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18 novembre 2006

Metti Cristo per primo


  • Metti nel vaso un sasso grande – chiedi se è pieno

  • Metti i sassolini più piccoli fino a colmare il vaso – chiedi se è pieno

  • Metti i legnetti – chiedi e è pieno

  • Metti la sabbia – chiedi se è pieno

  • Metti l’acqua chiedi se è pieno

  • Fai qualche domanda per vedere cosa hanno capito dell’illustrazione


Non so voi, ma alla mia giornata bisognerebbe aggiungere sempre un tre o quattro ore per potermi non dico mettere a pari con le cose da fare, ma essere almeno in arretrato di un paio di giorni in confronto con le due settimane a cui ormai sono abituato.

Corro, mi affanno, sono nervoso e stressato … e non arrivo mai a sentirmi e ad essere veramente in pari.


Sono nato per la gioia, il Signore mi ha creato per godere questa vita… e invece troppo spesso è come una prigione fatta di scadenze di lavoro, appuntamenti dal medico, stufe e camini da pulire durante l’intervallo pranzo, cose da riparare in casa, compiti da fare assieme ai figli, riunioni di scuola, liste della spesa…


Non so quanto dovremmo andare in dietro nel tempo per trovare un’epoca nella quale c’era ancora tempo per ogni cosa…forse all’epoca di mia nonna (che era del 1888) la vita era meno caotica, gli impegni meno pressanti…forse.


Sta di fatto che, al giorno d’oggi, per non essere costantemente stressato io dovrei riorganizzare la mia vita secondo delle priorità; se non posso arrivare a far tutto, debbo almeno fare le cose più importanti per prime.

Forse qualcuno di voi sta pensando che questo sfogo personale lo potrei riservare ad altri che non a voi, che in fondo non c’entra poco nulla o nulla con quello che un messaggio domenicale dovrebbe essere.


In parole povere “cosa c’azzecca la fede col caos della tua vita? Cosa c’azzeccano tutti questi sassi dentro un vaso con la mia vita di credente?”


Lasciate che vi spieghi:


  • (Spiega l’esempio:

  • prima ho messo sassi grossi, poi i legnetti, poi la sabbia, poi l’acqua.

  • se avessi messo per primo la sabbia o l’acqua non sarei stato capace di mettere nient’altro)


Pensate che questo vaso rappresenti la vostra vita. I sassi grossi sono le cose più importanti, come la vostra famiglia o la salute dei vostri cari. I legnetti sono le altre cose per voi meno importanti ma ancora piacevoli come le amicizie o il vostro lavoro, la vostra casa, la vostra auto. La sabbia è tutto il resto......le piccole cose.


Se mettete dentro il vasetto per prima la sabbia, non ci sarebbe spazio per i sassi e per i legnetti. Lo stesso vale per la vostra vita: se dedicate tutto il vostro tempo e le vostre energie alle piccole cose, non avrete spazio per le cose che per voi sono importanti.


La mia vita, come vi ho detto, è un disastro; non riesco a concentrarmi sulle priorità e a decidere quale sasso mettere prima degli altri…prima che la sabbia e l’acqua ricoprano tutto e non ci sia più spazio per alcuna altra cosa.


C’ è dunque qualcosa o qualcuno che possa aiutarmi a sapere QUALE sasso debbo mettere per primo nel mio vaso? Quale è la MIA priorità come credente?


Leggiamo assieme Luca 9:57-62 (p.1027)


Mentre camminavano per la via, qualcuno gli disse: "Io ti seguirò dovunque andrai". E Gesù gli rispose: "Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo dei nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo". A un altro disse: "Seguimi". Ed egli rispose: "Permettimi di andare prima a seppellire mio padre". Ma Gesù gli disse: "Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; ma tu va' ad annunziare il regno di Dio". Un altro ancora gli disse: "Ti seguirò, Signore, ma lasciami prima salutare quelli di casa mia". Ma Gesù gli disse: "Nessuno che abbia messo la mano all'aratro e poi volga lo sguardo indietro, è adatto per il regno di Dio".



In questo brano incontriamo tre persone con le quali non posso che fraternizzare, non avendo io ancora capito quale sasso mettere per primo nel mio vaso.


Tutti e tre hanno un sano desiderio di seguire Gesù, ma ognuno di loro cerca di mettere per primo il sasso sbagliato all’interno del suo vaso.


  1. IO TI SEGUIRO’ PER SEMPRE NEL MIO FUTURO (V.57)


E’ molto facile pronunciare con la bocca parole come “per sempre”, “ovunque”, “in ogni situazione”. Ma credere in Gesù non è una linea ADSL FLAT con un router, “sempre connesso”, ogni giorno, senza costi aggiunti oltre il fisso mensile, dove non devi fare nient’altro che sedere davanti al tuo computer che è sempre connesso. Credere in Gesù è piuttosto una vecchia linea analogica, di quelle con il modem che prima di collegarsi fischiava, raschiava e ragliava come un mulo, dove ogni minuto di connessione costava, dove eri costretto a collegarti ogni giorno per non perdere la priorità del collegamento rischiando di essere tagliato fuori.


Gesù non vuole promesse, ma impegno; sta dicendo all’uomo: “Guagliò, ma ossai che vai dicenn?” Io non voglio un assegno in bianco…anche perché so che non potresti onorarlo di qui a due mesi, senza impegnarti giorno per giorno. Mettimi per primo all’interno del tuo vaso…ma fallo ogni giorno…fino alla fine dei giorni.”


