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31 gennaio 2016

Sei il co-autore della tua vita?

Come stai vivendo? Secondo quello che il mondo vuole ti sia, o secondo quello che Dio vuole ti sia? Sei il co-autore della tua vita, oppure la stai solo "subendo"? Amy Williams ci mostra come Gesù sia il nostro esempio di come vivere a pieno!
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"Gesù, pieno di Spirito Santo, ritornò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto per quaranta giorni, dove era tentato dal diavolo. Durante quei giorni non mangiò nulla; e quando furono trascorsi, ebbe fame.

Il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane».Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di pane soltanto vivrà l’uomo”».

 Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un attimo tutti i regni del mondo e gli disse: «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni; perché essa mi è stata data e la do a chi voglio. Se dunque tu ti prostri ad adorarmi, sarà tutta tua». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Adora il Signore, il tuo Dio, e a lui solo rendi il tuo culto”».

Allora lo portò a Gerusalemme e lo pose sul pinnacolo del tempio, e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù di qui,  perché sta scritto: “Egli darà ordini ai suoi angeli a tuo riguardo, di proteggerti” “Essi ti porteranno sulle mani, perché tu non urti col piede contro una pietra”».

Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non tentare il Signore Dio tuo”». Allora il diavolo, dopo aver finito ogni tentazione, si allontanò da lui fino a un momento opportuno.

Gesù, nella potenza dello Spirito, se ne tornò in Galilea; e la sua fama si sparse per tutta la regione. E insegnava nelle loro sinagoghe, glorificato da tutti.

Si recò a Nazaret, dov’era stato allevato e, com’era solito, entrò in giorno di sabato nella sinagoga e si alzò per leggere. Gli fu dato il libro del profeta Isaia e, aperto il libro, trovò quel passo dov’era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me, perciò mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha inviato per annunciare la liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai ciechi; per rimettere in libertà gli oppressi, per proclamare l’anno accettevole del Signore».

Poi, chiuso il libro e resolo all’inserviente, si mise a sedere; e gli occhi di tutti nella sinagoga erano fissi su di lui. Egli prese a dire loro: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura, che voi avete udito». Tutti gli rendevano testimonianza e si meravigliavano delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca, e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?»

Ed egli disse loro: «Certo, voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso; fa’ anche qui nella tua patria tutto quello che abbiamo udito essere avvenuto in Capernaum!”». Ma egli disse: «In verità vi dico che nessun profeta è ben accetto nella sua patria. Anzi, vi dico in verità che ai giorni di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e vi fu grande carestia in tutto il paese, c’erano molte vedove in Israele; eppure a nessuna di esse fu mandato Elia, bensì a una vedova in Sarepta di Sidone.  Al tempo del profeta Eliseo c’erano molti lebbrosi in Israele; eppure nessuno di loro fu purificato, bensì Naaman, il Siro».

Udendo queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni d’ira. Si alzarono, lo cacciarono fuori dalla città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per precipitarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.

Poi discese a Capernaum, città della Galilea, e qui insegnava alla gente nei giorni di sabato. Ed essi si stupivano del suo insegnamento perché parlava con autorità." (Luca 4:1-32)

“ Ora, mentre tutto il popolo si faceva battezzare, anche Gesù fu battezzato; e, mentre pregava, si aprì il cielo e lo Spirito Santo scese su di lui in forma corporea, come una colomba; e venne una voce dal cielo: «Tu sei il mio diletto Figlio; in te mi sono compiaciuto». (Luca 3:21-23)

"Gesù, quando cominciò a insegnare, aveva circa trent’anni ed era figlio, come si credeva, di Giuseppe, di Isai, di Obed, di Boaz, di Salmon, di Nason, … 38 di Enos, di Set, di Adamo, di Dio." (Luca 3:32, 38)


 "E Gesù cresceva in sapienza, in statura e in grazia davanti a Dio e agli uomini. (Luca 2:52)

"Il ladro non viene se non per rubare, ammazzare e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza." (Giovanni 10:10)

24 gennaio 2016

Le armi per la vittoria (2° parte)

L'arma perfetta per la tua vita nel 2016 è lo Spirito di Dio in te.
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La 1° arma segreta del credente è: Io ricevo la fede dalla parola di Dio, la  2° arma segreta è : Io ricevo  sostegno dal popolo di Dio.

Ma c'è una terza arma segreta, forse la più potente, di certo la più presente nella vita di ciascun credente.

3° Arma segreta: Io ricevo  potenza dallo Spirito di Dio

Tu hai bisogno di una potenza più grande di te per vincere le tue battaglie, non ce la farai mai a vincere da solo o da sola.

“Ma voi, figli miei, appartenete a Dio... infatti lo Spirito in voi è più grande dello spirito che è nel mondo.” (1 Giovanni 4:4 TILC)

Sottolineate “lo Spirito in voi”. Seguite il ragionamento di Giovanni: io appartengo a Dio, lo Spirito di Dio abita in me,  lo Spirito di Dio è più grande dello spirito del mondo, per cui lo Spirito che è in me è più grande dello spirito del mondo. Di che cosa mi preoccupo, allora?

