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31 marzo 2010

Una semplice cena



Una semplice cena, quella a cui il Signore Gesù ha partecipato assieme ai suoi amici...

Ma tramite quella semplice cena, da cui nessuno deve sentirsi escluso, Egli ha firmato il patto che salva me e te, che ci porta vicino al Padre.

21 marzo 2010

Liberati dalle preoccupazioni

La preoccupazione è un  sentimento largamente diffuso tra gli uomini e le donne di questo mondo; i credenti non ne sono esenti.

Ma di cosa dovrebbe preoccuparsi un credente...se deve preoccuparsi?

Leggiamo assieme cosa ne pensa Gesù delle nostre preoccupazioni... e scopriamo perché NON dobbiamo preoccuparci delle cose terrene.

15 marzo 2010

Alla ricerca del tempio di Dio

Uno dei giochi preferiti dei miei figli è questo: Indiana Jones, l'avventuriero archeologo alla ricerca di arche, templi e persino del Graal!

Oggi vorrei invitarvi ad una avventura simile a quella del miglior Indiana Jones: vorrei portarvi alla ricerca del Tempio di Dio!

La necessità di un Tempio

Il momento più bello della mia giornata è quando rientro a casa e trovo i miei figli ad aspettarmi; ci si racconta a vicenda di come è andata la giornata, le cose belle, ma anche quelle brutte. Io so provare questi sentimenti perché li ha scritti nel mio cuore il miglior padre possa esistere: nel giardino di Eden Dio incontrava ogni giorno i suoi figli:

“Dio il SIGNORE, avendo formato dalla terra tutti gli animali...li condusse all'uomo.” (Genesi 2:19)

“Poi (Adamo ed Eva) udirono la voce di Dio il SIGNORE, il quale camminava nel giardino sul far della sera.” (Genesi 3:8a)

Per migliaia di anni (forse milioni) Dio non abitò più vicino alla sua creatura, sino a quando, dopo aver liberato il suo popolo dalla schiavitù in Egitto, disse a Mosè queste parole

“Essi mi faranno un santuario e io abiterò in mezzo a loro.” (Esodo 25: 8)
  • Il popolo lavorò per costruire il Tabernacolo dove vennero poste le tavole della legge.
“Così Mosè completò l'opera. Allora la nuvola coprì la tenda di convegno, e la gloria del SIGNORE riempì il tabernacolo. (Esodo 40:33-34)
  • Il tabernacolo era il luogo dove Dio si incontrava NON con tutti gli uomini, ma almeno con un uomo.
  • La nuvola era il segno VISIBILE della presenza di Dio in quel luogo.
  • Dio tornava ad essere fisicamente vicino all'uomo.
Sono passati moltissimi anni, cosa ne è stato di quel tempio? Vogliamo improvvisarci “Indiana Jones” ed andarlo a cercare?

Dove è il Tempio di Dio ora?

Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? (1 Corinzi 3:16)

Noi ora siamo il Tempio di Dio! L'uomo è il Tempio di Dio...anzi, ogni uomo PUO' divenire il Tempio di Dio! Non è automatico!

Cosa debbo fare per essere il Tempio di Dio?

Quattro cose

1. Debbo essere costruito secondo il progetto di Dio

“(Il santuario) Me lo farete in tutto e per tutto secondo il modello del tabernacolo e secondo il modello di tutti i suoi arredi, che io sto per mostrarti.” (Esodo 25:9)

Quale è il progetto di Dio, allora?

a) Gesù è la pietra angolare

“Siete stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare, sulla quale l'edificio intero, ben collegato insieme, si va innalzando per essere un tempio santo nel Signore”. (Efesini 2:20-21)

La pietra angolare era quella più importante in una costruzione. (Es. ristrutt. casa: se mancavano le pietre angolari, i muratori non potevano più lavorare).

C'è chi costruisce sulla famiglia, c'è chi costruisce sul lavoro, c'è chi costruisce sul danaro, c'è chi costruisce sulla fama...noi vogliamo costruire su Gesù!

Come posso far diventare Gesù la pietra angolare della mia vita?

"Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma essa non è caduta, perché era fondata sulla roccia. ". (Matteo 7:24-25)

Debbo ascoltare e mettere in pratica gli insegnamenti di Gesù.

b) La crescita è l'obiettivo

“crescete nella grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. A lui sia la gloria, ora e in eterno. Amen. (2 Pietro 3:18)

I costruttori si pagano per “stato d'avanzamento”, ovvero più costruiscono velocemente, più ricevono soldi. Non basta che mettano le pietre angolari, ma devono far crescere il fabbricato.

Come posso sapere se sto crescendo?

“Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo”(Galati 5:22)


Debbo controllare la mia produzione di frutti. Ho più amore? Ho più gioia? Ho più pace, ecc..., di un mese, un anno fa?

c) La solidità dell'edificio è è il presupposto


“Restate dunque forti, fratelli, fedeli agli insegnamenti che vi abbiamo dato sia a voce che per lettera” (2 Tessalonicesi 15 VP)


Gli edifici che si costruiscono adesso debbono avere un certificato “antisismico”, che ne certifichi la solidità.


Dove ricevo il mio “certificato antisismico”?


“Possa il Signore far crescere e abbondare il vostro amore l'uno per l'altro e verso tutti (...). Questo fortificherà i vostri cuori saldi e vi renderà santi e puri davanti a Dio nostro Padre” (1 Tessalonicesi 3:12-13)


E' assieme ad altri credenti (= la chiesa) che divento più solido.


2. Devo essere consacrato a Dio


“Prenderai del sangue che è sull'altare, dell'olio dell'unzione e ne spruzzerai su Aaronne e sui suoi paramenti, sui suoi figli e sui paramenti dei suoi figli con lui. Così saranno consacrati lui, i suoi paramenti e insieme a lui i suoi figli e i loro paramenti. (Esodo 29:21)


Come posso consacrarmi al Dio?


a) Devo essere di Gesù.


“Così, fratelli, ora abbiamo piena libertà di entrare nella presenza di Dio per mezzo del sangue di Gesù, una via nuova e vivente che il Signore ha aperto per noi attraverso la cortina, cioè il suo corpo” (Ebrei 10:19-20 VP)

Il sangue di Gesù ha sostituito, una volta e per sempre, quello delle vittime sacrificali. Lui è stato l'ultimo sacrificio necessario. Lui ha squarciato la cortina che ci divideva dalla presenza del Padre. Lui ha detto sulla croce “epho telèo” che è tradotto nelle bibbie come “è compiuto, ma in realtà significa “è pagato!” A lui devo affidarmi per essere consacrato a Dio!



b) Devo essere differente dal mondo


“Siate santi, invece, in tutto ciò che fate, proprio come è santo il Signore che vi ha chiamati.” (1 Pietro 1:15 VP)



(Santo = distinto, differente, separato)



Questo significa “separarsi dal mondo”? Uscire da esso? Vivere in un monastero? Certamente no!



“Infatti, non potete vivere in questo mondo senza venire a contatto con gente del genere.” 1 Cor. 5:9



c) Devo essere testimone del Signore



“Infatti, anche se una volta eravate nel buio, ora invece siete pieni della luce del Signore, ed il vostro comportamento lo deve dimostrare.” (Efesini 5:8 VP)



Si dice: “Fai quello che il prete dice, non quello che il prete fa”: io voglio fare il bene davanti al mio Signore, invece di dirlo.



3) Devo offrire me stesso ogni giorno a Dio



“Collocherai l'altare davanti al velo che è davanti all'arca della testimonianza, ... Aaronne vi brucerà sopra dell'incenso aromatico; lo brucerà ogni mattina” (Esodo 30:6-7)



Nell'Antico Testamento l'incenso si offriva a Dio invece delle preghiere:



Come posso offrire me stesso ogni giorno a Dio?



a) Pregando ogni giorno



“La mia preghiera sia in tua presenza come l'incenso, l'elevazione delle mie mani come il sacrificio della sera”. (Salmo 141:2)



