;
Clicca sul tasto qua sotto per conoscerci meglio!



Per ascoltare l'audio dei messaggi
cliccare sul titolo per aprire il file audio

Per una migliore resa audio raccomandiamo di scaricare i messaggi tramite
iTunes iscrivendosi al podcast.
Per tutte le opzioni di ascolto cliccare qua sotto.

Come ascoltare i messaggi

17 maggio 2009

Rimanere puri


Cosa vi viene in mente quando sentite la parola “strumento”?

A seconda della vostra cultura, della vostra inclinazione, della vostra differente sensibilità, le risposte che potreste darmi sono principalmente due;

  • uno strumento può essere un arnese che usiamo per compiere un'azione o un lavoro in un minore tempo o con una maggiore efficacia
  • uno strumento può essere anche “ musicale”, qualcosa che produca un suono bello e melodioso, che ci allieti e faccia trascorrere momenti piacevoli.

Manco a dirlo, anche stavolta, sono andato a cercare l'etimologia della parola “strumento”: essa difatti deriva dal latino”instruere”, che significa per l'appunto “costruire”.

Uno strumento di fatti può sia aiutare la costruzione di qualcosa, sia costruire attorno a sé l'atmosfera particolare.

È dall'inizio dell'anno che stiamo vedendo assieme come contribuire personalmente alla crescita della chiesa locale attraverso una crescita personale, così da essere degli “strumenti” efficaci per il Signore.

Ti piacerebbe essere usato da Dio come strumento per la crescita e l'edificazione della sua chiesa locale? Se la risposta è “no”, allora temo che devi riascoltare i quattro messaggi precedenti perché significa che hai mancato di ascoltare per bene!
Se hai creduto in Gesù, allora sai che egli ci ha lasciato due comandamenti da adempiere: “ama Dio e ama il tuo prossimo come te stesso” e “fate miei discepoli tutti i popoli”; per adempire a questi comandamenti, per costruire il suo Regno, Dio usa appunto degli “strumenti”; i credenti.

Ma quali strumenti adopera Dio per costruire il suo regno? Ti è mai venuto il dubbio di non essere uno strumento adatto nelle mani del tuo Signore? Quali sono gli strumenti preferiti da Dio? Sono forse i grandi predicatori, o i grandi uomini di fede?

Rifletti un attimo; se la crescita della chiesa di Cristo fosse stata affidata esclusivamente ai super eroi della fede, ai Paolo, ha il Pietro, agli Agostino, ai grandi predicatori che tu conosci e di cui hai magari hai letto i libri, quale potrebbe essere stata la velocità di crescita della chiesa?

Ed in più, pensi davvero che questi super eroi della fede possano essere stati gli unici ad essere usati? La realtà è che la storia della chiesa mondiale è punteggiata di miliardi e miliardi di credenti di cui nessuno conosce i nomi ma che hanno contribuito in maniera forse maggiore dei Paolo e degli Agostino alla sua crescita.

Anzi, lo stesso Paolo aveva ben compreso che non era il suo essere un super eroe della fede il motivo per il quale Dio lo usava: difatti questo scrive in 2 Corinzi 12:10:

Per questo mi compiaccio in debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in angustie per amor di Cristo; perché, quando sono debole, allora sono forte. (2 Corinzi 12:10)

Dio non usa un solo tipo di strumento, ma usa qualsiasi tipo di strumento: strumenti piccoli, strumenti grandi, strumenti lisci, o strumenti intarsiati, Strumenti costosi o strumenti economici, Egli usa qualsiasi tipo di personalità, di origine ed esperienza.

Ma, c'è un unico tipo di strumento che Dio non potrà mai usare: uno strumento “non puro”. Se tu vuoi essere usato da Dio per i suoi scopi, devi cominciare a mettere in prospettiva una sessione straordinaria di pulizia nella tua vita.

Paolo dice questo in 2 Timoteo:

Se dunque uno si conserva puro da quelle cose, sarà un vaso nobile, santificato, utile al servizio del padrone, preparato per ogni opera buona. (2 Timoteo 2:21)

Paolo non dice che saranno soltanto i “migliori” ad essere usati dal padrone, il nostro Signore, per le buone opere, ma quelli strumenti che si saranno conservati “puri” ai suoi occhi; sono così potremo essere “santificati “, “utili” e “preparati” per ogni opera buona.

Qui Paolo invece ci dà una indicazione ben specifica: bisogna conservarsi puri. Questo significa due cose ben precise:

1.Siamo puri agli occhi di Dio, ma
2.dobbiamo badare di rimanere tali.

C'è però da stabilire cosa significhi essere “puri” agli occhi di Dio. Significa “non aver mai peccato”, o “avere cessato di peccare” da un certo momento in poi della nostra vita?