Ci sono molti credenti “fifoni” che si preoccupano di tutto, di come andrà a finire il modo... Vuoi sapere una cosa? Ho letto l'ultimo capitolo del libro... Vinciamo noi! Di che cosa ti preoccupi, allora?

A chi appartiene il Regno? A Dio! Chi ha creato l'universo? Dio! Chi è che comanda la storia? Dio! Chi è che vincerà alla fine? Il popolo di Dio! Quale è la cosa che sopravviverà per l'eternità? La chiesa di Dio!

Nella battaglia cosmica che c'è tra il bene e il male ci saranno scontri a fuoco? Certo che si! Ci saranno sconfitte? Certo che si! Ci saranno momenti difficili? Certo che si! Ma l'esito della guerra non sarà mai in dubbio!

Conoscete il nome di qualche dittatore attualmente al potere? Posso farti una profezia su di lui:
morirà. Così come tutti gli altri nel mondo e nel futuro. Non importa quanti anni vivranno, ma il loro regno finirà di esistere. Sai quale regno non finirà mai? Il Regno di Dio.


Personalmente sono stanco di credenti imbarazzanti e discepoli mosci  che si preoccupano di tutto quello che accade nel mondo; tu sei dalla parte del vincitore! Se sei uno scommettitore scommetti sulla vittoria del Regno di Dio!

L'unica coda di cui devi essere preoccupato è di essere nel Libro della vita di Dio! Aver accettato Gesù come tuo personale Salvatore.

“Infatti essi non conquistarono il paese con la spada, né fu il loro braccio a salvarli, ma la tua destra, il tuo braccio, la luce del tuo volto, perché li gradivi.” (Salmo 44:3)

Guardate la parola “gradivi”: l'originale in ebraico significa “aver pagato un debito”: la tua potenza non proviene da te, ma da un debito PAGATO da Cristo sulla croce PER te, al TUO posto, INVECE di te!

Per vincere le tue battaglie non puoi dipendere dalla potenza che NON hai, ma dalla GRAZIA che ti è stata concessa, dalla potenza della croce, dalla potenza di un Dio che scende ad aiutarti SUL CAMPO DI BATTAGLIA.

Voglio farti una domanda:  come fai a sapere se per le tue battaglie stai affidandoti alle tue forze o a quelle di Dio? E' molto semplice: se ci stai pregando su.

Se tu stai pregando circa i tuoi problemi (matrimonio, figli, lavoro, salute), allora stai affidandoti alla forza di Dio. Altrimenti, stai affidandoti alle tue. La preghiera è il termometro della tua dipendenza da Dio.

L'ho già detto tante altre volte: "Tanta preghiera, tanta potenza. Poca preghiera, poca potenza. Niente preghiera, niente potenza." La preghiera è la chiave alla potenza dello Spirito nella tua vita.

Pregate sempre: chiedete a Dio il suo aiuto in ogni occasione e in tutti i modi, lasciandovi guidare dallo Spirito Santo.” (Efesini 6:18a PV)

La preghiera è una delle armi che abbiamo.

Il mio traguardo per voi nel 2016 è quello contenuto nelle parole di Paolo:

“Perciò, servitevi di ogni parte dell'armatura di Dio per poter far fronte al nemico nel giorno della lotta e per poter restare in piedi dopo aver compiuto tutto il vostro dovere.” (Efesini 6:13 PV)

Alla fine di questo 2016, come pastore voglio che voi possiate restare in piedi, non essere sballottati, tirati, inginocchiati, trascinati dalle battaglie della vita. E per fare questo dovrete usare, dice Paolo, l'intera armatura di Dio.

Nessun soldato va in battaglia senza un abbigliamento adeguato. Nessun soldato si presenta in fradito e bermuda, e in Efesini 6 Paolo ti dice tutto l'abbigliamento spirituale che ti serve. E per indossarla tutta devi passare tempo leggendo la Parola,  avere un tempo di dieci, quindici, venti minuti al giorno per passare assieme a Dio.

Sul tempo decidi tu, anche se mi pare strano farlo la sera, leggere la Parola, vestirsi con la completa armatura di Dio, e poi mettersi sotto le coperte con l'armatura.

Posso testimoniare che  la mia vita è cambiata radicalmente da quando nel gennaio 2010 sono andato negli Stati Uniti per i miei studi, e nella chiesa dove stavo assieme a tanti altri pastori da tutte le parti del mondo, ci svegliavano alle 6 per pregare, ognuno per suo conto. Da allora non ho mai smesso: mi sveglio all 5,45, e fino alle 6,45 ho tempo per leggere, pregare e parlare con Dio.

Vi consiglio caldamente di iniziare la vostra giornata rivestendovi della completa armatura di Dio,
per poi affrontare le battaglie della vita.