Ritaglia un tempo (o più tempi) quotidiani per parlare con Dio.



b) Leggendo la Bibbia ogni giorno



“Tutto ciò che è stato scritto in passato [nella Bibbia] ci serve come insegnamento, perché quando leggiamo le Scritture, crescono in noi la pazienza e il conforto, che ci danno speranza.” (Romani 15:4 VP)



Dedica almeno 10 minuti al giorno alla lettura della Bibbia.



c) frequentando le attività della chiesa assiduamente



“E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio, rompevano il pane nelle case e prendevano il loro cibo insieme, con gioia e semplicità di cuore” (Atti 2:46)



“esortatevi a vicenda ogni giorno” (Ebrei 3:13a)



“Ecco quant'è buono e quant'è piacevole che i fratelli vivano insieme! È come olio profumato che, sparso sul capo, scende sulla barba, sulla barba d'Aaronne, che scende fino all'orlo dei suoi vestiti; è come la rugiada dell'Ermon, che scende sui monti di Sion; là infatti il SIGNORE ha ordinato che sia la benedizione, la vita in eterno.” (Salmo 133:1-3)



Come padre, la cosa più bella è vedere i miei due figli giocare assieme e ridere; questo sentimento lo provo perché il Signore mi ha dato lo stesso sentimento che lui prova per me!

Dove c'è comunione fraterna, c'è gioia; dove c'è gioia, c'è la benedizione del Signore.



4) Devo muovermi secondo il volere di Dio





“E tutte le volte che la nuvola si alzava dalla tenda, i figli d'Israele si mettevano in cammino e si accampavano dove si fermava la nuvola. I figli d'Israele si mettevano in cammino all'ordine del SIGNORE e si accampavano all'ordine del SIGNORE. Rimanevano accampati tutto il tempo che la nuvola restava ferma sul tabernacolo. Quando la nuvola rimaneva per molti giorni sul tabernacolo, i figli d'Israele osservavano la prescrizione del SIGNORE e non si movevano. Se avveniva che la nuvola rimanesse pochi giorni sul tabernacolo, all'ordine del SIGNORE rimanevano accampati e all'ordine del SIGNORE si mettevano in cammino. Se la nuvola si fermava dalla sera alla mattina e si alzava la mattina, si mettevano in cammino; o se dopo un giorno e una notte la nuvola si alzava, si mettevano in cammino. Se la nuvola rimaneva ferma sul tabernacolo due giorni o un mese o un anno, i figli d'Israele rimanevano accampati e non si movevano; ma, quando si alzava, si mettevano in cammino. All'ordine del SIGNORE si accampavano e all'ordine del SIGNORE si mettevano in cammino; osservavano la prescrizione del SIGNORE, secondo l'ordine trasmesso dal SIGNORE per mezzo di Mosè” (Numeri 9:17-23)



Devo accettare che ci saranno...



a) Momenti per muoversi:



“il Signore designò altri settanta discepoli e li mandò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dov'egli stesso stava per andare. (Luca 10:1)



b) Momenti per aspettare



E (Gesù) disse loro: "Venitevene ora in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un poco". Difatti, era tanta la gente che andava e veniva, che essi non avevano neppure il tempo di mangiare. (Marco 6:31)



E' la volontà di Gesù di andare? Allora vado, e faccio il mio meglio.

E' la volontà di Gesù di rimanere? Allora rimango, e mi ritempro.



“Il cuore dell'uomo medita la sua via, ma il SIGNORE dirige i suoi passi.” (Proverbi 16:9)



---



Siamo partiti alla ricerca del Tempio di Dio... ed abbiamo scoperto che non dovevamo far altro che fermarci per trovare il tempio che cercavamo. Per scoprire che ora il tempio di Dio siamo noi stessi. Ma, ciascuno di noi deve scegliere di diventarlo.

Vorrei leggervi un poesia:

Fuori da Eden

Genesi 3:9-12:
"Ma Dio, il Signore, chiamò l'uomo e gli disse:- Dove sei? –
L'uomo rispose:- Ho udito i tuoi passi nel giardino.
Ho avuto paura perché sono nudo e mi sono nascosto. -"


I

" Dove sei?"....
"Ho udito i tuoi passi,
Signore..."