Se così fosse, posso assicurarvi che NESSUNO al mondo avrebbe mai potuto essere usato da Dio, tanto è vero che per trovare un uomo senza peccato Dio ha dovuto mandare suo figlio, sotto forma di uomo, l'unico uomo a non aver mai conosciuto cosa significhi peccare.

Giosuè disse questo un giorno al suo popolo:

"Santificatevi, poiché domani il SIGNORE farà meraviglie in mezzo a voi". (Giosuè 3:5)

Quello che qui è tradotto con “santificatevi”, in in ebraico è la parola “qadhash”, che significa per l'appunto “ essere puliti, rendersi puliti”. “qadhas” era l'atto di lavarsi per diventare puliti che compivano i sacerdoti prima di offrire olocausti, o prima di entrare all'interno del tempio.

Qui Dio sta dicendo al suo popolo: “ripuliteli, lavatevi via le cose che sapete non piacciono a me, ed io vi farò vedere quello di cui sono capace”.

Dobbiamo dunque “ lavare via “quello che non è gradito al nostro signore, e Gesù ci dà una mano nell'interpretare le cose a cui dobbiamo mirare:

Egli disse loro: "Neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che dal di fuori entra nell'uomo non lo può contaminare, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e se ne va nella latrina?" Così dicendo, dichiarava puri tutti i cibi. Diceva inoltre: "È quello che esce dall'uomo che contamina l'uomo; perché è dal di dentro, dal cuore degli uomini, che escono cattivi pensieri, fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, frode, lascivia, sguardo maligno, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive escono dal di dentro e contaminano l'uomo". (Marco 7:18-23)

Gesù sottolinea che non sono le cose che si posano sulla nostra pelle o quelle che passano all'interno del nostro corpo quelle che c'impediscono di essere usati da Dio, ma le cose che avvengono causa dalla nostra natura peccaminosa, da quello che siamo dentro, dal fatto che non nasciamo buoni, ma dobbiamo imparare a diventarlo; e se vuoi che Dio faccia attraverso te qualche cosa di grande nel tuo futuro, devi cominciare a mettere in ordine il tuo passato.

Questo non significa che devi diventare “perfetto”! Nessuno di noi è perfetto, è la nostra stessa natura che c'impedisce di esserlo. Ma puoi lavare via quelle cose “sporche”, quelle cose che il tuo Signore non vuole vedere e che gli impediscono di usarti al 100%.

Il sistema è assolutamente semplice, ma non indolore: si chiama “confessione”. Sant'Agostino disse: “la conclusione delle opere cattive è l'inizio delle opere buone”.

Non pensate che io voglia comperare un confessionale, piazzarlo in un angolo di questa sala, e chiedervi ogni domenica di raccontarmi i nostri peccati! Non è questo quello che il Signore chiama confessione!

Ci sono due modi per confessare peccati al Signore, e sono legati al tipo di peccato che abbiamo commesso:

  • i peccati contro il nostro Dio
  • i peccati contro il nostro prossimo.

Per i primi la soluzione è semplice: si chiama “grazia”, si chiama Cristo! Ogni mio peccato è stato inchiodato sulla croce dove è morto il Signore, e tutto ciò che debbo fare è di confessare i miei peccati al Lui; Egli ha già pagato per me! Io non sarei mai stato degno di essere perdonato dal mio Dio, ma Gesù l'ha fatto, il suo sangue paga al posto mio, affinché sia puro agli occhi del mio Signore

Lavatevi, purificatevi, togliete davanti ai miei occhi la malvagità delle vostre azioni; smettete di fare il male; imparate a fare il bene; cercate la giustizia, rialzate l'oppresso, fate giustizia all'orfano, difendete la causa della vedova! "Poi venite, e discutiamo", dice il SIGNORE: "Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come la neve; anche se fossero rossi come porpora, diventeranno come la lana. (Isaia 1:16-18)
Per i primi la soluzione è semplice; smettere di fare il male, e usare la grazia di Cristo per essere perdonato; infatti in 1 Giovanni è scritto:

Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. (1 Giovanni 1:9)

Ma cosa succede con l'altro tipo di peccato, quello che coinvolge altre persone? Anche per questo la grazia basta , anche per questo Cristo basta, ma dobbiamo essere disposti a riparare i danni che abbiamo fatto ad altri, sia che si tratti di fratelli o sorelle in Cristo, sia che si tratti di qualsiasi altro.

E qui, normalmente, si infrangono anche i migliori propositi. Si, perché quando si tratta di ricevere gratuitamente la grazia e di essere perdonati, ognuno di noi è pronto e d'accordo, ma quando invece dobbiamo piegare il nostro orgoglio, la nostra voglia di aver sempre ragione, una nostra vergogna per andare dall'altro a mettere le cose a posto, allora tendiamo a fuggire, a posticipare all'infinito, a dire “sì lo farò, ma non oggi!”.