Quale è la parte protettiva più importante di un'armatura? L'elmetto! La parte da difendere meglio è la testa; perché se la testa è scassata, poco importa come sta il resto del corpo.

La stessa cosa è vera nella vita: dal punto di vista delle relazioni, delle emozioni, e dal punto di vista spirituale.

Tu puoi fare la migliore dieta possibile al mondo, non mettere nulla di impuro nel tuo corpo, ma tu permetti alla tua mente di riempirsi di pensieri impuri che assorbi dalla TV, da internet, dai giornali, dai libri.

Dovresti essere più preoccupato dall'intossicazione delle tua mente che da quella del tuo corpo, perché se la tua mente è scassata, e la verità non risiede in essa, allora niente funzionerà nella tua vita.

Quale elmetto dunque ti occorre per affrontare le battaglie del 2016?

“Prendete anche il vostro elmo, cioè la salvezza.” (Efesini 6:17a TILC)

La salvezza è il tuo elmetto! Se tu non sei stato salvato, se non hai accettato Cristo nella tua vita,
allora sei senza difesa, Satana può fare ciò che vuole, metterti pensieri peccaminosi, depressione,  stinti suicidi, senso di non valere nulla, e tu non puoi nemmeno fermarlo.

Quando tu accetti Gesù,  Dio mette su di te questo elmetto, e non devi più credere né ascoltare quei pensieri, perché ora sei protetto.

“Perché chi è diventato figlio di Dio vince il mondo. È la nostra fede che ci dà la vittoria sul mondo. Solo chi crede che Gesù è il Figlio di Dio può vincere il mondo. “ (1Giovanni 5:4-5 TILC)

Conclusione

Cosa vuoi venga scritto sulla tua lapide? Cosa vuoi che gli altri dicano di te quando sarai morto? Cosa vorrai essere capace di dire tu di te stesso alla fine della tua vita?

Posso suggeriti che la migliore sintesi per un credente alla fine dei propri giorni  dovrebbe essere le ultime Parole che Paolo ha scritto alla fine della sua vita terrena:

“Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede.” (2 Timoteo 4:7)

Questo è il motivo perché faccio quello che faccio, pastore a tempo pieno con un lavoro secolare a tempo pieno per non dover togliere neppure un centesimo dall'opera di Dio; il motivo è di riuscire a darvi la possibilità di scrivere alla fine della vostra vita questa frase sulla vostra tomba.

Io voglio che voi possiate stare di fronte a Dio e dire: “Ho combattuto il buon combattimento,  non mi sono astenuto,  non sono scappato,  non lo ho allontanato."

E voglio che possiate dire: "Ho finito la corsa,  non mi sono imboscato, non ho smesso a metà, e ho conservato la fede, non ho compromesso la fede, non la ho diluita, non la ho negata ma ho conservato
la fede."

E io voglio che possiate ascoltare le parole di Dio che vi dice:

“Va bene, servo buono e fedele; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore" (Matteo 25:21)


Io posso dare tutto quello che posso per aiutarti in questo, ma sta a te decidere.

Per il tuo bene, ti incoraggio a prendere queste tre decisioni nella tua vita nel 2016:

  • Passerò più tempo leggendo la Parola di Dio
  • Passerò più tempo con il popolo di Dio
  • Passerò più tempo avendo fiducia nelle potenza dello Spirito di Dio.

Preghiamo.


Per coloro che già sono membri di questa chiesa, oltre a queste tre decisioni, vi incoraggio rinnovare il patto che avete sottoscritto divenendo membri di questa chiesa.

Se lo farai, la tua vita di credente e la tua chiesa vedranno benedizioni che neppure tu puoi immaginare.



17 gennaio 2016

Le armi per la vittoria (1° parte)

Con quali armi vado in battaglia nel 2016? Dio ne ha provvedute tre affinché possiamo essere "più che vincitori".
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Ci eravamo lasciate la scorsa settimana con una promessa: che in questa serie di predicazioni non vi avrei solo detto cose brutte, ma che vi avrei detto soprattutto cose belle! Che non vi avrei detto solo che avrete battaglie nel 2016, ma che vi avrei dato le armi per essere “più che vincitori” in ciascuna battaglia.

Voglio prendere esempio da Paolo che  prima dice che i problemi nella vita CI SARANNO:  "ME  INFELICE! Chi mi libererà da questo corpo di morte?”. E poi da la chiave, l'arma per la liberazione e per la vittoria: "Grazie siano rese a Dio, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore”.

C'è una premessa da fare, però: queste armi ti serviranno solo se decidi di lottare. Paolo dice:

“Combatti il buon combattimento della fede.” (1 Timoteo 6:12a)

Devi decidere deliberatamente di scendere in campo, di non lasciare che sia la vita a dirigerti, ma che vuoi essere tu al controllo della tua vita.

Se non lotti per qualcosa nella tua vita più grande della tua vita stessa, non stai veramente vivendo, ma stai sopravvivendo. E quella per la tua fede è la migliore battaglia che tu possa combattere.

