).

  • Il cieco è pronto ad ammettere (Io credo) e a sottomettesi (si prostrò).

Applicazione:

  • sappiamo obbedire a Gesù, anche quando ci chiede una cosa “difficile” per noi?

  • Sappiamo dare pubblica testimonianza di quello che Gesù ha fatto per noi?


3. Saulo/Paolo: la cecità che spinge a cambiare vita

Saulo, sempre spirante minacce e stragi contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote, e gli chiese delle lettere per le sinagoghe di Damasco affinché, se avesse trovato dei seguaci della Via, uomini e donne, li potesse condurre legati a Gerusalemme. E durante il viaggio, mentre si avvicinava a Damasco, avvenne che, d'improvviso, sfolgorò intorno a lui una luce dal cielo e, caduto in terra, udì una voce che gli diceva: "Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?" Egli domandò: "Chi sei, Signore?" E il Signore: "Io sono Gesù, che tu perseguiti. [Ti è duro recalcitrare contro il pungolo. Egli, tutto tremante e spaventato, disse: Signore, che vuoi che io faccia? Il Signore gli disse:] Àlzati, entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare". Gli uomini che facevano il viaggio con lui rimasero stupiti, perché udivano la voce, ma non vedevano nessuno. Saulo si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla; e quelli, conducendolo per mano, lo portarono a Damasco, dove rimase tre giorni senza vedere e senza prendere né cibo né bevanda. ...Ma il Signore gli disse: "Va', perché egli è uno strumento che ho scelto per portare il mio nome davanti ai popoli, ai re, e ai figli d'Israele; perché io gli mostrerò quanto debba soffrire per il mio nome".

Allora Anania andò, entrò in quella casa, gli impose le mani e disse: "Fratello Saulo, il Signore, quel Gesù che ti è apparso sulla strada per la quale venivi, mi ha mandato perché tu riacquisti la vista e sia riempito di Spirito Santo". In quell'istante gli caddero dagli occhi come delle squame, e ricuperò la vista; poi, alzatosi, fu battezzato. (Atti 9:1-9, 15-18)

  • Gesù “acceca” Saulo

  • gli toglie la sua sicurezza

  • lo rende vulnerabile

  • lo rende dipendente da altri

  • Gesù “rende” la vista a Paolo

  • la rende ad un “uomo nuovo”

  • il battesimo simboleggia questa nuova vita

Applicazione:
  • sappiamo essere “strumenti” per Gesù, oppure dobbiamo prima essere “accecati”
  • sappiamo essere realmente “nuove creature” nella luce di Gesù?
Se sei nel buio
  • devi seguire chi ti guida
  • devi obbedire a chi ti guida
  • devi affidarti completamente alla tua guida
ma soprattutto
  • devi avere una guida affidabile
Quale guida hai nella tua vita?

Noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via; .(Isaia 53:6a)

Questa è la realtà della vita di ciascuno di noi.
  • La vita è una foresta da percorrere a mezzanotte, senza stelle e senza luna
  • in una foresta simile ognuno è smarrito come una pecora
  • ognuno decide la propria strada
  • ed i lupi sono là, in mezzo agli alberi, pronti ad aggredirci

Poiché eravate erranti come pecore, ma ora siete tornati al pastore e guardiano delle vostre anime.” (1 Pietro 2:25)

Gesù è la guida affidabile che stai cercando; Gesù è la guida affidabile che hai trovato.

Io sono il buon pastore; il buon pastore dà la sua vita per le pecore.” (Giovanni 10:11)

Se sei vivo, sei in una foresta a mezzanotte, senza luna o stelle: 
  • puoi scegliere di provare a trovare da te la via
  • oppure puoi affidarti alla guida.

I. Devi seguire chi ti guida
  • accettando che sia Gesù ad “andare primo”, ad aprire il sentiero per noi
  • accettando che Gesù decida il “quando” nella nostra vita
II. Devi obbedire a che ti guida
  • accettando di fare quello che Gesù ci chiede, ance le cose dove non siamo “comodi”
  • accettando di condividere con gli altri ciò che Gesù ha fatto per noi
III. Devi affidarti completamente alla sua guida
  • sapendo diventare strumento nella mani di Gesù
  • sapendo essere “nuove creature” in Cristo Gesù.
Quale guida stai seguendo?
  • Stai seguendo la guida del modo
  • o quella di Gesù? 
  • vuoi vedere per seguire
  • oppure sai seguire senza vedere?
Se hai già deciso che Gesù è il tuo buon pastore
  • stai seguendo le istruzioni della tua guida?

Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono. (Ebrei 11:1)

Non ti serve vedere nel bosco: devi avere fiducia in chi ti sta guidando. Questa è la fede che piace a Gesù!