Cosa accade quando ci comportiamo in questa maniera? Vorrei raccontarvelo con le parole di uno scrittore cristiano, un grande predicatore, e pastore, che ha raccontato così la sua esperienza: Rick Warren.

---

“Ricordo una delle prime volte in cui ebbi necessità di confessare i miei peccati e, non avendolo fatto, questo bloccò quello che Dio aveva in mente per il mio ministero. Il mio cammino con Dio era diventato lento, e non c'era gioia né emozione in quello che facevo. Pregavo, ma sembrava come se le preghiere rimbalzarselo sul soffitto della stanza dove stavo pregando; non mi sentivo più vicino a Dio, e in realtà non mi sentivo vicino a nessuno. Finalmente decisi che avrei dovuto fare qualche cosa; avevo circa 18 anni e vivevo ancora a casa con i miei. Verso le 10 di sera, quando tutti erano andati a letto, presi un pezzo di carta e dissi: ' ok Dio, vediamo di risolvere! Mi sembra che devo fare un po' di pulizie di primavera, e voglio sapere qualsiasi cosa che si sta frapponendo tra te e me. Voglio scrivere una lista di tutti i miei peccati che non sopporti' Nel giro di pochi secondi incominciai a pensare a tutte le cose che non andavano bene della mia vita; le volte in cui era stato geloso, le bugie che avevo raccontato, le volte in cui ero stato impaziente. Riempì così tre pagine di peccati, ben conoscendo grazie a 1 Giovanni 1:9 che Dio sarebbe stato fedele da perdonare tutti i miei peccati. Pensai tra me e me ne che avrei bruciato quel foglio di carta una volta che l'avessi finito; di certo non avrei voluto che alcuno lo leggesse! Tuttavia c'erano tre peccati che coinvolgevano altre persone; sapevo che dovevo chiedere perdono a quelle persone! Quella notte cominciai nella mia mente una battaglia con Dio; non volevo chiedere perdono. Dissi a Dio che avrei fatto qualsiasi cosa pur di non dovermi confrontare con quelle persone; sarebbe stato umiliante ed imbarazzante! Ma Dio mi fece capire in modo chiaro che quella sarebbe stata una prova della mia integrità verso di Lui. Il giorno dopo, era un sabato, feci qualsiasi cosa pur di non chiedere perdono alle persone per quei peccati; feci i miei compiti, pulii la mia stanza, lavai persino entrambe le macchine dei miei genitori. Pulii il patio, feci commissioni per mia madre... insomma feci qualsiasi cosa ma non quello che Dio voleva facessi. La sera avrei dovuto essere l'insegnante in un gruppo giovanile distante soltanto 30 minuti dalla mia casa. Non avrei mai dovuto insegnare, quella sera. La presenza e il potere di Dio non erano lì con me; sembrava come se le mie parole rimbalzassero contro le pareti della stanza. Mentre guidavo verso casa parlai di nuovo con Dio, dicendogli che ero pentito e che avrei fatto come lui voleva. Quando giunsi a casa i miei genitori e la mia sorellina stavano guardando la televisione; la spensi e confessai piangendo alla mia famiglia di quei tre peccati per cui avrei dovuto chiedere perdono. Gli chiesi di pregare affinché io avessi la forza di fare ciò che era giusto; e ci riuscii. Poiché ero stato onesto con Dio facendo ciò che avrei dovuto fare, sentii la forza di Dio scendere nella mia vita così come non avevo mai provato prima; potei sentire le benedizioni di Dio scorrere attraverso di essa. Da quel momento in poi questa condizione non è mai cessata.”

---

La guarigione per i peccati che coinvolgono altre persone non avviene mai senza aver chiesto perdono presso quelle persone;

Come figli di Dio dobbiamo fare tutto il possibile per riparare al male che abbiamo fatto; solo in questo modo saremo di nuovo “puri”, lavati, santificati agli occhi del nostro Dio.

Non hai neppure idea di quanto Dio voglia servirsi di te; Dio brama di poterti usare per il suo lavoro, per il suo regno, per i suoi propositi! Ma tu devi essere puro, lavato, santificato.

Se vuoi realmente che Dio possa usare la tua vita per i suoi scopi, c'è un percorso da seguire che potrebbe esserti utile per mantenere l'integrità di fronte a Dio.

---

1.Analizza ogni aspetto della tua vita

Prendi una Bibbia, un pezzo di carta e una penna e chiedi a Dio le cose si stanno frapponendo fra te e lui; non avere fretta, ma sii paziente e scrivi ciascuna cosa ti venga in mente. Ricordati che nessuno ti vede; è fra te e Dio!