E' statisticamente provato che in una guerra nove volte su dieci vince chi ha le armi migliori: I Romani avevano armi migliori dei Cartaginesi, i Franchi avevano armi migliori dei Saraceni, gli Alleati avevano armi migliori dei Nazisti.

Un'arma più forte ti mette in una posizione di supremazia rispetto all'avversario anche quando l'avversario  è più numeroso. E normalmente le armi più sono potenti, più sono tenute nascoste agli avversari, più sono segrete.

Per la tua battaglia Dio vuole darti delle armi segrete che ti permettano di vincere su ogni campo; non ti promette che saranno battaglie semplici, ma ti promette che, attraverso di esse tu potrai essere “più che vincitore”.

Dio ti ha dato tre armi segrete,  tramite cui sarai sempre in una posizione di vantaggio, in quanto sono segrete al mondo, ma Dio le ha rivelate ai suoi figli; solo i credenti le possiedono.

Le tre armi per vincere

1° Arma segreta: Io ricevo la fede dalla Parola di Dio

Se sei credente, le tue armi non sono economiche, finanziarie, politiche o emotive; tutte queste sono armi che il mondo usa per manipolare le persone e gli eventi a proprio piacimento. Ma sono armi spirituali.

Dio dice che la fede è la più grande potenza dell'Universo: è capace di spostare le montagne, di provocare miracoli, può rendere possibile l'impossibile. Sono le persone di fede che possono compiere l'impossibile, sono le persone di fede che stabiliscono gli standard del mondo, perché chi ha fede abbatte le barriere del mondo.

Da dove prendi la fede? La Bibbia dice che la ricevi dalla Parola di Dio.

La fede non è solamente un'arma offensiva tramite la quale puoi realizzare l'impossibile nel mondo, ma è anche un'arma difensiva con la quale ti proteggi dalle offese e dallo scoraggiamento:


“Usate lo scudo della fede, con cui potete spegnere le frecce infuocate di Satana.” (Efesini 6:16 PV)

Sottolineate “scudo”. Le “frecce infuocate” di cui parla Paolo altro non sono che pensieri che provano a sconfiggerti, e vengono tutte da Satana, che in continuazione le scaglia contro i credenti: “Chi ti credi di essere?” “Non ce la farai.”, “Perché hai cominciato?”.

Che tipo di frecce sono? Sono frecce di dubbio, frecce di sconfitta, frecce di depressione, frecce di ritardo negli eventi che aspetti.

Lo scudo è un arma offensiva o difensiva? Uno scudo non serve ad attaccare ma a proteggersi; e questo è quello che è la fede, non è solo un'arma offensiva che ti da la possibilità di compiere l'impossibile, ma è anche un'arma difensiva che ti protegge dai dubbi, dai pensieri di sconfitta e dalla depressione.

Quando comincio a dubitare non sono capace di raggiungere i miei obiettivi, di avere un matrimonio solido, di crescere i miei figli, di vivere senza preoccupazioni economiche, è quello il momento in cui ho più bisogno della fede.

Quando finisco la fede, ho già perso la battaglia. Per questo devo mantenere sempre pieno il serbatoio della mia fede. Come posso fare questo?

“La fede dunque viene dall'udire, e l'udire viene dalla parola di Dio.” (Romani 10:17 ND)

Paolo afferma che la fede viene ascoltando la Parola di Dio. In questo momento io sto costruendo e rinforzando la vostra fede. E' per questo che una delle caratteristiche principali della nostra chiesa è che, ogni domenica, la Parola di Dio viene letta e viene insegnata.

Ogni volta che vieni in chiesa la tua fede aumenta; se non vieni, diminuisce, sino a svuotarsi. E' come se ci fosse un buco nel tuo serbatoio di fede. Quando ti servirà per affrontare i dardi, la cercherai, ma non ci sarà più.

La tua fede va rifornita in maniera costante,  più ascolterai la parola di Dio più la tua fede andrà a riempire il serbatoio. Sul nostro sito ci sono attualmente più di 400 messaggi audio, 32 persone al giorno, 966 al mese 11.562 all'anno scaricano uno dei nostri messaggi per ascoltarlo a casa. E' per quello che ti incoraggio ad andare sul nostro sito, e scaricare qualche vecchia predicazione.

“Prendete anche ... la spada dello Spirito Santo, che è la parola di Dio” (Efesini 6:17b)

La Bibbia è la tua spada; nessun soldato va in battaglia senza spada. Il problema è che molti credenti vanno in battaglia ogni giorno senza la spada.

Non dico di portare fisicamente con te una Bibbia, ti può essere utile per ricordarti che la devi leggere, la puoi scaricare sul tuo smartphone. Ma una Bibbia su un tavolo o su uno scaffale NON è una spada. Lo diventa solo quando passa dal tavolo alla tua mente, quando la leggi, la studi, la mediti e la memorizzi.

Solo se la Bibbia è DENTRO di te, Dio potrà riportarla in superficie quando (non se, ma quando) sarai tentato. Ricorda quello che ha fatto Gesù, tutte le volte che il Diavolo lo ha tentato nel deserto lui ha risposto citando un versetto della Bibbia.