Ho udito i tuoi passi
seguirmi lungo le strade,
mentre solo vagavo
fra la gente
Eri là,
qualche passo più dietro!


II
"Dove sei?"
"Ho udito i tuoi passi,
Signore,
e ho avuto paura..."


Ho avuto paura di seguirti,
di scegliere te
piuttosto che ancora vagare
trascinato da quella informe
e silenziosa folla
Eppure tu c'eri,
immezzo a loro!

III
"Dove sei?"
"Ho udito i tuoi passi,
Signore,
e ho avuto paura,
perché sono nudo..."


Mi sono fermato,
guardando me stesso;
ed ero nudo.
Ero nudo di fronte
a tutto quello
che vorrei essere stato
e che non sarò mai.
E anche tu mi vedevi!

IV
"Dove sei?"
"Ho udito i tuoi passi,
Signore,
e ho avuto paura,
perché sono nudo,
e mi sono nascosto..."


Ho cercato un rifugio
tra la folla,
per non farmi trovare da te.
Ma in qualsiasi luogo fuggissi,
tu c'eri!
Fino a quando,
stanco di fuggire,
mi sono fermato a cercarti.

E solo allora ho scoperto
che tu mi volevi comunque,
anche nudo ed inerme!

V
"Dove sei?"
Eccomi, Signore!
---

Noi siamo il Tempio di Dio. Ma, ciascuno di noi deve scegliere di diventarlo. C'è una via da seguire, alla cui sommità ti aspetta questo:


Dice Gesù:


'Io faro dei vincitori le colonne del tempio del mio Dio e non ne usciranno più. Scriverò su di loro il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, la nuova Gerusalemme, che sta per scendere dal cielo dal mio Dio. Su di loro scriverò anche il mio nuovo nome'. (Apocalisse 3: 12 VP)



Vuoi essere una colonna del tempio di Dio per l'eternità? Comincia a coltivare il tempio di Dio in te in questa vita.



Preghiamo:



Dio ha scelto i credenti come sua dimora sulla terra, se credi in Lui, allora tu sei il suo tempio, non importa come ti senta tu adesso. Tu lo sei. Se le parole che hai ascoltato ti hanno colpito oggi, prega con me queste parole nella tua mente:



Signore, io voglio costruire la mia vita sulla pietra angolare di Gesù, crescere in Gesù, portando frutti, divenire solido nella fede in Lui. Io voglio essere solo Suo, separato ma nel mondo per testimoniare le meraviglie che ha fatto nella mia vita. E' per questo che da oggi mi impegno a pregare e studiare la Tua Parola ogni giorno, ed a partecipare assiduamente, senza calcolarne il costo, alla vita della mia chiesa. So che ci saranno momenti in cui mi dirai di andare, come altri dove mi dirai di stare; li accetterò, sapendo che sei Tu che dirigi i miei passi.



Se hai pregato questo nel tuo cuore, Gesù benedirà il tuo impegno, e tu sarai il suo tempio vivente.

07 marzo 2010

Salvati per servire

Nel piano divino, la salvezza è l'inizio del servizio a Gesù. Come posso servirlo, dunque, in maniera efficace e in un modo che Lui gradisca?

Giuseppe Longo ci illustra, attraverso l'episodio della moltiplicazione dei pani e dei pesci di Luca 9:10-17, tre principi che debbono guidarci per servirlo in modo efficace e gradito:

  1. ACCOGLIERE - Versetto 11: "egli li accolse". Dobbiamo accogliere le persone che vogliono ascoltare il Vangelo, e non respingerle.
  2. DARE - Versetto 13: "date voi da mangiare". Dobbiamo noi essere i primi ad aiutare coloro che sono nel bisogno, con quello che abbiamo e con ciò che sappiamo fare.
  3. AVERE FEDE - Versetto 16: "egli alzò lo sguardo al Cielo" Dobbiamo avere fede in colui che renfde possibile impossibile.
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