Preghiamo:

La vita è come un cammino in una foresta in una notte senza luna e senza stelle: il sentiero è nascosto,
ed i lupi sono là attorno. Quale è il tuo piano per attraversare la foresta? Farai di testa tua, oppure
cercherai la guida di qualcuno che della foresta ne è il Creatore?


Se ancora non hai deciso chi guiderà il tuo passo nel bosco ma stai cercando, oppure se lo hai già
deciso, ma hai perso contatto con la tua guida e vuoi tornare vicino, prega nel tuo cuore queste parole:


Caro Gesù, comprendo che da solo non ce la posso fare ad attraversare la foresta della mia vita,
ed è per questo che affido la mia vita a te. Io scelgo stasera di seguire la tua guida,

  • accettando il cammino che tu mi proponi ed i tempi che tu decidi nel risolvere i miei problemi;
  • accettando di fare la tua volontà anche quando mi chiedi cose dove non mi sento in grado,
    e di condividere i tuoi miracoli nella mia vita con gli altri;
  • sapendo diventare tuo strumento per la gloria tua e del Padre ed una nuova creatura rinata in te.
Non mi serve vedere. Io ho fede in te, Gesù!

Amen

11 luglio 2010

Venticinque minuti lontani dal cuore della mia gente

La nostra chiesa è a soli venticinque minuti dal cuore di quasi centoquindicimila persone, molte delle quali lottano per trovare il proprio scopo nella vita...

Cosa faremo noi, credenti in Cristo, per raggiungere la moltitudine?

(Per chi ascolta il podcast: nel messaggio sono stati usati i due video che potete vedere sul sito)




04 luglio 2010

Non temere, credi solamente

Ogni problema nella nostra vita è null'altro che un'occasione per credere...o per cedere.
  • Nella prova abbiamo due opzioni:

  • credere, e avvicinarci a Dio

  • o cedere e fuggire lontano da Lui

In quali campi della nostra vita siamo provati?

  • Famiglia

  • lavoro

  • salute, ecc.

La Bibbia ci parla più e più di persone messe alla prova, ma ci dimostra due verità importanti:

  • non devi essere il miglior amico di Gesù per credere in lui

  • non devi essere il suo migliore amico per vedere esaudite le sue preghiere da lui.

  • Ci sono 23 guarigioni nel Nuovo Testamento

  • solo 2 erano persone che sapevano perfettamente che Gesù era il Figlio di Dio

  • NESSUNA delle guarigioni era “programmata”, ma tutte erano “interruzioni”

Cosa facevate 12 anni fa? IO ero un “semplice” membro della chiesa di Monterosi... in 12 anni possono accadere molte cose, le più inaspettate talvolta...

21 E, quando Gesù passò nuovamente all'altra riva in barca, una grande folla si radunò intorno a lui; ed egli se ne stava in riva al mare. 22 Allora venne uno dei capi della sinagoga, di nome Iairo, il quale vedutolo, gli si gettò ai piedi, 23 e lo pregò con molta insistenza, dicendo: «La mia figliola è agli estremi; vieni a imporle le mani, affinché sia guarita e viva». 24 Ed egli se ne andò con lui. Una grande folla lo seguiva e gli si stringeva intorno. 25 Ora una donna che aveva un flusso di sangue già da dodici anni 26 e aveva molto sofferto da parte di parecchi medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun giovamento, anzi piuttosto peggiorando, 27 avendo sentito parlare di Gesù, venne tra la folla alle sue spalle e toccò il suo vestito, 28 poiché diceva: «Se solo tocco le sue vesti sarò guarita». 29 E immediatamente il flusso del suo sangue si stagnò, ed ella sentì nel suo corpo di essere guarita da quel male. 30 Ma subito Gesù, avvertendo in se stesso che una potenza era uscita da lui, voltatosi nella folla, disse: «Chi mi ha toccato i vestiti?». 31 E i suoi discepoli gli dissero: «Non vedi che la folla ti stringe da ogni parte e tu dici: "Chi mi ha toccato?"». 32 Ma egli guardava intorno per vedere colei che aveva fatto ciò. 33 Allora la donna, paurosa e tremante, sapendo quanto era avvenuto in lei, venne e gli si gettò ai piedi e gli disse tutta la verità. 34 Ma egli le disse: «Figliola, la tua fede ti ha guarita; va' in pace e sii guarita dal tuo male». 35 Mentre egli stava ancora parlando, vennero alcuni dalla casa del capo della sinagoga, dicendo: «La tua figlia è morta; perché importuni ancora il Maestro?». 36 Ma Gesù, appena intese ciò che si diceva, disse al capo della sinagoga: «Non temere, credi solamente!». 37 E non permise che alcuno lo seguisse, all'infuori di Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. 38 E, giunto a casa del capo della sinagoga, vide un gran trambusto e gente che piangeva e urlava forte. 39 Ed entrato, disse loro: «Perché fate tanto chiasso e piangete? La fanciulla non è morta, ma dorme». 40 E quelli lo deridevano; ma egli, messili tutti fuori, prese con sé il padre, la madre della fanciulla e coloro che erano con lui, ed entrò là dove giaceva la fanciulla. 41 Quindi presa la fanciulla per mano, le disse: «Talitha cumi»; che tradotto vuol dire: «Fanciulla, ti dico: Alzati!». 42 E subito la fanciulla si alzò e si mise a camminare; ella aveva infatti dodici anni. Ed essi furono presi da un grande stupore. 43 Ma egli comandò loro con fermezza che nessuno lo venisse a sapere; poi ordinò che si desse da mangiare alla fanciulla. (Marco 5:21-43 ND)