Se nella tua mente non c'è la Parola,  stai affrontando la battaglia senza la spada. Più Parola memorizzi e mediti, più grande sarà la tua spada.

2° Arma segreta: Io ricevo sostegno dal popolo di Dio

La Chiesa!  Dio non ha mai pensato di mandarti in battaglia da solo.  Il motivo per cui sei continuamente sconfitto è perché non accetti l'aiuto di altri credenti; dal punto di vista spirituale, finanziario, su come educare i figli.

Hai bisogno di un gruppo di persone che ti aiuti, ti incoraggi, ti sostenga... si chiama “piccolo gruppo”. Mi piace la parafrasi che “La Parola è vita” fa del versetto di Filippesi:

“Stiamo sostenendo insieme la stessa lotta.” (Filippesi 1:30 PV)

Sottolineate “insieme”. Nessun soldato va in battaglia da solo, ma va sempre con un plotone, un gruppo, almeno un altra persona. Il mondo non è un posto dove fare il “lupo solitario”; c'è una GUERRA contro di te.

Se pensi di non avere nessuna necessità di aiuto nella vita, allora hai un grosso problema di presunzione. Nessuno è capace di fare tutto; io sono bravo in alcune cose ma in altre non provo neppure.

Dio ci ha fatti in questo modo così che nessuno possa dipendere solo su se stesso, ma che ognuno invece ha necessità dell'altro. Nella Bibbia per cinquantasette volte è contenuta la parola “l'un l'altro”; è una reciproca necessità!

Se io ti permetto di aiutarmi nei miei problemi avvengono tre cose:la nostra amicizia in Cristo si rafforza, tu riesci a sfruttare i doni e i talenti che Dio ti ha dato, e Dio sorride “perché là dove sono due o tre, io sono in mezzo a loro”, anche, anzi, soprattutto nella battaglia della vita.

“Non smettiamo di frequentare le nostre riunioni; non facciamo come alcuni che hanno preso l'abitudine di non venire. Invece, esortiamoci a vicenda.” (Ebrei 10:25a TILC)

Sottolineate “non smettiamo” e “esortiamoci a vicenda”. Di quali riunioni stava parlando qui? A quel tempo c'erano due tipo di incontri: Atti dice che si incontravano  “nei cortili del Tempio” e che si incontravano “di casa in casa”.

Quando è stata fondata questa chiesa abbiamo scelto di avere la medesima struttura che la Bibbia mostra: la chiesa (il tempio dell'epoca) e il piccolo gruppo (l'incontro nelle case). Dall'incontrarti in chiesa la domenica ricevi ispirazione,  dall'incontrarti in settimana con altri a casa tua o di altri ricevi l'aiuto.

Il problema è che molte volte i credenti dicono:  “Ma io sono troppo occupato, sono troppo stanco; forse vengo un paio di volte al mese, o una.” Se tu non fossi venuto oggi, avresti perso questo messaggio, e Dio non avrebbe potuto far crescere la tua fede. Se non verrai la prossima settimana perderai il messaggio della prossima... Pensa a tutte le benedizioni e le possibilità di far crescere la tua fede che hai perso!

Voglio fare un esperimento con voi: prendete un lungo respiro e trattenetelo fino a che ve lo dico io (se riuscite): bene, ci vediamo fra due settimane!

La Bibbia dice che nella Parola c'è l'aria, "il soffio di Dio": come puoi pensare di respirare ogni due settimane o tre?

La Bibbia dice che l'adorare assieme, il ricevere la Parola assieme, è “nutrimento per l'anima”; in questo momento tu ti stai nutrendo.

Pensa se tu decidessi di dire: “Bene, voglio mangiare ogni due settimane”: come diventeresti?  Diventeresti anoressico o anoressica.

Ci sono molti credenti che sono anoressici spirituali. Nessun generale  manderebbe i suoi soldati in battaglia a stomaco vuoto, non arriverebbero nemmeno al fronte, sarebbero sconfitti prima ancora di iniziare la battaglia.

La Bibbia dice che l'adorazione “rinfresca la mente”, la pulisce; venendo in chiesa, frequentando il piccolo gruppo è come se tu prendessi un bagno spirituale.

Come saresti se ti facessi la doccia ogni tre settimane? Puzzeresti. La vita spirituale di alcuni credenti “puzza”.

Guardi la TV ogni tre settimane? No! Usi il PC, lo smartphone, il tablet ogni tre settimane? No! Vai in palestra a fare sport o pilate ogni tre settimane? E' inutile!

Voglio chiederti: da dove prendi la tua energia spirituale? Dalla TV, dal tablet, dallo smartphone, dallo sport, dal pilates? C'è una guerra da combattere, e la tua vittoria individuale ne va della crescita della tua comunità. Tu sei parte di un CORPO: la chiesa, tu stai facendo una gara, e se una parte è debole, è atrofica, i tempi per andare alle Olimpiadi non arrivano, la crescita della tua chiesa  - di QUESTA chiesa - neppure.