2.Pentiti per ogni peccato singolarmente

Ammetti le tue responsabilità per ogni peccato che hai scritto; non cercare di giustificarli, e non cercare nemmeno di minimizzarli. Ammetti a Dio che quello che hai fatto è un peccato e che t'impegni a non farlo più; il vero pentimento non è scusarsi dei propri peccati, ma, ammettendoli,, allontanarsi da essi, ed accettare la grazia di Dio per quei peccati!

3.Chiedi perdono

Mentre fai la tua lista, prendi nota dei peccati che hanno avuto impatto verso altre persone; forse hai offeso qualcuno o hai trattato male qualcun altro. Se le persone sono ancora vive, e sono ancora da te raggiungibili con qualsiasi mezzo possibile (una visita, una telefonata, una lettera, una e-mail), chiedigli perdono, e fallo il più presto possibile! Non limitarti solo a fare le tue scuse, ma se hai danneggiato in qualche maniera quella persona, fa in modo che quel danno venga cancellato. Talvolta non è più possibile chiedere scusa, perché le persone potrebbero essere già morte o potresti non avere alcun contatto con loro, è questo l'unico caso in cui la grazia copre il peccato commesso contro il nostro prossimo senza aver chiesto perdono.

4.Ricevi il perdono da Dio

A questo punto sei pronto per ricevere il perdono di Dio; la Bibbia dice che tu puoi accostarti con fiducia al trono di Dio per ricevere la sua grazia e la sua misericordia. Dio non ti respingerà né ti sgriderà, ma al contrario sarà lì pronto a donarti la sua grazia. Ricordati, questa è una promessa che Egli ha fatto più e più volte nella Bibbia.

5.Rivela le tue colpe ad un amico o ad una amica fidata.

È necessario che tu sia puro nella presenza di qualcun altro; questo non significa che se non hai nessuno con cui confidarti non sarai perdonato, ma avere un confidente e una persona a cui ti leghi per tenere la “contabilità” dei tuoi peccati, è un processo che Dio usa per guarire le tue emozioni.

6.Ripeti questi cinque passi con regolarità

La confessione è come la doccia: se non la fai regolarmente, comincerai a puzzare! Fai in modo che la confessione diventi un'abitudine nella tua vita di fede. Giacomo dice:

Confessate dunque i vostri peccati gli uni agli altri, pregate gli uni per gli altri affinché siate guariti; la preghiera del giusto ha una grande efficacia. (Giacomo5:16)

---

Dio non usa un solo tipo di strumento, ma usa qualsiasi tipo di strumento: strumenti piccoli, strumenti grandi, strumenti lisci, o strumenti intarsiati, Strumenti costosi o strumenti economici. Tu sei un suo strumento, non importa tu creda in lui da un giorno, un anno o cinquanta.

Ma se vuoi essere usato da Dio per i suoi scopi, devi mantenerti puro così da essere:

... un vaso nobile, santificato, utile al servizio del padrone, preparato per ogni opera buona. (2 Timoteo 2:21)

03 maggio 2009

Le sei fasi della fede

Cosa accade quando Dio ti dà un sogno che riguarda la Sua opera nel mondo? Sarà un cammino facile o difficile mettere in pratica quel sogno? Cosa mi devo attendere dal mondo che mi circonda?

Scopriamo insieme che spesso il sogno giungerà a compiersi solo dopo un cammino in cui la fede è l'indispensabile compagna di viaggio...

---

Ieri, durante il ritiro che la nostra chiesa ha svolto come ogni anno, abbiamo parlato della fede, ed abbiamo scoperto che I credenti camminano per fede e non per visione,

La fede è in un certo senso un cammino che noi facciamo con il nostro padre celeste, e tramite il quale Dio costruisce e consolida il nostro carattere.

Ieri abbiamo visto che avere fede non significa che Dio ci darà tutto ciò che noi desideriamo; al contrario Dio ha già deciso cosa è meglio per noi, ma allo stesso tempo userà il nostro cammino di fede per renderci più forti, per rafforzare costantemente la caratteristica tramite cui noi possiamo piacere a lui, ovvero la fede in lui.

Uno degli aspetti più difficili della vera fede è quando Dio mette nel nostro cuore quello che noi chiamiamo “un sogno “; non parlando dei sogni che riguardano la nostra vita di tutti giorni, una vacanza che dobbiamo fare, una casa che vogliamo acquistare, ma di quei sogni che sono legati alla sua opera, che sono legati al acquisire quanti più peccatori per tramutarli in credenti salvati. E noi in questo piano siamo un suo strumento, uno strumento cui lui dà l'immensa gioia di trasmettere un'aspirazione, un progetto, un sogno.

Essere “Visionari per Cristo” è uno dei doni più belli che possa essere dato ad un credente; vi rendete conto? Dio stesso che trasmette un suo ordine preciso, una sua visione, un suo desiderio, e di quella visione di quell'ordine di quel desiderio, noi siamo parte integrante poiché siamo chiamati ad adempierla!

