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20 gennaio 2007

Caleidoscopio


1° PARTE.


Gioco con i bimbi


  • Oggetti da rompere; mettili nel tubo

  • Saranno più belli o più brutti ora? Sono migliorati o peggiorati?


  • Spiega: cos’è il caleidoscopio.

  • “Ingl. kaleidoscope, inventato, designato e brevettato nel 1817 da Sir David Brewster” : comp. del gr. kalós ‘bello’, êidos ‘figura’ e -skopía, da skopêin ‘guardare attentamente’= GUARDARE ATTENTAMENTE UNA BELLA FIGURA


Il segreto per far apparire belle delle cose rotte/distrutte:


  1. serve la luce

  2. serve qualcosa in cui specchiarsi

  3. servono altri pezzi rotti con cui ricevere la luce e specchiarsi assieme


DOMANDA: Perché papà o mamma vengono/vi portano in chiesa ogni domenica?


  • Sapete, probabilmente anche le vostre mamme e i vostri papà (a secondo di chi vi porta) un giorno hanno scoperto che la loro vita era come un bel giocattolo andato in frantumi

  • Ma un giorno hanno scoperto che c’era o qualcuno che poteva riaggiustarli, anzi, poteva fare di loro un giocattolo completamente nuovo

  • Ma, per fare “bella figura” dovevano


  1. RICEVERE LA LUCE


E Gesù di nuovo parlò loro, dicendo: "Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre ma avrà la luce della vita".” (Giovanni 8:12 LND)


b) specchiarsi; E noi tutti, contemplando a faccia scoperta come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella stessa immagine di gloria in gloria, come per lo Spirito del Signore.” (2 Corinzi 3:18 LND)


ci si specchia per vedere se tutto è a posto. Allo stesso modo noi ci specchiamo in Gesù per vedere se tutto è a posto, se abbiamo fatto quello che Lui ci dice, se “rassomigliamo” a lui.


Basta così? Quanti pezzetti ci sono dentro il caleidoscopio per fare una bella forma di un fiore? C’è forse un solo pezzettino, no, è


c) ASSIEME AGLI ALTRI Per fare una bella figura degna di essere guardata attentamente non basta essere da soli, servono gli altri . Sapete quante volte si incontravano i discepoli (amici) di Gesù?“Ogni giorno, tutti insieme andavano al Tempio, pio s’incontrano nelle case in piccoli gruppi per spezzare il pane e mangiare assieme.” (Atti 2:46 VP)


E’ per questo che i vostri genitori vengono in chiesa la domenica, perché possano specchiarsi assieme agli altri in Gesu, ed essere una bella immagine.


Per questo è importante far parte di una chiesa; anche voi siete un pezzettino dentro al caleidoscopio e ci aiutate a disegnare ogni domenica una nuova e bella per Gesù.

2° PARTE


La chiesa è il caleidoscopio di Dio: Dio ha messo assieme le nostre vite spezzate, facendone una nuova cosa e bella. Questa è la realtà della chiesa di Cristo.


Come nel caleidoscopio ogni pezzettino è importante per il formarsi dell’immagine, così pure nella chiesa ognuno di noi è importante per formare la stupenda immagine che Dio vuole noi diveniamo perché chi guarda in noi veda, e creda.


Senza il nostro pezzettino colorato di vita il disegno non sarà lo stesso; non sarà meglio, o peggio, sarà semplicemente differente, un pochino più piccolo, un colore in meno…differente da come se lo sarebbe aspettato Dio.


Potremmo decidere di lasciare il nostro pezzettino colorato vicino al caleidoscopio, condividendo assieme lo stesso spazio fisico del tavolo, ma non faremo parte del caleidoscopio.


La gente vedrà che siamo poggiati sullo stesso scaffale del caleidoscopio, e forse ci identificherà con esso “lui è uno di quelli del caleidoscopio”, ma in realtà non ne faremo parte.


Saremo “limitrofi”, vicini, vicinissimi, ma fino a quando, deliberatamente, non metteremo il nostro pezzettino di vita all’interno del caleidoscopio assieme a tutti gli altri pezzettini di vite (o vite in pezzettini… come preferite voi!) non faremo parte di esso, non contribuiremo all’immagine ogni giro nuova.