Ma tu potresti pensare “Eh beh, ormai è tardi, ho preso decisioni sbagliate senza ascoltare i fratelli, ho preso l'abitudine di frequentare poco, non ho un piccolo gruppo vicino”. Io ti rispondo: non è mai tardi per iniziare un “circolo virtuoso”,  per iniziare a fare le cose giuste davanti a Dio.

Accetta la sfida che ti lancio oggi: "Io voglio frequentare tutte le domeniche. Io voglio frequentare il piccolo gruppo. E se non c'è voglio chiedere a Janet, Speranza ed Amy di aiutarmi ad organizzarne uno a casa mia."

Che sua benedetto il signore per le armi di cui  ci ha dotato

(La seconda parte di questo messaggio verrà pubblicata Domenica 24 Gennaio 2016)


10 gennaio 2016

Per cosa stai lottando nella vita?

Nel 2016 le più grandi battaglie che affronterai non saranno quelle fuori di te, ma quelle dentro di te. Ma grazie al tuo Padre Celeste puoi essere più che vincitore in ciascuna di esse.
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Personalmente odio i film di guerra, ma ci sono moltissimi film famosi legati a battaglie lontane o recenti. Ricordo un film che si chiamava “Saratoga” o quello sullo sullo sbarco in Normandia (”Il giorno più lungo”).

Forse ricordi queste battaglie per via di un film, o perché le hai studiate a scuola, ma magari hai già dimenticato le battaglie più recenti che tu stesso hai affrontato.

Il 2015 è appena trascorso. Hai avuto battaglie? Se rispondi no, i casi sono tre: o vieni da un altro pianeta, o hai una memoria molto corta, oppure sei un grande bugiardo (o bugiarda!)

La vita è una battaglia.  Nel 2016 ci saranno battaglie attorno a te, contro di te... ma le più pericolose come credente saranno quelle di un altro tipo: quelle “dentro di te”, quelle che solo tu puoi combattere, quelle dove la vittoria è necessaria per la tua fede e per la tua crescita.

La vita è una battaglia: niente è facile! Dovrai lottare per ogni cosa importante: per la tua salute, per il tuo lavoro, per il tuo matrimonio, per i tuoi figli.

La battaglia spesso non è tra “il bene e il male”, ma tra “il buono e il meglio”. Ci saranno alcune cose che in se sono buone,  e che facendole farai bene ma ci saranno altre cose che saranno “meglio”.

Dovrai lottare contro te stesso (o te stessa) per non accontentarti del “buono”, ma per inseguire il “meglio”.

Dovrai lottare  tra speranza e depressione, tra fede e paura.

L'unica cosa, se credi, per cui non dovrai lottare nel 2016 è per la tua salvezza; se hai accettato Gesù quella è ormai irrevocabile.

L'altra battaglia importante sarà la battaglia per la tua fede. Nel 2016, come nel 2015, nel 2014 ecc.,
qualcuno farà del tutto per  diminuirla,  danneggiarla,  molestarla,  metterla in discussione.

Non c'è da stupirsi se la seconda analogia in ordine di grandezza usata nella Bibbia per descrivere la vita dei credenti è la battaglia ( la prima analogia è è la gara). E i versetti usati da Paolo per descrivere la vita dei credenti parlano proprio di questo: Paolo usa termini come “combatti, conquista, battaglia, vittoria, supera”; sono tutti termini di guerra.

In Italia si dice che la vita non è tutta rose e fiori (e il detto continua dicendo che è fango e m...!): infatti Paolo dice:

“Combatti il buon combattimento della fede.” (1 Timoteo 6:12a)

“Io lotto come un pugile che vuol vincere, e non tiro colpi a vuoto.” (1 Corinzi 9:26b PV)

Sottolineate “vuol vincere”. Devi DECIDERE di vincere, dice Paolo, non far finta di lottare e muovere solamente l'aria! Devi decidere di vincere  nel tuo lavoro,  nelle tue finanze,  nella tua vita spirituale E per riuscire a non tirare solamente pugni all'aria  devi conoscere quali sono i nemici da sconfiggere. Paolo dice:

“Infatti noi non dobbiamo lottare contro creature umane, ma contro spiriti maligni del mondo invisibile… contro i dominatori di questo mondo tenebroso.” (Efesini 6:12 TILC)

Le battaglie da affrontare sono: invisibili e non visibili, interne e non esterne.

Penso che, anche se non sei un fan come me di Star Wars,  potrai convenire che in te c'è un “lato oscuro”. e che il tuo “lato oscuro” lotta perennemente contro il tuo “lato luminoso”.