Sin qui tutto potrebbe sembrare facile e bello, ma spesso (o sempre!) qualcosa si frappone tra noi e il sogno di Dio.

Allora, cosa? Abbiamo sbagliato a sentire ciò che Dio ci ha detto nel cuore? La nostra radio spirituale ha captato delle onde che non provenivano dalla stazione radio del nostro Creatore?

Spesso non è così; se il nostro sogno è effettivamente da Dio ( ed abbiamo visto come possiamo distinguere se realmente abbiamo ascoltato la voce di Dio o la peperonata del giorno prima quando abbiamo parlato dei modi in cui Dio ci parla e di come ricevere la guida di Dio), se realmente proviene dal nostro creatore, allora c'è una forte possibilità che Dio stia usando gli ostacoli che si frappongono tra noi e quel sogno per modellare ed irrobustire nostro carattere, affinché possiamo essere pronti ed allenati come strumenti di Dio.

Questo processo che Dio usa è stato spesso chiamato “le cinque fasi di fede”. Se noi non comprendiamo questo processo, saremo scoraggiati all'arrivo dei problemi, e molto spesso saremo portati a dire: “perché sta accadendo questo a me?”.

È per questo che dobbiamo comprendere e cooperare con quello che Dio sta facendo in noi, nella nostra vita e con la nostra fede, perché in questa maniera svilupperemo una grande forza, proprio come quando alleniamo un nostro muscolo per renderlo più forte in vista di futuri impegni.

Fase 1: il sogno

Dunque Dio ci ha mandato un sogno, un'idea, un traguardo ho una ambizione.

Ogni grande opera comincia con un sogno che Dio manda nella mente di un suo figlio; Paolo dice in Efesini 3:20:

Or a colui che può, mediante la potenza che opera in noi, fare infinitamente di più di quel che domandiamo o pensiamo, a lui sia la gloria nella chiesa, e in Cristo Gesù, per tutte le età, nei secoli dei secoli. Amen. (Efesini 3:20-21)

Dio può fare infinitamente più di ciò che pensiamo o domandiamo; egli come creatore ha il diritto di farlo, e potrebbe benissimo fare a meno di noi per compiere i suoi voleri. Ma siamo suoi figli, i suoi amati figli, e come un padre insegna al proprio figlio in modo pratico come costruire un castello con il lego facendosi aiutare, facendogli costruire una piccola porzione di mura, o una torre, affinché gli affini le sue capacità di saper costruire un giorno da solo, così Dio ci dà l'onore di partecipare alla costruzione del suo regno, facendosi aiutare da noi a costruire un tratto di muro, o una torre, o una strada di quello che è il suo regno che verrà.

Fase 2: La decisione

Un sogno non serve a nulla se tu non decidi di mettere in pratica; per ogni 10 sognatori c'è soltanto uno deciso ad agir. Questo è il momento della verità, quando decidi di investire il tuo tempo, il tuo denaro, le tue energie, e la tua reputazione... e di uscire dalla “zona sicura” in cui vivi la tua vita.

Se tu vuoi camminare sull'acqua, devi riuscire dalla barca, e questo lo sa bene Pietro! Giacomo dice questo:

“...chi dubita rassomiglia a un'onda del mare, agitata dal vento e spinta qua e là. Un tale uomo non pensi di ricevere qualcosa dal Signore, perché è di animo doppio, instabile in tutte le sue vie. (Giacomo 1:6-8)

Sarai tra i nove sognatori a cui Dio da una visione ma che rimangono confortevolmente seduti sulla poltrona di casa propria? Dio ti ha dato una visione, e vuole benedirti aiutandoti a mettere in pratica, altrimenti perché mai l'avrebbe spirata nel tuo cuore?

Dio non può utilizzare un'onda di mare, qualcosa che non ha né forma né sostanza, ma può utilizzare uomini e donne qualsiasi, può utilizzare anche te, perché ora che ti ha dato il tuo sogno, se tu decidi, non si fermerà più dandoti anche le capacità, la forza, e gli strumenti per adempiere al sogno.

Fase 3: Il ritardo

C'è sempre un lasso di tempo prima che il tuo sogno divenne realtà; Dio usa questo periodo di attesa per insegnarti ad avere fede in lui. Ricordati, un ritardo non è un rifiuto! La maturità è proprio capire la differenza tra un “no” e un “non ancora”.