Questa è la differenza tra “venire in chiesa” e essere membri di una chiesa locale.


La chiesa non è uno spazio fisico, non è un tavolo o uno scaffale dove si rimane poggiati assieme, ma uno spazio mentale e emozionale, - quello che definiamo “un rapporto” dove ci si stringe assieme, si collabora alla formazione di quell’immagine piuttosto che l’altra, dove talvolta si sgomita e si suda assieme perché , qualche volta, si sta stretti… ma alla fine, è l’immagine che creiamo che conta di più della fatica.


Membro, per il vocabolario Zingarelli Etimologico ha questo significato:


  • dal latino membru(m), che, dovrebbe aver avuto il signigicato originale di ‘pezzo del corpo di un essere vivente; arto.


Essere membro di una chiesa significa essere un pezzo di corpo, un arto del corpo di Cristo, significa essere attaccato a lui e condividere questa esperienza con tutti gli altri pezzi di corpo che lavorano assieme perché esso sia sano, si sviluppi, agisca.


Ma essere parte del corpo di Cristo non è qualcosa che si “acquisisce” per il monte ore, ma per anzianità di servizio; non per le ore trascorse assieme agli altri ma per quello che si è fatto assieme agli altri.


Molte chiese hanno, nel loro statuto, un “patto” per coloro che vogliono divenire “membri” della chiesa e “membra operative” del corpo di Cristo, dove vengono elencati dei precisi impegni per il credente che vuole diventare “membro” della chiesa; alcune fanno sottoscrivere fisicamente questo patto, per altre basta che esso venga accettato pubblicamente


Noi, come Anziani, siamo favorevoli ad introdurre questo anche nella nostra chiesa per due motivi principali:


1) è difficile "sfidare" le persone ad effettuare questo salto se non è chiaro su cosa significhi questo; se chiedessimo ad uno di questi credenti se sarebbe disposto ad impegnarsi di più per la sua chiesa locale, potremmo ottenere, a grandissime linee, due tipi di risposta: "no, grazie, quello che faccio mi sembra sufficiente", oppure "certamente, non vedo l'ora". Ma, siamo sicuri al 100% che il "no grazie" fosse proprio la risposta del cuore del primo credente? Oppure che non saremo delusi dal "certamente" del secondo?


L'errore che spesso si commette è quello di sollecitare una risposta "emozionale" piuttosto che meditata alla nostra domanda. Ora, anche se non è un errore in se rispondere emozionalmente al Signore, il patto stimola la consapevolezza del credente ai propri impegni verso il corpo di Cristo e, ovviamente, verso i membri che lo compongono.


2) Se la natura umana fosse quella di tenere fede alla parola data e di ricordasi delle nostre promesse, allora il nostro Mondo avrebbe potuto fare a meno di notai, avvocati, archivi, e quant'altro ci serve per rammentare che, un giorno, abbiamo promesso questo o quello a Tizio o a Caio; come credenti siamo nuove creature, ma la nostra natura umana continua a persistere in noi, soprattutto negli aspetti "secondari", in quelli dove ci sembra che Dio non c'entri molto.

SE Dio non avesse conosciuto la natura umana, allora avrebbe semplicemente detto a Mosè la sua volontà per l'uomo e gli avrebbe risparmiato la fatica di portare su e giù dal monte Sinai le tavole di pietra della Legge.

Nei prossimi mesi ci sarà una serie di predicazioni nelle quali illustreremo cosa significa in pratica essere membro, per poi arrivare ad un documento che, come gli altri, già redatti (statuto, caratteristiche distintive, amministrazione) vi sottoporremo per i vostri suggerimenti di modifiche e l’approvazione.


Qualcuno potrebbe stupirsi, o essere spaventato da tutto questo: spero di no, ma se questo fosse il pensiero di qualcuno qui quest’oggi, vorrei rassicurarlo tramite le parole di Paolo in Romani 12:1 INR:


Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il vostro culto spirituale.