C'è una costante “guerra civile”; sei pieno di buone intenzioni, ma sei anche pieno di cattive azioni.
C'è un intero capitolo della Bibbia dedicato a questa “guerra civile” dentro di te, ed è Romani 7, dove Paolo dice :”Io non capisco me stesso, so che alcune cose sono buone per me e che altre non le dovrei neppure pensare, ma alla fine, gira gira, vado a fare proprio quelle cose che mi fanno male e che so non dovrei fare.  ME INFELICE! Chi mi libererà da questo corpo di morte?” Grazie siano rese a Dio, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore”

E nel capitolo 8 spiegherà che è solo tramite la grazia di Cristo che ciò è possibile: tornando a casa vi incoraggio a leggere questi due capitoli.

C'è una guerra tra la mia vecchia natura e la mia nuova natura

C'è una storia di un vecchio capo indiano che era divenuto credente, il quale spiegava la sua situazione in questo modo: “E' come se nella mie testa ci fossero due cani che lottano costantemente l'uno contro l'altro.” “E chi è che vince” gli chiesero.  E lui rispose: “Quello a cui io do più cibo.”

Il 2016 sarà dunque una battaglia, ed è per questo che voglio iniziare parlandone, perché tu sei parte di questa chiesa,  e la  crescita e la vittoria di questa chiesa  è in funzione della tua crescita e della tua vittoria personale nelle tue battaglie.

E' per questo che come tuo pastore io voglio fornire cibo in abbondanza per nutrire il cane della luce per sconfiggere quello delle tenebre, ed armi per vincere ogni battaglia che affronterai.

In questo primo messaggio vedremo assieme tre delle battaglie più comuni che affronterai, e nel prossimo le armi potentissime che hai per vincere ciascuna di esse e tutte le altre.

Tre battaglie che affronterai

1. La battaglia tra l'amore e l'egoismo

Ogni giorno devo decidere di vivere per me stesso,  o per Dio, come suo testimone.

Devo decidere se AMARE ME, o AMARE come ama Dio. “Dio ha tanto amato il mondo che ha DATO il suo unigenito figlio” (Gv. 3:16a).

Giacomo sgrida i credenti (e anche noi) in questo modo:

“Da dove nascono le liti e i bisticci che ci sono tra voi? Non sono forse la conseguenza delle passioni che sono in lotta dentro di voi? ... Invidiosi, gelosi, incapaci d'ottenere ciò che volete, voi litigate e v'accapigliate e non ottenete niente.” (Giacomo 4:1-2 PV).

Sottolineate “passioni”, “dentro di voi”, “invidiosi”, “gelosi” e “volete” ; le “passioni” di per se non sono né positive né negative.Ma se si legano all'invidia, alla gelosia, e al volere per noi, allora si chiamano in un solo modo: egoismo.

Giacomo ci dice che i conflitti nascono dal nostro egoismo. Se voglio avere meno conflitti nella vita,
allora devo amare di più.

E la “cura” per il nostro egoismo, per amare di più, si chiama “umiltà”.

Attenzione, però! C'è una errata interpretazione di questa parola: umiltà. Quasi sempre l'essere umili si associa all'idea di “buttarsi giù” ritenersi “meno” degli altri, pensare che io valgo “meno” degli altri.

Gesù non è venuto a morire per qualcuno senza valore! Tu hai un valore INESTIMABILE agli occhi di Dio! Ma allo stesso tempo sei infinitamente “difettoso” ai suoi occhi; è per quello che Gesù è dovuto scendere per prendere il tuo posto sulla croce, così che quando Dio guarda te,  non vede te, ma vede suo figlio.

L'umiltà non è pensare a te come qualcosa meno degli altri, ma è pensare meno a te favore degli altri. E' entrare in una festa e non pensare “sono qui per divertire me stesso” ma pensare “sono qui per scoprire a chi posso essere di conforto o di aiuto”.

Paolo dice:

“Non siate egoisti... Siate umili, invece, considerando gli altri migliori di voi. Non pensate soltanto al vostro interesse, ma preoccupatevi piuttosto di quello degli altri.” (Filippesi 2:3-4 PV)

2. La battaglia tra perdono e amarezza

Nel 2016 sarai ferito (e ferirai altri): non potrai controllare SE essere ferito, o ferita,  ma potrai controllare quanto a lungo lo sarai.

“Fate attenzione che non spuntino germogli di odio e amarezza a darvi fastidio e a contaminare molti di voi.” (Ebrei 12:15b PV)

L'odio, l'amarezza, il risentimento non danneggiano chi ti ha ferito, ed è più dannosa per te della ferita stessa. Devi liberatene il più presto possibile. Quanto presto?

“E se vi arrabbiate, attenti a non peccare: la vostra ira sia spenta prima del tramonto del sole.” ( Efesini 4:26 TILC)

Paolo dice: “entro lo stesso giorno in cui ti sei arrabbiato” (per cui più tardi nel giorno ti arrabbi meno tempo avrai per far sbollire la tua rabbia).

Attenzione a come valutate la rabbia: la rabbia non è sempre un sentimento sbagliato (se mi do una martellata su un dito le prima reazione non è dire: “sia lodato il Signore”!), e non è sempre un sentimento cattivo o un peccato (se tu tocchi i miei figli o la mia sposa, dovrai vedertela con “l'ira di Marco”). Dio stesso prova rabbia di fronte al male e agli abusi.