Dio dice questo in Abacuc:

“perché è una visione per un tempo già fissato; essa si affretta verso il suo termine e non mentirà; se tarda, aspettala; poiché certamente verrà; e non tarderà. (Abacuc 2:3)

Per l'uomo, chiuso come tra la sua nascita e la sua morte, immerso nel tempo, abituato ad avere fretta, a volere tutto e subito, il concetto di “non ancora” è qualcosa che non riusciamo a comprendere o che non vogliamo comprendere!
La nostra società ormai incentrata sul “tutto e subito “, “compri oggi paghi tra un anno”, dove esiste la cassa rapida al supermercato per chi non vuole perdere tempo, dove persino il cibo (FOOD) è diventato FAST, non possiede più la pazienza di attendere; vogliamo i frutti anche quando sono fuori stagione, perché non vogliamo attendere maggio per le fragole, vogliamo il caffè espresso per non vogliamo attendere il tempo che bolla l'acqua nella caffettiera.

Ricordo mia nonna quando faceva il sugo; iniziava a cucinarlo la mattina alle sei, ed io bambino già mi svegliavo con l'odore degli aromi del pomodoro che invadeva tutta la casa. Quando erano le otto la padella era già sul fornello della stufa a legna... dove rimaneva fino alla sera, perché “ più bolle più è buono” così mi diceva!

Dobbiamo accettare i “Non ancora” del nostro padre, perché così il sogno o il progetto che gli sia messo in cuore sarà ancora più buono.

Fase 4: Le difficoltà

A questo punto cominciano a spuntare i problemi; i due tipi più comuni sono:

  • Le critiche
  • Gli eventi

Non ti preoccupare! Tutto questo fa parte del piano di Dio: dice Pietro

Perciò voi esultate anche se ora, per breve tempo, è necessario che siate afflitti da svariate prove, affinché la vostra fede, che viene messa alla prova, che è ben più preziosa dell'oro che perisce, e tuttavia è provato con il fuoco, sia motivo di lode, di gloria e di onore al momento della manifestazione di Gesù Cristo. (1 Pietro 1:6-7 )

Esiste un'arma molto famosa, una spada giapponese denominata “Katana”; è la spada dei samurai giapponesi e non è mai stata prodotta da alcuna fabbrica automatizzata, ma tutt'ora esistono dei maestri che costruiscono queste spade ancora con gli antichissimi metodi del medioevo.

Per poter dare alla lama della Katana la durezza incredibile che ha, questi maestri artigiani debbono forgiare il ferro col fuoco una prima volta, poi una seconda volta, poi una terza volta, poi una quarta volta, poi una quinta volta, poi una sesta volta, infine la settima volta!

Il fuoco e il martello dell'artigiano creano così una resistenza che nessun altra arma può mai raggiungere.

Il fuoco e la prova che affronteremo per i sogni che Dio ci ha messo il cuore stanno lì a fortificare il nostro essere, a rafforzarlo, a renderlo un'arma perfetta nelle mani del nostro Signore.

Fase 5: Vicolo cieco

La situazione si deteriorerà divenendo da difficile a impossibile!

Forse ti troverai messo all'angolo, alla fine della corda, senza speranza. Congratulazioni!!! Stai per assistere ad un miracolo! Abbi fede in Dio; Paolo dice

Fratelli, non vogliamo che ignoriate riguardo all'afflizione che ci colse in Asia, che siamo stati molto provati, oltre le nostre forze, tanto da farci disperare perfino della vita. Anzi, avevamo già noi stessi pronunciato la nostra sentenza di morte, affinché non mettessimo la nostra fiducia in noi stessi, ma in Dio che risuscita i morti. (2 Corinzi 1:8-9)

Dio non cerca super uomini, o super donne, ma uomini e donne, persone normali, che pongano la loro fiducia non in se stessi, ma in Dio, l'autore del sogno e della visione.

Fase 6: La liberazione/adempimento

Dio provvede risposte soprannaturali; e così, miracolosamente, ogni tassello cade al suo posto! Dio ama trasformare la crocifissione in resurrezione, la morte in vita eterna, il male in bene supremo! Dice Davide:

Ah, se non avessi avuto fede di veder la bontà del SIGNORE sulla terra dei viventi! (Salmo 27:13)

---

Era gennaio quando ho iniziato questa serie di predicazioni; vi ho detto che è ora è il tempo per crescere emotivamente nella conoscenza e di fortificarsi per crescere la chiesa, vi ho domandato quale fosse il vostro sogno e se eravate pronti a dare il 100% a Dio per quel sogno, ed infine vi ho detto che se non sapevate dove cominciare per dare il 100% al Signore, il posto dove iniziare era la strada, il posto dove vivete, il posto dove lavorate.

Forse il tuo sogno non è legato questa chiesa, forse Dio ti ha messo altro nel cuore; il nostro padre conosce ciascuno di noi e da a ciascuno il compito che egli sa appropriato. Ed è anche giusto, se tutti avessero stesso sogno, tutti farebbero la medesima cosa, evangelizzerebbero le stesse persone, servirebbero negli stessi ministeri, darebbero i propri soldi alle stesse associazioni di carità. Dio invece ama essere presente in ciascun punto dell'universo tramite ciascuno di noi.