  1. IO TI SEGUIRO’, MA PRIMA FAMMI SEPPELLIRE IL MIO PASSATO (V.59)


Quante volte, anche dopo anni dalla nostra conversione, stentiamo a servire Gesù, perché abbiamo ancora qualche “cadavere” della nostra vita passata che non abbiamo ancora seppellito?


In questo modo possiamo attendere mesi, anni, non sentendoci mai degni di essere collaboratori per il Regno di Dio, rendendo inefficaci i doni che Dio ci ha affidato per il bene della sua chiesa.


Gesù non vuole promesse, ma azione; sta dicendo all’uomo: “Figlio mio, il passato è passato! Tu sei una nuova creatura. Sei appena uscito dal cimitero e ancora stai a parlare di cadaveri! Mettimi per primo all’interno del tuo vaso, qualsiasi sia stata la tua vita prima di me!”


  1. IO TI SEGUIRO’, MA PRIMA FAMMI RIPOSARE DAGLI IMPEGNI DEL MIO PRESENTE (V.61)


Se qualche volta è solo il ricordo del cadavere, altre volte è proprio il cadavere che ci teniamo ancora attaccati sulle spalle e da cui non vogliamo realmente staccarci a impedire la nostra vita di credenti.


Per quanto potesse essere buono e lodevole l’intento dell’uomo di salutare la propria famiglia, Gesù non vuole distrazioni ma concentrazione sul lavoro; sta dicendo: “Giovane, qui c’è da lavorare! Non si lascia l’aratro piantato in mezzo al campo se non hai finito di arare! Mettimi per primo all’interno del tuo vaso, ed io ti aiuterò lavoro quotidiano.”


E per noi? Cosa significa per noi mettere per primo Gesù all’interno del nostro vaso?


Una decisione del genere va molto al di la della semplice ridistribuzione dei minuti o delle ore dedicate a ciascuno degli impegni delle nostre vite, o dello spostamento dei nostri eventi sociali o di famiglia. Essa inizia con un riassestamento di come determiniamo i nostri valori spirituali rispetto alla vita di tutti i giorni.


Mi spiego: il mio impegno quotidiano… più volte al giorno …sempre deve essere quello di chiedermi:”Sto davvero mettendo per primo Gesù nella mia vita? IL mio primo atto della giornata è una preghiera al mio Signore? Sto leggendo copiosamente la Sua Parola più di quanto legga i giornali o veda a TV? La prima domanda che mi faccio di fronte a un problema è -Cosa farebbe Gesù-?’


E ancora: “Quale testimonianza sto dando al mondo attorno a me della mia fede? Riescono gli altri a vedere in me la gloria del mio Signore?


Mettere Gesù per primo nel mio matrimonio e nella mia famiglia non significa esclusivamente crescere i miei figli nel timore e nell’amore di Dio, ma dimostrare col mio comportamento e con le mie parole che in ogni cosa, in ogni decisione, in ogni problema io metto Gesù per primo all’interno del mio vaso.


Ma mettere Gesù per primo significa anche saper dire dei NO quando mi accorgo che quella determinata attività, anche se buona in se, mi porta a dover prendere troppo posto dentro il mio vaso, togliendolo alle cose importanti dinanzi al mio Signore.


Se questo vaso rappresenta la mia vita, i sassi sono le cose importanti - Dio, la mia famiglia nella carne e quella della chiesa, la mia salute spirituale- le cose per le quali se tutto il resto fosse perso, la mia vita sarebbe ancora piena.


Se, per qualche evento, il vaso della mia vita dovesse frantumarsi, quali sarebbero le cose che rimarrebbero in piedi, senza disperdersi, dandomi ancora la capacità di continuare?


La sabbia forse?. I legnetti? No, tutto verrebbe trascinato via dall’acqua, ma rimarrebbero i sassi più piccoli, quei valori importanti, tutti intorno alla pietra più grande, che ho messo per prima, perché prendesse tutto lo spazio possibile.


Cosa metti per primo nel vaso della tua vita? Sappi che se lo riempi di legnetti o di sabbia per primo, non avrai più spazio per mettere LA cosa importante della tua vita.

Ogni giorno,

con mano tremante o ferma,

colmo il vaso della mia vita

Coi sassi che sono l’oggi e

Saranno il domani.


Mi raccontarono, quando ero bambino,
che un uomo buono
era risorto da morte,
frantumando il sepolcro,
in un'aurora di gloria.

Aveva lavorato con le sue mani,
giocato con bimbi,
sorriso a donne disprezzate,
pranzato con peccatori
rifacendoli nuovi.
Guarito corpi infetti e cuori dolenti.
Aveva proclamato libertà e giustizia
per i poveri, e dato amore; e ancora amore,
per tutti.


Appeso ad una croce,
aveva caricato su se

tutti i dolori del mondo
ed era morto in un soffio, reietto dal mondo

e dal Cielo.
Ma poi dal regno dei morti era risorto.


Mi raccontarono questo; ma

A che fine era morto e tornato alla vita

Il bimbo che ero non seppe capire.

Ed ora, che non sono più un bimbo

che conosco quell’uomo e lo seguo,

ora so

quale sasso per primo aveva riempito

Il vaso della sua vita.


Gesù, venendo nel mondo, sapeva quale sasso mettere per primo all’interno del suo vaso; su quel sasso era scritto il tuo nome, come pure il mio.


Come hai risposto, o come risponderai, a lui per ringraziarlo di aver scelto te come prima pietra della sua vita?


Hai posto per prima la pietra che ha nome Gesù nel vaso della tua vita?


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