Ma il l'amarezza, la rabbia, l'ira, il risentimento sono SEMPRE un peccato, ed è uno di quelli che non non ti conviene proprio praticare:

“Non giudicate e Dio non vi giudicherà. Egli infatti vi giudicherà con lo stesso criterio che usate voi per giudicare gli altri. Con la stessa misura con la quale voi trattate gli altri, Dio tratterà voi.” (Matteo 7:2 TILC)

In queste battaglie del 2016 Dio non ti vuole solo vincitore, ma ti vuole “più che vincitore”:

“Ma, in tutte queste cose, noi siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati.” (Romani 8:37)

Cosa significa essere “più che vincitore”? Significa sconfiggere i nemici che combattono dentro di te,
paura, rabbia, amarezza, egoismo, metterli nelle mani di Dio  e permettergli di trasformarli  da tuoi nemici  a tuoi alleati.

Quando sconfiggi il tuo nemico sei vincitore, ma quando il tuo nemico diventa un tuo alleato, allora sei più che vincitore!

3. La battaglia tra ciò che è facile e ciò che è giusto

Questa è forse la battaglia quotidiana più comune. La Bibbia lo spiega in Galati:

“Perché la carne ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; sono cose opposte tra di loro, in modo che non potete fare quello che vorreste” (Galati 5:17)

Mi piace molto la parafrasi che ne fa la tradizione “La parola è vita”:

“Perché, per istinto, a noi piace fare certe cose che sono proprio il contrario di ciò che lo Spirito Santo c'insegna; e le buone cose che desideriamo fare quando lo Spirito ci guida sono esattamente il contrario dei nostri desideri naturali. Queste due forze dentro di noi sono sempre in lotta fra loro; e così non possiamo fare ciò che vorremmo.” (Galati 5:17 PV)

Ricordate? I due cani del capo indiano! La tua nuova natura vuole essere sana,  la tua vecchia natura vuole fare quello che faceva prima perché è facile e veloce. E' per questo che esistono i fast food!

La tua nuova natura vuole fare ciò che è giusto,  la tua vecchia natura vuole fare ciò che è comodo. Io stamattina non avrei voluto venire in chiesa! La mia natura mi diceva di stare a letto e dormire!

Molte volte non facciamo le cose giuste per il motivo che siamo stanchi: sto sul divano con il telecomando in mano dopo una giornata di lavoro e sento mia moglie che mi urla dalla cucina di tirare via i ragazzi dai videogiochi! Ma non ho energia di fare la cosa giusta, e mi accontento di fare la cosa più semplice: rimanere seduto sul divano.

Molte altre volte invece scegli le cose che ti danno una gratificazione subito piuttosto di quelle che ti danno una gratificazione a lungo termine.

La battaglia è spesso tra il breve termine e il lungo termine

Paolo lo sa, e ce lo dice, incoraggiandoci ad aspettare:

Non stanchiamoci allora di fare il bene, perché, a suo tempo, se non ci scoraggiamo e rinunciamo, avremo un raccolto di benedizioni.” (Galati 6:9 PV)

Sottolineate “a suo tempo” e “un raccolto di benedizioni”. Il vero problema della società moderna è l'incapacità di posporre la gratificazione. Vogliamo tutto e subito: abbiamo semi transgenici che nascono in un quarto del tempo,  vogliamo apparire uomini e donne a tredici anni, vogliamo il sesso prima di essere mariti e mogli, prendiamo soldi che non abbiamo per avere subito la macchina dei nostri sogni.

Cosa debbo fare per vincere le mie battaglie nel 2016?

Dentro di te ci sono due cani che sono in perenne lotta, ma ricordati, vincerà quello a cui darai più cibo, e Dio ti vuole più che vincitore. E per esserlo devi iniziare ponendoti questa domanda:

“Cosa devo fare oggi per essere dove voglio essere domani?”

Cosa c'è che ti importa abbastanza  per cui sei disposto (o disposta) a lottare quest'anno? Cosa c'è nella tua vita che sai che non va e per la quale devi arrabbiarti ed iniziare a lottare per combatterla?

Se sei a corto di idee, eccotene alcune:

1. Essere più in forma fisicamente
7. Avere un tempo quotidiano con Dio
2. Camminare di più con Dio
8. Avere più speranza
3. Un grande matrimonio
9 Vittoria sulla paura
4. Dei figli forti nella fede
10 Coraggio di testimoniare (agli altri)
5. Una crescita spirituale
11 Impegno verso la chiesa
6. Non avere più debiti
12 ???

Sei pronto, sei pronta a lottare la tua battaglia nel 2016? Se la tua risposta è “Si” (e, come credente, deve esserlo), sappi che Dio onorerà il tuo impegno, e che ha già provveduto tre armi potentissime, con le quali potrai essere non solo vincitore, ma più che vincitore.

Di queste parleremo domenica prossima.

Preghiamo.

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