Io non posso sapere qual' è il tuo sogno, o se ne hai uno, e a quale punto delle sei fasi sia giunto; ma posso dirti il mio, che è legato inscindibilmente a questa piccola comunità; piccola, fedele e benedetta.

Vuoi sapere a che punto è il mio sogno? Non serve che te lo racconti. Guardati intorno, guarda i visi dei tuoi fratelli delle tue sorelle, ricorda la gioia che abbiamo avuto ieri, senti la voglia di crescere che c'è nel tuo cuore, e capisci a quale fase è il mio sogno.

Per quanto riguarda te, ricordati di queste sei fasi, e sappi che in nessuna di esse tu sarai mai solo, il volto di Dio sarà sempre su di te, se hai fede in Lui.

02 maggio 2009

“Poiché camminiamo per fede e non per visione” . Ritiro di Chiesa 2009

Quelli che troverete qui sotto sono gli appunti che hanno guidato la giornata di ritiro spirituale della nostra chiesa, dove ci siamo concentrati nello studiare cosa significhi per ciascuno di noi avere fede in Dio.

--

Fede


Prendi un attimo e pensa a cosa significhi questa parola per te. Come la definiresti? Ebrei 11:1 da la definizione di Dio. Il dizionario della lingua italiana la definisce così: “il credere come veri determinati assunti o concetti basandosi sull'altrui autorità o su una personale convinzione”.


Preghiera


Prima di inoltrarci all'interno di ciò che riguarda la fede, spendi un po' di tempo per parlare con Dio; ricordati di ringraziarlo per tutte le benedizioni e che ti darà oggi e per tutte quelle di cui non sei ancora conoscenza. Chiedi al Signore di rivelarti tutto ciò che Lui vuole insegnare a te attraverso questo studio.


Leggi e rifletti su questi versetti che parlano della fede.


Il capitolo 11 di Ebrei parla di alcune persone che hanno vissuto con fede. Tutti noi dovremmo sforzarci di essere parte di questa lista di persone che vivono in virtù una grande fede; per capire di più cosa significhi la fede, guardiamo insieme altri passi dove Dio ne parla.


Cosa dicono questi versetti circa la fede?


Salmo 119:65-72


Proverbi 3


Matteo 8: 25-31


Romani 3: 21-26


Romani 4: 18-21


2 Corinzi 5:7


Efesini 2:8:10


Ebrei 10:35-39


Ebrei 11:6


Ebrei 11:17-18


Ebrei 12:2-3


Giacomo 2: 14


Nella Bibbia, la fede è la fiduciosa risposta umana verso Dio a motivo delle sue parole e delle sue azioni. Dio si attende che le persone credano in lui; la mancanza di fiducia verso Dio è stata l'essenza del primo peccato. Leggi Genesi 3:1-7.


Da questo momento in poi Dio ha speso tutto se stesso per far si che le persone che lo cercano siano pienamente convinte che Egli è degno di fiducia, non rimanendo distaccato dal mondo, ma agendo nelle vite degli uomini perché essi riconoscessero la sua esistenza e la sua potenza. Questo è il carattere che la Bibbia illustra circa il nostro Creatore.


Le tue azioni mostrano la tua fede in Dio? E' la Bibbia un modello di fede per la tua vita? Rifletti su queste domande leggendo questi passi.


Malachia 3:8-11. Agisci con fede nel dare la decima?


Geremia 29:11. Vivi la tua vita secondo il volere di Dio, e credi che egli conosca ciò che è meglio per te?


Marco 11:22-25. Preghi fiducioso che Dio risponda?


Stai vivendo secondo ciò che è scritto in 2 Corinzi 5:7?


Per usare le parole di Dio, non c'è miglior esempio di fede di quella di Abraamo.


Egli è famoso per la sua fede, che cos'è, dunque, che lo ha fatto diventare tale? Come possiamo avere la stessa fede che ha cambiano la sua vita?


Abraamo ha camminato per fede; Dio gli ha chiesto:


  1. di lasciare la sua terra ( vedi Genesi 12:1)

  2. di andare alla ricerca di una terra che non conosceva (vedi Genesi 12:4-6)

  3. di sacrificare ciò che a lui sembrava la sua unica speranza per compiere le promesse di Dio (vedi Genesi 22:1-24).


Ogni volta che Abraamo era messo alla prova e che doveva affidarsi alla sua fede, egli diveniva più forte. È mai successo anche a te? Ci sono stati momenti in cui Dio ti ha chiesto di avere fede in lui nel guidare la tua vita? Hai avuto momenti in cui hai vissuto per fede? Perché è difficile vivere per fede?


Che tipo di fede hai?