(Canto) 104 “Io ti offro me stesso


(preghiere)



3° PARTE

In questa ultima parte vorrei cercare di rispondere a tre domande che molti di coloro che hanno creduto in Gesù si pongono:


  1. perché dovrei diventare membro di una chiesa?

  2. in che modo posso essere utile al corpo di Cristo?

  3. dove troverò la forza per aggiungere anche questo impegno alla mia vita già super impegnata?


  1. Perché dovrei diventare membro di chiesa.


Perchè è Gesù che lo vuole affinché il mondo VEDA e CREDA in Lui.


Leggiamo assieme Giovanni 17:20-23 INR


Non prego soltanto per questi, ma anche per quelli che credono in me per mezzo della loro parola: (sta perlando di me e te!) (21) che siano tutti uno; e come tu, o Padre, sei in me e io sono in te, anch'essi siano in noi: affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. (22) Io ho dato loro la gloria che tu hai data a me, affinché siano uno come noi siamo uno; (23) io in loro e tu in me; affinché siano perfetti nell'unità, e affinché il mondo conosca che tu mi hai mandato, e che li ami come hai amato me.


Se tu hai creduto in Gesù, Lui ti chiama ad essere un UNO con altri che come te lo hanno conosciuto. E non basta essere poggiati sul medesimo piano, ma bisogna essere assieme tra gli specchi di Dio per formare l’immagine che Gesù vuole che il mondo veda.


  1. In che modo posso essere utile al corpo di Cristo


La scorsa settimana Sandro ci ha rammentato questo versetto: Romani 12:6-8, 16INR


(6) Avendo pertanto doni differenti secondo la grazia che ci è stata concessa, se abbiamo carisma di profezia, profetizziamo conformemente alla fede; (7) se di ministero, attendiamo al ministero; se d'insegnamento, all'insegnare; (8) se di esortazione, all'esortare; chi dà, dia con semplicità; chi presiede, lo faccia con diligenza; chi fa opere di misericordia, le faccia con gioia.


(16) Abbiate tra di voi un medesimo sentimento. Non aspirate alle cose alte, ma lasciatevi attrarre dalle umili. Non vi stimate saggi da voi stessi.


SE siamo nati in Cristo, SE siamo suoi servitori, allora dobbiamo SERVIRE con umiltà: rammentavi che


UN SERVO CHE NON SERVE, NON SERVE


  1. Dove troverò la forza


Colossesi 1:27-29 INR


Dio ha voluto far loro conoscere quale sia la ricchezza della gloria di questo mistero fra gli stranieri, cioè Cristo in voi, la speranza della gloria, (28) che noi proclamiamo esortando ciascun uomo e ciascun uomo istruendo in ogni sapienza, affinché presentiamo ogni uomo perfetto in Cristo. (29) A questo fine mi affatico, combattendo con la sua forza, che agisce in me con potenza.


Non la nostra debolezza, non i nostri muscoli flaccidi, ma la SUA forza che agisce con potenza in me


A questo punto possiamo rispondere alle domande che ci siamo posti all’inizio di questa terza parte:





  1. perché dovrei diventare membro di una chiesa?


Perché è il Cristo in cui tu hai creduto, colui che vuole creare dai frammenti della tua vita una nuova immagine meravigliosa ,che te lo chiede


  1. in che modo posso essere utile al corpo di Cristo?


Mettendo a disposizione il tuo tempo, i tuoi doni, tutto di te al corpo di Cristo in terra, la chiesa locale.


  1. dove troverò la forza per aggiungere anche questo impegno alla mia vita già super impegnata?


Tramite la forza di Cristo, che agisce in me.



CONCLUSIONE


SE credi in Gesù, sei già salvo. Ma egli vuole fare molto, molto di più di questo per te.


Gesù vuole prendere i pezzi della TUA vita e farne una meravigliosa immagine in un caleidoscopio assieme alle vite di altri; ma spetta a te di mettere il tuo pezzettino colorato assieme agli altri all’interno del caleidoscopio che si chiama chiesa.


Accetterai la sfida di essere membro, o rimarrai accanto al caleidoscopio?

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