2 differenti situazioni

a) Iairo aveva vissuto per 12 anni coccolando la propria figlia

  • ora la sua vita cambiava radicalmente e un grande dolore era alle porte

b) La donna aveva vissuto per 12 anni la condizione di essere ammalata,

a) Iairo era una persona importantissima

  • influente, stimato, rispettato

b) la donna era una persona che nessuno voleva vicino

  • era impura, giudicata, condannata

a) Iairo viene a “supplicare” per una guarigione

b) la donna viene a “rubare” una guarigione

2 cose in comune

  • Entrambi chiedono a Gesù di fare un'azione “impossibile” per un ebreo: toccare un cadavere (la figlia di Iairo: toccare una persona impura (la donna)

  • entrambi non erano “discepoli” di Gesù

Applicazione: Non devi conoscere “tutto” di Gesù per potergli chiedere qualcosa

4 riflessioni per la mia vita di credente

    1) la fede trionfa sulla vergogna e sulla paura

a) la vergogna e la paura della donna

  • oltrepassa la vergogna del suo stato

  • oltrepassa la paura di confessare che l'ha toccato

Perché?

  • è determinata a toccare Gesù intenzionalmente.

  • Tutti stavano toccando Gesù, ma lei era lì per toccarlo e ricevere la guarigione.

  • Gesù non vuole che se ne vada senza aver raccontato quello che le è successo.

  • Le chiede di testimoniare del miracolo ricevuto

Per questo:

  • Gesù le dà dignità : “Figliola”

  • Gesù le conferma ; “la tua fede ti ha guarita”

  • Gesù la benedice: “va in pace e sii guarita dal tuo male”

Domanda: di cosa ti vergogni davanti a Dio?

  • Errori del passato?

  • peccati presenti?

  • decisioni sbagliate?

  • Non permettere che questo ti tenga lontano da Dio

  • E' esattamente quello che vuole Satana!

    2) la fede ispira coraggio, ma richiede umiltà

  • Iairo ha dovuto metter da parte la sua “posizione”

  • essere “coraggioso” ed andare da un suo “nemico”

  • ma non come “sfida”, ma “gettandosi ai piedi”, “domandando con insistenza”

    Domanda: a quale “posizione autorevole” devi rinunciare per essere umile da chiedere l'aiuto di Gesù?

3) la fede riguarda chi, non cosa

L'interruzione

  • Iairo viene interrotto dalla donna

  • Gesù chiama la donna “figlia”

  • esattamente come la figlia di Iairo

  • Gesù sta dicendo a Iairo che per lui tutti sono figli

  • non c'è qualcosa di più o meno importante

  • La figlia di Iairo muore

  • è ormai troppo tardi!

  • non temere, credi solamente”!

  • La donna e Iairo ricevono non per COSA hanno chiesto, ma a CHI stanno chiedendo

  • perché hanno fede in Gesù, non nel miracolo

  • la loro fede non è legata al miracolo (hanno fede PRIMA di riceverlo)

“perché io so in chi ho riposto la mia fiducia e sono certo che egli ha la potenza di custodire tutto cio che mi ha affidato, fino a quel giorno.” (2 Timoteo 1:12 VP

La fede della Bibbia è credere che qualcosa accadrà perché una persona (Gesù) è capace di farla.

“La fede, dunque è la base della speranza, la piena fiducia delle cose che non si vedono.” (Ebrei 11:1)

Domanda: se stai chiedendo qualcosa, dove è la tua fede? Credi che quello che chiedi può accadere, oppure credi che colui a cui stai chiedendolo lo può fare?

4) la fede è una certezza che porta ad agire

  • La donna e Iairo sono certi che Gesù può fare quello per loro

  • ma non si aspettano Gesù lo faccia di sua spontanea volontà

  • agiscono!

La fede porta sempre ad una azione:

  • toccare la veste

  • chiedere per la strada

  • uscire dalla barca e camminare sull'acqua

  • gettare le reti dalla parte opposta della barca

  • riempire d'acqua le giare

Domanda: quali azioni devi prendere per testimoniare la tua fede certa a Gesù? “Non temere, credi solamente”

Domanda: hai lasciato che la paura, la vergogna, o l'orgoglio ti impedissero di muoverti? “Non temere, Credi solamente”.

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