Leggi Matteo 14:22-33. Pensa ai vari miracoli che Gesù fa in questa storia; al versetto 31 Gesù dice a Pietro: "Uomo di poca fede, perché hai dubitato?" Questo episodio accadeva solo poche ore dopo che Gesù aveva sfamato 5000 persone con soli cinque pani e due pesci. Anche se i discepoli avevano visto Gesù placare la tempesta, camminare sull'acqua e soccorrere Pietro, avevano ancora poca fede.


A che punto sei con la tua fede?


Sei in una barca, e stai guardando Gesù da lontano? Sei seduto e guardi gli altri uscire dalla barca e dirigersi verso Gesù? Stai vivendo un po' come Pietro, andando incontro a Gesù sull'acqua? Sei sopraffatto da una vita che sembra impossibile da affrontare e stai cominciando a sprofondare nell'acqua? Dove fissi lo guardo? Su Gesù, il tuo Salvatore e il tuo Signore, o altrove? Ti fidi realmente di dove lui ti sta portando?

Non affrettarti a rispondere a queste domande, riflettici sopra piuttosto e parlane con Dio;le tue risposte non saranno una sorpresa per lui! Egli sta aspettando di aiutarti ad avere una fede più forte.


Applicazioni


Dio ci chiede spesso di agire in modo che talvolta non riusciamo a capire. Come possiamo dunque sapere che siamo realmente salvati? È solamente attraverso nostra fede in Gesù Cristo!

Romani 3: 22-24vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti coloro che credono - infatti non c'è distinzione: tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio - ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.”


Talvolta Dio permetterà che ci troviamo in situazioni difficili; qualcuno che amiamo può morire, un figlio o una figlia può attraversare momenti difficili senza che abbiamo la possibilità di aiutarlo, o possiamo trovarci a vivere in un ambiente che non amiamo. Il volere di Dio talvolta non è come l'abbiamo immaginato; tuttavia la fede è credere che lui sarà fedele durante questi momenti di confusione o di delusione! La fede è essere convinti che Dio conosce ciò che meglio per noi sia nella buona che nella cattiva sorte.


Come credenti dobbiamo essere impegnati verso Dio con tutta la nostra vita e con tutto il nostro amore; Genesi 22:16-17 afferma: Io giuro per me stesso, dice il SIGNORE, che, siccome tu hai fatto questo e non mi hai rifiutato tuo figlio, l'unico tuo, io ti colmerò di benedizioni e moltiplicherò la tua discendenza come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; e la tua discendenza s'impadronirà delle città dei suoi nemici.”

La nostra fede dovrebbe continuamente crescere. Quando siamo messi alla prova e rispondiamo con fede, diventiamo più forti! La prossima volta sarà più facile per noi rispondere con fede.


Poiché camminiamo per fede e non per visione” (2 Corinzi 5:7)


La fede non è sempre comoda

La fede è essere sempre pienamente convinti

La fede è essere sempre pienamente coinvolti.

La fede è un processo continuo.


Leggi Matteo 17:20: sembra impossibile farlo con una montagna, ma Dio dice che è possibile.

Leggi Marco 10:24-27: ogni cosa è possibile a Dio! C'è un'area della tua vita dove Dio sta mettendo alla prova la tua fede? Senti come se nella tua vita ci fosse una montagna che non può essere spostata?



La Bibbia è piena di situazioni impossibili; un'intera nazione accampata ai bordi di un mare con un esercito ostile alle sue spalle: una banda di soldati inesperti che si trova ad affrontare un impenetrabile città fortificata: un piccolo pastore in piedi davanti a un gigante armato e feroce: una persona che prega in una gabbia di leoni... e la nostra unica speranza di salvezza che giace in una tomba chiusa.


Dio non ci promette di darci tutto ciò che desideriamo, ma ci promette di venire incontro ai nostri reali bisogni e di aiutarci in maniera pratica nei nostri ministeri rispondendo ad una fede genuina.


Ciò che lui riesce a fare è davvero stupefacente: nessuna circostanza è troppo difficile da poter impedire il suo volere, e la sua potenza non cessa sino a quando lo scopo non è raggiunto. Questa è la promessa che abbiamo dal nostro Salvatore: tutto è possibile con Dio.


Hai bisogno di avere più fede in Dio perché agisca o cambi qualcosa della tua vita?


Ci sono aree nella tua vita dove Dio ti sta chiedendo di essere completamente convinto che sarà lui a ad aiutarti a superarle? Cos'è che t'impedisce di agire con fede?


Scrivi una tua personale sfida da sottoporre a Dio e mettila in una busta; questa lettera ti sarà spedita durante l'anno e ti aiuterà a riflettere ulteriormente su come la tua fede sia cresciuta.


Soltanto tu e Dio conoscerete il contenuto della lettera.





Leggi le informazioni sull'uso dei cookies